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	<title>Commenti a: Produttori di Montalcino: ma cosa diavolo aspettate a decidere il vostro destino?</title>
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	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
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		<title>Di: Franco Ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/07/produttori-di-montalcino-ma-cosa-diavolo-aspettate-a-decidere-il-vostro-destino.html/comment-page-1#comment-18263</link>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 17:53:32 +0000</pubDate>
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		<description>io di questo &quot;lavoro d&#039;informazione&quot; che magari voleva essere tale nelle intenzioni, ma molto informativo non é invece stato, non ho visto grandi tracce. E dire che mi occupo d&#039;informazione. E dire che di Brunellopoli e della situazione a Montalcino mi sono occupato più di qualsiasi altro giornalista del vino italiano... 
Intanto segnalo che anche su Decanter on line, in tandem con Jeremy Parzen, abbiamo contribuito a fare un po&#039; più di informazione su quanto accade a Montalcino. Link: http://www.decanter.com/news/287537.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io di questo &#8220;lavoro d&#8217;informazione&#8221; che magari voleva essere tale nelle intenzioni, ma molto informativo non é invece stato, non ho visto grandi tracce. E dire che mi occupo d&#8217;informazione. E dire che di Brunellopoli e della situazione a Montalcino mi sono occupato più di qualsiasi altro giornalista del vino italiano&#8230;<br />
Intanto segnalo che anche su Decanter on line, in tandem con Jeremy Parzen, abbiamo contribuito a fare un po&#8217; più di informazione su quanto accade a Montalcino. Link: <a href="http://www.decanter.com/news/287537.html" rel="nofollow">http://www.decanter.com/news/287537.html</a></p>
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		<title>Di: paolo rusconi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/07/produttori-di-montalcino-ma-cosa-diavolo-aspettate-a-decidere-il-vostro-destino.html/comment-page-1#comment-18261</link>
		<dc:creator>paolo rusconi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 17:41:50 +0000</pubDate>
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		<description>Il lavoro di informazione fatto da Jan,Carolin,Stella e Francesco è qualcosa di unico o quasi nel panorama del vino italiano. www.sangioveseperamico.com è qualcosa di unico e purtroppo non imitato modo di informare sui propri vini.
Ma non è solo questo è un pungolo agli altri produttori a restare o rimettersi sulla &quot;retta via&quot;. Uno sprone alla serietà. Un mettersi in prima linea assumendosi oneri più che onori.
Un difendere un territorio e le sue peculiarità in in modo totale. Insomma ilcinesi importati, molto più ilcinesi di tanti radicati da secoli.

Dopo aver dato a cesare quello che spetta, mi permetto una riflessione sui dannni di questa tragedia.
I maggiori danni sono fuori dalle nobili mura, provate ad immaginare quello che un produttore di altra zona meno fortunata si sente autorizzato a fare. 
I fratelli ricchi tagliano con un uve non ammesse? Suvvia tagliamo pure noi della piccola doc di vattelapesca, snaturiamo, produciamo fuori dalla storia e dalle tradizioni. 
Omologhiamo, inseguendo la chimera del libero mercato, annullando quella diversità che da sempre ha contraddistinto il vino italiano.
Purtroppo è questa la lezione che viene da Montalcino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il lavoro di informazione fatto da Jan,Carolin,Stella e Francesco è qualcosa di unico o quasi nel panorama del vino italiano. <a href="http://www.sangioveseperamico.com" rel="nofollow">http://www.sangioveseperamico.com</a> è qualcosa di unico e purtroppo non imitato modo di informare sui propri vini.<br />
Ma non è solo questo è un pungolo agli altri produttori a restare o rimettersi sulla &#8220;retta via&#8221;. Uno sprone alla serietà. Un mettersi in prima linea assumendosi oneri più che onori.<br />
Un difendere un territorio e le sue peculiarità in in modo totale. Insomma ilcinesi importati, molto più ilcinesi di tanti radicati da secoli.</p>
<p>Dopo aver dato a cesare quello che spetta, mi permetto una riflessione sui dannni di questa tragedia.<br />
I maggiori danni sono fuori dalle nobili mura, provate ad immaginare quello che un produttore di altra zona meno fortunata si sente autorizzato a fare.<br />
I fratelli ricchi tagliano con un uve non ammesse? Suvvia tagliamo pure noi della piccola doc di vattelapesca, snaturiamo, produciamo fuori dalla storia e dalle tradizioni.<br />
Omologhiamo, inseguendo la chimera del libero mercato, annullando quella diversità che da sempre ha contraddistinto il vino italiano.<br />
Purtroppo è questa la lezione che viene da Montalcino.</p>
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		<title>Di: Silvana Biasutti</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/07/produttori-di-montalcino-ma-cosa-diavolo-aspettate-a-decidere-il-vostro-destino.html/comment-page-1#comment-18213</link>
		<dc:creator>Silvana Biasutti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 11:21:03 +0000</pubDate>
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		<description>Sottoscrivo tutti gli interventi di Patrizia@ - prode enotecara e colta!- ma soprattutto l&#039;ultimo. Penso che solo l&#039;eterogeneità dei &quot;nostri&quot; e la supponenza che alberga in alcuni impedisca di vedere che l&#039;uscita dal tunnel è qui davanti. 
