Vino al vino

Archivio della Categoria 'Blogosfera'

4 agosto 2007

Schermaglie dialettiche via Web: boatos e smentite tra blog e forum

Simpatico e arguto il buon Massimo Bernardi già Peperosso, il primo, l’originale, l’inimitabile, non quello di oggi, da qualche tempo blogger ospite del Gambero rosso editore con Kela blu, si chiede “perché le cose migliori capitan sempre quando il mondo è in vacanza?“. Ovvero quando un blog costringe un potente direttore di una guida, nientemeno che sul forum del Gambero rosso editore, a rispondere ad una serie di ricorrenti rumors, boatos – che erano stati materializzati sotto forma di un commento di uno sconosciuto lettore, tale Gigi Portici, pubblicato su Vino al Vino – relative alla nuova proprietà del Gambero rosso editore, che sarebbe finito, dicunt, ma la voce negli ambienti romani è insistente…, nelle mani di un editore – produttore di vino con azienda in Chianti Classico e di un notissimo grandissimo (per quantità) produttore veneto, con aziende in tutta Italia.
Bernardi ricostruisce tutta la singolare vicenda, il tam tam mediatico, il rimbalzo di interventi e commenti su Vino al Vino e sul forum del Gambero rosso, la smentita di Cernilli, la presa d’atto di Gigi Portici (se esiste Gigi batta un colpo, si faccia riconoscere, si riveli, mi piacerebbe tanto sapere chi è…) della smentita di Cernilli.
E poi altre schermaglie dialettiche, bagattelle via Web, indiscrezioni, ipotesi…
Ma non avevano detto e scritto, ma non Stefano Bonilli, altro numero uno del Gambero rosso editore, che al tema, ovviamente sul suo blog Papero giallo, aveva dedicato un post,  che i blog sono stupidaggini, che non vanno presi sul serio, che sono una sorta di cazzeggio on line? E che i blogger sono dilettanti allo sbaraglio, dei perditempo che non meritano alcun credito ?

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27 luglio 2007

Avviso ai naviganti

Cari amici, un importante avviso per tutte le persone che seguono questo blog. Da oggi ho deciso di attivare la modalità che mi consente di verificare e autorizzare preventivamente tutti i commenti prima della loro pubblicazione. Non stupitevi, pertanto, se dopo aver postato i vostri commenti – che continuano ad essere i benvenuti- non li vedrete immediatamente apparire. Datemi il tempo di leggerli e di dare loro il… visto si stampi!
Avrei voluto evitare questa scelta, e lasciare piena libertà di espressione e di commento a tutti, ma preferisco in questo modo cautelarmi, come autore del blog e responsabile di tutto quanto (anche i commenti) viene pubblicato, onde evitare, come é successo in passato, che commenti assolutamente che si pongono ben al di là di quel doveroso diritto di critica e di espressione che per me é sacrosanto e che é il sale di ogni blog che si rispetti, venissero pubblicati.
Creandomi problemi, anche se non ne ero responsabile, per determinate affermazioni fatte, che mi sarei molto, ma molto volentieri, risparmiato. Spero capirete lo spirito di questa decisione e le motivazioni, serie, che mi hanno portato a prenderla.

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25 luglio 2007

Blog Café di Squisito: precisazione doverosa


Comunicazione doverosa
, da parte mia, su quello che fu il blog del Blog Café di Squisito, circa l’edizione 2007 del Blog Café posto all’interno della manifestazione enogastronomica Squisito che si svolgerà dal 28 al 30 settembre a San Patrignano.
Puntini sulle i, puntualizzazioni stizzose, messaggi in codice ? No, niente affatto, una semplice comunicazione – chiarezza, per la precisione, e per ricordare come stiano esattamente le cose…
E intanto Massimo Bernardi, sul suo blog Kela blu, in questo post commenta questo strano stato di cose…

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19 luglio 2007

Valtellina: i miei articoli in stand by


Succedono cose strane, da qualche giorno in Valtellina, segno che quanto ho scritto in questi mesi sulle vicende del mondo del vino di questa vallata che amo tantissimo e di cui sono sempre stato, come della sua viticoltura eroica (i miei articoli lo dimostrano) uno strenuo difensore, ha colpito nel segno.
Non posso dirvi altro, salvo comunicarvi che in attesa che alcune vicende e circostanze si chiariscano e che venga riaffermata la mia libertà di scrivere, in piena autonomia, quello che penso e di esercitare il sacrosanto esercizio di critica, anche sulle vicende del vino della magnifica altra patria del Nebbiolo, ho deciso di sospendere momentaneamente la pubblicazione, tenendoli in stand by, di tutti i miei articoli di argomento valtellinese pubblicati su Vino al Vino da gennaio 2007 in poi. Vi terrò al corrente, promesso.

