Vino al vino

il blog di Franco Ziliani

Archivio della Categoria 'Blogosfera'

5 Luglio 2008

WineWebNews e le muse inquietanti

Nuovo appuntamento con WineWebNews, la rassegna stampa settimanale delle notizie più interessanti su vino ed enologia apparse nel corso degli ultimi sette giorni sul Web (siti Internet e wine blog) che pubblico sul sito Internet dell’A.I.S.
In questa uscita si parla di vacanze vino all’estero, di bottiglie troppo pesanti, di fosche previsioni per la vendemmia 2008 in Toscana, del palato di Robert Parker, delle differenze – se ci sono – tra vini del Vecchio e del Nuovo Mondo, del resveratrolo contenuto nella buccia delle uve rosse, che secondo gli scienziati fa sempre più bene alla nostra salute, del Principe Carlo che usa vino inglese come biodisel per la sua Aston Martin, e della musa vinosa, o Vinous Muse, che secondo il blogger inglese Robert McIntosh ispirerebbe l’argomento ed il carattere dei post che via via vi proponiamo.
E se fosse invece delle dechirichiane… muse inquietanti? Buona lettura qui

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27 Giugno 2008

Ci sentiamo martedì: buona lettura delle WineWebNews!

Cari amici, stacco per qualche giorno e vi do un arrivederci (ma lunedì 30 ci sarà un post di cui ho già programmato la pubblicazione) martedì 1 luglio.
Questo pomeriggio mi sposto sul Garda bresciano per seguire per l’intera giornata di domani la rassegna Italia in Rosa a Moniga, e poi domenica 29 e lunedì 30 chiuderò alla grande il mese di giugno con una due giorni nell’amatissima Langa del Barolo.
Domenica mattina mi attende uno stimolante incontro con tre ricercatori della Durham Business School nel Regno Unito e dell’Università di Stanford in California che stanno lavorando ad un progetto di ricerca sull’innovazione nella produzione di Barolo, Barbaresco e Brunello di Montalcino, ovvero un’indagine che mira a
comprendere i fattori organizzativi che influenzano la scelta dei produttori di adottare nuove tecniche produttive oppure di continuare ad impiegare tecniche tradizionali.
Nel pomeriggio e nella giornata successiva una serie di visite (ovviamente con degustazioni) a produttori che nel cor mi stan, ovviamente tradizionali, ovvero Giuseppe (Mauro) Mascarello, Sergio Barale e Beppe Rinaldi. Tanto per non farmi mancare niente.
In attesa di riprendere il filo dei nostri discorsi (ho un sacco di cose da raccontarvi sulle recenti esperienze fatte a Soave, in Puglia per Radici, a Milano per il Premio Veronelli, oltre alle consuete chiose su un tutt’altro che concluso “caso
Montalcino”), vi consiglio di andare sul sito Internet dell’A.I.S. e dare un’occhiata alle più recenti uscite, quelle del 26 e del 21 giugno, di WineWebNews, la rassegna stampa settimanale delle notizie più interessanti su vino ed enologia apparse negli ultimi sette giorni sul Web (siti Internet e wine blog) che curo per la principale Associazione della sommellerie italiana.
Ad ogni uscita cerco di pescare le notizie più curiose/interessanti/singolari tra le tantissime che ogni giorno appaiono sul Web, notizie che, nel flusso ininterrotto e mare magnum di informazioni di cui siamo sommersi, rischiano talvolta di passare sotto traccia. Buona lettura e “arrivederci” in luglio!

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18 Giugno 2008

Eric Asimov (Premio Veronelli) interviene ancora sul “caso Brunello” sul New York Times

