Vino al vino

il blog di Franco Ziliani

Archivio della Categoria 'Appuntamenti'

19 Settembre 2007

Cheese: tutto quanto é formaggio per quattro giorni a Bra

Per gli amanti dei formaggi (ma anche della prevedibile allegra confusione che regnerà per l’intera durata della manifestazione) segnalo, doverosamente, nonostante la mia scarsa “simpatia” per gli organizzatori, la rassegna Cheese, ovvero tutto quanto fa formaggio, in Italia e nel mondo, in programma a Bra (sede della golosa associazione) in provincia di Cuneo, a poca distanza da luoghi sacri del Barolo come Verduno e La Morra, da venerdì 21 a lunedì 24 settembre.
Programma dettagliato sul sito Internet della manifestazione.

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18 Settembre 2007

Save the date: nove incontri sul Nebbiolo da non perdere

Vivete a Roma e dintorni, volete trascorrere con profitto bene sei serate, siete convinti che la “maggica”, (parlo dell’uva Nebbiolo, cosa pensate, mica della Roma…) sia l’uva di riferimento e per antonomasia, quella in grado di regalarvi le più grandi emozioni enoiche?
Allora non perdete tempo, mettete allegramente a bilancio alla voce “uscite” 250 euro (ben spesi, molto meglio che buttarli per cinque bottiglie dei tanti vini fasulli e presunti grandi che appestano carte dei vini ed enoteche), e telefonando allo 06 8550941 o inviando una e-mail iscrivetevi, senza esitazioni e con entusiasmo al Corso sul Nebbiolo: comune per comune in viaggio nelle Langhe del Barolo e del Barbaresco, in Alto Piemonte e in Valtellina, che si terrà, a partire da martedì 9 ottobre per nove martedì ( 9 ottobre - 30 ottobre – 4 dicembre – 15 gennaio 2008 – 26 febbraio – 11 marzo – 22 aprile – 20 maggio – 17 giugno) presso l’Hotel Parco dei Principi di via Frescobaldi 5, sede di quella fucina d’iniziative uniche in Italia per intensità, assiduità e qualità della proposta, (se penso a quello che l’A.I.S. organizza, invece, in qualche altra grande città, qui al Nord, mi viene da piangere…) che è A.I.S. Roma.
Docente, ma direi piuttosto appassionata, competente, intelligente guida in questo viaggio nel Nebbiolo nelle sue zone d’elezione sarà l’ottimo Armando Castagno, sommelier e firma di spicco di Bibenda, che per due ore e mezza, proponendo sei etichette ad ogni incontro, guiderà i “nebbiolofan” in un viaggio meraviglioso attraverso terroir, microclimi, modalità di espressione, sfumature aromatiche, qualità dei tannini, caratteri e sapori diversi, partendo dai Barbaresco di Barbaresco, seguiti da quelli di Treiso e Neive, per approdare ai Barolo dei diversi comuni simbolo della denominazione, Barolo, Monforte d’Alba, La Morra, Castiglione Falletto, Verduno, Serralunga d’Alba, per poi chiudere con la leggera e raffinata stilistica dei Nebbiolo di montagna dell’Alto Piemonte e della Valtellina.
Abitassi a Roma e non a Bergamo sarei lì, in prima fila, ad ascoltare Armando, a vivere insieme a lui e ai partecipanti a questo magnifico corso la leggenda e le mirabilie di “monsù Nebbiolo”…

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17 Settembre 2007

Nodo al fazzoletto: è in arrivo il Franciacorta Festival

Nodo al fazzoletto per il prossimo fine settimana, ad Erbusco, presso Villa Lechi, è in arrivo l’annuale edizione del Festival Franciacorta, tre giorni, da sabato 22 a lunedì 24 settembre, dedicati alle “bollicine nobili” della celebre zona spumantistica bresciana.
Il programma completo -
festival_franciacorta_072.pdf - sul sito Internet del Consorzio tutela vini Franciacorta e una presentazione in questo articolo, pubblicato nello spazio delle news del sito Internet dell’A.I.S. Associazione Italiana Sommeliers.