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Errata corrige… breve storia di un post cancellato

Consapevole della scorrettezza, seppure puramente formale, compiuta con la decisione di pubblicare nell’ambito del post intitolato “Teste dure in Valtellina: burattini e burattinai non esistono proprio !” il contenuto di alcune mail che mi erano state privatamente inviate da una persona di cui ho però accuratamente evitato di fare il nome o di fare in modo che potesse essere riconosciuta, ho deciso, ritenendo convincenti le argomentazioni dell’autore delle mail, che mi ha contattato lamentandosi per la mia scelta, di eliminare il post.
Con questo, riaffermando che i miei numerosi interventi sono sempre stati, basta leggerli, a favore dei vini e della viticoltura valtellinese, di cui sono notoriamente un convinto estimatore e un grandissimo appassionato, ritengo chiusa la questione, con le scuse, doverose, alla persona le cui e-mail avevo, oggettivamente sbagliando, pubblicato.

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13 luglio 2007

Ma i portali del vino sono in linea con lo spirito del Web 2.0 ? Un’indagine di Kela blu

Interessantissimo interrogativo quello che si pone, in questo post pubblicato sul suo nuovo, ma già vivacissimo, blog Kela Blu, Massimo Bernardi: ma i portali vino-centrici cresciuti e pasciuti nel Mesozoico del Web italiano, non sono forse un pizzico in ritardo con lo spirito dei tempi, con il cosiddetto Web 2.0 o blog – geist ?
Massimo ha passato al setaccio della modernità, verificando se presentassero o meno contenuti tecnologici quali feed RSS, blog, video, Wiki, commenti, tag, che ormai tanti considerano come dei must che non possono mancare in un qualsiasi sito o blog che si rispetti, alcuni dei più diffusi e noti portali del vino italiani, Enotime, Acquabuona, LaVINIum, Perbacco, Tigulliovino, Altrovino, Corriere del Vino e WineReport (toh, esiste ancora ?).
I risultati, sorprendenti, li trovate al termine del post su Kela blu.
E voi cosa ne pensate, si può fare corretta informazione senza tecnologia oppure i più moderni ritrovati della tecnologia informatica sono in-di-spen-sa-bi-li e chi ne è privo, anche se scrive cose interessanti, è un inguaribile provinciale ?
Beh, cosa aspettate a dire la vostra qui e in sede di commento anche sul blog di Massimo ?

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11 luglio 2007

Il sito Internet di Vissani il mercoledì chiude. Proprio come il ristorante…

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Incuriosito dal post di Stefano Bonilli, Vissani costa 30 euro ! pubblicato sul suo blog Papero giallo, sulla possibilità di pranzare da Vissani (il martedì, venerdì e sabato dalle 13 alle 14) spendendo solo 30 euro, e divertito dai commenti dei lettori del blog bonilliani a questa autentica rivelazione, sono corso, per avere ulteriori dettagli su questa iniziativa, a visitare il sito Internet del celebre chef e personaggio televisivo.
La scoperta è di quelle che fanno piegare in due dal ridere, perché digitando l’indirizzo Gianfrancovissani.it ovviamente preceduto dal classico www si viene automaticamente indirizzati a questa pagina dove si legge testualmente che “il mercoledì il nostro sito si riposa… e anche noi ci vediamo domani… “.
La mia visita è casualmente avvenuta nel corso del giorno di chiusura del ristorante e non in un altro giorno della settimana (controlleremo domani come vanno le cose in un giorno normale), ma al di là della trovata, quella di far riposare il sito Internet proprio come lo staff del ristorante, a chi giova una pensata del genere ?
Per quale astruso, stravagante, assurdo motivo mandare in stand by le pagine Web del locale e impedire a chi si fosse collegato oggi, anche durante il giorno di chiusura del ristorante, di trovare le notizie di cui era andato alla ricerca ?
Singolare concetto di trasparenza e di informazione quello che porta a sospendere il flusso d’informazioni, offerto dalle pagine Web di un sito Internet, nel giorno di chiusura di un ristorante.
Come definirlo se non… una vissanata ?
p.s. perbacco, superata la mezzanotte il sito Internet del celebre cuoco televisivo torna integralmente visibile in tutto il suo splendore. Per saperne di più sul menu a 30 euro tutto compreso segnalato da Bonilli, leggete qui

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10 luglio 2007

Premio Veronelli 2007: scelte giuste e stravaganti trovate

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L’elenco completo lo troverete, se avrete voglia di scorrerlo in tutte le sue ben sedici categorie, sul sito Internet della Veronelli editore (quando si deciderà a pubblicarlo) o altrove. In questa sede, dopo aver già plaudito all’affermazione, nella sezione miglior sito di enogastronomia, di LaVINIum, voglio solo commentare, molto brevemente, che in fondo questo resta sempre un premio come tanti, con le sue inevitabili discussioni e confutazioni, con le sue discutibili scelte, con i suoi criteri misteriosi, alcuni premi attribuiti.
Per alcuni, come nel caso del “miglior giornalista di enogastronomia emergente”, o del “miglior vignaiolo alla carriera” per plaudire la vittoria di alcuni amici, rispettivamente Andrea Grignaffini, parmigianissimo co-direttore di Spirito di vino, e del re del Moscato Romano Dogliotti, in altri casi per sottolineare l’eccellente scelta di premiare come migliori patron alla carriera e come migliore patron emergente rispettivamente il grandissimo Gianluigi Morini, deus ex machina e padrone di casa del mitico San Domenico di Imola e l’amico Giancarlo Tassi del ristorante Capriccio di Manerba sul Garda, nonché l’impeccabile decisione di premiare come miglior winemaker alla carriera il più sensibile interprete del Negro amaro e dei vini pugliesi, Severino Garofano.
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uanto agli altri premi, beh, lassem pert, vista la scarsa fantasia dimostrata dalla multiforme giuria molto in odore di establishment. Miglior giornalista di enogastronomia alla carriere il megadirettore delle Guide dell’Espresso Enzo Vizzari (mentre sarebbe stato bello premiare, per una carriera davvero brillante, il buon Antonio Piccinardi), miglior giornalista di enogastronomia in lingua straniera il direttore della rassegna di cucina spagnola Lo mejor de la gastronomia Rafael Garcia Santos, con una scelta che ha decisamente privilegiato il food sul wine, visto che gli altri due giornalisti in nomination erano due ottimi wine wine writer come gli amici Nicolas Belfrage e Andreas März.
E poi miglior scrittore di enogastronomia alla carriera il professor Corrado Barberis, mentre quale emergente, con stravagantissima scelta, è stato premiato l’enologo (quello della Quadratura del Cerchio) Roberto Cipresso, autore di un discusso Romanzo del Vino che è molto piaciuto negli ambienti del potere del vino.
Sorprendente – eufemismo – il premio quale miglior vignaiolo emergente a Pasquale Forte del Podere Forte di Castiglione d’Orcia, che sebbene vanti solo dieci anni di vita è evidentemente ampiamente emerso, imponendosi sul vignaiolo di San Gimignano Giovanni Vagnoni e sul patron di San Patrignano Andrea Muccioli.
Per il resto, a parte la delusione per la mancata affermazione quale miglior maitre di Rosanna De Pra del Dolada di Puos d’Alpago, che avrebbe davvero meritato d’imporsi, cose scarsamente interessanti, con la “perla” (in occasione di qualsivoglia premio si può mancare di premiare quel prezzemolo che é Slow Food ?) del premio alla rassegna Cheese di Bra quale sagra gastronomica più interessante vivace o curiosa. Questo alla faccia del “conflitto d’interessi”, visto che é stata premiata una rassegna promossa da un’organizzazione il cui capataz, Carlo Petirni, fa parte della giuria del Premio Veronelli. Ma come si sa, quello che vale per gli altri non vale certo per la celebre, premiata organizzazione di Bra…

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9 luglio 2007

LaVINIum vince il Premio Veronelli come miglior sito di enogastronomia

Roberto Giuliani LaVINIum
Non posso che complimentarmi con il mio carissimo amico e collega Roberto Giuliani, (nella foto alla mia destra, mentre siamo impegnati a degustare Dolcetto in quel di Alba) responsabile e anima del sito Internet LaVINIum per aver conquistato questo pomeriggio a Milano il Premio Luigi Veronelli per il miglior sito Internet di enogastronomia.
Una volta tanto ad imporsi è davvero il migliore, il più bravo, un ottimo esempio di giornalismo indipendente, libero, autorevole, senza padrini e senza padroni, che assicura agli appassionati di vino un’informazione a 360 gradi su tutto quanto accade nel variopinto del mondo del vino italiano. All’amico Roberto e ai suoi collaboratori (voglio citare Alessandro Franceschini e Fabio Cimmino, già miei bravissimi collaboratori all’epoca di WineReport: do you remember ?), una stretta di mano e un forte abbraccio.
p.s. dimenticavo: Roberto, Alessandro e Fabio animano anche il wine blog Esalazioni etiliche, ovviamente anche questo da leggere con attenzione.

p.s. interessanti anche le motivazioni per la vittoria di LaVINIum:
“perché nel mare del pressapochismo in cui si annaspa navigando in rete, si distingue per la serietà dell’informazione e l’approfondimento delle notizie pur nell’ampia articolazione dei suoi interessi”.
Ma c’é davvero tanto “pressapochismo” nell’informazione sul vino che circola in Rete per siti Internet e blog ?

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E’ tornato il vero Peperosso: si chiama Kela blu…


Non fatevi trarre in inganno dalle imitazioni. Il vero Peperosso di oggi, il blog che sa discutere di cose enogastronomiche con ironia, con un approccio divertente e divertito, NON é quel blog, che si presenta come la versione 2.0 del blog che fu lanciato nel 2005 e portato al successo, sino al suo improvviso abbandono, nel marzo 2006, da Massimo Bernardi.
La sua reincarnazione, la prosecuzione di un discorso che dimostra di avere la capacità di riprendere dal punto esatto in cui si era interrotto – “dunque dicevamo” – é il neonato (ma già con le idee ben chiare su quale strada imboccare, con quale linguaggio e quale stile) Kela blu The food tabloid che lo stesso Bernardi (nella foto mentre si diletta ai fornelli) ha da poco inaugurato passato sotto le insegne – ebbene sì – del Gambero rosso editore.
Volete scommettere che nel giro di pochi mesi Kela blu diventerà un blog di riferimento proprio come aveva saputo esserlo il primo, l’originale, l’inimitabile Peperosso ?

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