A La Versa (Provincia Pavese dixit) è arrivata la “manna di Natale”

Giorgi (Terre d’Oltrepò) il benefattore, ma il Senatore Centinaio è perplesso…

Ricordate, poco prima di Natale, era il 22 dicembre, la notizia che avevo dato qui dell’approdo in Parlamento, grazie ad un’interrogazione al Ministro delle Politiche Agricole, il vice segretario del PD Maurizio Martina, presentata dal capogruppo al Senato della Lega Gian Marco Centinaio, della misteriosa vicenda relativa all’acquisizione da parte della cordata formata da Terre d’Oltrepò e Cavit della Cantina La Versa?

Non sto parlando delle mie questioni private, di cui si sta già occupando un ottimo avvocato di Pavia, relative alle dichiarazioni alla Provincia Pavese in risposta all’interrogazione del Senatore Centinaio e del mio articolo del 5 dicembre che l’aveva in gran parte originata, rilasciate dal Presidente di Terre d’Oltrepò Andrea Giorgi, cronaca e dichiarazioni, ma voglio parlarvi di quello che è successo dopo. E che passata la festa gabbato lo santu, ovvero superate indenni le forche caudine di Natale e Santo Stefano, è successo subito dopo che la notizia dell’interrogazione parlamentare si era diffusa.
Ovviamente la Gazzetta Pavese, che incredibilmente aveva dato spazio alla notizia dell’interrogazione, ha subito pensato bene di offrire alla mega cantina di Broni che tutto controlla, anche dopo che il “riso in cagnone” si è scotto ed è finito nella raccolta differenziata, l’occasione di mostrarsi benemerita e interessata all’economia agricola e vitivinicola oltrepadana.

E con un titolo che mi rifiuto di credere fosse ironico (alla Pravda l’ironia non è di casa…), leggetelo qui, Terre d’Oltrepò manna di Natale, ci hanno raccontato, testuali parole “Oltre 12 milioni di euro negli ultimi due mesi. A tanto ammontano i pagamenti che la cantina “Terre d’Oltrepo” ha erogato ai suoi soci per il sostentamento delle aziende vitivinicole, soprattutto in un’annata così difficile come questa, con i problemi del clima che hanno messo a dura prova tutta la vitivinicoltura oltrepadana”.

Subito dopo questa “sviolinata”, questo rullo di tamburi: “credere, obbedire, combattere!” è partita l’omelia del cardinale, pardon, presidente di Terre d’Oltrepò, Andrea Giorgi, quello che a tempo debito incontrerò in Tribunale, che con voce flautata a metà tra Bergoglio e il pifferaio di Hamelin ha rassicurato il colto e soprattutto l’inclita che “È nostro dovere fare tutto il possibile per stare vicino ai viticoltori, con ogni mezzo, soprattutto non facendo mancare loro il sostentamento economico. La nostra cantina rappresenta quasi mille famiglie di viticoltori che non possono più sottostare al capriccio o all’interesse dei parassiti che fino ad oggi hanno vissuto sulle loro spalle. Va inoltre sottolineato che per sostenere queste uscite la cantina ha utilizzato le proprie forze”.

E dopo l’omelia, gli schei, le palanche, i dané: “il cda, che si è riunito per l’ultima volta prima della fine dell’anno, ha deliberato l’erogazione del primo acconto di 15 euro al quintale sulla vendemmia 2017 e ha già stabilito quattro scadenze prefissate per i prossimi acconti: 31 dicembre 2017, 31 marzo 2018, 31 luglio 2018 e l’ultimo pagamento entro 10 giorni dall’approvazione del prossimo bilancio d’esercizio”.

Prima di congedarci e dire andate in pace, ecc, dapprima la parola ad un collaboratore “Cominciamo finalmente a vedere nella nostra base quel coinvolgimento che riteniamo assolutamente vitale per la condivisione e la legittimazione dell’intero processo decisionale della cantina – dice Marco Forlino, vicepresidente di Terre d’Oltrepo e organizzatore delle riunioni –. Nei prossimi mesi fisseremo nuovi incontri zonali, in Comuni diversi, con l’intento di creare dei momenti informativi e di confronto periodici con i nostri soci, per dare vigore ad uno spirito di appartenenza che in passato è troppo spesso mancato, in cantina come nel territorio”.