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13 Settembre 2007

Sagra del Bitto dal 14 al 16 settembre a Gerola Alta in Valtellina

Volete cogliere l’occasione di imparare, salendo nella storica e più importante delle località della Valtellina dove viene prodotto, cosa sia il vero Bitto, il Bitto delle Valli del Bitto ovviamente, espressione altissima, in tutti i sensi, degli alpeggi di Gerola e Albaredo – San Marco, in provincia di Sondrio ?
Bene allora salite da domani, 14 settembre, sino a domenica 16 a Gerola Alta per l’annuale Sagra del Bitto organizzata dal Comune e dalla locale Pro loco, con la collaborazione operativa dell’Associazione Produttori Valli del Bitto, che come racconta il suo sito Internet “comprende i 15 caricatori d’alpe rilevatari degli alpeggi storici delle valli di Gerola e Albaredo per S.Marco (Valtellina-Lombardia). Questi sono gli attuali produttori di quello che è considerato fra i migliori formaggi d’alpe conosciuti e sicuramente l’unico al mondo in grado di essere invecchiato perfettamente oltre i dieci anni”.
Nei tre giorni della manifestazione si potranno compiere visite alle casere del Bitto, assistere a dimostrazioni pratiche della produzione del Bitto in alpeggio fare squisiti pranzi o cene con menu dove ovviamente il Bitto è protagonista in una serie di ristoranti e rifugi della zona, compiere escursioni al nucleo storico della frazione Castello, con l’antico forno del pane, visitare l’antico telaio ed il mulino di Gerola, la frazione Fenile, assistere a sfilate ed esibizioni folcloristiche, pernottare (a prezzo agevolato) in locande e rifugi, vivere insomma l’atmosfera dell’operosa piccola capitale di un formaggio, da latte vaccino, con una piccola parte (10-20%) di latte caprino ottenuto da esemplari della rara razza orobica, che tutto il mondo c’invidia e che nelle sue migliori espressioni, sia quando è giovane sia quando è gustato invecchiato 4-5, ma anche 7, 8 anni e più, offre emozioni e sensazioni uniche.
Per informazioni: tel. 0342 690191 e-mail

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7 Settembre 2007

Piacere, Barbaresco: per rendere protagonista “l’altro” grande vino base Nebbiolo

