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	<title>Commenti a: Ancora scandali nel mondo del vino! Aggiornamento, per completezza dell’informazione</title>
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	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
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		<title>Di: Franco LEONARDI</title>
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		<dc:creator>Franco LEONARDI</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 18:03:30 +0000</pubDate>
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		<description>Per fortuna (se di fortuna si può parlare)sostituire CHIANTI con vino rosso &quot;normale&quot; NON FA MALE ALLA SALUTE ma fa molto male al portafoglio ed al buon nome dell&#039;Italia. Non sto minimizzando certo la gravità della cosa, tanto da affermare che, al pari del FALSO IN BILANCIO, qualsiasi furbata che danneggi il consumatore e l&#039;economia italiana dovrebbe essere punita severamente, con galera e multe salatissime. Purtroppo non é così perchè in italia si è depenalizzato tutto il settore alimentare ed il vino in particolare: la massimo i furbi pagano qualche euro E NESSUNA NORMA ESISTENTE PUO&#039; FAR CHIUDERE UNA DITTA IMBROGLIONA. La &quot;NUOVA 164&quot; che non é una Alfa Romeo ma la (quasi) nuova Legge sul vino DOC italiano, NON prevede sanzioni penali per chi venderà vini a DOP/DOC/DOCG/IGP/IGT fasulli e mediocri. Ringrazio i nostri Legislatori per questa ennesima prova di ignoranza ed incapacità e vorrei ricordare che un tempo, forse a torto, indagini &quot;speciali&quot; come quelle del brunello e del Chianti venivano quasi sempre svolte dagli Ispettori del Servizio Repressione Frodi del MAF, magari in collaborazione con NAS/GDF ecc. ma NON FINIVANO MAI SUI GIORNALI O IN TV. Forse si esagerava nel coprire queste magagne ma solo lo scandalo del METANOLO necessitò il convolgimento dei &quot;media&quot;. Oggi la gara é diventata a chi é più bravo a svelare le schifezze alimentari italiane davanti ad una telecamera amica, senza far sapere però se i colpevoli pagano, la merce sequestrata viene confiscata dall&#039;Erario ecc. ecc. Ultima chicca il sistema di certificazione/controllo dei vini DOP/IGP che é in vigore: a chi daremo la colpa del prossimo scandalo nel vino? All&#039;Organismo di Certificazione in regola con tutte le ISO9000-19000-14000 ecc. ecc. lautamente pagato ma che che alzerà le mani dicendo &quot;NON SPETTA A ME QUESTO TIPO DI CONTROLLI&quot;? La verità é che i controlli in italia si fanno, spesso sovrapposti e male, ma le ditte pagano sempre di più le CERTIFICAZIONI senza che queste possano difendere gli operatori onesti ed i consumatori. Anche questo bisognerebbe chiedere a ZAIA-manager ed a chi lo sostituirà.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per fortuna (se di fortuna si può parlare)sostituire CHIANTI con vino rosso &#8220;normale&#8221; NON FA MALE ALLA SALUTE ma fa molto male al portafoglio ed al buon nome dell&#8217;Italia. Non sto minimizzando certo la gravità della cosa, tanto da affermare che, al pari del FALSO IN BILANCIO, qualsiasi furbata che danneggi il consumatore e l&#8217;economia italiana dovrebbe essere punita severamente, con galera e multe salatissime. Purtroppo non é così perchè in italia si è depenalizzato tutto il settore alimentare ed il vino in particolare: la massimo i furbi pagano qualche euro E NESSUNA NORMA ESISTENTE PUO&#8217; FAR CHIUDERE UNA DITTA IMBROGLIONA. La &#8220;NUOVA 164&#8243; che non é una Alfa Romeo ma la (quasi) nuova Legge sul vino DOC italiano, NON prevede sanzioni penali per chi venderà vini a DOP/DOC/DOCG/IGP/IGT fasulli e mediocri. Ringrazio i nostri Legislatori per questa ennesima prova di ignoranza ed incapacità e vorrei ricordare che un tempo, forse a torto, indagini &#8220;speciali&#8221; come quelle del brunello e del Chianti venivano quasi sempre svolte dagli Ispettori del Servizio Repressione Frodi del MAF, magari in collaborazione con NAS/GDF ecc. ma NON FINIVANO