E infine, quasi la “carezza del papa”, il congedo: “Quest’anno abbiamo vissuto momenti difficili – conclude il presidente Giorgi – ma li abbiamo superati con l’appoggio dei soci, e con lo stesso appoggio andremo avanti su ogni nuovo iniziativa, collaborando con chi vorrà unirsi a noi, ignorando il resto. Intanto al nostro meraviglioso Oltrepò, quello autentico e sincero, auguriamo di trascorrere un felice Natale, nella speranza di un nuovo e migliore anno per tutti”.

Mancava solo il coro unanime di “santo subito”, frammisto al canto de “El pueblo unido jamàs serà vencido”, in omaggio, per par condicio, al cattocomunismo imperante, e saremmo stati a posto.

Peccato che al canto del “pifferaio di Broni” non tutti accorrano beati (ad esempio le svariate persone, soci ed ex soci di La Versa, soci ed ex soci del Cantinun che mi hanno contattato per complimentarsi, alcuni chiedendomi di vedermi per raccontarmi cose interessanti, visto che io sarei “fonte di dubbia provenienza…”, e che qualcuno invece di addormentarsi al canto dell’omelia natalizia abbia alzato la mano e la voce.

Ovviamente, visto che alla “Pravda” vige l’obbedienza, senza che la Provincia Pavese ne desse conto. Difatti, letto l’articolo Terre d’Oltrepò manna di Natale, quel solito discolo del Senatore Gian Marco Centinaio (che al momento non conosco ancora, che non ho mai incontrato e chissà se incontrerò mai) capogruppo della Lega al Senato, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Il Senatore della Lega, Gian Marco Centinaio, a margine di un incontro con gli imprenditori dell’Oltrepo Pavese, commenta le ultime dichiarazioni di Andrea Giorgi, presidente di Cantina Terre d’Oltrepò, che proprio ieri aveva confermato di aver ha distribuito ai soci più di 12 milioni di Euro.

“Abbiamo letto in queste ore i suoi auguri di Natale ed i suoi commenti in merito al caso La Versa. Le faccio i complimenti– scrive Centinaio – per l’ottimo risultato raggiunto ma ricordiamo che, con il 40% in meno di uve dovute alle gelate e alla siccità, “qualcuno” appena prima delle vendemmie si auspicava che i soci portassero le uve in cantina visti i prezzi di mercato.

Ricordiamo che i prezzi dal 2016 al 2017 sono saliti pochissimo addirittura alcune varietà hanno registrato prezzi uguali al 2015 e inoltre…Vogliamo parlare degli accordi con gli imbottigliatori, principali clienti di prodotto a basso prezzo, per poter continuare a farli approvvigionare in Oltrepò tenendolo tra le catene della mediocrità?”.

Ma quali sono i prezzi delle uve in Oltrepò Pavese, Riesling, Barbera, Pinot nero, ecc, oggi, dopo la vendemmia 2017, la più scarsa da anni e anni?

Mi accorgo che l’ho tirata lunga e quindi rimando a domani, se vorrete ancora seguirmi in questa “telenovela” non brasileira, ma oltrepadana e di Broni (dove è nata una delle persone più deliziose che abbia conosciuto in tutta la mia vita, lo scrittore, giornalista, poeta, critico d’arte Giorgio Soavi) per vedere di esaminare questo aspetto non poco importante della vicenda. Perché qualcuno vuole tenere bassi questi prezzi e di chi si tratta?

Attenzione!

Non dimenticate di leggere anche

Lemillebolleblog http://www.lemillebolleblog.it/

e Franco Ziliani blog http://www.francoziliani.blog/

6 pensieri su “A La Versa (Provincia Pavese dixit) è arrivata la “manna di Natale”

  1. Si stava meglio prima questo è sicuro. Potevamo essere dei signori ma dico io che necessita c’era di comprare la versa? Quale? Senza poi dir niente ai soci, hanno deciso SOLO loro senza mettere la questione ai voti. Erano i soci a dover decidere se comprare la versa o no. Dalla
    Padella alla brace. Io scelgo il male minore quindi dico si stava meglio prima!!!!!!

    • mi piacerebbe solo capire se é Giggino che si é proposto di fare visita al Cantinun o se sono stati i dirigenti di Terre d’Oltrepò a contattare Di Maio perché facesse visita alla Cantina…
      Da un lato si tengono buoni il PD, ma dall’altro, non si sa mai dovessero vincere i 5 Stelle, si allisciano ‘o candidato Premier pentastellato…
      E poi vi vengono a dire che la politica non c’entra…

  2. Purtroppo la politica ce l’ha fatta a prendersi la nostra cantina, è arrivata anche da noi. Ormai la vedo dura. Si, io a questo punto lo rimpiango el ris in cagnon .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *