Vino al vino

Archivio della Categoria 'Blogosfera'

13 ottobre 2011

Ancora sugli esagitati del Web. Lettera aperta ad Intravino

Voglio tornare molto brevemente sul tema che ho cercato di proporre all’attenzione con questo post, ovverosia il rischio di essere “linciati” seppure solo mediaticamente, via Internet, dagli ultras da stadio, da esagitati ed intolleranti che purtroppo frequentano e spesso mandano a… con il loro atteggiamento intrinsecamente violento, le discussioni che si sviluppano su siti Internet, forum (ce ne sono alcuni da cui è decisamente meglio tenersi alla larga, tanto sono “presidiati” da questi personaggi) e wine blog.
Questa volta, dopo aver raccontato con quali mali parole e insulti rivolti al mio indirizzo sia stato preso un mio ironico intervento in questo post (dove, per inciso, la discussione, è stata bloccata d’ufficio da uno dei redattori, vista la piega poco edificante presa…) voglio solo pormi, e lo faccio perché ho una qualche esperienza che dura da dodici anni di presenza su Internet, su siti e blog, una domanda.
Ma ha senso, mi e vi chiedo, è davvero segno di apertura al dibattito, di democrazia, lasciare liberi i commenti, o meglio consentire che vengano automaticamente pubblicati senza che prima vengano presi preventivamente in esame dall’autore del blog o, nel caso di Intravino, dal team di editor e/o moderatori, senza che il messaggio rimanga in stand by “in attesa di moderazione”?
Oppure, anche se magari non si desidera che le cose finiscano così’, anche se si vorrebbe mantenere la discussione sul piano della vivacità della dialettica e della correttezza senza che trascenda nell’insulto in libertà e nella diffamazione, consentendo che i commenti inviati vengano automaticamente pubblicati si finisce non solo per essere corresponsabili di eventuali contenuti diffamatori dei commenti stessi, ma di consentire colpevolmente sfoghi in libertà di persone presi da una fame di protagonismo e vere e proprie imboscate mediatiche contro il “colpevole” di turno, “reo” di aver sostenuto tesi che non garbano agli esagitati?
Ho già citato alcune “esternazioni” nei miei confronti apparse tranquillamente su Intravino senza che nessuno dei responsabili del blog battesse ciglio, o magari “moderate” tardivamente dopo che per ore erano rimaste pacificamente on line deliranti affermazioni diffamatorie nei miei confronti tipo “non è certamente il solo ad approfittare di chi lavora in vigna e in cantina e deve anche tacere di fronte ai velati ricatti delle guide…”, e voglio citarne altre, ancora più farneticanti, che sono tuttora on line nel post sopra indicato: ad esempio “Ragazzi attenti a prendervela con Z…..i è pericolosissimo ricordo ancora un salatissimo conto del dentista….. meditate gente….”, che sembrerebbe alludere al fatto che io abbia preso a cazzotti nei denti qualcuno, cosa assolutamente mai successa.
O ancora, sempre rivolte al sottoscritto, ma opera di personaggio sul quale è meglio stendere pietosi veli, avendo indifferentemente indirizzato al sottoscritto (e questo blog spesso li ha pubblicati) “commenti” di consenso, altri dove cercava riconoscimenti per sue iniziative e altri di insulti, affermazioni tipo queste: “le motivazioni di tanto livore sono sicuramente personali e legate alla sua travagliata fase lavorativa precedente. In un mondo che ti costringe a metterti in luce in qualsiasi modo, lui ha scelto quello della rabbia.
La TV insegna: è l’epoca del gossip e Ziliani ne è un esempio perfetto. Chissà, forse prima o poi riuscirà a capire cos’è il vino, la sua cultura, la sua storia e capire anche che è lui che ha bisogno dei vignaioli e non il viceversa”. Che campeggiano tranquillamente nei commenti di Intravino.
Intendiamoci, non mi passa assolutamente per la testa di voler insegnare a Massimo Bernardi, Antonio Tomacelli, Alessandro Morichetti, Fiorenzo Sartore e al gruppo che ha creato dapprima Dissapore poi Intravino, quale debba essere la loro politica editoriale.
Mi limito a far notare loro, se avranno voglia di leggere questo post, quali rischi oggettivi corrano nel pubblicare senza filtri, senza moderazione preventiva (che solo gli imbecilli e le persone in malafede, e ce ne sono tante in giro per il Web, possono chiamare censura), i commenti che esagitati vari del tutto incuranti delle più elementari norme non tanto della netiquette, ma della normalissima buona educazione e civiltà, del modo di rapportarsi con il prossimo, di polemizzare certo, ma rimanendo sempre nel solco della civiltà e della correttezza, pubblicano sul loro blog.
Perché serve a poco moderare dopo ore e attenuare, quando viene fatto, gli eccessi di qualche personaggio che si sente libero di insultare. Prima o poi capiterà che qualcuno vada addirittura oltre, che diffami pesantemente, in un modo in cui non si potrà che ricorrere alle vie legali per tutelare la propria onorabilità, un malcapitato di turno.
E a quel punto, s’informi l’équipe di Intravino, i responsabili si troveranno a dover rispondere in tribunale della leggerezza di avere pubblicato, senza moderazione preventiva (cosa alla quale ricorrono tantissimi blog, la maggioranza) insulti e diffamazioni.
Non sarebbe meglio pertanto, anche per assicurare un civile svolgimento delle discussioni proposte sul loro blog, ricorrere a quella salutare, visto i tempi difficili che corrono ed il degrado del vivere civile, forma di filtro?

