Vino al vino

il blog di Franco Ziliani

Archivio della Categoria 'Appuntamenti'

15 Maggio 2008

Vini in Festa alla Costiera dei Cech in Valtellina

Interessante iniziativa in programma sabato 17 maggio a Buglio in Monte, uno degli undici comuni che fanno parte della Costiera dei Cech, nome che designa il versante orografico destro della Bassa Valtellina, dal Culmine di Dazio a Monastero, o meglio il tratto della catena Retica che va da Dubino a Postalesio. Una fetta delle Alpi notevolmente esposta al sole che ha visto svilupparsi nel tempo una produzione vinicola con ampi margini di miglioramento e di evoluzione.
Sabato per iniziativa della Comunità Montana Valtellina di Morbegno e della Fondazione Fojanini (e con il patrocinio della Regione Lombardia), si svolgerà la quarta edizione della manifestazione “Vininfesta alla Costiera dei Cech”, una manifestazione nata quattro anni or sono per volontà dei viticoltori del Comune di Traona. Con questa iniziativa si intende riconoscere l’importante ruolo svolto dai viticoltori per la difesa, la promozione e la valorizzazione del versante terrazzato del Mandamento, risorsa determinante dal punto di vista sociale, culturale ed economico nonché idrogeologico.  Il programma di Vininfesta prevede due momenti importanti della giornata, la prima parte che si svolgerà al mattino presso la chiesa sconsacrata di San Gerolamo, a partire dalle 10 un convegno su temi di rilevante interesse come “I Vigneti terrazzati quale patrimonio dell’umanità” con la partecipazione straordinaria del Parco Nazionale delle 5 Terre e la Fondazione ProVinea e “La Viticoltura in Valtellina tra passato e presente” tema discusso dallo storico valtellinese Diego Zoia ed i rappresentanti della Fondazione Fojanini.
Nella seconda parte della giornata sono previste alle 15 una degustazione di vini liguri e valtellinesi, e una degustazione guidata dei vini selezionati dei cech, scelti da Adriano Cappelletti quale responsabile del settore enologia della Fondazione Fojanini.
Validi motivi dunque, assistere ad una discussione sulla situazione presente e sulle prospettive future della viticoltura valtellinese e degustare i vini sperimentali della Costiera del Cech, (oltre a gustare pizzoccheri e sciatt preparati dall’Accademia del Pizzocchero di Teglio) per salire sabato a Buglio in Monte vicino a Morbegno.
Per informazioni: Comunità Montana Valtellina di Morbegno tel. 0342 605311 - Ester Travaini 0342 605336 e-mail

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2 Aprile 2008

Naturalmente Vinitaly, anche se solo per due giorni…

Come già annunciato, anche se con qualche scetticismo ed un pizzico di orticaria anticipata, che mi viene quando negli agiografici articoli che presentano la rassegna e scrivono ad esempio “un’edizione, quella 2008, mai così completa e partecipata per il prodotto bandiera del “made in Italy” agroalimentare, con degustazioni, ricerche di mercato, convegni, formazione, ma soprattutto affari per un settore che anche nel 2007 ha visto aumentare l’export del 7,8%, per un controvalore di 3,5 miliardi di euro (in fiera 4.300 espositori e 150.000 operatori, di cui 40.000 buyers di oltre 100 Paesi)”, domani e venerdì sarò, come tanti, a Verona per il Vinitaly.
Ci andrò soprattutto per incontrare una serie di amici, italiani e stranieri (il mio collega wine blogger di VinoWire Jeremy Parzen, Charlie Arturaola from Miami, la sommelier friulana based in London Luciana Girotto, Renato Trestini, grande ambasciatore del vino italiano in UK) e poi importatori, distributori, enotecari), qualche lettore con il quale sono già in contatto, tanti amici dell’A.I.S. e qualche persona speciale.
Penso al mio “maestro” Giorgio Grai, palato supremo, ad Elisabetta Fagiuoli di Montenidoli, a Francesco Bonfio, presidente della Vinarius, alla mia amica Elia Bolandrini, sommelier-dentista valtellinese, e a tanti altri che il caso e la fortuna mi faranno incontrare. Sabato un primo bilancio e qualche impressione, sperando che questa volta il positivo prevalga sul negativo e che magari questa due giorni mi regali la rivelazione di qualche piccolo grande vino vero, di quelli che ti fanno innamorare sin dal primo assaggio.
Intanto, per portarmi avanti, andrò con grande curiosità, domani sera, in un grande hotel in centro a Verona, ad una degustazione verticale (con cena) di sei annate di grandi Château di Bordeaux (Cos d’Estournel, Pichon Longueville Comtesse de Lalande, L’Evangile, Troplong Mondot, Brane-Cantenac, Ducru-Beaucaillou) del millesimo 1970. Il racconto di questo wine tasting, che si annuncia appassionante (anche per un filo borgognone e ovviamente nebbiolista come me), la prossima settimana.