Certo che se per &#039;uscita dal tunnel&#039; si intende &#039;si va avanti come se nulla fosse&#039;, oppure &#039;torniamo ad avere la fila fuori dall&#039;uscio&#039;, beh allora abbiamo sbagliato film.

Nulla sarà mai più come prima, e non tanto (o solo) perché alcuni hanno commesso sbagli (o infranto la legge), ma perché sono cambiati i sentimenti nei confronti di questo insieme che ha deluso. Ha deluso, ciononostante conserva un enorme potenziale. 
Bisogna saperlo vedere e mettere a frutto*.

*non un sinonimo di sfruttamento</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sottoscrivo tutti gli interventi di Patrizia@ &#8211; prode enotecara e colta!- ma soprattutto l&#8217;ultimo. Penso che solo l&#8217;eterogeneità dei &#8220;nostri&#8221; e la supponenza che alberga in alcuni impedisca di vedere che l&#8217;uscita dal tunnel è qui davanti.<br />
Certo che se per &#8216;uscita dal tunnel&#8217; si intende &#8216;si va avanti come se nulla fosse&#8217;, oppure &#8216;torniamo ad avere la fila fuori dall&#8217;uscio&#8217;, beh allora abbiamo sbagliato film.</p>
<p>Nulla sarà mai più come prima, e non tanto (o solo) perché alcuni hanno commesso sbagli (o infranto la legge), ma perché sono cambiati i sentimenti nei confronti di questo insieme che ha deluso. Ha deluso, ciononostante conserva un enorme potenziale.<br />
Bisogna saperlo vedere e mettere a frutto*.</p>
<p>*non un sinonimo di sfruttamento</p>
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	<item>
		<title>Di: stella</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/07/produttori-di-montalcino-ma-cosa-diavolo-aspettate-a-decidere-il-vostro-destino.html/comment-page-1#comment-18199</link>
		<dc:creator>stella</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2009 15:34:21 +0000</pubDate>
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		<description>Dopo una brevissima vacanza “fuori dal mondo”, rientro oggi a Montalcino.
Eccomi nuovamente al computer e al telefono con gli amici Francesco e Jan (PODERE SALICUTTI e PIAN DELL’ORINO) che mi aggiornano sul loro post del 31 luglio scorso.
Intervengo, quindi, a “rimproverarli” dell’ eccessivo scrupolo per aver deciso, vista la impossibilità materiale, in quel momento, di comunicare per ottenere  il mio formale assenso, di non citarmi in calce al testo
Colmo subito questa lacuna  aggiungendo virtualmente la mia firma accanto alla loro, come ho sempre fatto, da quando si è deciso, insieme, di dare corpo alla iniziativa “SANGIOVESE PER  AMICO”.
Sottoscrivo i contenuti del post in ogni sua parte e ribadisco il mio impegno per sviluppare il lavoro avviato, anche nel senso di un auspicabile maggior coinvolgimento di altri amici produttori che, condividendo i nostri obbiettivi, potrebbero far crescere  il peso ed il valore della nostra azione.

