Vino al vino

il blog di Franco Ziliani

Archivio della Categoria 'Appuntamenti'

2 settembre 2010

Ritorna Piacere Barbaresco da domani a lunedì a Neive, Barbaresco e Treiso


Siete dei Barbaresco fan? Bene allora prendete nota che da domani, venerdì 3, fino a lunedì 6 settembre, Neive, Barbaresco e Treiso, (ma dai, aggiungiamoci anche San Rocco Seno d’Elvio…) i borghi compresi nella zona di produzione di questo celeberrimo grande vino di Langa a base Nebbiolo, saranno teatro della quarta edizione di “Piacere,Barbaresco”, la manifestazione organizzata dall’Enoteca Regionale e dai quattro Comuni della zona di origine per dare la possibilità agli amici e agli appassionati di questo vino di conoscere in modo esauriente questa splendida parte di Langa e compiere una full-immersion in quel vino straordinario che è il Barbaresco.
Che cosa sia Piacere, Barbaresco è presto detto,  una grande manifestazione di conoscenza e promozione del Barbaresco e di tutto il suo mondo produttivo, una rassegna che gli organizzatori amano definire “manifestazione “democratica” e “aperta”, nel senso che è rivolta a tutti gli appassionati del Barbaresco, siano essi operatori professionali o giornalisti o semplici consumatori finali.
Per saperne di più, leggete, qui, sul sito Internet dell’A.I.S., la presentazione dell’iniziativa che ho scritto. Sul sito Internet dell’Enoteca Regionale del Barbaresco è disponibile in formato pdf la locandina con il programma dettagliato della manifestazione, oppure leggete qui l’elenco delle aziende e dei vini in degustazione.

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19 agosto 2010

Vinea Tirolensis, i vini dei Vignaioli dell’Alto Adige in degustazione lunedì 23 a Bolzano

Una veloce notizia tanto per informare gli appassionati e soprattutto quelli che potranno recarsi a Bolzano, che nel pomeriggio di lunedì 23 agosto a Bolzano, nella splendida cornice del Castel Mareccio, posto al centro della capitale dell’Alto Adige, dalle 15 alle 21, per l’organizzazione dell’Associazione dei Vignaioli dell’Alto Adige – visitate qui il loro sito Internet – si svolgerà l’undicesima edizione di Vinea Tirolensis.
Si tratta di una grande vetrina – banco d’assaggio – visitate qui il sito Internet – che vedrà la partecipazione di 74 produttori, di cui 64 vignaioli soci della FWS, la Freie Weinbauern Südtirol, (che conta ormai 82 membri) e 10 ospiti provenienti da altre zone vinicole italiane che presenteranno circa 300 vini di propria produzione.
Per la FWS Vinea Tirolensis è il più importante appuntamento dell’anno, un’occasione che consente di far apprezzare il ventaglio della produzione vinicola dei soci a tutti gli estimatori. E permette di dimostrare, a chi non ne sia già persuaso, come esista un’altra importante modalità di espressione qualitativa, in provincia di Bolzano, oltre a quelle proposte dalla rete delle potentissime Cantine cooperative, e di alcune importanti aziende imbottigliatrici private.
Alla manifestazione parteciperanno difatti vignaioli provenienti da tutte le aree di produzione altoatesine, dalla Valle Isarco alla Val Venosta, dalla Val d’Adige all’Oltradige, dalla Bassa Atesina alla Conca di Bolzano (area di Santa Maddalena e di Gries e dintorni), che testimoniano la grande varietà dei terroir, il particolare rapporto esistente in particolare tra alcune varietà e singole aree di produzione, (la Schiava ed il Lagrein nella zona di Bolzano, il Pinot noir ed il Gewürztraminer a Mazzon e Termeno, il Riesling in Val Venosta, il Kerner ed il Sylvaner in Valle Isarco), la vivacità del panorama che vede ogni anno nuovi protagonisti emergere ed affermarsi accanto ai nomi di riferimento.
Una novità dell’edizione di Vinea Tirolensis 2010 è che quest’anno i visitatori possono degustare anche i vini di aziende ospiti che provengono sia dall’Alto Adige (2 cantine sociali e 2 tenute, rispettivamente Cantina Produttori del Burgraviato, Schloss Rametz, Josef Niedermayr e Cantina Produttori Caldaro) sia quelli di sei soci della Federazione dei Vignaioli Indipendenti (FIVI).
Che saranno nella fattispecie:
Cavalleri dalla Franciacorta
Enrico Orlando Cà Richeta dal Piemonte
Cà la Bionda dalla Valpolicella
Ampeleia dalla Toscana
Moroder dalla zona del Conero nelle Marche
Salvo Foti I Vigneri dalla Sicilia.
Il costo d’ingresso è di 15 euro.
Per informazioni sulla manifestazione e la modalità di partecipazione e-mail tel. 0471 238002.

