Vino al vino

il blog di Franco Ziliani

Archivio della Categoria 'Appuntamenti'

5 marzo 2010

Sorgente del vino: vini naturali in degustazione ad Agazzano (Piacenza)

Nuovo appuntamento per gli appassionati dei vini naturali, di tradizione e di territorio in programma sabato 6, domenica 7 e lunedì 8 marzo, nel piacentino, presso la Rocca medievale del Castello di Agazzano , in Val Luretta, una valle laterale della Val Tidone, nella parte più occidentale dei Colli piacentini.
Per l’organizzazione del sito Internet Sorgente del Vino, si svolgerà la seconda edizione della rassegna Sorgente del Vinovisitare qui il sito dedicato, tre giorni in cui il protagonista indiscusso è il vino, la sua storia, la sua tradizione, il suo territorio e soprattutto il suo essere “naturalmente originale”.
Oltre a degustare – ed incontrare e dialogare con i produttori – sarà possibile acquistare direttamente i vini di qualcosa come 100 produttori – qui l’elenco – provenienti dalle regioni vitivinicole più importanti d’Italia così come da microzone capaci di esprimere vini unici e irripetibili ancora tutte da scoprire…

La rassegna nell’intenzione degli organizzatori “vuole infatti promuovere e portare alla luce l’unicità di quei vini nati dalla consapevolezza di un territorio e dalla disciplina che questo richiede: attenzione all’ambiente e coltivazione naturale dei vigneti, rispetto dei tempi necessari perché un vino sia davvero punta di diamante di una determinata area geografica. Sabato 6, alle 9, 30, presso il salone parrocchiale di Agazzano, si svolgerà la tavola rotonda sul tema “Viticoltura sostenibile e salvaguardia del territorio” e dalle 14 si apriranno gli stand che resteranno aperti sino alle 19. Domenica l’apertura è prevista, come pure lunedì 8, dalle 10 alle 18.

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Barbera meeting 2010. Da Alba Wines Exhibition a Nebbiolo Prima


Grandi novità, alcune positive, altre decisamente meno, in arrivo dal Piemonte.
Tra le cose belle vanno rilevate alcune interessanti innovazioni introdotte all’interno di una rassegna collaudata come il Barbera Meeting, degustazione alla cieca di vini Barbera d’Asti – e sottozona Nizza, Barbera del Monferrato e Barbera d’Alba, che promossa dalla Provincia di Asti/ Assessorato provinciale all’Agricoltura, in collaborazione con il Comune di Casale Monferrato, il Comune di Asti, il Comune di Nizza Monferrato, il Consorzio di Tutela Vini d’Asti e del Monferrato e con il supporto della fondazione Cassa di Risparmio di Torino e della fondazione Cassa di Risparmio di Asti, si terrà ad Asti, nella prestigiosa sede di Palazzo Zoia, dall’8 all’11 marzo. Questo evento dedicato alla stampa internazionale del settore vino, proporrà una serie di novità rilevanti, tanto rispetto agli ospiti invitati (al gruppo di giornalisti e blogger si affiancheranno i compratori nazionali ed internazionali, selezionati tra coloro realmente interessati al prodotto Barbera) quanto, soprattutto, rispetto alle modalità di comunicazione.
Oltre alla tradizionale formula della degustazione alla cieca di Barbera d’Alba, Barbera d’Asti e Barbera del Monferrato riservata a buyer e giornalisti, a visite alle aziende del territorio, ad approfondimenti tematici con focus sulle sottozone e degustazioni di vecchie annate, il Barbera Meeting presenterà una vera e propria innovazione dal punto di vista della comunicazione.
Per l’occasione è difatti stato creato un sito www.barberameeting.com/ su cui verranno inseriti contenuti fotografici, audio e video in presa diretta dal Barbera Meeting 2010: finalmente – come da anni viene richiesto – i produttori partecipanti, 112 aziende, potranno sapere, in diretta e in anticipo rispetto agli articoli che verranno pubblicati, le opinioni dei giornalisti della stampa internazionale e dei buyer rispetto alle denominazioni in assaggio.
I produttori potranno seguire le interviste e i commenti collegandosi a Barberameeting.com/it, e vedere come la stampa specializzata lavora quando assaggia, seguire interviste video, leggere i post e i commenti del gruppo di blogger.
A tutto questo si è aggiunta la possibilità di interagire ed intervenire in presa diretta su un blog in lingua inglese http://barbera2010.com/, gestito in collaborazione con Jeremy Parzen (blog Do Bianchi, http://dobianchi.com/), uno tra i blog più influenti degli Stati Uniti.
Al Barbera meeting sono stati invitati diversi giornalisti blogger italiani e stranieri, che posteranno contenuti legati sia ai vini assaggiati, sia al territorio, sia alla cucina.
I contenuti del blog passeranno in automatico sulla piattaforma Barberameeting.com/it, in modo che i produttori possano accedere continuamente ai nuovi post e, cosa più importante, dialogare attivamente con i degustatori.
Tutto questo, come sottolinea il comunicato stampa redatto dalla Wellcom di Alba, la società cui è affidato il compito della comunicazione e dei rapporti con la stampa di questo evento, con il preciso obiettivo “da un lato di eliminare il gap tra giornalisti e produttori rispetto ai risultati delle degustazioni. Dover aspettare mesi per venire a conoscenza delle opinioni dei giornalisti è sempre stato il  punto debole di eventi di questo tipo.
E, d’altro lato, diffondere a livello mondiale il nome Barbera e il suo territorio d’origine, utilizzando i contenuti pubblicati da blogger influenti e seguitissimi (non solo sulla piattaforma barberameeting.com/it o sul blog http://barbera2010.com/, ma anche sui loro blog personali).