Stella di Campalto - STELLA DI CAMPALTO</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo una brevissima vacanza “fuori dal mondo”, rientro oggi a Montalcino.<br />
Eccomi nuovamente al computer e al telefono con gli amici Francesco e Jan (PODERE SALICUTTI e PIAN DELL’ORINO) che mi aggiornano sul loro post del 31 luglio scorso.<br />
Intervengo, quindi, a “rimproverarli” dell’ eccessivo scrupolo per aver deciso, vista la impossibilità materiale, in quel momento, di comunicare per ottenere  il mio formale assenso, di non citarmi in calce al testo<br />
Colmo subito questa lacuna  aggiungendo virtualmente la mia firma accanto alla loro, come ho sempre fatto, da quando si è deciso, insieme, di dare corpo alla iniziativa “SANGIOVESE PER  AMICO”.<br />
Sottoscrivo i contenuti del post in ogni sua parte e ribadisco il mio impegno per sviluppare il lavoro avviato, anche nel senso di un auspicabile maggior coinvolgimento di altri amici produttori che, condividendo i nostri obbiettivi, potrebbero far crescere  il peso ed il valore della nostra azione.</p>
<p>Stella di Campalto &#8211; STELLA DI CAMPALTO</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Cristiano Castagno</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/07/produttori-di-montalcino-ma-cosa-diavolo-aspettate-a-decidere-il-vostro-destino.html/comment-page-1#comment-18193</link>
		<dc:creator>Cristiano Castagno</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 16:19:02 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Franco,Agli altri bisognerebbe domandare per esempio per quale motivo NON bisognerebbe applicare un simile sistema di controllo a TUTTA la denominazione, a tutela del consumatore finale e della credibilità ormai dubbia della denominazione.Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Franco,Agli altri bisognerebbe domandare per esempio per quale motivo NON bisognerebbe applicare un simile sistema di controllo a TUTTA la denominazione, a tutela del consumatore finale e della credibilità ormai dubbia della denominazione.Saluti</p>
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	<item>
		<title>Di: Franco Ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/07/produttori-di-montalcino-ma-cosa-diavolo-aspettate-a-decidere-il-vostro-destino.html/comment-page-1#comment-18191</link>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 14:10:30 +0000</pubDate>
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		<description>bravi davvero, almeno loro, come Cinelli Colombini, sono intervenuti. Gli altri, l&#039;argenteria nobile, i grandi nomi, le aziende importanti, tutti al mare a mostrar... ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bravi davvero, almeno loro, come Cinelli Colombini, sono intervenuti. Gli altri, l&#8217;argenteria nobile, i grandi nomi, le aziende importanti, tutti al mare a mostrar&#8230; ?</p>
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		<title>Di: Cristiano Castagno</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/07/produttori-di-montalcino-ma-cosa-diavolo-aspettate-a-decidere-il-vostro-destino.html/comment-page-1#comment-18190</link>
		<dc:creator>Cristiano Castagno</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 14:00:43 +0000</pubDate>
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		<description>Bravi Francesco Leanza e Jan Hendrik Erbach ! Grazie per averci fornito l&#039;esempio pratico di come articolare un possibile futuro disciplinare di produzione per il Brunello (o di vini cru di sole uve sangiovese).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bravi Francesco Leanza e Jan Hendrik Erbach ! Grazie per averci fornito l&#8217;esempio pratico di come articolare un possibile futuro disciplinare di produzione per il Brunello (o di vini cru di sole uve sangiovese).</p>
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	<item>
		<title>Di: Filippo Cintolesi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/07/produttori-di-montalcino-ma-cosa-diavolo-aspettate-a-decidere-il-vostro-destino.html/comment-page-1#comment-18189</link>
		<dc:creator>Filippo Cintolesi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 10:00:07 +0000</pubDate>
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		<description>Sara&#039; anche che si voglia &quot;tornare&quot; al Brunello... Ma quale? Quello delle 2 o 3 centomila bottiglie? Quello della &quot;citta&#039; di Montalcino&quot;? O quello del comune di Montalcino (che finisce in riva all&#039;Orcia, davanti a Monteantico, per parlare di una sola direzione)?