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5 giugno 2010

Presentazione ufficiale del Barolo 2006 domenica 6 all’Enoteca Regionale del Barolo

Presentazione ufficiale dell’annata 2006 del Barolo domenica 6 giugno alle 10.30 a Barolo presso l’Enoteca Regionale del Barolo che ha sede nelle antiche cantine marchionali del Castello Comunale Falletti.
L’edizione del 2010 di questa presentazione istituzionale é dedicata all’annata 2006, che si è aperta con lo svolgimento delle Olimpiadi Invernali e delle Paralimpiadi a Torino.
Per questo motivo il Barolo quest’anno verrà dedicato a Evelina Christillin, organizzatrice delle Olimpiadi 2006 e attuale Presidente della Fondazione del Teatro Stabile di Torino e a Tiziana Nasi, Presidente del Comitato per l’Organizzazione dei IX Giochi Paralimpici Invernali del 2006 e attuale Presidente del Comitato Regionale della Federazione Italiana Sport Disabili.
L’etichetta che vestirà la bottiglia istituzionale, è stata realizzata per l’occasione dal noto scultore coreano, ora residente in Italia, Park Eun Sun. Il programma della giornata comprende anche la tradizionale consegna delle onorificenze per l’ “Ordine Dinastico del Barolo, mentre l’esperto enologo Armando Cordero descriverà con competenza e passione i caratteri dell’annata 2006.
Al fine di rafforzare maggiormente il connubio fra sport olimpico e Barolo quest’anno la premiazione sarà conferita all’atleta paralimpico Enzo Masiello, vincitore di due medaglie alle Paralimpiadi di Vancouver nello Sci Nordico.
La mattinata si concluderà con la visita alle storiche cantine marchionali sede dell’Enoteca Regionale del Barolo, in cui sono esposti i vini di oltre 180 produttori, che ospiterà a partire dal pomeriggio la regolare degustazione del Barolo D.O.C.G. 2006 dei produttori aderenti all’evento e che proseguirà per tutta la settimana.
Seguirà il pranzo, presso il “Ristorante Brezza” di Barolo”, con un menù che dimostrerà anche ai palati più esigenti come questo vino si adatti a tanti piatti differenti. Per i commensali un’occasione rara: la possibilità di abbinare liberamente alle portate i Barolo di tutti i produttori aderenti alla manifestazione.
La presentazione ufficiale dell’annata 2006, come lo scorso anno, farà d’apertura all’iniziativa “Io, Barolo” che per tutto il mese di giugno, in collaborazione con la Strada del Barolo e grandi vini di Langa, prevederà l’organizzazione di laboratori di degustazione, incontri, convegni e iniziative speciali su tutto il territorio della Langa del Barolo.
In attesa dell’apertura del Museo del Vino presso il Castello di Barolo, l’Enoteca Regionale del Barolo continua il suo regolare orario di apertura tutti i giorni, con l’esclusione del giovedì, dalle ore 10,00 alle ore 12,30 e dalle ore 15,00 alle ore 18,30.
Per informazioni: tel. 0173 56277
e-mail