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1 Aprile 2008

See you soon…

Oggi sarò via sino a stasera per festose questioni familiari: una laurea in famiglia non é cosa da tutti i giorni. See you soon…

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26 Marzo 2008

La Cena delle meraviglie: presentazioni a Eataly e Castiglione Falletto

Ho già spiegato recentemente (leggi qui) tutto il bene che penso dell’ottimo libro, La cena delle meraviglie (Feltrinelli editore) scritto a quattro mani dalla bravissima scrittrice (e critica gastronomica per il Sole 24Ore) Camilla Baresani e dal gastronomo e autore di libri di cucina, collaboratore del Corriere della Sera, Allan Bay.
Ne penso così bene che con la “complicità” e squisita disponibilità dei due autori (vedi i loro filmati di presentazione del libro: quello di Camilla e quello di Allan) ho pensato di organizzare una due giorni di presentazioni del libro in terra piemontese in due ambienti diversi, la prima, venerdì 28 marzo alle 19, a Torino, a Eataly (sito), la seconda, sabato 29 marzo, alle 18, nel cuore della zona di produzione del Barolo, presso la Cantina Comunale (sito) nella “mia” amatissima Castiglione Falletto.
Saranno due incontri con gli autori e con questo bel romanzo di argomento gastro-culinario di taglio diverso, a Torino come degustazione letteraria, con la presentazione vera e propria cui farà seguito una cena con un menu ispirato al libro, con insalata russa con e senza maionese, risotto al Barolo con frattaglie, sorbetto al frutto della passione (con l’abbinamento al Rosa Vittoria del Castello di Santa Vittoria, il Barolo di Borgogno, e Asti Spumante).
Il costo di partecipazione alla presentazione più cena è di 35 euro (quota che comprende anche il volume, ovviamente con tanto di autografo dei due autori). Per la seconda presentazione, una volta trasferitici in terra di Langa, saremo non a Barolo (anche se nel libro uno dei piatti, il Risotto al Barolo con rognone di agnello, è abbinato al “re dei vini italiani, ovviamente quello di Bartolo Mascarello” che “dopo la troppo prematura dipartita da questo mondo di Bartolo, è validamente prodotto da sua figlia, Maria Teresa”), ma nella poco distante Castiglione Falletto dove grazie alla disponibilità di Maurizio Rosso, presidente dell’attiva Cantina Comunale, potremo discutere del libro, di cucina vera e tradizionale e della derive della cosiddetta cucina moderna.
Questo prima di spostarci, per una vera “cena delle meraviglie”, a Monforte d’Alba in quel ristorante Da Felicin dove ho fortemente voluto chiudere la serata con gli amici di Castiglione e con i due autori, ovviamente all’insegna di quel Barolo vero che Nino Rocca, patron di questo ristorante a misura di goloso, sa proporre con grande intelligenza. Tutto finito?
Solo il programma ufficiale, che lettori di Baresani & Bay, o semplici gourmet attenti alla cultura del cibo potrete seguire, partecipando ad una delle due serate. Per gli autori e per il sottoscritto ci sarà invece, il giorno successivo, domenica 30 marzo, un’appendice quantomai intrigante e stimolante.
Giusto il tempo, una mezz’oretta di tempo e una quindicina di chilometri tutti curve e panorami mozzafiato di un’Alta Langa tutta da scoprire, per arrivare a pranzo in uno dei più minuscoli e celeberrimi locali di tutto l’albese, animato da un cuoco leggendario.
Per tutti noi sarà un piacevole ritorno, anche per Camilla, che ad una sua precedente esperienza ha già dedicato (leggi qui) questo eccellente articolo. Come non pensare che anche questo possa essere un… pranzo delle meraviglie?