Da Alba Wines a Nebbiolo Prima
Questo per quanto riguarda la rassegna dedicata ad un vitigno importantissimo per il vino piemontese come la Barbera, mentre passando all’altro vitigno simbolo, il Nebbiolo, le novità relative all’anteprima delle nuove annate del Barbaresco, del Barolo e del Roero, universalmente nota e apprezzata come Alba Wines Exhibition, sono quantomeno sorprendenti.
Difatti l’organizzatore dell’evento, l’Unione Produttori Vini Albesi, con una decisione che è suonata assolutamente incomprensibile ai più (recentemente, a Montalcino, ho raccolto i commenti stupiti di tanti colleghi italiani ed esteri che non si capacitavano di questa decisione), e che va contro le normali leggi che prescrivono che “squadra che vince non si cambia”, ha deciso, come recita un comunicato stampa emesso per l’occasione, “dopo 14 anni di rinnovare il format per rendere unico l’esordio di Nebbiolo Prima, evento che raccoglie il testimone di Alba Wine Exhibition”.
Ad occuparsi dei rapporti con la stampa e della comunicazione di un evento che è diventato negli anni il modello da imitare, e la migliore occasione di degustazione professionale offerta a noi giornalisti possibile oggi in Italia, non sarà più, come ha sinora fatto in maniera impeccabile, la Wellcom di Marinella Cristino Minetti e dei suoi bravissimi collaboratori, ma ben due nuove società, sicuramente capaci, che però agiscono fuori dal territorio albese.
Cambiamento deciso per cambiare sostanzialmente le cose rispetto a come è sempre stato fatto? Assolutamente no, perché, come dice il comunicato, “non cambierà la filosofia che ha sempre caratterizzato l’appuntamento: offrire agli specialisti del vino una panoramica completa dei volti del Nebbiolo nel suo territorio di elezione in un contesto altamente professionale.
Protagonisti saranno la relazione tra i vini e gli infiniti tasselli del mosaico che compongono la Langa e il Roero, interpretati dalle aziende, spesso “passioni di famiglia” che mantengono una dimensione a misura d’uomo”. Così anche quest’anno, “per quattro giorni,  le firme più prestigiose del giornalismo italiano ed estero si incontreranno al Palazzo Mostre e Congressi di Alba per una vera full immersion nelle nuove annate: Barolo 2006 e Riserva 2004, Barbaresco 2007 e Riserva 2005, Roero 2007 e Riserva 2006 presentate in anteprima. Circa 200 aziende e 300 vini, suddivisi per annate e menzioni geografiche aggiuntive, presenteranno le espressioni del Nebbiolo in quello che è stato definito “ il wine summit per eccellenza”, gli ospiti potranno così avere un’idea complessiva delle annate di prossima commercializzazione”.
Ai giornalisti che verranno invitati a partecipare all’edizione 2010 (io ho ricevuto l’invito, ma sto valutando l’ipotesi di rinunciare, come mia personale, silenziosa, forma di dissenso) “il programma si presenterà come sempre vario e articolato. La mattina si terranno le degustazioni tecniche, rigorosamente alla cieca. Il pomeriggio sarà invece dedicato alle verticali e all’incontro con le aziende, dando così la possibilità di unire la conoscenza dei vini a quella dei volti e dei cuori di chi li ha prodotti.
A questo format consolidato, che in questi anni ha reso l’evento di Albeisa un esempio unico in Italia, si affiancheranno alcune novità. Tra queste, l’organizzazione di sessioni didattiche dedicate ad approfondire i caratteri delle menzioni geografiche aggiuntive, con la collaborazione del Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Roero, e seminari guidati da storici vignaioli e grandi sommeliers”.
Come si vede a parte queste “novità”, il vero, sostanziale cambiamento consiste solo nel passaggio dalla Wellcom all’agenzia Artevino che curerà in collaborazione con Gheusis il coordinamento organizzativo che presumibilmente vedrà l’Unione Produttori Vini Albesi maggiormente impegnata e protagonista che in passato.
Legittima scelta, gli organizzatori possono fare quello che vogliono e non devono certo rispondere delle loro scelte ai giornalisti che invitano, ma solo ai loro associati, ma pur essendo un buon amico sia del nuovo presidente dell’Unione, Enzo Brezza, che di vari membri del Consiglio di amministrazione, che congiuntamente, immagino, avranno deciso di cambiare, non posso che essere stupito, non comprendendone assolutamente le ragioni e non avendo elementi per valutare eventuali motivazioni che come giornalista non sono portato a conoscere, per questa svolta, di cui non si sentiva francamente alcun bisogno.
E che mi auguro tanto, da amico di Alba Wines Exhibition, che spera di poter diventare nel tempo amico anche di Nebbiolo Prima, non possa rovinare il “giocattolo”, l’anteprima delle nuove annate di Barbaresco, Barolo e Roero, con cui è stato sinora piacevolissimo “giocare”…