sito Internet

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4 giugno 2010

Italia in rosa e Terroir vino: appuntamenti vinosi da non perdere

Fine settimana e inizio settimana ricco di appuntamenti vinosi. Cui io mancherò, trovandomi, come già ripetutamente detto, in terra pugliese.
Da non perdere, per gli amanti del vino… en rosé, sabato 5 e domenica 6 giugno sul Lago di Garda, tra Moniga e Lazise, la nuova edizione della rassegna Italia in rosa (sito Internet ufficiale qui e blog qui).
Come scrive uno degli organizzatori, Angelo Peretti, sul suo sito Internet Gourmet, si annuncia come “un’edizione da record per questa rassegna del Chiaretto, dei vini rosati e delle bollicine rosé nazionali: giunta al terzo anno, la manifestazione propone in degustazione più di 300 vini provenienti da tutt’Italia, proposti da ben 240 aziende.
Anche la sede espositiva raddoppia: accanto all’ormai consolidata location del parco di Villa Bertanzi, a Moniga del Garda, sulla sponda bresciana del lago, apre al pubblico la cinquecentesca Dogana Veneta di Lazise, sulla riva veronese”.
Per chi ama la vie en rose, pardon, en rosé, è davvero d’obbligo una visita.

Lunedì 7 ci sarà poi Terroir vino a Genova, presso i Magazzini del Cotone posti nel cuore del Porto Antico – vedete qui come arrivare – con apertura dalle ore 10.00 per gli operatori, dalle ore 14.30 per il pubblico e chiusura ore 20.00.
Terroir Vino è l’evento annuale organizzato da TigullioVino.it, wine magazine italiano online da aprile 2000 guidato dal tenace e ambizioso Filippo Ronco.
Occasione di verifica e confronto con i protagonisti dell’informazione online, gli operatori del vino e i lettori, Terroir Vino è un banco d’assaggio cui partecipa una vasta scelta di produttori di vini e oli di qualità provenienti un po’ da tutte le regioni vinicole italiane – l’elenco completo qui.
Alla manifestazione sarà presente con un proprio stand anche l’A.I.S., con un desk di accoglienza dove sarà presente lo spezzino Antonello Maietta, Vicepresidente Nazionale dell’Associazione.
Per tutti i dettagli e le informazioni utili sulla manifestazione visitare qui il sito Internet della manifestazione.

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12 maggio 2010

Ritorna Vinissage sabato 15 e domenica 16 ad Asti

Ritorna, sabato 15 e domenica 16 ad Asti, ospitata presso il Palazzo del Michelerio di corso Alfieri 381 (sabato aperta dalle 15.30 alle 21, domenica dalle 10.30 alle 20) il Salone bioeccellente e solidale Vinissage, che vedrà per due giorni la città di Vittorio Alfieri e di Paolo Conte capitale del vino naturale.
Organizzata dal Comune di Asti (vedere qui sul sito Internet comunale il programma) con la collaborazione di Officina Enoica, Vinissage si presenta anche quest’anno come una due giorni di degustazioni, dibattiti, incontri, arte dedicati a chi vede nel vino qualcosa di più che una bevanda: un aggregatore sociale, una testimonianza di storie e territori, un bene culturale a tutti gli effetti.
Protagonisti di Vinissage saranno i vini naturali – biologici e biodinamici – di oltre 60 vignaioli italiani e francesi – leggere qui l’elenco completo - accomunati dal rispetto per la terra e per il consumatore e dalla sostenibilità delle pratiche adottate in vigna come in cantina.
Ma a Vinissage ci sarà anche spazio per l’approfondimento, per convegni, dibattiti, un concerto jazz, una visita guidata all’interno del futuro Museo diocesano della Cattedrale).
Su temi più specificatamente enogastronomici si segnalano, domenica alle 17, una degustazione guidata alla Barbera d’Asti, la vetrina dedicata ai formaggi piemontesi, lezioni di cucina della Scuola Gourmet e vendita di alimenti provenienti dalla filiera dell’economia carceraria.
Obiettivo di Officina Enoica, associazione che promuove la vitivinicoltura eco-compatibile a garanzia delle bioeccellenze  “ é sostenere i vignaioli i cui prodotti siano frutto di una viticoltura e di uno stile di vita improntati al rispetto della natura, alla preservazione dell’ambiente e della biodiversità, anche attraverso il metodo biologico e biodinamico, attenti alla salute dell’uomo e che siano espressione vera della terra e del lavoro che li genera».
Il risultato che si vuole perseguire è lo «sviluppo e rafforzamento delle piccole economie locali con un attivo coinvolgimento del consumatore”. Per maggiori informazioni sulla manifestazione contattare gli organizzatori a questo indirizzo e-mail e a quest’altro.
Recapiti telefonici: 0141/399526 e 338/10.52.937.
Un itinerario per raggiungere la manifestazione, qui.