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25 Marzo 2008

Radici del Sud a Caserta venerdì 28 e sabato 29

Grande evento ad organizzazione congiunta AIS (Associazione Italiana Sommelier), Associazione Sommelier Campania e Sovrintendenza alle Belle Arti delle province di Caserta e Benevento in programma venerdì 28 e sabato 29 marzo nella splendida cornice della Reggia di Caserta.Per due giorni, sotto il titolo di Radici del Sud si celebrerà l’antichissima, splendida tradizione della viticoltura e dell’enologia in terra campana, con una scelta particolarmente coraggiosa in un momento in cui l’immagine della terra di Napoli non è esattamente allo zenit.
Un insieme di volontà e di forze, dal Comitato promotore dove accanto al Presidente A.I.S. Campania Antonio Del Franco, sono presenti il Consigliere nazionale A.I.S. Vincenzo Ricciardi, ai Sopraintendenti alle Belle Arti di Caserta e Benevento, alla Giunta Esecutiva Nazionale A.I.S., al Comitato tecnico di cui fanno parte anche il presidente dell’Assoenologi Campania Roberto Di Meo ed il collaboratore di Bibenda Giovanni Ascione, ha realizzato un menu di grande impegno teso a delineare il ruolo delle produzioni meridionali e campane, nella storia, nella cultura, nell’attualità del mondo del vino.
Per due giorni fitti di appuntamenti “si vivrà uno straordinario momento di incontro all’insegna della produzione d’eccellenza d’eccellenza e della ricerca di tutti quei Paesi assimilabili ad un concetto di “Meridione enologico”. Un pensiero e un progetto che prendono il via da fattori di carattere geografico e climatico ma che si collegano ad elementi assai più complessi legati al mercato, al gusto, allo stile produttivo di Paesi come Spagna, Portogallo, Marocco, Tunisia, Algeria, Libia, Egitto, Grecia, Cipro, Malta, Israele, con l’area del Mediterraneo a costituire l’immaginario cuore pulsante della rassegna.
Per due giorni si susseguiranno seminari, dibattiti, visite, degustazioni, laboratori, si discuterà di nuove problematiche come i mutamenti climatici nel Mediterraneo, si terrà il primo forum dei produttori di vino della Campania, chiamati a ad interrogarsi su “quale futuro per il vino campano dopo la crisi d’immagine della regione ed il cambio sfavorevole con il dollaro. Quali rischi da evitare, ritardi da colmare, errori da correggere dopo il grande successo di questi anni”.
E poi sono previsti banchi d’assaggio, aperti il venerdì ed il sabato dalle 10 alle 20 presso il Porticato della Reggia, un convegno, venerdì alle 17, sulla Worldwide Sommelier Association (con la partecipazione del Presidente dell’A.I.S. Terenzio Medri e del patron dell’A.I.S. Roma Franco Ricci) e sul Concorso del miglior sommelier del mondo, un seminario, venerdì alle 19, condotto dall’ottimo Giovanni Ascione, su “Che tempo fa sui vini del Sud”.
Sabato 29 alle 10, la vincitrice dell’ultima edizione del Concorso per il miglior sommelier d’Italia, Nicoletta Gargiulo, napoletana verace, condurrà un seminario su Vini del Sud nel Mondo, mentre alle 11, si discuterà di “clima e viticoltura nel bacino del Mediterraneo”, con la partecipazione del professor Luigi Moio, e della vitivinicoltura in Cile, a cura di Carlos Torres.
A completare il tutto una mostra curata dalla Sovrintendenza delle province di Caserta e Benevento, dal titolo “Arte e Vino negli Appartamenti Storici”, allestita proprio all’interno delle antiche sale della Reggia.
La manifestazione sarà aperta al pubblico entrambi i giorni, venerdì 28 e sabato 29 marzo, dalle ore 9 alle ore 20.
Per informazioni e prenotazioni dei seminari tel. 0823 345188 e-mail - sito Internet.