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6 ottobre 2011

A Lecce per il Congresso A.I.S. Live blogging dal Salento

Come già annunciato qui, in coincidenza con lo svolgimento del 45° Congresso dell’Associazione Italiana Sommeliers (tutte le notizie sul sito Internet della manifestazione) ritorna, ospitato sulle rinnovate pagine Web della più importante associazione della sommellerie italiana, il blog A.I.S. che riprende la propria attività in questa occasione, ma questa volta con l’impegno di continuare la propria attività anche in seguito.
Per seguire il Congresso e provare a raccontare, con cronache, interviste, immagini, quello che accadrà per tre giorni densi di appuntamenti, scendo da oggi (quando leggerete sarò già in terra salentina) nella mirabellissima Lecce, capitale del Barocco ed epicentro di produzione di alcuni dei più noti e importanti vini di tutta la Puglia.
E poiché il programma del Congresso prevede, per i partecipanti, cose succulente (tra cui una degustazione verticale del fantastico Graticciaia delle Agricole Vallone e poi tasting di rosati pugliesi, di grandi espressione dei vitigni autoctoni Negroamaro, Primitivo e Nero di Troia), alle quali il vostro cronista sarà puntualmente presente, vi consiglio, a partire da venerdì 7 (e anche per le due giornate successive) di seguirmi sul blog A.I.S. Non aspettatevi, non ci sono, non sono previste per il momento, grandissime innovazioni tecnologiche: avrete, secondo la formula di questo blog e de Lemillebolleblog, semplicemente testi e immagini.
Ma l’impegno e la volontà di portarvi idealmente “dentro” al 45° Congresso A.I.S. e di farvene vivere l’atmosfera, e lo speciale incanto di una delle più belle città dell’intero Sud Italia sono assicurati.
Vi aspetto dunque sul blog A.I.S., non mancate!

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25 settembre 2011

Sito Internet A.I.S.: occorre iscriversi alle news letter per continuare a riceverle!