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5 maggio 2010

Grandi cru di Soave in degustazione (Onav) a Bergamo

Incredibile ma vero! Il vostro wine trotter, dopo tanti impegni in giro per l’Italia riesce ad essere finalmente “profeta in patria” conducendo una serata di degustazione nella sua Bergamo.
Merito di questa opportunità e della rinnovata Onav, che grazie all’amicizia del pro-presidente Vito Intini, mi sta offrendo la possibilità di parlare di vino anche in due città a me care, la natia Milano e Bergamo dove risiedo da oltre quarant’anni, dove non ho sinora avuto la possibilità di “esibirmi”. Giovedì 13 maggio alle 21, nella splendida cornice del Caffè Bergamo di via Borfuro 6, sarà quindi un grandissimo piacere condurre una degustazione che si annuncia molto interessante, dedicata com’è ad uno dei vini bianchi (e dei territori di produzione) più emblematici d’Italia, il Soave.
La serata sarà un vero e proprio viaggio nei terroir, diversi per formazioni geologiche e giaciture, e nei cru di questo grande bianco veneto e italiano. In degustazione proporremo vini provenienti da zone geologiche dove prevale il calcare misto basalto, ovvero
Soave Classico Cà Visco 2009 di Coffele
Soave Classico Vigneto Sengialta 2009 di Balestri Valda
e da zone dove prevale il basalto-tufo, con i seguenti vini:
Soave Classico Le Bancole 2009 di Tenuta Solar
Soave Classico Monte de Toni 2008 de I Stefanini
Soave classico superiore Foscarin Slavinus 2007 di Monte Tondo
Soave Classico Le Bine Longhe di Costalta 2007 di T.e.s.s.a.r.i.
Ma non mancheranno nemmeno i Soave della Val d’Alpone
Soave I Tarai 2008 di Corte Moschina
e quello della zona di Illasi
Soave Superiore Il Casale 2008 di Vicentini.
Per informazioni e iscrizioni contattare l’Onav di Bergamo a questi numeri di telefono: 334 6782033 e 3206331454 e-mail.
Parenti e amici a parte, vi aspetto numerosi!

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22 aprile 2010

Wine Day il 31 maggio a Villa Braida: per le verticali iscrivetevi subito!

Lo so che a lunedì 31 maggio manca ancora oltre un mese, ma visto che i posti a disposizione sono veramente contati e che senza preventiva e tempestiva iscrizione di poter partecipare non se ne parla proprio, vi consiglio di portarvi avanti e di registrarvi qui, all’edizione 2010 del Wineday, organizzato dalla Vinicola Balan, a Villa Braida di Mogliano Veneto, aperto dalle 10 alle 19.30.
Oltre alla “normale” attrattiva rappresentata dalla possibilità di degustare 300 vini e 30 distillati proposti da 80 produttori distribuiti e rappresentati da Balan – qui l’elenco – il Wine Day propone, come già fatto egregiamente nel 2008, una serie di fantastiche degustazioni, per ognuna della quale sono disponibili solo 20 posti, che verranno attribuiti secondo un criterio cronologico delle domande di partecipazione, di quelle che da sole giustificano una trasferta fino a questa bella località del trevisano facilmente raggiungibile (vedete qui) via autostrada.
Fatevi un’idea di quello che bolle in pentola annotandovi che tutto comincerà alle 11, con una
degustazione verticale delle seguenti annate di
Riesling di Schloss Johannisberg:
Silberlack Erstes Gewächs 2008
Silberlack Erstes Gewächs 2007
Silberlack Erstes Gewächs 2006
Silberlack Erstes Gewächs 2005
Grünlack Spätlese 2008
Grünlack Spätlese 2004
Grünlack Spätlese 1964
Grünlack Spätlese 1971
Gelblack 1970
la degustazione sarà guidata da Stefan Doktor.