Programma completo della manifestazione scaricabile qui le-radici-del-sud-programma.pdf

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12 Marzo 2008

Da Londra a Madrid per il Bacchus 2008: una settimana on the road

Non sarò molto presente sul blog nella prossima settimana e per le vostre eno-discussioni temo che per qualche giorno ci sarà poca “trippa per gatti”.
Mercoledì 12 volerò alla volta di Londra, per la mia prima volta come membro di un panel tasting dell’autorevole rivista britannica Decanter (sito). Ci attendono (e sono curioso di vedere quali saranno i miei compagni di avventura e di scoprire in quale modo degusteremo, ovviamente alla cieca) un tot (quanti non so) di Barbera d’Asti e Barbera d’Asti superiore, di cui cercheremo di esaminare la qualità complessiva, i pregi, i difetti, le tendenze, la capacità o meno di riflettere le caratteristiche di quest’uva inconfondibilmente piemontese e dei terroir d’origine.
A seguire pranzo e intervista al patron e ai sommelier del celebre ristorante Zafferano in Lowndes street nella elegante zona di Knightsbridge (sito), con visita alla famosa cantina dove riposano costosissime bottiglie di vini bordolesi che, come hanno riferito le cronache, (leggi e leggi ancora) hanno avuto qualche peripezia nel gradimento di qualche facoltoso cliente.
Ritorno a Bergamo in tarda serata (sperando che il tempo che lunedì a Londra era terribile – vedi - ) e il tempo di restare a casa giovedì 13 e lavorare un po’ e preparare le mie cose che venerdì 14 si riparte, questa volta alla volta di un’altra grande capitale europea, Madrid.
Qui ritorno dopo quattro anni, invitato dalla U.E.C. Union Espanola de Catadores (sito - una delle più importanti organizzazioni della sommellerie spagnola), per fare parte, come nel 2004, delle commissioni di degustazione nell’ottava edizione del Concurso Internacional de Vinos Bacchus (sito Internet).
Promosso in collaborazione con la Organización Internacional de la Viña y el Vino e con il patrocinio del Ministerio de Agricultura, Pesca y Alimentación y de la Unión Internacional de Enólogos, il Concorso Bacchus fa parte della Federazione mondiale dei Grandes Concursos Internacionales de Vinos y Espirituosos (VINOFED),  che riunisce i dieci più importanti concorsi enologici mondiali. All’edizione 2006 del Bacchus parteciparono 1433 vini provenienti da 16 Paesi (Spagna, Germania, Argentina Austria, Brasile, Canadá, Cile, Francia, Grecia, Israele, Italia, Libano, Peru, Portogallo, Serbia-Montenegro e Uruguay). Saranno quattro giorni di degustazioni, che si svolgeranno al mattino nella splendida cornice del Casino de Madrid, ma anche la bella occasione di prendere contatto con una delle più belle città europee, di riabbracciare vecchi amici (in primis i colleghi Juancho Asenjo e Victor de la Serna) e poi di conoscere tecnici, wine writer, esperti provenienti da tutto il mondo, di gustare i piatti di una delle cucine più vitali e vivaci del mondo. E di tornare a visitare alcuni dei più bei musei d’arte del mondo come il Prado (sito), il Thyssen-Bornemisza (sito), il Centro de Arte Reina Sofia (sito).
Spero che Juancho mi porti a fare visita ad un cuoco-personaggio che ho conosciuto anni fa in Langa, Abraham Garcia nel suo Restaurante Viridiana. Chi ci è stato mi assicura che ci si diverte e che la cucina è davvero indimenticabile… Que viva España !