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24 febbraio 2010

G&G: Gattinara e Ghemme, grande degustazione a Stresa

Accidenti quanto m’impegna e quante soddisfazioni mi regala il “mio” amatissimo, inimitabile Nebbiolo!
Sabato mattina mi sarò presumibilmente appena ripreso dalle emozioni che mi avrà regalato la conduzione della Serata Barolo di venerdì’ 26 in quel di Castel d’Ario nel mantovano, che dovrò già volgere la barra per prepararmi ad un’altra avventura nebbiolesca.
Questa volta non saranno di scena i due grandi fratelli del Nebbiolo langhetto, Barbaresco e Barolo, né l’aspirante grande Roero, né tantomeno le piccole enclave nebbiolesche della Valtellina, di Carema o di Donnas, ma i protagonisti saranno i Nebbiolo dell’Alto Piemonte, le due Docg che danno storico lustro ad un’area che solo ultimamente sta ritrovando l’antico blasone, parlo del Gattinara e del Ghemme.
La mia meta sarà difatti una località di grande fascino come Stresa (cui mi legano ricordi legati ad un’altra vita, quando scrivevo non di vino ma di musica classica e a Stresa venivo per seguire i concerti delle Settimane Musicali creatura di quel gentiluomo indimenticabile che è stato l’avvocato Italo Trentinaglia de Daverio), dove la delegazione provinciale dell’Associazione Italiana Sommeliers del VerbanoCusioOssola organizza, in collaborazione con il Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte,  per la giornata del 28 febbraio 2010, G & G, la prima manifestazione a carattere nazionale dedicata alla presentazione e degustazione dei vini delle due DOCG Gattinara e Ghemme, due perle della produzione agricola dell’Alto Piemonte che si affacciano all’area dei laghi Maggiore e Orta sinonimo di un turismo di alta qualità.
Domenica 28 (ma io mi porto avanti arrivando già il 27 per un lavoro di preselezione e scelta dei vini da presentare domenica) dalle 15.00 alle 20.30, presso le sale di quel posto magico che é il Grand Hotel Des Iles Borromeès, un folto gruppo di produttori avrà il piacere di offrire in degustazione ai visitatori una selezione delle due DOCG dell’Alto Piemonte. Come si può leggere sul sito Internet creato per l’occasione, il programma sarà veramente stimolante speciale e prevede l’apertura, dalle 14 alle 15 esclusivamente per la stampa, e poi dalle 15 alle 20.30 per il pubblico, presso l’area espositiva, della degustazione dei vini, con la partecipazione diretta dei produttori, accompagnata a momenti di approfondimento.
Alle 15, con presumibile durata sino alle 16, presso l’area incontri e dibattiti, sala Banchetti, un dibattito sui Nebbioli dell’Alto Piemonte dal titolo “l’Unicità del territorio, l’integrità dei suoi vini, lontani da mode e tendenze: un’occasione persa o un’opportunità? G&G antidoto all’omologazione?”
A confrontare le loro idee Emilio Bellossi, Delegato AIS del VCO, Otello Facchini, Vice Presidente AIS Piemonte, Rossano FerrazzanoFilippo Parmigiani, enologo e produttore, oltre che il sottoscritto. 
Seguirà, dalle 16.30 alle 17,30 una degustazione guidata di Gattinara e Ghemme dell’annata 1999 che chi scrive e altri selezioneranno nella degustazione preliminare di sabato.
Aggiungeteci poi che in uno spazio apposito una delegazione di produttori del VerbanoCusioOssola permetterà ai visitatori di assaggiare una selezione di salumi, formaggi e prodotti tipici di alta qualità, che il costo d’ingresso alla sala assaggi è contenuto in 10 euro per i soci A.I.S. e 12 euro per i non soci, mentre quello per aggiudicarsi uno dei 40 posti disponibili per la degustazione guidata sarà di 35 euro (30 per i soci A.I.S.), che ad ogni parte verrà consegnata all’ingresso la Guida della manifestazione con l’elenco delle aziende e dei vini presenti in esposizione oltre ad una scheda di registrazione che permetterà di eleggere  il vino G&G 2010 (nei giorni successivi alla manifestazione, verrà proclamato il vino G&G 2010 e verrà estratta tra tutti i votanti una scheda di registrazione che si aggiudicherà un doppio magnum del vino vincitore che verrà proclamato lunedì 29 marzo), per capire che, vostri impegni permettendo, si tratta proprio di un appuntamento da non perdere.
Per ogni informazione su G&G contattare:
Emilio 340.7191650,
Paolo 348.3135827, indirizzo e-mail.
Arrivederci dunque nell’incanto di Stresa!