L’ottimo Eric Asimov (nella foto), critico di vini del New York Times e curatore del blog The Pour sul sito Internet dello stesso celebre quotidiano, mentre questo pomeriggio riceveva a Milano il Premio Luigi Veronelli come “miglior giornalista di enogastronomia in lingua straniera”, con la motivazione “critico enogastronomico del New York Times, ha saputo mantenere, da questa prestigiosa testata, una coraggiosa indipendenza di giudizio, ponendosi spesso fuori del coro e manifestando, pur non essendo un wine-writer in senso stretto, una profonda conoscenza del vino italiano, che dichiara di apprezzare soprattutto quando sa esprimere senza infingimenti il territorio da cui ha preso vita”, faceva uscire, sul NYT, un nuovo articolo sul tema Brunello, intitolato “Scrutinizing a Red, Grape by Grape.
Vi invito a leggerlo attentamente, quando sarà on line e disponibile in libera lettura, per apprezzare, ancora una volta la sua lucidità, il suo ragionare fuori dai soliti schemi, la sua acutezza nell’individuare, da New York, i nodi cruciali della ”
tragicomic opera that is the brunello di Montalcino scandalcome lo definisce icasticamente. Complimentandomi con l’amico Eric per il premio ricevuto, meritatissimo come quelli andati a Gillian Riley come “miglior scrittore di enogastronomia in lingua estera”, a Nicodemo Librandi “come migliore vignaiolo alla carriera”, a Alessandro Giani come “miglior maître”, a Dante Scaglione (ex enologo di Bruno Giacosa), come “miglior wine-maker alla carriera”, a Giuseppe Lo Russo come “migliore scrittore di enogastronomia”, a Mario Pojer come “miglior grappaiolo/distillatore”, all’attrice francese e vigneronne Carole Bouquet (splendida, elegante e acuta) come “miglior produttore straniero di vino italiano in Italia” (l’elenco completo qui, con tutte le motivazioni, su questo sito), e ripromettendomi di ritornare presto sulla cerimonia di assegnazione del Premio Veronelli e sulle scelte della multiforme giuria, voglio segnalarvi, à la volée, altre due cose interessanti relative al Brunello e a Montalcino.
Innanzitutto il link diretto, on line, alla circolare del TTB Gov Departement of the Treasury americano, già pubblicato qui stamattina, che di fatto sembra bloccare le importazioni di Brunello, visto che alla scadenza fatidica del 23 giugno mancano solo 5 giorni (anche se in Italia oggi qualcuno si mostra ottimista - leggi), e poi una nuova interessante iniziativa, che si presenta come un’intelligente sinergia tra un significativo produttore di Montalcino, Il Poggione, e del suo importatore negli States.
Mi riferisco al “
Montalcino Report, a blog about the vines, wines, people and life in Montalcino and Sant’Angelo in Colle”, che, come si legge sul sito, ovviamente in inglese, “was conceived by Alessandro Bindocci of Tenuta Il Poggione as a blog devoted to the wines, vineyards, and day-to-day life in Montalcino and Sant’Angelo in Colle”.
Ottima iniziativa e complimenti a Bindocci jr. figlio del caro amico Fabrizio, dinamico direttore della grande azienda ilcinese e auguri di buon lavoro a questo nuovo wine blog.

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16 Maggio 2008

WineWebNews: Brunello, Cina, GDO e Barbera

Nuova uscita, è la terza, di WineWebNews, la rassegna stampa settimanale delle notizie più interessanti su vino ed enologia apparse nel corso degli ultimi sette giorni sul Web (siti Internet e wine blog), che realizzo e pubblico nello spazio delle news che curo per il sito Internet dell’A.I.S.
Nell’edizione del 15 maggio (leggete qui) torno ad occuparmi, e come non avrei potuto ?, dell’annosa questione del Brunello di Montalcino non conforme, segnalando notizie, commenti, indiscrezioni e indignazioni provenienti dall’Italia e da quegli Stati Uniti che in assenza di una posizione chiara da parte del Consorzio e dei produttori associati minaccia di bloccare in toto le importazioni del celebre vino Docg toscano, non solo dei vini taroccati ma di quelli veri, ma propongo all’attenzione anche news relative all’andamento del vino nella Grande Distribuzione Organizzata in Italia, al proliferare incontrollato e pasticcione di manifestazioni sul vino, dell’incredibile prospettiva di una Cina che nel giro di cinquant’anni (e menomale che non ci sarò ad assistere a questo tristissimo spettacolo…) potrebbe diventare il primo produttore di vino mondiale.
E poi, ancora, del recupero e riciclaggio del sughero, oggetto di progetti ambientalisti ed economici sempre più ampi e organici, e del Wall Street Journal che celebra la grandezza e la duttilità della Barbera piemontese. Buona lettura!

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6 Maggio 2008

WineWebNews: rassegna stampa sul sito Internet dell’A.I.S.

Voglio segnalare una novità, credo interessante, che ha fatto la sua comparsa a fine aprile sulla home page del sito Internet dell’A.I.S. Associazione Italiana Sommeliers (vedi).
Si tratta di WineWebNews, una rassegna stampa settimanale delle notizie più interessanti su vino ed enologia apparse nel corso degli ultimi sette giorni sul Web (siti Internet e wine blog).
Per ora la rassegna (qui la prima uscita), con una breve introduzione e i link alle top wine news degli ultimi sette giorni, apparirà solo, in un’apposita rubrica, sul sito dell’A.I.S. e le varie WineWebNews andranno a comporre un archivio che potrà sempre essere consultato.
Da metà aprile, contestualmente alla pubblicazione on line, queste Web news saranno oggetto di una news letter che verrà inviata e-mail a tutte le persone, associati A.I.S. e non che ne faranno richiesta e vorranno sempre, tempestivamente, essere informati. Dimenticavo un piccolo, trascurabile, dettaglio.
Il curatore di questa nuova rubrica, che impreziosisce lo spazio delle news del sito A.I.S. (dove già compaiono regolarmente, con cadenza quindicinale, commenti, interviste, notizie dal mondo del vino italiano e internazionale) è il sottoscritto, la cui collaborazione con la benemerita più importante associazione della sommellerie italiana è sempre più stretta e soddisfacente.
WineWebNews: buona lettura!