Lo so bene, molti l’hanno già espresso con i loro commenti a questo post che la grafica non é sconvolgente, che dal punto di vista del look e dell’appeal si poteva fare (e si farà sicuramente, work in progress…) di più, ma il rinnovato sito Internet dell’A.I.S. Associazione Italiana Sommeliers, resta sempre un approdo Web dove, oltre a sapere tutto sulla vita e sull’attività della più importante tra le associazioni della sommellerie italiana, si possono trovare molte interessanti notizie sul vino, interviste, commenti, cronache di degustazioni.
E molte altre cose in più chi amante di Bacco si abituerà a frequentare abitualmente questo sito troverà, ne sono certo, nel 2012.
Una piccola notizia è che, molto in sordina, a piccoli passi, è ritornato il blog dell’A.I.S., che seguirà in live blogging il prossimo Congresso in programma dal 6 al 9 ottobre a Lecce.
Ma per ricevere in tempo reale gli aggiornamenti delle varie news che vengono inserite sul sito, oltre ad attivare i feed Rss, c’è un modo semplicissimo ed efficace ovvero fare in modo di ricevere, nella vostra casella di posta elettronica, le news letter, Sommelier news, Sommelier Flash News, WineWebNews, che vengono inviate periodicamente via e-mail a tutti coloro che chiedono di ricevere.
Cosa fare dunque?
Andare sulla home page del sito, e sulla parte destra al centro, laddove sta scritto “iscriviti alla news letter”, inserire un vostro indirizzo e-mail, mi raccomando scriverlo esattamente e che sia realmente attivo e funzionante!, e barrare le caselle delle news letter che volete ricevere.
Riceverete una mail di conferma, una per ogni news letter cui vi siete iscritti, per attivare l’iscrizione. In questo modo resterete in contatto con l’A.I.S. e sarete informati di tutto quanto accade nel mondo del vino in Italia e all’estero.
Cosa aspettate dunque, correte ad iscrivervi!

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2 settembre 2011

WebWineFood: tutto incredibilmente sospeso ad un mese fa…

E’ già trascorso un mese da quando Francesco Arrigoni, anzi Franz come eravamo soliti chiamarlo, “critico garbato dei cibi e dei vini Doc” come l’ha definito il Corriere della Sera rendendogli omaggio se n’è andato all’improvviso, lasciando un vuoto incolmabile in tutti noi che l’abbiamo lungamente frequentato e gli siamo stati amici.
In questo periodo molte volte ho pensato di scrivere qualcosa di Francesco, dell’esempio che ci ha dato, del modo di fare giornalismo del wine e del food, serio, autorevole, rigoroso, che ci ha indicato, del suo stile nell’essere giornalista, di lui come persona, non avendo avuto la forza, mentre ancora lottava tra la vita e la morte, di scrivere che questo ricordo volutamente molto discreto e attonito, quasi in punta di piedi.
Non ne ho avuto la forza, (e non ho avuto nemmeno il coraggio di partecipare al suo funerale) perché sono persuaso che a Franz per primo, asciutto com’era, non sarebbe piaciuto questo scrivere di lui e avrebbe preferito il silenzio.
Un silenzio che rompo oggi, ricordandolo con lo stesso sgomento, solo per lamentare un comportamento a mio avviso inspiegabile e forse poco rispettoso, del grande quotidiano di cui Francesco è stato apprezzato collaboratore, il Corriere della Sera.
Oltre a scrivere sull’edizione cartacea del “Curierun” Franz conduceva sull’edizione on line un blog dedicato al wine & food denominato Web Wine Food. Bene, se ci si avventura a visitare oggi il blog, qui, si scopre che tutto è miracolosamente e assurdamente rimasto fermo nel tempo. Come se nulla fosse accaduto, come se la tragedia non si fosse verificata e Francesco fosse in procinto di tornare a postare le sue riflessioni.
L’ultimo post, del 28 luglio, dedicato al Pinot nero di Franz Haas, “Pinot nero con l’anima”, e poi le note biografiche, sulla destra della home page del blog, di Arrigoni, “52 anni, bergamasco, giornalista professionista, scrittore, esperto degustatore. Ha iniziato 30 anni fa la sua carriera come assistente di Luigi Veronelli.
E’ stato fondatore e direttore del Seminario Permanente Veronelli. Ha lavorato alcuni anni al mensile Gambero rosso come inviato. E’ stato docente ai corsi dell’AIS della Lombardia. Ha collaborato con vari quotidiani nazionali e mensili. Da oltre 15 anni collabora con il Corriere della sera sui temi di enogastronomia”.
Nessun accenno a quanto è successo è tutto incredibilmente fermo e sospeso come se pure al Corriere si illudessero che Francesco potesse riprendere il suo lavoro…
Ma quando si decideranno, anche per rispetto di Franz, a fare qualcosa, quantomeno a comunicare sul blog che fu di Francesco, che quell’esperienza si è conclusa, purtroppo per sempre?