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12 febbraio 2010

Un servizio sul banco d’assaggio di Barolo di Modena in onda su 7 Gold

Avviso a chi è stato presente, ma anche a chi si è perso, ahilui!, il fantastico Banco d’assaggio di 33 produttori di Barolo che si è svolto, con clamoroso successo, martedì 2 in quel di Modena.
Un servizio televisivo registrato in quella occasione, comprensivo di interviste ad alcuni protagonisti della manifestazione, andrà in onda domenica 14 Febbraio dalle ore 19.05 alle ore 19.30 sulla rete nazionale Italia 7 Gold, all’interno del programma Sapori d’autore.
Il servizio sarà poi replicato nella settimana tra il 21 ed il 27 Febbraio con orari a rotazione sul canale 830 di Sky e sarà visibile all’interno del sito Internet del programma all’indirizzo www.saporidautore.tv.
Dategli anche voi un’occhiata, per vedere com’è andata…

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10 febbraio 2010

McItaly: se ne parla giovedì mattina su La 7

Si continua a discutere, se n’è parlato ad esempio sabato mattina nel corso della puntata del Gastronauta di Davide Paolini (la cui registrazione si dovrebbe riuscire a riascoltare qui) in onda su Radio 24, della vicenda del panino “made in Italy”, il cosiddetto Mc Italy, varato dalla multinazionale del fast food, alias Mc Donald’s, con la benedizione, peggio, il patrocinio del Ministro delle Politiche Agricole Zaia.
Una vicenda sulla quale Vino al Vino è intervenuto tempestivamente, qui e poi ancora qui, dicendo la sua e registrando il deciso dissenso di molti lettori di questo blog.