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26 Aprile 2008

Complete list of wine blog by Alder Yarrow (Vinography)

L’ottimo Alder Yarrow, inventore, deus ex machina etc di quel wine blog di riferimento che è Vinography (vedi) ha fatto una cosa straordinaria, che denota pazienza certosina e grande metodo.
Ha messo insieme e pubblicato (vedi) sul suo blog, nientemeno che una “complete list of wine blog” (leggi qui), suddivisa per categorie (blog in inglese, italiano, tedesco, giapponese, spagnolo, portoghese, cinese, ecc, blog di aziende, wine podcasts), con i link diretti ad uno sterminato elenco di “diari in pubblico”, o piuttosto fonti d’informazione indipendente, nei quali gli appassionati di vino di tutto il mondo possono trovare un’alternativa ad un’informazione diciamo “ingessata”, tanto per essere gentili, che regna oggi nel mondo del vino.
A Yarrow il mio grazie (e non solo per avere inserito questo blog nel suo elenco) e la gratitudine per questo fantastico lavoro di esplorazione e archiviazione della wine blogosfera che lui ha fatto. Thank you Alder!

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4 Marzo 2008

Nasce VinoWire.com: due solisti provano a fare gruppo per amore del vino italiano

Cosa si dice generalmente parlando dei wine blogger? Che sono degli inguaribili “solisti”, delle singole identità che esprimono un proprio personale pensiero sul vino, piuttosto individualisti, persuasi di avere una peculiare e irrinunciabile way to wine da esporre, e poco propensi, da “cani sciolti” quali sono, veri Don Chisciotte senza Sancho Panza e, posso dire la parolaccia?, perfetti “egocentrici”, a fare squadra.
Tutto vero quanto sopra esposto, ancora di più, se possibile, nel caso di questo blog e del suo autore. Eppure, quando nella vita ti capita di incontrare una persona che è proprio come te, one man band, abituato a raccontarsi in prima persona, a mettere in gioco, senza nascondersi dietro un dito o dietro il paravento del politically correct, le proprie idee, a divertirsi scrivendo, a “provocare”, e fare proprio il motto del grande scrittore Aldo Palazzeschi che protestava “e lasciatemi divertire!” (leggi), l’idea di fare squadra, di rinunciare ad una quota del proprio individualismo per fare team, diventa meno utopica e remota. E può anche tramutarsi in realtà.
E’ proprio quello, la scoperta di avere un mio “simile” oltre Oceano, in quella autentica capitale del vino che è New York (ma anche in California, dove il personaggio di cui vi parlerò ha lungamente vissuto e dove si sposta spesso), che mi ha indotto ad accettare con entusiasmo la proposta che un wine blogger che stimo e che spesso ho citato, Jeremy Parzen, autore di quel wine blog di culto come Do Bianchi (vedi), ha avuto l’incoscienza di farmi un paio di mesi fa. Proposta folle: fondere le nostre sensibilità, i nostri gusti e le nostre idiosincrasie in materia di vini italiani, il nostro modo un po’ irriverente e scanzonato di scrivere delle vinose vicende, di criticare laddove necessario e di battere la mani quando un produttore o un vino ci entrano nel cuore, per creare un nuovo wine blog (un altro?) dove raccontare, a quattro mani, in quell’inglese che è la lingua ufficiale del vino oggi, cosa accade nel mondo del vino italiano, ad uso e consumo di un pubblico di appassionati internazionali.
Non poteva esserci un’altra persona come Jeremy, che è personaggio poliedrico, wine writer, traduttore di libri di letteratura e di cucina e traduttore simultaneo ai massimi livelli, storico del vino e del cibo, studioso di Petrarca, nonché musicista, chitarrista e song writer con i gruppi rock Les Sans Culottes and Nous Non Plus (vedi e senti) e molte altre cose ancora (leggi) per dare vita a questa autentica scommessa che è il wine blog VinoWire (leggi qui)
Ospitato, come questo blog, dalla Simplicissimus Blog Farm di Antonio Tombolini (sito) e creato, con un design lungamente meditato e con tanta pazienza con noi, dall’ottimo Lorenzo Giuggiolini.
Cosa sarà VinoWire.com lo scopriremo, noi facendolo e voi, italiani, ma soprattutto i lettori della lingua di Shakespeare e di Saul Bellow, di Neil Young, dei Coldplay, di David Bowie e dei Beatles, insieme.
VinoWire non sarà una semplice somma-sintesi dei nostri rispettivi blog, Do Bianchi e Vino al Vino, che continueranno autonomamente il loro percorso. E Jeremy (leggi) non si limiterà a tradurre da par suo, sintetizzandole, le cose più interessanti, per un pubblico internazionale, che appariranno qui, contrappuntandole con le proprie visioni e con cronache, from New York, sul vino italiano e sulla sua situazione negli States.
L’obiettivo, come Jeremy ha perfettamente sintetizzato nel comunicato di presentazione in inglese che da oggi raggiungerà un pubblico di wine enthusiast negli States e altrove, e che doverosamente riporto in nota, è creare qualcosa di diverso, un flusso di notizie, idee, commenti, suggestioni, cronache, racconti di degustazione, e molte altre cose ancora, che aiuti gli appassionati di tutto il mondo ad avvicinarsi al vino italiano, a conoscerlo e ad apprezzarlo ancora meglio.
E ad aprire gli occhi, cosa molto importante soprattutto per i lettori Usa che desiderino andare oltre alla vulgata ufficiale di celebri riviste di carta patinata abili soprattutto nel coniugare marketing e comunicazione e nel ragionare non dalla parte del lettore, ma soprattutto nel nome del wine business, sulle tante cose strane che succedono nel vino italiano, portando invece alla ribalta le cose valide, ed i tanti validi protagonisti che rendono la wine scene italiana piena di suggestione.
Che spazio riusciremo a ritagliarci nell’affollatissima wine blogosfera non lo sappiamo ancora, ma che cercheremo di farci notare, senza ricorrere ad hollywoodiani effetti speciali, ma semplicemente dicendo, come si è soliti dire negli States, “tutta la verità, nient’altro che la verità”, state ben certi che, insieme, proveremo a farlo.
Nasce una voce in più nel mondo dell’informazione del vino: non é forse una buona notizia?