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4 agosto 2011

European Wine Bloggers Conference in Franciacorta: 14-16 ottobre

Siete dei wine blogger, o quantomeno dei professionisti del mondo del vino che s’interessano anche degli aspetti legati alla comunicazione e all’informazione in questo strano universo?
Beh, allora non potete assolutamente perdervi, mancano una sessantina di giorni all’appuntamento e fate ancora in tempo ad iscrivervi, qui, l’European Wine Bloggers Conference, che dopo il suo esordio nel 2008 nella Rioja, la seconda tappa nel 2009 in Portogallo, e la terza, lo scorso anno, a Vienna, sbarca in Italia.
Sbarco all’insegna delle “bollicine”, visto che sede dei lavori, dibattiti, discussioni e naturalmente degustazioni, saranno Brescia e la Franciacorta. Sono stati in gamba i bresciani, sbaragliando l’agguerrita concorrenza di altre zone vinicole, ad ottenere per la loro provincia la quarta edizione di questo raduno internazionale di “bloggers, journalists, wine industry professionals and social media innovators” e a convincere il trio di ideatori e organizzatori della EWB, Gabriella Opaz, Ryan Opaz, Robert McIntosh, responsabili di una società, la Vrazon, che si occupa di tutti gli aspetti ideativi e organizzativi, che fosse il caso di scegliere proprio questa location.
Grazie anche all’azione di lobby di qualcuno in Franciacorta, che avendo partecipato all’edizione 2010 della EWB, aveva fortemente caldeggiato l’ipotesi di portare tra Erbusco, Borgonato ed il lago d’Iseo i wine blogger internazionali…
Perché arriveranno in terra franciacortina, dal 14 al 16 ottobre i blogger del vino? Per conoscere una zona che molti di loro, sto parlando degli stranieri, magari non hanno mai visitato e di cui hanno letto articoli e celebrazioni.
E poi, come dice il programma, “to discute the convergence between the culture of wine and the web”. Questo con il chiaro obiettivo “to create a network of wine bloggers across the globe to spread information, broaden the culture of wine, improve industry standards, and above all else, create a physical space to communicate and share ideas”. Chiaro no?
Per saperne di più, basta visitare (scritto in inglese) il sito Internet dell’associazione e della manifestazione.
Qui il programma dettagliato, l’agenda, qui un elenco, continuamente aggiornato, dei partecipanti, qui le indicazioni degli organizzatori sulle persone che dovrebbero essere interessate alla Conference e partecipare: “Citizen Bloggers who write about wine, the wine industry, or who are just fascinated by the vinous beverage; Winery, Wine Retailer or Wine Import/Export Bloggers who have a commercially related blog; New Media Innovators who work in the world of blogging and social media; Wine Industry members who would like to learn about new media or interact with bloggers”.
I costi di partecipazione sono di 200 euro per i “citizen wine bloggers” e gli “industry wine blogger”, di 350 euro “for non-blogger participants (industry, media relations professionals, friends and family, etc)”.
In Franciacorta i blogger visiteranno a gruppi le aziende, mentre a Brescia godranno di location strepitose come ad esempio la sala conferenze di Santa Giulia, museo della città, diventato dallo scorso 25 giugno patrimonio mondiale dell’Unesco.
Io non mancherò di certo a questo appuntamento, anche per ritrovare vecchi amici o colleghi blogger con i quali sono in contatto via Web, ma voi, anche semplici appassionati di vino, cosa aspettate a dare la vostra adesione? Prossimamente altri aggiornamenti sulla Conference: stay in touch