MAI SUI GIORNALI O IN TV. Forse si esagerava nel coprire queste magagne ma solo lo scandalo del METANOLO necessitò il convolgimento dei &#8220;media&#8221;. Oggi la gara é diventata a chi é più bravo a svelare le schifezze alimentari italiane davanti ad una telecamera amica, senza far sapere però se i colpevoli pagano, la merce sequestrata viene confiscata dall&#8217;Erario ecc. ecc. Ultima chicca il sistema di certificazione/controllo dei vini DOP/IGP che é in vigore: a chi daremo la colpa del prossimo scandalo nel vino? All&#8217;Organismo di Certificazione in regola con tutte le ISO9000-19000-14000 ecc. ecc. lautamente pagato ma che che alzerà le mani dicendo &#8220;NON SPETTA A ME QUESTO TIPO DI CONTROLLI&#8221;? La verità é che i controlli in italia si fanno, spesso sovrapposti e male, ma le ditte pagano sempre di più le CERTIFICAZIONI senza che queste possano difendere gli operatori onesti ed i consumatori. Anche questo bisognerebbe chiedere a ZAIA-manager ed a chi lo sostituirà.</p>
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		<title>Di: alessandro</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/12/ancora-scandali-nel-mondo-del-vino-aggiornamento-per-completezza-dell%e2%80%99informazione.html/comment-page-1#comment-21648</link>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 10:39:46 +0000</pubDate>
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		<description>Ho lavorato per alcuni anni come dirigente di una delle più grandi e note aziende nel Chianti. Volete la verità? Eccovi la verità: i grandi produttori per cui lavoravo facevano i conti su ciò che gli conveniva di più: e alla fine preferivano mettere in conto il rischio di avere una denuncia per frode commerciale piuttosto che agire correttamente. Tutto sommato si sarebbe trattato di pagare un&#039;ammenda e di ricevere una cattiva pubblicità per qualche settimana e di cui facilmente ci si sarebbe dimenticati presto. Molto meglio continuare ad agire in modo illegittimo al fine di ottenere margini ed utili superiori 
Un altro produttore, pugliese, presente in tutta la grande distribuzione, con cui ho collaborato fortunatamnente solo per qualche mese; quando mi fece assaggiare il suo Locorotondo DOC, orgoglioso, si volse verso di me e mi disse: &quot;Ci scrivo sopra Verdeca, ma è tutto Sauvignon&quot; e scoppiò in una bella risata. Come dire non solo di comportano male ma ne vanno pure fieri.
Questo è il nostro mondo e ahimè, è inutile dire che ci sono tanti produttori onesti quando chi comanda il mercato, la maggior parte delle grandi marche, si sa come lavora e nulla succede in fin dei conti perchè la situazione cambi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho lavorato per alcuni anni come dirigente di una delle più grandi e note aziende nel Chianti. Volete la verità? Eccovi la verità: i grandi produttori per cui lavoravo facevano i conti su ciò che gli conveniva di più: e alla fine preferivano mettere in conto il rischio di avere una denuncia per frode commerciale piuttosto che agire correttamente. Tutto sommato si sarebbe trattato di pagare un&#8217;ammenda e di ricevere una cattiva pubblicità per qualche settimana e di cui facilmente ci si sarebbe dimenticati presto. Molto meglio continuare ad agire in modo illegittimo al fine di ottenere margini ed utili superiori<br />
Un altro produttore, pugliese, presente in tutta la grande distribuzione, con cui ho collaborato fortunatamnente solo per qualche mese; quando mi fece assaggiare il suo Locorotondo DOC, orgoglioso, si volse verso di me e mi disse: &#8220;Ci scrivo sopra Verdeca, ma è tutto Sauvignon&#8221; e scoppiò in una bella risata. Come dire non solo di comportano male ma ne vanno pure fieri.<br />
Questo è il nostro mondo e ahimè, è inutile dire che ci sono tanti produttori onesti quando chi comanda il mercato, la maggior parte delle grandi marche, si sa come lavora e nulla succede in fin dei conti perchè la situazione cambi</p>