Come già ampiamente annunciato si aprirà domani sera alle 20.30 presso il Salone delle Feste del Centro Mezzocolle di Neive, che sarà uno dei centri vitali della manifestazione, la prima edizione della rassegna Piacere, Barbaresco, pensata, come ha raccontato il presidente dell’Enoteca regionale Montaldo, per porre sotto i riflettori e rendere protagonista, come merita, “l’altro” grande vino base Nebbiolo dell’Albese. Per il Roero, pur con tutta la simpatia per la zona e per molti produttori, prego ripassare a settembre…
Sarà una cena di gala, “con la degustazione di annate storiche di alcune aziende che per prime hanno prodotto, commercializzato e promosso il vino” il primo momento della quattro giorni, con la formula, che ci auguriamo si riveli azzeccata, di curare l’abbinamento gastronomico affidata agli “chef del Barbaresco con “Stella Michelin”: Andrea Marino - Antiné e Flavio Scaiola - Vecchio Tre Stelle di Barbaresco, Maurilio Garola - La Ciau del Tornavento di Treiso, Maurizio Quaranta - La Locanda del Pilone ed Enrico Crippa - Ristorante Piazza Duomo di Alba”. A seguire, da sabato, dopo la cerimonia introduttiva e di presentazione del programma, e la presentazione del nuovo Disciplinare di Produzione del Barbaresco Docg con le sue Menzioni Geografiche aggiuntive, saranno i vini, presentati da qualcosa come 72 diversi produttori (cosa importante: nessun grande nome, da Bruno Giacosa a Marchesi di Gresy, da Bruno Rocca a Produttori del Barbaresco a Gaja, escluso), a parlare, con le degustazioni tecniche mattutine dei vini delle annate 2003 e 2004 riservate ai giornalisti e quelle libere aperte anche a “operatori economici di settore, opinion leader e consumatori appassionati”.
Particolarmente interessanti la serie di iniziative collaterali in altri spazi attrezzati della zona del Barbaresco, che prevedono sabato alle 10.30 presso la Saletta Laboratori del Comune di Barbaresco: Racconti del Barbaresco – fatti storici, vicende umane, ricordi e passioni di un gruppo sociale legato alla vite ed al vino, quindi dalle 15,00 alle 17,00 un tour territoriale dedicato alla visita di alcuni vigneti di particolare pregio, a seguire dalle 18,00 alle 19,30 nella Saletta Laboratori del Comune di Barbaresco la discussione su “Il contributo di un territorio vitivinicolo allo sviluppo del turismo. Lo sviluppo dei flussi turistici e delle capacità di accoglienza negli ultimi 10 anni in Langa e Roero”, curata dell’Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero e infine alle 20,30 a San Rocco Seno d’Elvio la Festa della vendemmia 2007 “con i piatti dell’Osteria Italia, i vini delle aziende vitivinicole di San Rocco Seno d’Elvio, la musica campestre e la voglia di stare insieme per brindare ad una nuova vendemmia di qualità”.
Domenica 9, invece, il programma prevede, alle 10,30 presso la Saletta Laboratori del Comune di Barbaresco: Racconti del Barbaresco – fatti storici, vicende umane, ricordi e passioni di un gruppo sociale legato alla vite ed al vino del Nebbiolo, dalle 15,00 alle 19,00 - Tour territoriali dedicati alla visita di alcuni vigneti di particolare pregio (su prenotazione) e soprattutto dalle 15 alle 19 presso la Bottega del Vino di Treiso: degustazioni libere di Barbaresco Docg 2001 e 1999 delle aziende vitivinicole di Treiso partecipanti a “Piacere Barbaresco”, presso la Bottega del Vino di Neive: degustazioni libere di Barbaresco Docg 2001 e 1999 delle aziende vitivinicole di Neive partecipanti, presso la Saletta Laboratori del Comune di Barbaresco: degustazioni libere di Barbaresco Docg 2001 e 1999 delle aziende vitivinicole di Barbaresco partecipanti alla manifestazione.
Lunedì 10 il programma propone, in piccolo, il programma sviluppato nei due giorni precedenti, con la particolarità, dalle 15 alle 18, presso la Saletta Laboratori del Comune di Barbaresco, di un “Piccolo Educational del Barbaresco” – Barbaresco e la sua zona, i fatti storici e tradizionali, il territorio di origine e le sue caratteristiche geologiche, territoriali, pedologiche ed ambientali, le norme, i dati economici in vigna ed in cantina, al quale si può partecipare solo su prenotazione presso l’Enoteca del Barbaresco.

Presente, perché cortesemente invitato, riassaggerò con grande piacere, traendo profitto dal maggior tempo trascorso in bottiglia i Barbaresco annata 2003 e 2004 che ho già degustato nelle edizioni di Alba Wines Exhibition rispettivamente del 2006 e 2007, e dedicherò particolare attenzione ai Barbaresco di Barbaresco, Neive e Treiso delle grandi annate 1999 e 2001 riproposti all’attenzione.
Mi auguro che questa nuova manifestazione dedicata ad un grande vino di Langa, con la sua formula particolare che abbina momenti d’assaggio riservati alla stampa specializzata e altri momenti riservati ai giornalisti ma anche ai semplici appassionati, segni un momento positivo per l’affermazione e la definizione di un’immagine chiara del Barbaresco, che aveva davvero bisogno di una vetrina apposita che ne facesse risaltare l’unicità, l’eleganza e la nobiltà, che nelle migliori espressioni non temono davvero confronti e non soffrono di complessi d’inferiorità nei confronti di nessuno. Nemmeno di quel “fratello maggiore” che siamo tutti soliti chiamare “Re dei vini e vino dei Re”…