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29 Febbraio 2008

Serata Franciacorta Satèn A.I.S. Lecco

Abitate in Lombardia nel triangolo Lecco-Bergamo-Milano? Siete appassionati di “bollicine nobili” e credete che nel panorama della spumantistica metodo classico italiana la Franciacorta, la zona vinicola situata tra Mont’Orfano e Lago di Iseo in provincia di Brescia, sia (con qualche limitatissima eccezione in Trentino, in Oltrepò Pavese ed in Alto Adige), la capitale, la piccolissima “risposta” (se così si può dire, con voluta autoironia) al secolare grande modello della Champagne?
Bene, se vi piacciono i Franciacorta Docg ed in particolare quella speciale tipologia che i franciacortini hanno battezzato Satèn (vini più morbidi e cremosi, particolarmente appealing, con uno stile che ricorda quello… dei Crémant), e giovedì 6 marzo non avete niente di meglio da fare, vi segnalo che c’è ancora posto per partecipare alla degustazione di 8 Franciacorta Satèn che la delegazione A.I.S. di Lecco ed il suo responsabile Fabio Folonaro organizzano a partire dalle 20.45 presso il Ristorante Tetto Brianzolo in località Lissolo di Perego in provincia di Lecco.
I vini in degustazione, da me selezionati (con la preziosa collaborazione del Consorzio vini Franciacorta - sito - e della sua bravissima addetta stampa Rosanna Ferraro) saranno:
Franciacorta Satèn Monzio Compagnoni  s.a.
Franciacorta Satèn Magnificentia s.a. Uberti
Franciacorta Satèn 2003 Ricci Curbastro
Franciacorta Satèn 2003 Contadi Castaldi
Franciacorta Satèn 2003 Fratelli Berlucchi
Franciacorta Satèn 2003 Il Mosnel
Franciacorta Satèn 2003 La Ferghettina
Franciacorta Satèn 2003 Ca’ del Bosco.

Per informazioni visitare la pagina relativa all’evento nella sezione riservata alla delegazione di Lecco del sito Internet dell’A.I.S. della Lombardia (vedi), oppure inviate una mail a Fabio Folonaro (e-mail) o telefonate a questi numeri: 039 5310002  340 8071309 – 335 7357383.
Dimenticavo una cosa: salute, à la santé, cin cin, prosit!