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		<title>Di: Franco Ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/12/ancora-scandali-nel-mondo-del-vino-aggiornamento-per-completezza-dell%e2%80%99informazione.html/comment-page-1#comment-21235</link>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 20:08:04 +0000</pubDate>
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		<description>intanto anche Decanter on line ha dato la notizia di questo nuovo scandalo: http://www.decanter.com/news/292903.html?aff=rss</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>intanto anche Decanter on line ha dato la notizia di questo nuovo scandalo: <a href="http://www.decanter.com/news/292903.html?aff=rss" rel="nofollow">http://www.decanter.com/news/292903.html?aff=rss</a></p>
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		<title>Di: Andrea Pagliantini</title>
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		<dc:creator>Andrea Pagliantini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 19:38:44 +0000</pubDate>
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		<description>Per ora, l&#039;unica cosa certa è che in questa inchiesta, è finita un&#039;azienda di Castellina in Chianti, già famosa per una inchiesta di qualche tempo fa.
Ripetita juvant.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per ora, l&#8217;unica cosa certa è che in questa inchiesta, è finita un&#8217;azienda di Castellina in Chianti, già famosa per una inchiesta di qualche tempo fa.<br />
Ripetita juvant.</p>
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		<title>Di: silvana</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/12/ancora-scandali-nel-mondo-del-vino-aggiornamento-per-completezza-dell%e2%80%99informazione.html/comment-page-1#comment-21233</link>
		<dc:creator>silvana</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 19:31:33 +0000</pubDate>
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		<description>Non bastasse quello che è già successo a Montalcino e dintorni, non fosse sufficiente la crisi mondiale, l&#039;evidente cambiamento nei consumi e degli stili di vita, le nuove ferree limitazioni al consumo di alcolici per chi guida, la supercrisi americana e la caduta del dollaro (!!!), ci volevano anche gli imbecilli, i minus habens, o quelli che fanno finta di non capire perché è più forte di loro (o cos&#039;altro?!). Ma che cosa vogliono fare? 
Distruggere il lavoro di tutti gli altri? Fare chiarezza sì, certo, ma bisogna anche fermare questo sconcio prima che trascini tutta una regione nel fango.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non bastasse quello che è già successo a Montalcino e dintorni, non fosse sufficiente la crisi mondiale, l&#8217;evidente cambiamento nei consumi e degli stili di vita, le nuove ferree limitazioni al consumo di alcolici per chi guida, la supercrisi americana e la caduta del dollaro (!!!), ci volevano anche gli imbecilli, i minus habens, o quelli che fanno finta di non capire perché è più forte di loro (o cos&#8217;altro?!). Ma che cosa vogliono fare?<br />
Distruggere il lavoro di tutti gli altri? Fare chiarezza sì, certo, ma bisogna anche fermare questo sconcio prima che trascini tutta una regione nel fango.</p>
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		<title>Di: Paolo Bernardi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/12/ancora-scandali-nel-mondo-del-vino-aggiornamento-per-completezza-dell%e2%80%99informazione.html/comment-page-1#comment-21231</link>
		<dc:creator>Paolo Bernardi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 18:05:48 +0000</pubDate>