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4 Settembre 2007

Le Vin… en rosé: 25 settembre, Modena

Innanzitutto, doveroso, il mio coming out: della manifestazione che vado a presentare sono l’ideatore ed il coordinatore insieme agli amici, dal responsabile Luigi Carnevali a Barbara Brandoli, a Rita Ronchetti, dell’A.I.S., Associazione Italiana Sommeliers delegazione di Modena. Denunciato il “clamoroso conflitto d’interessi”, come lo definirà qualche impenitente bischero, non posso che dichiararmi persuaso che quello che si svolgerà nella giornata di martedì 25 settembre nella città della Ghirlandina e dell’Aceto balsamico, ovviamente tradizionale, dalle 17 alle 21 presso l’Hotel Raffaello, sia un evento di non trascurabile interesse per gli appassionati.
E mi auguro possa costituire un punto d’avvio per una nuova, finalmente unitaria, strategia di comunicazione per una tipologia di vini che le guide snobbano, le aziende producono ma senza menarne vanto, i ristoratori e le enoteche tendono a sottovalutare, ma i consumatori, ovvero quelle figure che dovrebbero reggere le sorti del mercato e determinarne gli orientamenti, dimostrano di gradire sempre di più, in Italia e soprattutto all’estero, dove le statistiche di vendita, in Francia, nel Regno Unito, negli Stati Uniti, li dichiarano, da qualche anno, in forte ascesa.
Sto parlando, perdonatemi la “parolaccia”, sicuramente non gradita agli snob del vino che frequentano forum vinosi e luoghi di dibattito sul vino dove si ostenta suprema libertà di scempiaggine, dei vini rosati italiani, mais oui !, che vedranno un loro magic moment ed una orgogliosa rivendicazione della loro esistenza, della loro validità qualitativa, in un evento, 35 vini rosati di tutta Italia a confronto, o meglio, in libera degustazione, ovviamente con l’abbinamento di cibi adatti, che abbiamo voluto chiamare, con un gioco di parole, Le Vin en rosé, sottotitolo possibile “quanta varietà e quanta piacevolezza e facilità di abbinamento ai cibi, anche ai piatti di tutti i giorni”, ovvero un itinerario ragionato nel variopinto e fragrante mondo dei rosati d’Italia.
A questa grande vetrina del rosato italiano ho voluto fossero presenti vini del maggior numero di realtà produttive possibili: vini provenienti dalle due capitali del rosato italiano, Abruzzo (Montepulciano cerasuolo) e Puglia (Salice Salentino, Brindisi, Galatina, Castel del Monte), ma anche vini prodotti in Piemonte, Liguria, Lombardia e Veneto (l’area classica dei Chiaretti del Lago di Garda), Emilia Romagna, Trentino, Alto Adige, Toscana, Marche, Umbria, Campania e Calabria.
Vini espressione di vitigni come Montepulciano, Negroamaro, Aglianico, ma anche Lagrein, Nebbiolo, Pelaverga, Barbera, Sangiovese, Ormeasco, Gaglioppo, Groppello, Corvina, Rondinella, Piedirosso, Lambrusco, a dimostrare l’estrema varietà di sfumature e l’ampia tavolozza di uve su cui possono giocare i rosati italiani.
Quanto ai nomi delle aziende presenti, in attesa di rendere presto noto l’elenco completo, con i vini che ci proporranno, voglio solo fare qualche esempio esemplificativo e abbastanza significativo: Pojer e Sandri in Trentino, Cantina Muri Gries in Alto Adige, Guerrieri Rizzardi e Le Fraghe nell’area del Bardolino, Cavicchioli, Bellei e Chiarli in Emilia Romagna, Castello di Ama in Toscana, Masciarelli, Cataldi Madonna e Pasetti in Abruzzo, Mastroberardino, Villa Matilde e Feudi di San Gregorio in Campania, Librandi in Calabria, Candido, Agricole Vallone, Rivera, Botromagno in Puglia.
Questo per citare solo alcuni dei nomi più noti, ma con sicure sorprese, quanto a qualità e fedeltà alla causa dei rosati, che verranno anche da tutte le altre aziende, presenti al banco con i loro vini.
Prossimamente ulteriori dettagli, ma per ora solo un consiglio: se amate i rosati, save the date please !
p.s. la manifestazione é ovviamente aperta a tutti, il costo d’entrata é contenuto in dieci euro

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31 Agosto 2007

Valleé d’Aoste, arrivo !