Brunello in primis non era un vino, ma un vitigno o dei vitigni. Perche&#039; il vino omonimo non si faceva &quot;col Sangiovese&quot;, che non e&#039; un vitigno bensi&#039; una famiglia estremamente polimorfica di vitigni, ma col Brunello appunto, ossia con un ben determinato clone (anche se probabilmente non nel senso tecnico) di una sottofamiglia (il grosso) della grande famiglia dei sangiovesi di Toscana. Coltivato non nel comune di Montalcino, bensi&#039; in poche selezionate vigne dalla combinazione clima-esposizione-terreno particolare. Questo era il cosiddetto Brunello di Montalcino. Una roba di pochi, per pochi. Un affare che non se lo filava nessuno per dirla col cavalier Rivella, a parte filarsene (alcuni lungimiranti) il nome che, s&#039;intuiva, aveva tutte le misure giuste per poter diventare un marchio per prodotto di &quot;elite di massa&quot;, se mi passate l&#039;ossimoro, insomma per poter lanciare uno di quei tanti status symbol di cui gli ultimi trent&#039;anni di questo paese di burini arricchiti sono stati strapieni e cui siamo ormai abituati come se fossero elementi immutabili del paesaggio, come gli immancabili cipressini (anche quelli, altro status symbol..). Siamo sicuri che si vuole tornare a quel Brunello?
Io, da reazionario sfacciato quale sono (altro che talibano, caro Franco), ci starei, e alla grande anche, a tornare a quel Brunello, a tornare a un&#039;Italia piu&#039; Italietta e meno buzzurramente megalomane (ci tornerei non per rimanere li&#039;, chiaro, ma per progredire in una direzione diversa). Soprattutto (visto che dell&#039;Italia mi frega il giusto, dio stramaledica quel plebiscito) tornerei volentierissimo a una Toscana molto meno set cinematografico e molto piu&#039; Toscanina, piu&#039; malapartiana, ma soprattutto piu&#039; fuciniana, amata da qualche pellegrino in piu&#039; e da molti burini rivestiti in meno. Soprattutto percorsa da molti meno pagliacci allofoni allupati dall&#039;idea di investimento e con la pretesa di insegnare come si fa la Toscana ai toscani (razza di persone ormai sulla via del rincoglionimento irreversibile, ahime&#039;, e che si meritano l&#039;attuale scempio della loro terra e pure peggio).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sara&#8217; anche che si voglia &#8220;tornare&#8221; al Brunello&#8230; Ma quale? Quello delle 2 o 3 centomila bottiglie? Quello della &#8220;citta&#8217; di Montalcino&#8221;? O quello del comune di Montalcino (che finisce in riva all&#8217;Orcia, davanti a Monteantico, per parlare di una sola direzione)?<br />
Brunello in primis non era un vino, ma un vitigno o dei vitigni. Perche&#8217; il vino omonimo non si faceva &#8220;col Sangiovese&#8221;, che non e&#8217; un vitigno bensi&#8217; una famiglia estremamente polimorfica di vitigni, ma col Brunello appunto, ossia con un ben determinato clone (anche se probabilmente non nel senso tecnico) di una sottofamiglia (il grosso) della grande famiglia dei sangiovesi di Toscana. Coltivato non nel comune di Montalcino, bensi&#8217; in poche selezionate vigne dalla combinazione clima-esposizione-terreno particolare. Questo era il cosiddetto Brunello di Montalcino. Una roba di pochi, per pochi. Un affare che non se lo filava nessuno per dirla col cavalier Rivella, a parte filarsene (alcuni lungimiranti) il nome che, s&#8217;intuiva, aveva tutte le misure giuste per poter diventare un marchio per prodotto di &#8220;elite di massa&#8221;, se mi passate l&#8217;ossimoro, insomma per poter lanciare uno di quei tanti status symbol di cui gli ultimi trent&#8217;anni di questo paese di burini arricchiti sono stati strapieni e cui siamo ormai abituati come se fossero elementi immutabili del paesaggio, come gli immancabili cipressini (anche quelli, altro status symbol..). Siamo sicuri che si vuole tornare a quel Brunello?<br />