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		<description>Deprimente ma non una novita&#039; se ne parlava da tempo.  Nell&#039;epoca dei GPS sembra che i camion cisterna perdano ancora facilmente le direzioni.   Sono pienamente d&#039;accordo con AG  questo puo&#039; essere il colpo finale alla credibilita&#039; del vino italiano e soprattutto di quello Toscano.  Servirebbe una politica del dagli all&#039;untore: chi sporca il buon nome di certi vini  dovrebbe pagare ed invece lorsignori sono sempre in giro a fare gli &quot;sboroni&quot; come se nulla fosse e guai a dire niente e quelli onesti invece pagano il prezzo.   Deve sparire la mentalita&#039; da piccolo chimico interventista fatta di filtri &quot;tangenziali&quot; (ma usati in retromarcia chi ha orecchie per intendere intenda) di enzimi, lieviti e batteri &quot;selezionati&quot;, dell&#039;imbastardimento del territorio fatto da vitigni internazionali grazie alle azioni dei produttori leader in certe denominazioni ed all&#039;ossequio silente ed omertoso degli altri.   Siamo arrivati al punto che molti somariers (pardon sommeliers) nel mondo  non sanno nemmeno piu&#039; riconoscere le caratteristiche intrinseche di certi vitigni... (che cosa significa un montepulciano di abruzzo un sangiovese, un nebbiolo in purezza... tanto sono abituati a quelli plastificati e quelle sono o dovrebbero essere  le basi dell&#039;assaggio)  tanto sono abituati ad assaggiare quelli &quot;famosi&quot; di certe cantine.  Meglio mi fermi qui.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Deprimente ma non una novita&#8217; se ne parlava da tempo.  Nell&#8217;epoca dei GPS sembra che i camion cisterna perdano ancora facilmente le direzioni.   Sono pienamente d&#8217;accordo con AG  questo puo&#8217; essere il colpo finale alla credibilita&#8217; del vino italiano e soprattutto di quello Toscano.  Servirebbe una politica del dagli all&#8217;untore: chi sporca il buon nome di certi vini  dovrebbe pagare ed invece lorsignori sono sempre in giro a fare gli &#8220;sboroni&#8221; come se nulla fosse e guai a dire niente e quelli onesti invece pagano il prezzo.   Deve sparire la mentalita&#8217; da piccolo chimico interventista fatta di filtri &#8220;tangenziali&#8221; (ma usati in retromarcia chi ha orecchie per intendere intenda) di enzimi, lieviti e batteri &#8220;selezionati&#8221;, dell&#8217;imbastardimento del territorio fatto da vitigni internazionali grazie alle azioni dei produttori leader in certe denominazioni ed all&#8217;ossequio silente ed omertoso degli altri.   Siamo arrivati al punto che molti somariers (pardon sommeliers) nel mondo  non sanno nemmeno piu&#8217; riconoscere le caratteristiche intrinseche di certi vitigni&#8230; (che cosa significa un montepulciano di abruzzo un sangiovese, un nebbiolo in purezza&#8230; tanto sono abituati a quelli plastificati e quelle sono o dovrebbero essere  le basi dell&#8217;assaggio)  tanto sono abituati ad assaggiare quelli &#8220;famosi&#8221; di certe cantine.  Meglio mi fermi qui.</p>
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		<title>Di: Franco Ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/12/ancora-scandali-nel-mondo-del-vino-aggiornamento-per-completezza-dell%e2%80%99informazione.html/comment-page-1#comment-21225</link>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 14:51:21 +0000</pubDate>
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		<description>attendiamo che la Guardia di Finanza e la Magistratura finiscano di fare il loro eccellente lavoro. Quanto ai nomi, prima o poi li conosceremo, non c&#039;é fretta, non precipitiamo gli eventi, l&#039;importante é che l&#039;inchiesta va sino in fondo e faccia chiarezza</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>attendiamo che la Guardia di Finanza e la Magistratura finiscano di fare il loro eccellente lavoro. Quanto ai nomi, prima o poi li conosceremo, non c&#8217;é fretta, non precipitiamo gli eventi, l&#8217;importante é che l&#8217;inchiesta va sino in fondo e faccia chiarezza</p>
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	<item>
		<title>Di: Paolo Carlo</title>
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		<dc:creator>Paolo Carlo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 13:55:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ora, se non si faranno pubblici i nomi e non sarà loro impedito di reiterare il reato, finirà ancora una volta a tarallucci e vino.. purtroppo pessimo vino..