VinoWire.com goes live
Esteemed Italian journalist and wine critic Franco Ziliani and American writer, blogger, and translator Jeremy Parzen, Ph.D., announced the launch of VinoWire today, a news wire devoted to Italian wine. VinoWire, conceived by Ziliani and Parzen, provides a “wire service” feed of current news and events from the world of Italian wine. “Italian wine is now the number one imported category to America,” said Parzen, “and while North American and British editors do devote attention to Italian wine and food, relatively little news coverage reaches the English-speaking world directly from Italy.
VinoWire’s primary goal is to offer English-speaking wine lovers an unbiased, direct, timely, and journalistic source of information on Italian wine, the people who produce it, and the places where it is made.” What began as a trans-Atlantic virtual conversation between Italian wine writer and pundit Ziliani and food and wine historian and Italian translator Parzen has evolved into an online editorial collaboration, providing unfiltered, balanced news direct from Italy’s base of media and wine professionals.
“The goal is that of creating something different, a confluence of news, ideas, comments, recommendations, tasting notes, opinions, and much more – a site that helps wine enthusiasts around the world to come into contact with Italian wine, to understand it better and appreciate it even more,” said Ziliani. “We hope to open the eyes of American readers who wish to reach beyond the official vulgate of popular magazines with their glossy photographs.”
“Regrettably,” noted the VinoWirecreators on their site, “much of the news that makes the crossing to North American loses something in translation: As a twentieth-century Italian poet once said, there is no greater misunderstanding than the Atlantic Ocean.”  In addition to VinoWire’sweekly coverage of Italian wine-related breaking news and events, it will include feature-length editorial addressing a broad range of issues, points-free tasting notes and guest opinion editorial by additional journalists. VinoWire is hosted by Simplicissimus Blog Farm and was designed by Lorenzo Giuggiolini.
For more information about Franco Ziliani & Jeremy Parzen (vedi)
For
media inquiries contact: Alyson Careaga (e-mail)

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22 Febbraio 2008

Benvenuto Brunello: che Bacco ce li mandi buoni!