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5 luglio 2011

Oltrepò Pavese: un Consorzio, tanti siti Internet, ma un’informazione così così…



Oltrepò, la dea Kalì del vino lombardo

Non si può certo dire che al Consorzio Vini Oltrepò Pavese facciano difetto la fantasia e l’inventiva.
Come una specie di “dea Kali” del vino lombardo l’ente consortile incaricato di occuparsi dei vini oltrepadani non si accontenta di un’unica vetrina Web, dove viene proposta la ricetta per far riscoprire una terra, ovvero “vino e salame”, ma ne ha al proprio attivo ben sei. Anche se alcuni non sono aggiornati da illo tempore e li potremmo definire siti d’antan.
Il primo è il sito ufficiale, che potete visitare qui, il secondo è quello, di recente creazione, riservato al top della piramide qualitativa oltrepadana, il Cruasé (il metodo classico Docg rosé base Pinot nero).
Sempre on line, ma un po’ scaduti, come certi vecchi yogurt, sono i siti dedicati al progetto Caveau d’Oltrepò, alias “il progetto di valorizzazione della migliore enologia del territorio, relativamente ai vini fermi a Metodo Classico” e quello relativo al Bonarda Style, rimasto malinconicamente fermo al 2008.
Ma non è finita, perché per la recente manifestazione Pavia Wine è stato ovviamente creato un sito apposito, e analogo discorso vale per la più recente iniziativa Perle d’Oltrepò. Terroir to taste. Sito che dispone anche di un blog, che potete visitare qui, ma dove, giusto per rimanere nello spirito del live blogging e del blog, appare un unico post. Quello di presentazione.
Leggendo però sul sito che “il programma del progetto «Perle d’Oltrepò, terroir to taste» prevede campagne informative, workshop, educational e conferenze in zona di produzione (Centro studi della vite e del vino di Riccagioia, Torrazza Coste)”, nonché “focus dedicati a titolari d’aziende agricole o imprese agroalimentari; ristoratori e operatori; giornalisti e comunicatori”, e che per “la sfida per trasformare la migliore enogastronomia lombarda in stile, moda ed eleganza. Si sfoderano tre armi: qualità, informazione e formazione”, viene da porsi una semplice domanda. Perché non ridurre il numero dei siti Internet e farli veramente funzionare e fare un rapido ripasso per capire cosa sia veramente fare “informazione”?

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15 marzo 2011

Vino al vino: un wine blog che non esiste

Stravaganti e “perditempo” lettori che continuate a leggere questo blog e ad animare vivacemente, con i vostri commenti, la discussione sui temi proposti, ma lo sapevate che così facendo state ostinandovi a tenere in vita, con una sorta di “ostinazione terapeutica”, qualcosa che in realtà non esiste? Vi ha mai sfiorato il dubbio che nonostante Vino al Vino abbia alcuni anni di storia e ne sia autore qualcuno che è 26 anni che scrive di vino, nonostante si dica che faccia opinione e che venga letto – dati Google Analytics – in 84 Paesi, da lettori che parlano 55 lingue, questo blog, di fatto, alla prova dei fatti, non esiste?
Sto vaneggiando? Niente affatto, io non credo proprio di farlo.
Queste che vi propongo sono semplicemente alcune riflessioni ad alta voce dopo aver letto, piegandomi in due dal ridere, i risultati di una classifica che dovrebbe monitorare quelli che vengono definiti i “top blog del vino”. Classifica dove questo timido e sconosciuto blog non compare, almeno nelle prime 90 posizioni.

Allora visto che non esisto, che non vengo monitorato né considerato “top” (cosa di cui francamente me ne frego altamente), cari venticinque lettori di manzoniana memoria cosa continuate a sprecare il vostro tempo attardandovi a leggere un wine blog che esiste forse solo nella mia e nella vostra immaginazione?