Dopo la Maremma, la zona del Morellino di Scansano, dove partecipando alla rassegna Vinellando e chiedendo pubblicamente ai diretti interessati, alle aziende assenti e al Consorzio del Morellino, perché non avessero partecipato e non avessero sostenuto la manifestazione mi sono accorto di aver toccato un nervo scoperto e aver urtato qualche sensibilità (ne riparleremo diffusamente settimana prossima), il cammino del cronista del vino itinerante prosegue, questo fine settimana (in attesa di tornare in Langa, settimana prossima, per Piacere, Barbaresco) in Vallée d’Aoste, per l’Esposizione Vini Doc della Valle in programma nel Castello di Aymavilles dal 31 agosto al 2 settembre. Programma completo qui e presentazione più ampia di questa bella manifestazione, che sono ben lieto di poter seguire in questo articolo. Beh, ci risentiamo lunedì in serata e buon week end!

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29 Agosto 2007

Ponte di Legno a tavola: alla scoperta dell’enogastronomia camuna

Celebre località turistica, molto frequentata dai lombardi, Ponte di Legno  (20 chilometri da Edolo, 70 da Sondrio, 120 da Brescia) è anche l’ideale capitale di quella Alta Valle Camonica che non merita di essere solo frequentata per una visita agli affascinanti graffiti del Parco nazionale delle incisioni rupestri di Naquane e del Parco archeologico nazionale dei Massi di Cemmo, testimonianza dell’antichissima civiltà camuna, e per il paesaggio rilassante, ma per le cose interessanti che ha da dire anche in campo gastronomico, attraverso una cucina di territorio dovuta a materie prime genuine e a piatti semplici ma ricchi di sapore.
E poi, cosa non molto nota, non manca nemmeno una produzione vinicola, che non sarà magari basata su rari vitigni autoctoni ma su Merlot, Barbera e Marzemino, in bianco Incrocio Manzoni, Riesling renano, Müller Thurgau, ma esprime vini, compresi nell’Igt Valcamonica, fortemente voluta dall’Associazione Produttori Agricoli di Vallecamonica, che meritano di essere conosciuti e apprezzati per la loro personalità.
Una buona occasione per conoscere l’enogastronomia camuna di oggi, proposta in una festosa occasione dalla ristorazione locale, i casoncelli, ovvero ravioli ripieni di carne e verdure e altri ingredienti che variano da paese a paese, maltagliati, talvolta con farina di castagne, gnocchi, minestre d’orzo e trippa, lo stracotto d’asino, la celebre salsiccia di castrato, la carne salata, le salsicce dette “strinù” e i salumi di puro suino, accompagnati a polenta di mais o di grano saraceno e poi, grazie all’allevamento di bovini, caprini e ovini, ottimi formaggi, formagelle, “silter”,“casolet”, ricotte, caprini naturali o aromatizzati, è sicuramente quella offerta da Ponte di Legno a tavola, in programma sabato 1 e domenica 2 settembre a Ponte di Legno.
Voluta dal Comune, dalla locale Pro Loco, dall’Associazione Pubblici esercizi e ambientata nelle piazze e vie del centro storico, la manifestazione si propone di introdurre i visitatori golosi ai sapori della Valle Camonica, e di farlo con un contorno musicale, ovvero il Festival della musica di strada con una serie di spettacoli musicali ad ingresso libero, in programma il pomeriggio e la sera di sabato e domenica, ad una galleria d’arte all’aperto lungo l’argine del torrente Frigidolfo, il lungofiume dell’arte, gazebo di produttori delle associazioni e dei consorzi legati all’enogastronomia camuna, e soprattutto “lo scrigno dei prodotti camuni”, ovvero una serie di degustazioni e laboratori ospitati in un tendone allestito in piazza 27 settembre.
Qui, pagando un costo contenuto variante dai 6 ai 9 euro, si potranno gustare, preparati da ristoratori e produttori locali, debitamente commentati e abbinati rigorosamente a vini di produzione locale, piatti come la minestra di orzo o minestra de scandéla, lo stracotto di cervo in bianco con torta di patate, gnocchetti verdi con salmì di capriolo, violino d’agnello e slinzega, ravioli tonalina, lumache con polenta onta, il lesso alla maniera locale, e una ricca serie di dolci di pasticceria, biscottini alla marmellata di ribes rosso, crostata di mirtilli, tartellette con frutti di bosco e torta secca.
Per informazioni: tel. 0364 91122 – 900904 – 94152 sito Internet  e-mail