Scrivo al volo da Montalcino, a due ore dall’avvio di Benvenuto Brunello. Questa mattina prima tornata di assaggi del Brunello di Montalcino 2003 (e poi speriamo di farcela ad assaggiare anche un buon numero di Rosso di Montalcino 2006). Che dire se non uno scaramantico ” che Bacco ce li mandi buoni “?
L’attesa e la curiosità per vedere come se la sia cavata messer Brunello nell’annata tropicale che tutti ricordiamo é tanta. Questo pomeriggio conto (se la lucidità lo consentirà) di postare le prime impressioni. Ma comunque vado stasera mi rifarò: c’é un grande uomo e grande produttore, Gianfranco Soldera e Case Basse, che mi aspettano!
Buona giornata a tutti!

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14 Gennaio 2008

Tomando una copa con…Jordi Melendo

Devo ringraziare il collega wine blogger spagnolo Jordi Melendo per avermi ospitato nella simpatica rubrica Tomando una copa con… del suo blog (vedi).
Il risultato è questo articolo (leggi) Tomando una copa con… Franco Ziliani, dove il sottoscritto, presentato come periodista e wine blogger, risponde alle domande, su vino e altro, di Jordi.
Speriamo di aver modo di conoscerci e di poter brindare, pardon, tomar una copa, insieme. Muchas gracias Jordi!

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9 Gennaio 2008

Già in parabola discendente la meteora Stormhoek?

Change the world or go home
E’ mai possibile che sia già in parabola discendente la meteora Stormhoek (Stormhoek Winery Klein Doolhof Estate Wellington South Africa), il produttore sudafricano di vini che nel 2005 raddoppiò le vendite in Europa per merito di un’azzeccatissima campagna di marketing che coinvolse blogger inglesi, irlandesi e francesi?
Sembra difatti già finito l’effetto del magico passaparola realizzato via blog, tramite una rete di post dedicati ai vini che l’azienda sudafricana aveva inviato strategicamente, con etichetta personalizzata, a bloggers non specializzati, ma evidentemente molto seguiti ed influenti. O meglio, finita la poesia, si è passati dal sogno e dall’utopia, sintetizzata nel motto che campeggia sul coloratissimo blog aziendale, Change the world or go home, al duro confronto con la realtà, fatta di numeri, di business, di logiche finanziarie, di concorrenza e di conti che devono tornare.
Una vera case history dei nostri giorni quella della geniale operazione messa a punto dal blogger Hugh Macleod tramite il proprio blog Gapingvoid (leggi qui, anche questo post dedicato al rapporto tra blog e marketing), ma oggi, come ci racconta (qui) lo stesso blog di Stormhoek (vedi), e come hanno puntualmente ripreso (vedi) l’ottimo Mick Carter su Serious about wine, nonché l’informatissimo sito inglese specializzato Off licence news (leggi), e Robert McIntosh di Wine Conversation (leggi), la favola sembra finita. Nonostante il passaggio da zero a 200 mila casse in tre anni scarsi, l’importatore inglese e partner finanziario dell’operazione è andato in crisi, la Orbital Wines Limited, ha fatto crack ed è finito in amministrazione controllata, portando al licenziamento delle dieci persone coinvolte nel wine business.
A causare la crisi finanziaria sarebbe stata la decisione di un’importante catena di supermercati inglesi destinatari di larghissima parte dei vini della Stormhoek, di mollare l’azienda sudafricana semplicemente perché aveva trovato un’alternativa disposta a fornire lo stesso quantitativo di vini ad un prezzo più basso.
E di fronte a questo disimpegno la Orbital Wines, i cui conti, a quanto pare, non erano perfettamente a posto, e qualche difficoltà l’aveva da tempo, visto che la banca con la quale lavorava, la Royal Bank of Scotland, aveva invitato la società a procedere urgentemente ad una ristrutturazione, ha dovuto per forza di cose fermare le macchine, prima che le cose precipitassero.
Sul futuro della Stormhoek, su possibili nuovi partner interessati a rilevare le quote della Orbital Wines, su soluzioni alternative, su un possibile impegno diretto da parte dell’azienda sudafricana, circolano molte ipotesi ed i giochi sono totalmente aperti. Resta il fatto che nonostante la politica assolutamente innovativa di comunicazione e di marketing messa in atto, un modo geniale e fantasioso di creare un marchio (oggi molto forte) ed un mercato anche tramite il contributo dei blogger, con un’ottica davvero 2.0, il finale (per ora) è assolutamente tradizionale e vecchio stile: amministrazione controllata e ristrutturazione, prima che i libri finiscano in tribunale.
La fantasia con Stormhoek e con il marketing via blog è andata al potere, ma i conti, accidenti non tornano ancora…
p.s. da leggere anche quest’altro post (vedi) di Wine Conversation

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