Non volendo commentare, perché si commentano da sole, le repliche del ministro, che ha parlato di “cultura del sospetto di certa sinistra” e altre farneticazioni tipo “Mi sembra che la sinistra sia eccessivamente inquieta. Forse tanta agitazione la si deve al fatto che anche oggi gli agricoltori, che vedono premiate a livello internazionale le loro produzioni, si sono schierati con il ministro. E come sempre la volpe che non arriva all’uva pensa che l’uva sia acerba”, dimenticando anche parecchie persone non di sinistra hanno bollato questa operazione, voglio solo informare che di Mc Italy si parlerà domattina, 11 febbraio, a partire dalle 9.15 su La 7, nel corso della trasmissione Omnibus, con l’intervento di Mauro Rosati, Segretario Generale della Fondazione  Qualivita,  l’AD di  Mc Donald’s Roberto  Masi  e il Presidente di Slow Food Roberto Burdese già intervenuto, in maniera molto efficace, nella puntata del Gastronauta.
Un elemento fa sicuramente riflettere e sembrerebbe dar ragione alla multinazionale e al suo “sponsor”, seppure a titolo gratuito. Solo nel primo giorno il panino Mc Italy ha registrato il 15% delle vendite giornaliere di Mc’Donald’s, per una cifra che si aggira sui  centomila panini consumati”. De gustibus…

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8 febbraio 2010

Martedì sera compito impegnativo, anzi… Durello. Dibattito e degustazione a Trissino

Sarà un compito piuttosto impegnativo, anzi… Durello, quello che mi attenderà martedì sera presso l’Officina del gusto, locale di Trissino nel vicentino.
Cercando di non intercettare i pasdaran del Prosecco inviati in loco per castigarmi dal propagandista ministeriale sostenitore del discusso Mc Italy, mi toccherà, molto piacevolmente, animare, accendere e moderare una tavola rotonda sul tema Dove era il Durello, dov’è ora, dove sta andando: un vino che grazie alla sua forte originalità cerca sfide pensando in grande.
A dieci anni esatti da un primo incontro di riflessione sul futuro della denominazione che guidai presso il Castello di Montecchio, il vulcanico Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio del Soave, ha voluto nuovamente convocarmi per fare il punto sullo stato delle cose di una denominazione, Lessini Durello, passata da una produzione vicina allo zero a circa 500mila bottiglie.
Che non sono tantissime, se comparate al Prosecco, ma cercano di ritagliarsi un loro spazio, con diversi agguerriti protagonisti, nel mondo della spumantistica veneta. Sono solo 600 gli ettari di Durello, distribuiti tra Verona e Vicenza, ma dalle prime 7 aziende che si sono riunite in un consorzio nel 1998 si è arrivati alle dieci attuali, con segnali di risveglio e di interesse da parte di tante altre aziende veronesi e vicentine.
Martedì sera ci troveremo dunque ad analizzare l’evoluzione di un vino che oggi vede ampliate le interpretazioni, gli stili e, conseguentemente, non solo i punti di vista di operatori e giornalisti, ma anche di consumatori e produttori.
Come dice il Consorzio,”da vino della tradizione, il Durello si afferma sempre di più oggi come vino scelto dai giovani consumatori, attratti dalle sue note fresche e fruttate che con un moderato contenuto alcolico assicurano comunque il gusto della convivialità senza gli eccessi che tolgono il piacere dello stare assieme.
Il Lessini Durello sembra rispondere alle richieste di un consumatore esigente e consapevole, che oltre al piacere del gusto, sceglie questo vino per la sua originalità e per la sua storia, fatta di passione, di dedizione e di amore per la propria terra d’origine”.
I nostri lavori inizieranno alle 19, con un po’ di chiacchiere in libertà, seguiti da una degustazione guidata di Lessini Durello metodo charmat e metodo classico in formato magnum, seguiti da considerazioni finali e visto che tutti i salmi finiscono in gloria, da una cena, con l’abbinamento di due piatti a questi tipico, simpaticissimo “spumante” della Lessinia….
Credo sarà un’esperienza interessante, di cui vi racconterò qui nei prossimi giorni.

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4 febbraio 2010

La verità, nient’altro che la verità sul vino. Convegno dal 5 al 7 a Grinzane Cavour