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1 febbraio 2011

Lemillebolleblog: grande campagna di comunicazione on line

Voglio segnalare all’attenzione dei lettori di Vino al Vino, che hanno già cominciato a seguire con una certa regolarità quello spin off specializzato di questo blog che è Lemillebolleblog http://www.lemillebolleblog.it/ spazio Web espressamente dedicato al mondo delle bollicine a denominazione d’origine, metodo classico in particolare, una novità credo molto interessante.
Per decisione congiunta mia e di New Target Web l’agenzia di comunicazione cross-mediale di Bergamo (città dove vivo) con la quale abbiamo pensato di dar vita al nuovo blog e che non è solo un partner tecnico, ma l’interlocutore con il quale vengono prese congiuntamente tutte le scelte (restando mia la responsabilità dell’impostazione redazionale) abbiamo preso la determinazione di varare una vera e propria campagna di comunicazione on line per far conoscere meglio al pubblico dei frequentatori della web wine blogosfera, appassionati di vino attenti anche all’universo delle migliori bollicine, Lemillebolleblog.

Un’operazione ambiziosa per la quale abbiamo deciso di ricorrere all’esperienza e all’assodata capacità di ottenere buoni risultati di VinoClic, l’articolato network creato da Filippo Ronco, al quale, oltre a Vino al Vino (new entry dello scorso novembre) sono associati qualcosa come altri 70 siti e blog del wine & food italiano. Un insieme composto da gran parte dei siti e portali, dei blog e dei social network più noti e più seguiti oggi in Italia.
Per tutto il mese di febbraio, con un’appendice di un’altra settimana programmata in seguito, si assisterà all’inedito spettacolo di una rete di siti e blog attenti alle vicende del cibo e del vino, animati da persone non tutte in ottimi rapporti o “amiche” del sottoscritto, che di fatto “tireranno la volata” e consentiranno di farsi meglio conoscere ad un giovane wine blog.


Credo che questo accadimento porti oggettivamente con sé un qualcosa di nuovo e d’innovativo e che possa inaugurare, anche se ogni blog continuerà a seguire la propria strada, con le individualità e le scelte personali legati alla cultura, allo stile, agli estri e alle scelte di ogni responsabile, una pagina nuova nel mondo della comunicazione sul cibo e sul vino on line.
Una riprova, da un certo punto di vista, che la pubblicità veicolata dal network VinoClic, viaggia disgiunta dai contenuti trattati dai singoli siti che la ospitano, e che le due cose non si influenzano l’una con l’altra.
Sono orgoglioso di questa nuova esperienza e mi auguro che questo comparire, anche con il mio volto, oltre che con il nome ed il link al mio bollicineblog, su tante altre testate porti fortuna a Lemillebolleblog.
Ai miei interlocutori, da New Target Web a VinoClic, passando per gli editori e publisher che hanno accettato di ospitare questa campagna (e grazie anche a quelli che l’hanno rifiutata, a loro il mio rispetto), il mio più sincero ringraziamento.
Franco Ziliani

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8 dicembre 2010

James Suckling is back! Ed ecco un nuovo sito e blog per divertirci insieme a lui