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17 Febbraio 2008

Under the Tuscan sun: settimana delle anteprime Docg nella terra di Dante

Forse viene proprio a fagiolo, per ritemprarmi e prepararmi ad un periodo (fine febbraio e prima metà di marzo) che si annuncia ricco di impegni e di trasferte, la lunga settimana delle Anteprime delle Docg toscane che si apre oggi quando mi leggerete, partendo dalla turrita, nobile ed elegante San Gimignano (nella foto), isola bianca in un mare di vini rossi made in Tuscany.  
Il programma ufficiale si apre lunedì 18, con la degustazione libera, aperta alla stampa ma anche ai semplici appassionati, della nuova annata di Vernaccia di San Gimignano, preceduta al mattino, ma solo per noi “raccomandati” della stampa - ovvero quella categoria alla quale, secondo un produttore di Montalcino dalla classe innata, le aziende devono approcciarsi pensando “in culo a te e quello che pensi tanto la metà l’ho gia bell’e venduto e riscosso” – da un singolare confronto tra Vernaccia S.G. e Sancerre e Pouilly Fumé.
Io però mi porterò avanti, domenica mattina, coinvolgendo qualche amico come Roberto Giuliani di Lavinium.com e trovandone altri che la produttrice ha voluto invitare, gustando l’anima assoluta, la più petrosa, essenziale e scabra, della Vernaccia di San Gimignano in una verticale di vecchie annate (quante e quali le scopriremo… bevendo) che ci hanno aspettato per anni riposando nella pace della cantina di Montenidoli (sito), dove quella splendida persona che è Elisabetta Fagiuoli le ha coccolate e serbate per le grandi occasioni.
Mi aspetto, essendo un estimatore convintissimo della Vernaccia, soprattutto la versione tradizionale e quella fiore (un po’ meno quella di carato), di Montenidoli, che, posso sbilanciarmi?, considero uno dei 5 più grandi vini bianchi italiani, intendendo per grandezza una sintesi di purezza, eleganza, mineralità, piacevolezza, capacità di evolvere positivamente nel tempo, grandi cose da questa verticale.
L’ideale introibo ad una settimana che avrà momenti alti (ne sono certo) e altri meno, occasioni di riconoscimento di un inconfondibile carattere toscano dei vini e altre in cui sembrerà di trovarsi nel Nuovo Mondo, oppure nella…terra delle autostrade, delle cisterne e degli enologi consulenti, ma che sarà umanamente una bella possibilità, concessaci da quattro Consorzi (Vernaccia di San Gimignano, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino) che sanno comunicare, fare promozione, dialogare con la stampa, veicolare efficacemente il messaggio della qualità vinosa dei loro vini.
Per il programma completo della settimana e per farvi capire che sino alla sera di domenica 24 febbraio sarò decisamente meno attivo e presente via blog del solito e magari impossibilitato a moderare i vostri commenti, vi invito a leggere questa presentazione completa dei miei piacevolissimi vinosi impegni toscani che ho pubblicato (qui: leggete) nello spazio delle news del sito Internet dell’A.I.S.
Non vi prometto niente, ma se i tempi serrati, con degustazioni dopo degustazioni e spostamenti da San Gimignano a Firenze e poi da Firenze verso Montepulciano e Montalcino, e le possibilità tecniche lo consentiranno, cercherò di mandarvi dei brevi flash in corso d’opera.
Altrimenti, salvo alcuni post che ho già scritto e di cui ho programmato la pubblicazione per lunedì, martedì e mercoledì, silenzio sino a domenica 24, quando dopo una settimana di Sangiovese avrò desiderio, come sempre, di una sola altra uva: il Nebbiolo

