Gattinara Vigneti Permolone Marco Petterino: un old style che quasi commuove

So benissimo che così facendo rischio seriamente di sentirmi dire che sono buonista (io!) e che con certe scelte promuovo “un’idea di vino di qualità rustica e provinciale”.
Però, felicissimo reduce dalla bella rassegna G & G, ovvero Gattinara e Ghemme, che si è tenuta domenica 28 a Stresa e di cui ho scritto qui mentre altrove c’é chi blatera e fa prendere aria, raccontando cose che esistono solo nella sua fantasia e non rispettano la realtà, alla bocca, non posso che raccontare la mia sorpresa e la mia ingenua felicità per essermi imbattuto, accanto a vini di ben maggiore impegno, turgore e rilievo espressivo, di superiore ambizione, in un Gattinara pieno di poesia, simpaticamente old style, ma rassicurante, come quello dell’azienda agricola di Marco Petterino.
Lo premetto subito, prima che mi diano del “pirla” (ma da che pulpito!) che si tratta di un Gattinara che non ha sicuramente la consistenza, la materia, la densità, l’allungo, la pluridimensionalità dei Gattinara di Travaglini, di Anzivino, Antoniolo (sia il San Francesco che l’Osso San Grato) e nemmeno la polpa succosa, il tannino importante e ben sostenuto dei promettentissimi, anzi, per me già una realtà, Gattinara di Luca Caligaris, uno dei tre del gruppo autodenominatosi Quat Gat, e se dovessi trovargli un vino da accostargli penserei al vino di Mauro Franchino, che peraltro a me, con la sua etichetta anni Cinquanta, piace tantissimo.
Eppure quale consolazione, quale felicità a me eno-cronista “provinciale e rustico, che non ha capito nulla del vino dopo 25 anni e attende di essere illuminato dal pretenzioso acido outsider di turno, scoprire, attraverso tre annate degustate, il 1999, il 2000 ed il 2001 (il 2003 è stato imbottigliato da troppo poco tempo per poterlo presentare), attraverso la faccia pulita ed i capelli bianchi e la misura e la saggezza del produttore, due ettari di vigne (che mi dicono essere in ottime posizioni) e una produzione confidenziale di meno di diecimila bottiglie, un volto antico, saggio, ma non museale e polveroso, tradizionale nella migliore accezione del termine di questo Nebbiolo cento per cento di Gattinara!
Vini dal colore non intenso, ma luminoso, un bel rubino granato caldo, dai profumi autunnali, tutti lampone, foglie secche, tabacco, accenni di amaretto, e poi rose appassite dimenticate in fondo ad un cassetto, e poi corpo essenziale, fresco e vivo, con acidità che mordono e sono altrettanti lampi di luce e di energia, grande sapidità, andamenti verticali, freschi, petrosi, pieni di sale, che chiamano il cibo e se ne fregano altamente di degustazioni, responsi guidaioli e vaticini giornalistici pensati come sono per essere bevuti e goduti.
Vini che mi hanno colpito e quasi commosso, come il loro prezzo in cantina, 7 euro, avete capito bene, sette, che farebbe venire voglia, come spero venga anche a voi, di andare a trovare Petterino a Gattinara (niente indirizzo e-mail solo un numero di telefono 0163 835613), stringergli la mano e dirgli grazie.
Perché c’è ancora salvezza e speranza in questo mondo del vino grazie a belle persone a viticoltori e vignaioli schietti, figli di un altro tempo e di un’altra civiltà, come lui…

13 pensieri su “Gattinara Vigneti Permolone Marco Petterino: un old style che quasi commuove

  1. Nel pomeriggio in Stresa, sul mio taccuino ho scritto un “Mitico” a fianco del nome di questo produttore, che Lei evidenzia, che amici mi avevano consigliato qualche tempo fa. Ai lettori di questo blog poco importerà del mio pensiero, ma io son ben felice di aver conosciuto e annotato nomi come Franchino, Caligaris, Mirù.

    • é un pensiero, il suo, che credo interesserà ai lettori di questo blog e che forse le varrà l’epiteto di provinciale da parte di qualche presunto “primo della classe”… che pensa di aver scoperto e “inventato” i Nebbiolo dell’Alto Piemonte…

  2. leggo che “altrove”, come ha segnalato lei, nel parlare della degustazione di Ghemme e Gattinara 1999 che ha condotto domenica a Stresa, scrivono: “Ma io domando come si fa ad affidare una degustazione al populismo di Ziliani? Uno che riportando notizie pubblicate da altri si picca che siano proprie. Uno che pensa di difendere il vino italiano senza distinguere i vini e seguendo i giudizi di altri (vedi i brunello o i chianti). Più che a Don chiosciotte assomiglia al suo scudiero…”
    Cosa ne dice?

    • cosa vuole che dica Paola! Potrei cavarmela ricordando che “raglio d’asino non sale al cielo” e che anche questo commento, fatto rigorosamente da anonimi, non mi tocca, anche se afferma falsità, tipo che io spacci per mie notizie pubblicate da altri. Ma sarebbe tempo perso e mi becco, da un tipo del genere poi, del populista, fregandomene altamente, anzi menando vanto di simili farneticazioni…

  3. caro Franco dammi un consiglio, vorrei acquistare questo vino direttamente da Petterino, quale annata mi consigli visto chefatta eccezione per il 2000, la 99 e la 2001 sono state delle ottime annate per il nebbiolo……

    • 2001 innanzitutto, poi 1999 e quindi 2000, ecco le annate in ordine di preferenza. Se chiama Petterino me lo saluti tanto, anche se l’ho conosciuto solo domenica, come i suoi bellissimi vini

  4. ti ringrazio per avermi risposto,ti seguo molto e ti stimo tantissimo sei una delle pocchissime persone che capiscono qualcosa di vino oltre ad essere una persona squisita……fregatene dei giudizi di persone arroganti che non capiscono un tubo e fanno i professori, poveri stolti non hanno la benche’ minima idea del significato di un bicchiere di vino che va al di la’ della semplice degustazione secondo i canoni ed iparametri tradizionali, il vino e’ qualcosa di profondo e di spirituale oltre che una semplice soluzione chimica……non mi voglio dilungare ti salutero’ con affettoil sig. Petterino, con stima distinti saluti dott. Mariano De Simone

  5. Gentile Signor Ziliani,

    Lei e’ proprio incorreggibile! Come si permette, un incapace del suo livello, di partecipare ad una manifestazione sui Nebbioli dell’Alto Piemonte, senza prima chiedere autorizzazioni nelle sedi istituzionali ?
    Non sa forse che esiste una sola associazione, di cui Lei non fa parte, autorizzata ad operare in questa zona ?
    Le e’ forse sconosciuto che esiste una sola rivista ed un solo giornalista autorizzato a scrivere su questa materia?
    Si vergogni! La prossima volta contatti almeno uno studio di pubbliche relazioni !

    • é vero sono proprio imperdonabile ad aver accettato l’invito a condurre questa degustazione fattomi da quegli sprovveduti degli organizzatori, gente che non ha capito che avevano il genietto (non molto compreso) in casa, smanioso di mostrare la sua dedizione alla causa, il suo sentirsi l’unico interprete autorizzato de Nebbiolo dell’Alto Piemonte! Mea culpa…

  6. Non hai mica avuto per caso anche l’ardire di chiedere a quegli sprovvedutoni come mai a Stresa e non, tanto per fare un esempio, al Gatto Nero? Dai, racconta, che fa tanto gossip…

  7. un saluto a tutti e vi aspettiamo a Gattinara a settembre il 9/10/11 a degustare tutti i vini delle nostre colline. ciau

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