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22 Agosto 2007

Grandi occasioni d’assaggio da est ad ovest: Maremma, Bolzano, Aosta, Verduno

Con la fine di agosto tornano, in giro per l’Italia, da est ad ovest, da nord al centro, ottime ed interessanti occasioni d’assaggio, manifestazioni, alcune a cadenza biennale, che consentono di fare il punto sulle produzioni vinicole di una determinata zona.
Bene, con spirito da “pubblico servizio” vi segnalo, in attesa di parlare presto più diffusamente di Piacere, Barbaresco, full immersion nel mondo dell’altro grande vino base Nebbiolo di Langa, tra storia, territorio, umanità e cultura, in programma dal 7 al 10 settembre, alcuni degli appuntamenti più stuzzicanti, rimandandovi alle singole presentazioni di ogni evento pubblicate sul sito Internet dell’A.I.S.
Si parte questo fine settimana, come ho già scritto, in Maremma, nella zona del Morellino di Scansano, a Magliano in Toscana, con Vinellando, una tre giorni dedicata al celebre, simpatico vino base Sangiovese, per proseguire poi, lunedì 27, a Bolzano, con la grande degustazione di Vinea Tirolensis, organizzata dall’Associazione Vignaioli dell’Alto Adige.
Per il prossimo fine settimana ben due le possibilità (ma c’è anche la possibilità di godersi, a La Morra, in Langa, la fase finale della Festa del vino Barolo nella sua terra), una ad Aymavilles, a nord di Aosta, per l’Esposizione dei vini della Vallée, dal 31 agosto al 2 settembre, e una, tornando in Piemonte, ancora in Langa, con la Festa del Verduno Pelaverga, sabato 1 e domenica 2 settembre, nello splendido borgo antico di Verduno (tra l’altro distante pochi chilometri da La Morra).
Con queste ricche possibilità d’assaggio come restare a casa e non partire ?

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21 Agosto 2007

Full immersion nel Morellino a Magliano in Toscana: 24 – 26 agosto

Con l’avvicinarsi della fine di agosto – e l’approssimarsi di una vendemmia che da molti segnali si annuncia anticipata e precoce – cominciano a fiorire in giro per l’Italia una serie di appuntamenti vinosi destinati a richiamare l’attenzione degli appassionati.
Per i fan della Toscana e per i sostenitori della Maremma più vera, meno mondana e glamour (e sopravvalutata) di Bolgheri e dintorni, per chi ama una zona vinicola insomma che mentre altrove imperano i soliti vitigni internazionali continua a mantenersi fedele a quel vitigno profondamente e intrinsecamente toscano che è il Sangiovese, si raccomanda, a Magliano in Toscana, uno dei principali centri di produzione del Morellino di Scansano (vino Doc e dalla vendemmia 2007 Docg) la rassegna Vinellando, che da venerdì 24 a domenica 26 celebrerà i fasti di questo vino ottenuto da una percentuale minima dell’85% di Sangiovese più un 15 per cento massimo di altri vitigni, non aromatici, “idonei alla coltivazione nella regione Toscana”.
La manifestazione, che curiosamente non sembra avvalersi del patrocinio del Consorzio del Morellino di Scansano, ma della Strada del Vino e dei sapori dei Colli della Maremma, prevede un programma che si inaugura il 24 sera, alle 20.40, presso il Centro Enoturistico in Magliano in Toscana, con la premiazione dei i migliori tre vini Morellino di Scansano annata 2005 ed il Morellino più tipico degustati in mattinata da una giuria formata da sommeliers, enotecari, ristoratori e giornalisti.
Sabato 24 e domenica 25 dalle 21 alle 24 sono poi previste degustazioni aperte al pubblico, situate in Piazza della Repubblica e Piazza Libertà, mentre venerdì, sabato e domenica dalle 21 si svolgerà una esposizione di prodotti tipici presso il Palazzo del Podestà di Corso Garibaldi.
Ancora degustazioni di vini del territorio, ma questa volta guidate dai sommelier dell’A.I.S. sabato 25 e domenica 26 a partire dalle 18.30 presso il Centro Enoturistico.
Per informazioni: tel. 0564 593431, e-mail.
Il programma completo, con le aziende presenti ed i vini in degustazione, in questo articolo di presentazione pubblicato nella sezione delle news del sito Internet dell’A.I.S., Associazione Italiana Sommeliers.

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