Siete anche voi come orfani del ciuffo ribelle e dello sguardo non si sa mai “se ci è e se ci fa”di James “Giacomino” Suckling?  Non vi siete ancora ripresi dalla sua partenza da Wine Spectator, dove ci dispensava da anni i tesori della sua profonda conoscenza del vino (francese e italiano in particolare)?
Su col morale, James is back! E dopo lo scioccante video (peraltro recentemente rimosso) dove girando per vigneti di tutto il mondo ci annunciava in maniera minacciosa il suo prossimo ritorno sui vostri schermi, eccolo finalmente all’opera con il suo annunciato nuovo Web site: http://www.jamessuckling.com/
Non solo un sito, ma anche un blog, guardate qui, dove il nostro ricomincia a deliziarvi con la sua, particolarissima (e chiara) “filosofia” del vino.
Certo che Suckling, leggete qui, su Wikipedia, una sua biografia dettagliata, si dà da fare. Ci annuncia di essere stato recentemente nominato editor di una rivista patinata per ricchi e nuovi ricchi, Asia Tatler, che conta su edizioni in città chiave della nuova ricchezza come “Hong Kong, Macau, Beijing, Shanghai, Taiwan, Singapore, as well as Malaysia, Indonesia, Philippines and Thailand”, e si è dedicato a produrre vino, un rosso, blend di Grenache, Carignan, Syrah, Petite Sirah e Cabernet Sauvignon ed un bianco “italiano” mix di Pinot Grigio, Friulano, Ribolla Gialla, Chardonnay, Sauvignon Blanc e un po’ di Furmint e Chevalier, da uve provieniti da Italia, Slovenia e Ungheria, vini venditi in United Kingdom, Italia (ma dove?), Canada e Mexico.
Ora prova a lanciarsi nel business dei siti a pagamento dai contenuti specializzati, con un sito al quale ci si può iscrivere, gratis o su abbonamento, (promette video, degustazioni, post sul suo blog, forum, discussioni, ecc.), con lo scopo di “communicate about wine, food, and travel, among other things, in a more modern and meaningful way than in the past. That’s why my site is dedicated to high-definition videos as well as well-written content”.
Insomma, oltre che leggerlo ci/vi toccherà anche beccarci le sue performance filmate…
Due, dicevo, le possibilità di sottoscrizione: free subscription, quella che ho fatto io, per poter avere accesso a “free videos and content of the site as well as the opportunity to leave comments in certain areas. You will also periodically receive updates on video programs, special reports, and events for jamessuckling.com” e una sottoscrizione su abbonamento, con un costo presentato come inferiore to the “price of a ticket to the movies in Hollywood”, per avere full access to jamessuckling.com, con un nuovo video ogni giorno, e tutto il resto, alla bella sommetta di 14,99 dollari al mese, ovvero (tranquilli, c’è uno sconto del 20 per cento per chi aderisce subito) qualcosa come 143,90 dollari all’anno (circa 100 euro) ovvero 39 centesimi al giorno.
Cosa ne dite, quei cento euro è meglio che li destini ad una buta di un vino che a Suckling notoriamente “piace” molto, ovvero il Brunello di Montalcino Case Basse di Soldera, oppure faccio opera di beneficenza e do apertura di credito a Giacomino?
E se invece, perfido, pensassi di fare un regalo/scherzo ad un “amico” regalandogli l’abbonamento per un anno al sito di Giacomino, pensate che gradirebbe la cosa o che mi verrebbe di corsa a cercarmi per bastonarmi?

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7 dicembre 2010

Vino al Vino, certo, ma c’è anche… Lemillebolleblog!

Nemmeno un mese che l’ho lanciato, raddoppiando l’impegno di Vino al Vino, e devo dire che il nuovo blog interamente dedicato alle bollicine italiane, metodo classico e non, parlo de lemillebolleblog, comincia a darmi qualche soddisfazione.
E’ ancora in rodaggio, beninteso, deve ancora calibrare alcune cose, dal punto di vista della grafica e dei contenuti, del taglio da dare a questo spazio “spumeggiante”, ma credo, lo dimostrano anche le statistiche relative alle visite, che stia entrando, o entrerà presto, nel novero dei wine blog che gli appassionati si abituano a visitare.
E visto che dicembre è il mese dove, anche se tutti diciamo che dobbiamo destagionalizzarli, i consumi sono maggiori, che determinate bollicine a denominazione vanno benissimo anche se proposte a tutto pasto, allora perché non mettere in atto l’accoppiata Vino al Vino – Lemillebolleblog anche nel vostro itinerare sul Web?
Io vi aspetto anche lì, mi raccomando! Cin cin intanto, prosit, zum wohl!

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