In alcune notizie apparse sulla stampa locale è inevitabile desumere l&#039;identità di alcuni &quot;attori&quot; recidivi già pizzicati in passato e poi misteriosamente derubricati/riabilitati.

Mi fa piacere che si scoprano queste truffe che sono la punta di un iceberg ben più esteso, sarebbe anche opportuno però che per la buona pace del consumatore e del vignaiolo onesto, certi soggetti dannosi fossero resi noti e che, in conseguenza della gravità dei fatti, gli venisse impedito il reiterare del reato.

Con questo fare, in Italia, sembra sempre più conveniente fare i furbi &quot; mors tua vita mea &quot; e possibilmente farlo in grande stile... 

Hanno ragione gli stranieri a pensare ciò che pensano di noi e dei notri prodotti all&#039;estero ?

Probabilmente si, perchè purtroppo dell&#039;Italia a loro arriva solo e quasi solo tutto questo schifo..

Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ora, se non si faranno pubblici i nomi e non sarà loro impedito di reiterare il reato, finirà ancora una volta a tarallucci e vino.. purtroppo pessimo vino..</p>
<p>In alcune notizie apparse sulla stampa locale è inevitabile desumere l&#8217;identità di alcuni &#8220;attori&#8221; recidivi già pizzicati in passato e poi misteriosamente derubricati/riabilitati.</p>
<p>Mi fa piacere che si scoprano queste truffe che sono la punta di un iceberg ben più esteso, sarebbe anche opportuno però che per la buona pace del consumatore e del vignaiolo onesto, certi soggetti dannosi fossero resi noti e che, in conseguenza della gravità dei fatti, gli venisse impedito il reiterare del reato.</p>
<p>Con questo fare, in Italia, sembra sempre più conveniente fare i furbi &#8221; mors tua vita mea &#8221; e possibilmente farlo in grande stile&#8230; </p>
<p>Hanno ragione gli stranieri a pensare ciò che pensano di noi e dei notri prodotti all&#8217;estero ?</p>
<p>Probabilmente si, perchè purtroppo dell&#8217;Italia a loro arriva solo e quasi solo tutto questo schifo..</p>
<p>Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: alessio</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/12/ancora-scandali-nel-mondo-del-vino-aggiornamento-per-completezza-dell%e2%80%99informazione.html/comment-page-1#comment-21222</link>
		<dc:creator>alessio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 11:12:41 +0000</pubDate>
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		<description>Giusto e dovete Voi giornalisti seri indirizzare Noi consumatori, altrimenti &#039;l&#039;e&#039; un casino&#039;

saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giusto e dovete Voi giornalisti seri indirizzare Noi consumatori, altrimenti &#8216;l&#8217;e&#8217; un casino&#8217;</p>
<p>saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ag</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/12/ancora-scandali-nel-mondo-del-vino-aggiornamento-per-completezza-dell%e2%80%99informazione.html/comment-page-1#comment-21219</link>
		<dc:creator>ag</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 10:25:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vinoalvino.org/?p=2748#comment-21219</guid>
		<description>Pienamente d&#039;accordo su un appello all&#039;unità di quelle forze imprenditoriali sane che, ribadisco il tuo concetto, esistono. Purtroppo gli esempi regressi ci danno poca fiducia in materia.
Per quanto mi riguarda, quando si parla di serietà, meno la politica mette mano, meglio è. Soprattutto in una certa provincia....
Ma non eri stato tu che qualche anno fa avevi rivelato di qualche damigiana di Rosso Piceno comparso per miracolo in una cantina in Toscana?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pienamente d&#8217;accordo su un appello all&#8217;unità di quelle forze imprenditoriali sane che, ribadisco il tuo concetto, esistono. Purtroppo gli esempi regressi ci danno poca fiducia in materia.<br />
Per quanto mi riguarda, quando si parla di serietà, meno la politica mette mano, meglio è. Soprattutto in una certa provincia&#8230;.<br />
Ma non eri stato tu che qualche anno fa avevi rivelato di qualche damigiana di Rosso Piceno comparso per miracolo in una cantina in Toscana?</p>
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