Alle 13 ci si sposterà in Francia, a Saint Emilion, con una degustazione verticale delle seguenti annate di Château Valandraud:
Château Valandraud, Saint Emilion Grand Cru 2007
Château Valandraud, Saint Emilion Grand Cru 2004
Château Valandraud, Saint Emilion Grand Cru 2003
Château Valandraud, Saint Emilion Grand Cru 2001
Château Valandraud, Saint Emilion Grand Cru 1999.
La degustazione sarà guidata da Jean-Luc Thunevin.

Il tempo di riprendersi per scendere in Toscana e alle 14.30 godervi una degustazione verticale delle seguenti annate dei vini di La Massa:
Giorgio Primo 2009 (anteprima)
Giorgio Primo 2008 (anteprima)
Giorgio Primo 2007
Giorgio Primo 2006
La Massa 2006
Giorgio Primo 2004
Giorgio Primo 2001
la degustazione sarà guidata da Giampaolo Motta

Alle ore 16, ma sembrano non esserci già più posti disponibili, e ci si può solo iscrivere alla lista d’attesa, ancora Bordeaux, con un mito, Château Mouton Rothschild, con i seguenti vini in assaggio:
Aile d’Argent 2005
Petit Mouton, Pauillac 2005
Château Mouton Rothschild, Pauillac 1er GCC 2006
Château Mouton Rothschild, Pauillac 1er GCC 2005
Château Mouton Rothschild, Pauillac 1er GCC 2001
Château Mouton Rothschild, Pauillac 1er GCC 1998
Château Mouton Rothschild, Pauillac 1er GCC 1989
la degustazione sarà guidata da Hervé Berland.

Infine, dulcis in fundo, alle 18 tutti a Montalcino con il Brunello di un’azienda storica, Il Poggione, con la degustazione, condotta dal direttore dell’azienda, l’amico Fabrizio Bindocci, nonché dal sottoscritto, dei seguenti vini:
Brunello di Montalcino Riserva 2004
Brunello di Montalcino Riserva 2003
Brunello di Montalcino Riserva 1999
Brunello di Montalcino Riserva 1985
Brunello di Montalcino 1982
Brunello di Montalcino 1979
Brunello di Montalcino 1973.

Beh, non dite che non mi avevo avvertito per tempo!