Impegnativo l’obiettivo che si pone un convegno che si svolgerà da venerdì 5 a domenica 7 febbraio nello storico Castello di Grinzane Cavour nel cuore della zona di produzione del Barolo.
In tempi in cui la criminalizzazione del vino, del consumo, anche consapevole e moderato, di vino, e la “caccia al consumatore” condotta a colpi di etilometro e di controlli stradali iperseveri, costituiscono la norma, nell’International Scientific Workshop si parlerà di vino cercando, come dice il titolo di questo seminario, di dire la verità, nient’altro che la verità sul vino, per dirla all’inglese “the truth about wine”.
Il convegno, intitolato “The truth about wine – La verità sul vino”, sarà un importante momento di confronto dedicato ad un tema di forte attualità: il rapporto fra vino e salute. All’incontro parteciperanno esperti e illustri esponenti del mondo accademico europeo e statunitense, chiamati a confrontarsi su tematiche legate alla viticoltura e alle proprietà salutistiche del vino. Inoltre, saranno illustrati i principali risultati scientifici degli studi condotti dalla Harvard Medical School di Boston.
Questo convegno scientifico è stato ideato ed organizzato dall’Osservatorio nazionale sul consumo consapevole del vino nato in Piemonte a fine 2007 con l’obiettivo di divulgare le proprietà salutistiche del vino nella consapevolezza che, alla qualità del vino, debba essere associato un consumatore attento che non solo apprezza il prodotto, ma è informato e documentato sui suoi effetti benefici per l’organismo, a patto che il consumo sia moderato.
L’Osservatorio nazionale sul consumo consapevole del vino, presieduto dal Senatore Tomaso Zanoletti, presidente dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, ha un proprio Comitato scientifico coordinato dal prof. Attilio Giacosa, Direttore Scientifico del Dipartimento di Gastroenterologia del Gruppo Sanitario Policlinico di Monza.  L’Osservatorio conta anche su esperti nel campo della scienza dell’alimentazione, dell’enologia, della legislazione, della comunicazione, della gastronomia.
Per conoscere il programma dettagliato del convegno, visitare, qui, il sito Internet del Castello di Grinzane Cavour, oppure contattare a questo indirizzo e-mail la segreteria del Convegno, che si avvale della consulenza scientifica del professor Attilio Giacosa del Policlinico di Monza e della professoressa Mariangela Rondanelli dell’Università di Pavia.

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29 gennaio 2010

Vini Naturali a Roma: 30-31 gennaio e 1 febbraio

Se siete degli appassionati dei vini naturali, vini prodotti da uve biologiche o vini biodinamici, aderenti alle varie associazioni tipo Vini Veri, VinNatur, Triple “A”, Renaissance Italia, e vivete a Roma e dintorni, non potete perderci questo appuntamento ospitato presso le sale dell’Hotel Columbus in via della Conciliazione, 33 (posto nel cuore della capitale, a pochi metri dalla Basilica di San Pietro, facilmente raggiungibile con la linea A della metropolitana (fermata Ottaviano- San Pietro) nelle giornate di sabato 30 e domenica 31 gennaio e di lunedì 1 febbraio.
Per l’organizzazione di Tiziana Gallo, storica collaboratrice della rivista Porthos di Sandro Sangiorgi si svolgerà un grande banco d’assaggio con la partecipazione di un ampio numero di vignaioli italiani e stranieri di primario valore, intitolato Vini Naturali.
Obiettivo della manifestazione, aperta al pubblico il 30 e 31 gennaio dalle 13,00 alle 20,30 ed il 1 febbraio dalle 10 alle 14,30, è permettere al consumatore di conoscere e degustare vini prodotti nel rispetto del territorio, della vite e quindi della natura.
Il costo del biglietto per un giorno è di venti euro, 32 euro per l’abbonamento per due giorni.
E’ possibile acquistare in prevendita i biglietti per la manifestazione sia in alcune enoteche di Roma che online via paypal, come indicato, qui, sul sito Internet della manifestazione.
Per informazioni: tel. 338/8549619 – e-mail.
Sul sito Internet, a questo indirizzo, l’elenco completo delle aziende partecipanti. Tra i nomi più noti: Antoniolo, Arpepe, Raymond Boulard, Campi di Fonterenza, Cappellano, Cavallotto, Cascina degli Ulivi, Fattoria San Lorenzo, Pian dell’Orino, Giuseppe Rinaldi, Teobaldo Rivella, La Stoppa, Trinchero, Tenuta di Valgiano, Zidarich, Radikon.