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29 Gennaio 2008

Concorso W.S.A. per il migliore sommelier europeo a Londra

Saluto e mi assento per alcuni giorni. Da mercoledì 30 a venerdì 1 febbraio sarò difatti a Londra per assistere, da cronista amico e vicino all’Associazione, ad un’ambiziosa iniziativa dell’Associazione Italiana Sommeliers e della sua emanazione internazionale che corrisponde al nome di Worldwide Sommelier Association (sito).
L’Associazione dei Sommelier nel mondo, nata
con lo scopo dichiarato di contribuire a migliorare la diffusione della cultura del vino e del cibo, riunendo in questo progetto le più prestigiose associazioni del mondo coinvolte nel settore ovvero associazioni di sommeliers in Germania, Belgio, Inghilterra, Giappone, Usa e Caraibi, nonché Spagna, Lussemburgo, Norvegia e Svezia, organizza difatti per giovedì 31 Gennaio 2008, presso il prestigioso London Hilton on Park Lane Hotel le fasi finali del Concorso che incoronerà il Miglior Sommelier d’Europa.
Lo svolgimento delle prove è previsto giovedì 31 dalle 18,00 alle 21,00 e il programma prevede, da parte dei candidati che hanno superato le semifinali, che sono l’italiano Andrea Gori, ovvero il Sommelier Informatico (vedi) e Burde (sito),
Gabriele Rappo, italiano che lavora a Londra al Wonder Bar del Megastore Selfridges di Oxford Street, nonché il catalano Roger Viusà attivo presso l’Hotel Omn di Barcellona, la correzione di una carta dei vini, sessioni di degustazione, l’abbinamento cibo-vino e prove pratiche di servizio.
La giornata del 31, preceduta il 30 pomeriggio da riunioni del comitato internazionale della W.S.A, prevede però dalle 10,30 alle 16,30 anche un banco d’assaggio con la presentazione delle migliori etichette di 30 aziende vinicole italiane a professionisti del vino - giornalisti, membri del Circle of Wine Writers, Master of wine, importatori - della ristorazione, a rappresentanti del mondo della cultura e agli appassionati e, dalle 16,00 alle 18,00 un Seminario-Masterclass sul vino italiano condotto da Angelo Gaja, che rivedrò (lui non lo sa ancora) dopo anni che non ci s’incontra e non ci si parla.
Quali saranno le aziende che proporranno i loro vini in degustazione? Direi davvero not bad, con
Bruno Giacosa con il Barbaresco Asili ed il Barolo Rocche riserva, Batasiolo con i suoi Barolo Cerequio, Bofani, Corda della Briccolina, Gaia con il Barbaresco 2004 e lo Sperss 2001, Bellavista con il Franciacorta Gran Cuvée 2002, Tenuta San Leonardo con il San Leonardo 2003, Hofstätter con il Pinot Nero Barthenau Vigna S. Urbano ed il Gewürztraminer Kolbenhof, la Fattoria di Felsina con il Fontalloro ed il Chianti Classico 2005, Fontodi con il Flaccianello ed il Chianti Classico 2005, e poi nomi come Castello del Terriccio, Castello di Volpaia, Farnese, Velenosi, Mastroberardino, Anselmi, Silvio Nardi, Cantine del Notaio, Argiolas, Marisa Cuomo, Donnafugata, Duca di Salaparuta, Planeta, per citarne solo alcuni…
Nel programma è prevista anche la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2008 della guida A.I.S. Duemilavini.
Infine, a partire dalle 21,30, è previsto l’Award Gala Dinner, una Cena di Gala nel corso della quale si terrà l’incoronazione del vincitore del Concorso per il Miglior Sommelier Professionista d’Europa, e, per la prima volta in assoluto la premiazione anche del Miglior Sommelier d’Europa Comunicatore del Vino e del Cibo, individuato tra coloro che si sono distinti nella comunicazione in ambito enogastronomico. Stringiamo le dita e speriamo che con due sommelier italiani in gara non sia lo spagnolo a gioire!