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8 aprile 2010

Vino Vino Vino 2010: tre giorni all’insegna dei vini naturali a Cerea

Acciperbacco, anche per quest’anno, impegnato come piacevolmente sarò, oggi e venerdì, al Vinitaly, non ce la farò a fare la totale “scelta di campo” e passare tutti i tre giorni del suo svolgimento, giovedì 8, venerdì 9 e sabato 10, presso l’area Exp di Cerea nella bassa veronese (verso Legnago e Sanguinetto, patria di quel “signore della Terza Pagina” che fu Giulio Nascimbeni) a Vini Veri, rassegna dedicata al “vino secondo natura”,  come lo definì con felice intuizione l’indimenticabile Teobaldo Cappellano.
Io dovrò accontentarmi dell’ultima giornata, sabato, ma se voi potete scegliere, se non siete vincolati, come in fondo lo sono io, a visitare anche il Grand Moloch Enoico, trascorrete più tempo possibile, anche due giorni, tra i 130 produttori naturali, (qui l’elenco dei partecipanti) provenienti da tutta Italia ma anche Francia, Slovenia, Austria, e cercate di trarre profitto, respirando “un’altra idea del vino”, più pura, più vera, più autentica, con più poesia e meno marketing, dal contatto con loro.
Magari i loro vini non sempre vi convinceranno, magari ne troverete qualcuno eccessivo, oppure fortissimamente personale, ma non potrete non rimanere contagiati dal contatto vivo con persone, che Baldo definiva “anarcoidi naturalisti”, per le quali il vino continua ad essere una cosa bella e viva, espressione diretta della terra, delle stagioni, delle annate, della fatica contadina, e non un prodotto industriale ripetibile, una wine commodity su cui fare business.
L‘appuntamento annuale con il Consorzio Viniveri e La Renaissance des Appellations, consente, come scrivono, di “toccare con mano le espressioni di territori diversi tra di loro ed avvicinarsi ad un approccio al vino fatto di persone, di culture, di tradizioni”, gustando il vino come un’espressione culturale.
E partecipando anche ad occasioni di approfondimento come possono essere  venerdì 9 alle 10 la presentazione del libro di Giovanni Bietti, “Vini naturali d’Italia”, oppure alle 18.30 la proiezione del film/documentario di Vinicio Capossela, “La faccia della terra”, o ancora la mostra fotografica di Elettra Mallaby, o quella delle riproduzioni delle formelle che decorano il campanile di Giotto del duomo di Firenze,  a cura di Mariella Carlotti. Insomma, una manifestazione (pur con tutto il rispetto per l’altra manifestazione, Vin Natur, che si svolgerà domenica 11 e lunedì 12 a Villa Favorita, con la partecipazione di produttori altrettanto validi, a partire da Angiolino Maule) che considero fondamentale per cogliere la sensibilità e la particolarità dei produttori che si definiscono “naturali”. Per arrivarci, in auto, ecco qui le indicazioni pratiche.
Chiudo, pregustando già l’atmosfera che troverò sabato, segnalando, i dettagli qui, sul sito Internet dedicato, un’altra manifestazione collaterale, che si svolgerà in una bella casa rustica sul fiume Adige, a Pescantina, a pochi chilometri da Verona. Aperta dalle ore dieci di mattina fino a sera giovedì, venerdì e sabato presenta in degustazione vini e produttori, cito Ronco del Gnemiz, Miani, Sirch, Francesco Rinaldi, Terre del Sillabo, Terenzuola, che meritano sicuramente attenzione.
Buona degustazione e buoni vini a tutti!

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2 aprile 2010

Vini rossi del Sud da vitigni autoctoni in degustazione a Milano

Vi piacciono i grandi, corposi, ben strutturati, profumati di sole e di terra, vini rossi del Sud ed in particolare quelli espressione di quei tanti vitigni autoctoni che sono il tesoro enoico su cui le regioni meridionali possono contare?
Bene, allora segnatevi la data di martedì 13 aprile, l’orario, le 21, ed il luogo, la Sede Onav (Sala E. Cernuschi) di via Termopili 12 a Milano, perché quella sera di rossi del genere non ne avrete a disposizione uno solo, ma ben nove.
L’associazione ONAV (Ordine nazionale assaggiatori di vino) sezione di Milano vuole proporre un’occasione d’assaggio di quelle importanti, dove mettere a confronto, per coglierne le differenze, le peculiari modalità di espressione, il legame con i terroir d’origine, il carattere varietale, l’assoluta modernità e capacità di “parlare” all’appassionato, vini base Aglianico provenienti dalla Campania (Taurasi) e dalla Basilicata (Aglianico del Vulture), oppure base Negroamaro e Uva di Troia, per restare in Puglia, oppure spostandoci in Calabria, figli di quella grande varietà riscoperta da pochi anni che è il Magliocco, o ancora, e siamo scesi ormai in Sicilia, Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, che danno straordinarie prove di sé non solo sull’Etna, ma anche in quella piccola Doc, in provincia di Messina, che è Faro.