Io, da reazionario sfacciato quale sono (altro che talibano, caro Franco), ci starei, e alla grande anche, a tornare a quel Brunello, a tornare a un&#8217;Italia piu&#8217; Italietta e meno buzzurramente megalomane (ci tornerei non per rimanere li&#8217;, chiaro, ma per progredire in una direzione diversa). Soprattutto (visto che dell&#8217;Italia mi frega il giusto, dio stramaledica quel plebiscito) tornerei volentierissimo a una Toscana molto meno set cinematografico e molto piu&#8217; Toscanina, piu&#8217; malapartiana, ma soprattutto piu&#8217; fuciniana, amata da qualche pellegrino in piu&#8217; e da molti burini rivestiti in meno. Soprattutto percorsa da molti meno pagliacci allofoni allupati dall&#8217;idea di investimento e con la pretesa di insegnare come si fa la Toscana ai toscani (razza di persone ormai sulla via del rincoglionimento irreversibile, ahime&#8217;, e che si meritano l&#8217;attuale scempio della loro terra e pure peggio).</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Franco Ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/07/produttori-di-montalcino-ma-cosa-diavolo-aspettate-a-decidere-il-vostro-destino.html/comment-page-1#comment-18188</link>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 17:22:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vinoalvino.org/?p=2030#comment-18188</guid>
		<description>certo che tanti commenti e finalmente qualcuno anche di qualche produttore, a fine luglio, non era facile pensare che ci sarebbero stati. Segno che il tema Montalcino e Brunellopoli avvince, interessa, appassiona. Tutti &quot;talibani&quot; come me quelli che intervengono, argomentano, si inca....o qui, e dicono la loro e dimostrano un amore forte per il Brunello?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>certo che tanti commenti e finalmente qualcuno anche di qualche produttore, a fine luglio, non era facile pensare che ci sarebbero stati. Segno che il tema Montalcino e Brunellopoli avvince, interessa, appassiona. Tutti &#8220;talibani&#8221; come me quelli che intervengono, argomentano, si inca&#8230;.o qui, e dicono la loro e dimostrano un amore forte per il Brunello?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: PATRIZIA</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/07/produttori-di-montalcino-ma-cosa-diavolo-aspettate-a-decidere-il-vostro-destino.html/comment-page-1#comment-18187</link>
		<dc:creator>PATRIZIA</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 17:13:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vinoalvino.org/?p=2030#comment-18187</guid>
		<description>Ma perchè non fa presa su quella che è LA MAGGIORANZA DEI PRODUTTORI la voglia di comunicare al mondo la vera identità di MOntalcino?? Non è questione di perdere dei soldi: qui si tratta di difenderli!!!! E secondo me dato che la assoluta maggioranza dei produttori di Montalcino ha le mani pulite l&#039;unico modo di fare  gli interessi del Brunello è uscire allo scoperto con affermazioni chiare, proprio A FAVORE DEL SANGIOVESE, giusto per dirlo con le parole di Colombini. 
Sempre nella vita bisogna fare cose costruttive: ecco perché non mi spiego come mai non venga esercitato l&#039;enorme potere che sta nelle mani e nello spirito della maggioranza dei produttori!!! Ma perché restano in ostaggio di un sistema che è sconfitto: non è pubblicità negativa  allontanare chi ha responsabilità, né d&#039;altro canto si deve sparare addosso ai colleghi che hanno fatto scelte sanzionabili: si tratta invece semplicemente di unirsi nel fare le cose giuste, vantarle, e farlo bene, e forte, e in modo visibile. 
Non c&#039;è niente da temere, se non la propria paura.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma perchè non fa presa su quella che è LA MAGGIORANZA DEI PRODUTTORI la voglia di comunicare al mondo la vera identità di MOntalcino?? Non è questione di perdere dei soldi: qui si tratta di difenderli!!!! E secondo me dato che la assoluta maggioranza dei produttori di Montalcino ha le mani pulite l&#8217;unico modo di fare  gli interessi del Brunello è uscire allo scoperto con affermazioni chiare, proprio A FAVORE DEL SANGIOVESE, giusto per dirlo con le parole di Colombini.<br />
Sempre nella vita bisogna fare cose costruttive: ecco perché non mi spiego come mai non venga esercitato l&#8217;enorme potere che sta nelle mani e nello spirito della maggioranza dei produttori!!! Ma perché restano in ostaggio di un sistema che è sconfitto: non è pubblicità negativa  allontanare chi ha responsabilità, né d&#8217;altro canto si deve sparare addosso ai colleghi che hanno fatto scelte sanzionabili: si tratta invece semplicemente di unirsi nel fare le cose giuste, vantarle, e farlo bene, e forte, e in modo visibile.<br />
Non c&#8217;è niente da temere, se non la propria paura.</p>
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