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16 dicembre 2009

Il Nebbiolo incontra la cucina madonita: degustazione di Barbaresco e Barolo a Castelbuono (PA)

Il cruciverba è di quelli così semplici che trovare la soluzione non sarà certo un problema.
Le parole chiave, A.I.S., Palermo, Nebbiolo, Barbaresco, Barolo, Castelbuono, Nangalarruni, ci consentono di capire facilmente che il più grande vitigno italiano, il Nebbiolo, con le sue due più alte espressioni, Barbaresco e Barolo, scenderà prossimamente in terra siciliana, per una serata di degustazione che li vedrà protagonisti in abbinamento alla cucina della zona delle Madonie.
L’appuntamento, che mi permetto di raccomandare a chiunque potesse trovarsi in zona, subito dopo l’Epifania, è per venerdì 8 gennaio, alle 20.30, presso il titolatissimo Ristorante Nangalarruni di Castelbuono, regno dello chef Giuseppe Carollo, che l’ha rilevato nel 1984 mantenendo il nome che, nel dialetto del luogo, ha il significato di marranzano (una sorta di scacciapensieri), per l’organizzazione dell’A.I.S. Palermo e della sua responsabile Francesca Tamburello.
Chi scrive avrà il grandissimo piacere di parlare di due dei vini che più ama (e ai quali dedica maggiori attenzioni), presentando al pubblico degli appassionati e conoscitori siciliani tre Barbaresco e tre Barolo.
In degustazione avremo:
Barbaresco Cascina delle Rose Rio Sordo 2006
Barbaresco Rizzi Pajoré Suran 2006
Barbaresco Dante Rivetti Bricco di Neive 1998
Barolo Serralunga 2005 Fontanafredda
Barolo Bricco Rocche Brunate 2004 Ceretto
Barolo Sorano 2004 Ascheri

Per prenotare potete chiamare i numeri: 3331724308 – 3388672287.
Amici siciliani del vino, vi aspetto!

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30 novembre 2009

Vignaioli a convegno dal 5 al 7 dicembre in Toscana per Vignerons d’Europe

Peccato non possa proprio esserci (essendo appena tornato proprio il giorno prima da un lungo soggiorno di quasi sei giorni in terra di Puglia) perché sulla carta, come ho scritto in questo articolo di presentazione, pubblicato sul sito Internet dell’A.I.S., si tratta di uno di quegli appuntamenti da non perdere.
Se voi ce la fate, se fate parte di quella categoria di appassionati di vino che non si limitano a consumare vino, ma si interrogano sulle problematiche, economiche, produttive, legate alla difesa e alla tutela dell’ambiente che la produzione di vino comporta, la seconda edizione di Vignerons d’Europe, in programma dal 5 al 7 dicembre (il 5 e 6 a Montecatini Terme, il 7 a Firenze) fa proprio per voi.
Chi organizza questo grande appuntamento è la rinnovata e sempre più attenta ai temi del naturale e della sostenibilità vinicola Slow Food, ed in Toscana saranno un migliaio i vignaioli (vigneron per dirla alla francese) provenienti da tutta Europa a confrontarsi sul futuro del vino nel Vecchio Continente. Tema centrale di questo momento di dibattito e di riflessione, il tema forte della sostenibilità ambientale, di una produzione vinicola che sia rispettosa dell’ambiente e di un modo di produrre “buono, pulito e giusto” per usare una celebre espressione del presidente di Slow Food Carlo Petrini, che eviti metodologie, in vigna ed in cantina, non rispettose non solo dell’ambiente, ma dell’identità e della natura profonda del vino, che deve continuare ad essere un prodotto naturale, sano, piacevole, figlio di un’agricoltura e di una viticoltura che si inserisca armoniosamente nello spazio naturale e non ne modifichi i tratti.
Ci saranno discussioni, seminari, confronti, assemblee che si concretizzeranno in un documento ufficiale condiviso dalla maggioranza dei vignerons presenti, un Manifesto europeo per una vitivinicoltura sostenibile, che costituirà uno strumento di grande concretezza, segno evidente della volontà da parte di tutti i vignaioli di lanciare un segnale forte e chiaro alla politica e ai consumatori europei, ma anche, e come potevano mancare?, momenti d’assaggio.
Lunedì 7 dicembre, presso la Piazza Santissima Annunziata a Firenze i vini dei vignerons partecipanti a Vignerons d’Europe saranno posti in vendita ed in degustazione, dalle 14 alle 20.30, in una sorta di autentico e unico mercato del vino europeo.
Come partecipare a Vignerons d’Europe? Per maggiori dettagli sul programma della manifestazione consultare il sito Internet dedicato, qui, mentre per assicurarsi la possibilità di seguire i lavori si può contattare il coordinatore Giancarlo Gariglio allo 0172 419683 o al 338 6008420 oppure a questo indirizzo di posta elettronica. Sarà sicuramente da occasioni di dibattito come queste che potrà uscire una via europea al vino vero. Buono da bere, autentico, naturale.

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