Cedendo alle amichevoli sollecitazioni del caro amico Vito Intini (nella foto qui sopra), esperto di formazione A.I.S. e fresco pro-presidente di una rinnovata, ambiziosa Onav, e mio compagno di degustazione in quella bella esperienza che è sempre Radici, festival dei vitigni autoctoni, che si svolgerà anche quest’anno nell’incanto del Relais Il Melograno a Monopoli, ho accettato con grande piacere di iniziare dalla mia amatissima Milano la mia collaborazione con Onav, da giornalista free lance che collabora attivamente con A.I.S.  e che all’A.I.S. é profondamente legato, testimoniando la mia grande passione per i vini del Sud e proponendo in degustazione i seguenti vini che ho selezionato:
Campania
Taurasi 2005 Mastroberardino
Puglia
Carminio Igt Salento 2007 Carrozzo
Igt Daunia Nero di Troia 2007 Nerone La Marchesa
Igt Salento Malvasia Nera Malia 2006 Duca Carlo Guarini
Salento Rosso 2004 Graticciaia Agricole Vallone
Salento rosso 2004 Duca D’Argagona Candido
Basilicata
Aglianico del Vulture Vigna Caselle 2005 D’Angelo
Calabria
Igt Val di Neto Magno Megonio 2005 Librandi
Sicilia
Faro Doc 2007 Bonavita.

Aglianico in Vulture

Per informazioni e iscrizioni alla serata visitare qui il sito Internet Onav, o contattare i vice delegati di Milano  Cinzia Trulli 3346782041, Luca Minicucci 3346782043 e Renzo Riccò 3346782042.
Sono persuaso che, prevedibile emozione a parte per il mio esordio, milanese, in casa Onav, sarà una bella serata, un’occasione di degustazione di quelle importanti.

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31 marzo 2010

Solaia in verticale al Vinitaly: per una nobile causa semel in anno licet insanire…