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23 Gennaio 2008

Anteprima Amarone della Valpolicella 2004

Uno potrebbe darmi anche dell’ingrato o dell’antipatico (ma sono abituato ad essere considerato tale e la cosa mi è del tutto indifferente) leggendo, nel post (leggi) relativo alla manifestazione Vin Passion organizzata a Bron dagli Amis de la Cugnette in questo fine settimana, che mi troverò a Verona “obtorto collo” (si fa per dire) a degustare Amarone della Valpolicella mentre il mio cuore mi porterebbe nella douce France ad assaggiare Cornas, Châteauneuf-du-Pape, Crozes Hermitage, Vacqueyras, Gevrey-Chambertin, Chablis, Champagne e Jura.
Nessuna ingratitudine, perché aderendo all’invito del Consorzio per la tutela dei vini Valpolicella ad essere a Verona per l’Anteprima Amarone 2004 ospitata presso il Palazzo della Gran Guardia di Piazza Bra cercherò di fare al meglio, come ho fatto lo scorso anno, pur non condividendo gli improvvidi entusiasmi presidenziali per l’annata 2003 e occupandomi dell’Amarone figlio della più calda e torrida delle annate che io ricordi, il mio dovere di cronista del vino, scrivendone per la rivista dell’A.I.S. De Vinis.
Cronista che senza alcun partito preso e arrière pensées, ma anche senza entusiasmi a comando, si limita a raccontare sine ira ac studio le impressioni su quello che gli viene proposto in assaggio, su quanto i produttori hanno realizzato, le commissioni di degustazione hanno ritenuto idoneo ed il Consorzio ha ritenuto degno di figurare in un’anteprima riservata alla stampa italica e internazionale.
Sabato mattina ascolterò pertanto “il punto sull’Amarone” proposto dal presidente del Consorzio, nonché amministratore delegato del Gruppo Italiano Vini, Emilio Pedron, la presentazione dell’annata effettuata dai tecnici consortili e la relazione su “tre anni di zonazione nella Doc Valpolicella” presentata da Nicola Bottura.
Dopodiché, come gli altri cronisti del vino invitati (ben felice di rivedere qualche caro amico come Roberto Giuliani, Alessandro Franceschini, Stefano Tesi e il franco-belga Hervé Lalau, più eventuali altri che scoprirò a sorpresa) mi immergerò, sperando di trarre il massimo profitto dal ristretto lasso di tempo che ci è concesso, prima dell’arrivo, ore 16 (con apertura sino alle 19), del pubblico degli appassionati nella degustazione dei vini.
Sperando che Bacco e Dio ce li mandino buoni. Nell’attesa, per pura curiosità, voglio segnalarvi che una rivista del vino internazionale di una certa importanza, l’austriaca Falstaff, si è portata avanti nell’esame degli Amarone e dei Recioto della Valpolicella delle nuove annate, come testimonia un articolo corredato da un ampio tasting pubblicato sul numero di gennaio 2008 e intitolato Volle Frucht und mächtiger Körper.
La mia scarsissima conoscenza della magnifica lingua di Goethe non mi consente di relazionarvi circa il contenuto dell’articolo, per cui, per riportare un punto di vista della stampa estera sui due vini ottenuti dall’appassimento in Valpolicella mi limiterò a riportare l’elenco dei vini che hanno ottenuto i punteggi più elevati da parte della redazione “italiana” della rivista, affidata al meranese Othmar Kiem, che con ogni probabilità ritroverò a Verona.
Suddivido l’elenco delle segnalazioni in due parti, una relativa all’Amarone (si tenga conto che la degustazione prevede soprattutto vini di annata 2003, oltre che 2002 e 2001) e l’altra al Recioto della Valpolicella. Elenchi riferiti all’annata 2004, quella che verrà presentata a Verona.

Amarone della Valpolicella
92/100 Zenato Amarone della Valpolicella Classico 2004
92/100 Allegrini Amarone della Valpolicella Classico 2004
91/100 Santi Amarone della Valpolicella Proemio 2004
91/100 Le Marognole Amarone della Valpolicella Campo Rocco 2004
90/100 Galtarossa Amarone della Valpolicella 2004
89/100 Brunello Amarone della Valpolicella 2004
89/100 Aldegheri Amarone della Valpolicella Classico 2004

Recioto della Valpolicella
94/100 Bussola Tommaso Recioto della Valpolicella TB 2004
93/100 Allegrini Recioto della Valpolicella Giovanni Allegrini 2004
92/100 Roccolo Grassi Recioto della Valpolicella 2004
92/100 Begali Recioto della Valpolicella 2004
92/100 Accordini Stefano Recioto della Valpolicella Acinatico 2004
91/100 Trabucchi Recioto della Valpolicella Cereolo 2004
91/100 Cà la Bionda Recioto della Valpolicella Vigneti Le Tordare 2004
90/100 Nicolis Recioto della Valpolicella 2004
90/100 Corte Sant’Alda Recioto della Valpolicella 2004
89/100 Tedeschi Recioto della Valpolicella Capitel Fontana 2004
89/100 Le Salette Recioto della Valpolicella Le Traversagne 2004

Vedremo se anche nel mio caso, soprattutto con riferimento all’Amarone della Valpolicella, saranno questi i vini che mi regaleranno l’emozione ed il piacere di berli.

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