Non temete cari lettori di Vino al Vino, non mi sono tramutato improvvisamente in un cantore di quella categoria, i premium wines, i vini di alto prezzo, al cui interno autentici grandi vini di territorio, che giustificano, data la loro trionfante qualità, il loro prezzo elevato, coesistono con presunti grandi vini che di elevato presentano solo il costo sullo scaffale o nel conto al ristorante, ma il cui valore organolettico è tutto da dimostrare. O è un invenzione, un abile lavoro di pubbliche relazioni, di una stampa specializzata troppo spesso disponibile ad elogiare vini e aziende che invece non lo meriterebbero affatto.
Ancora più in questo difficile 2010 considero il rapporto qualità prezzo l’elemento centrale di ogni seria riflessione, da consumatore comunicatore quale mi considero, a consumatore, sul vino e avverto una certa forma di imbarazzo, in questa particolare congiuntura economica ed in un momento di crisi come questo, a scrivere e segnalare vini di alto prezzo. Questo non per una forma di “populismo”, o pauperismo, o perché mi sia convertito, cosa che non sono affatto, alla “filosofia”, molto spicciola, secondo la quale si deve a priori puntare su vini di basso prezzo.
Ci sono però situazioni e casi, molto particolari, in cui a questo obbligo di rigore, a questa dichiarata intenzione di puntare l’accento su vini buoni ma “risparmiosi” vengo tranquillamente, senza problemi di coscienza, meno. Ad esempio quando parlo di vini strepitosi, a prescindere dal prezzo, come i vini di produttori come Bruno Giacosa, Giuseppe Mascarello, Case Basse, Biondi Santi Il Greppo, vini talmente grandi che fanno passare nel dimenticatoio il fatto che siano naturalmente riservati non a tutti, ma a gruppi di privilegiati happy few…
Inutile dire, chi legge questo blog lo sa già, che nel novero dei vini per i quali penso che valga la pena, semel in anno, fare uno strappo e mettere mano al portafoglio, non tendo normalmente ad inserire, pur avendo la massima considerazione ed il doveroso rispetto per le aziende che li producono, e valutandoli come l’espressione di una tendenza che non mi ha mai convinto fino in fondo, quelli che in tutto il mondo siamo abituati a definire quali Super Tuscan.
Parlo di vini toscani di nuova generazione, prodotti a Bolgheri piuttosto che in Chianti Classico, dove a dominare, più che l’uva toscana per antonomasia, il Sangiovese, sono le varietà bordolesi, oppure il Syrah, in mix e combinazioni varie legate alla fantasia delle aziende e dei loro wine maker. Eppure, pur non potendo assolutamente essere iscritto al partito dei Super Tuscan fan, come ho già scritto in questo articolo pubblicato sul sito Internet dell’A.I.S., non posso non segnalare, a chi invece per Cabernet e Merlot toscani stravede, da soli o in combinazione con il Sangiovese, a chi li beve con gioia e li colleziona, un grande appuntamento che riguarda uno dei Super Tuscan più blasonati, il Toscana Igt Solaia prodotto dai Marchesi Antinori.
Vino dal prezzo elevato (su Internet a seconda delle annate lo si può trovare in vendita da 90 a 150 euro e più), il Solaia sarà lo scintillante protagonista di una speciale degustazione che si terrà nell’ambito del prossimo Vinitaly, venerdì 9 aprile alle 15.30, presso la Sala Argento / ingresso A2 Palaexpo / piano -1. Una degustazione, a proposito della quale potete leggere qui tutti i dettagli, mentre invece qui potrete eventualmente iscrivervi direttamente, per partecipare alla quale si deve entrare nell’ordine di idee di sborsare la bella sommetta di 150 euro, circa 300 mila delle vecchie care lire d’antan…
Un wine tasting, con ben sei annate di altissimo livello – 1978, 1988, 1994, 1997, 2004 e 2007 – che riguarda uno dei vini definiti simbolo di quello che con termini fiammeggianti viene definito spesso “il Rinascimento del vino toscano”.
Un vino nato quasi per caso, con la prima storica annata, il 1978, che sarà presente in degustazione a Verona, dove, il Cabernet destinato al Tignanello (il primo Supertuscan di casa Antinori, creato alcuni anni prima, a base Sangiovese con il 20% di Cabernet) venne giudicato di qualità tanto eccellente e leggermente superiore in quantità da indurre il marchese Piero Antinori a decidere di imbottigliare la produzione in eccesso di questo vitigno in purezza (con il rapporto iniziale che prevedeva 80% Cabernet Sauvignon e 20% Cabernet Franc, ripetuto anche nel 1979), circa 3000-4000 bottiglie”, dando vita al vino che conosciamo.
Perché partecipare dunque, in una logica da “semel in anno licet insanire”, alla degustazione del 9 aprile al Vinitaly? Soprattutto, oltre che per i motivi descritti nell’articolo sopra citato, perché i proventi della partecipazione a questa degustazione, a pagamento e riservata ad un numero limitato di persone, “saranno interamente devoluti in beneficenza alla File, Fondazione Italiana Leniterapia (www.leniterapia.it), un ente no profit che opera nell’ambito delle cure palliativa, offrendo assistenza gratuita medico-infermieristica e psicologia, sia a domicilio che in Hospice, ai malati alla fine della vita, in prevalenza oncologici, e alle loro famiglie, in collaborazione con l’Azienda Sanitaria di Firenze.
La File ogni anno assiste professionalmente e con grande umanità centinaia di persone, con la precisa volontà di “essere vicini a quanti hanno bisogno di attenzione ed aiuto grazie alla nostra assistenza qualificata e gratuita e ad una presenza attenta e amorevole”.
Basterebbe dunque la possibilità di contribuire in qualche modo all’attività di questa benemerita Fondazione, con un’interazione tra il mondo del vino, dei vini riservati a pochi, e la realtà di tutti i giorni, che è fatta ahimé anche di dolore, sofferenza e morte, per rendere questa degustazione uno dei momenti più alti e di maggiore umanità di questo Vinitaly.
Un’idea raffinata, sensibile e intelligente, della famiglia Antinori tutta: bravi!

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