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	<title>Commenti a: Famiglie storiche contro la “amaronizzazione” forzata della Valpolicella</title>
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	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Feb 2012 17:39:58 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: La crisi (di cui forse avete sentito parlare) &#124; Intravino</title>
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		<dc:creator>La crisi (di cui forse avete sentito parlare) &#124; Intravino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 07:09:39 +0000</pubDate>
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		<description>[...] del vino: pensiamo alle dichiarazioni di questi giorni sull&#8217;Amarone che &#8220;deve-costare-molto&#8220;. Infine, il prezzo alto del vino di qualità ci ricorda (mai abbastanza) che questo non è [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] del vino: pensiamo alle dichiarazioni di questi giorni sull&#8217;Amarone che &#8220;deve-costare-molto&#8220;. Infine, il prezzo alto del vino di qualità ci ricorda (mai abbastanza) che questo non è [...]</p>
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		<title>Di: Riccardo Francalancia</title>
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		<dc:creator>Riccardo Francalancia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 07:55:59 +0000</pubDate>
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		<description>a Montalcino si vuole ammorbidire..a Montepulciano si vuole ammorbidire..in Valpolicella si vuole &quot;amaronizzare&quot;, a Cirò si vuole ammorbidire....qualcuno sa se è già in commercio il vaccino contro l&#039;ammorbi-virus? Che si distribuisca a tappeto nei rimanenti consorzi a scongiurare la pandemia ;-)

Ric.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a Montalcino si vuole ammorbidire..a Montepulciano si vuole ammorbidire..in Valpolicella si vuole &#8220;amaronizzare&#8221;, a Cirò si vuole ammorbidire&#8230;.qualcuno sa se è già in commercio il vaccino contro l&#8217;ammorbi-virus? Che si distribuisca a tappeto nei rimanenti consorzi a scongiurare la pandemia <img src='http://vinoalvino.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ric.</p>
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	<item>
		<title>Di: Franco Ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/07/famiglie-storiche-contro-la-%e2%80%9camaronizzazione%e2%80%9d-forzata-della-valpolicella.html/comment-page-1#comment-17622</link>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 16:18:52 +0000</pubDate>
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		<description>apprendo solo ora leggendolo qui
http://www.italiaatavola.net/articoli.asp?cod=10781
a me il Consorzio Valpolicella non l&#039;ha comunicato, che si é decisa una riduzione della produzione di Amarone, visto lo stato di crisi che non poteva non colpire anche questo vino...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>apprendo solo ora leggendolo qui<br />
<a href="http://www.italiaatavola.net/articoli.asp?cod=10781" rel="nofollow">http://www.italiaatavola.net/articoli.asp?cod=10781</a><br />
a me il Consorzio Valpolicella non l&#8217;ha comunicato, che si é decisa una riduzione della produzione di Amarone, visto lo stato di crisi che non poteva non colpire anche questo vino&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: maraf</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/07/famiglie-storiche-contro-la-%e2%80%9camaronizzazione%e2%80%9d-forzata-della-valpolicella.html/comment-page-1#comment-17586</link>
		<dc:creator>maraf</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 11:36:20 +0000</pubDate>
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		<description>Ziliani scrive:
Così, infatti,  se a Montalcino si discute da tempo se “ammorbidire” o meno il disciplinare del Brunello - e la stessa cosa accade per il Nobile di Montepulciano e per il Cirò, che alcuni vorrebbero rendere più “moderni” con una bella iniezione di vitigni internazionali - l’Amarone rilancia sulla qualità e sul carattere originario del prodotto.

riporto dal
Disciplinare  Valpolicella

Art. 2 
I vini della denominazione di origine controllata “Valpolicella” devono essere ottenuti dalle uve prodotte dai vigneti aventi, in ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica : 
 
-          Corvina Veronese (Cruina o Corvina) dal 40% al 80%; è tuttavia ammesso in tale ambito, la presenza del Corvinone nella misura massima del 50%, in sostituzione di una pari percentuale di Corvina;   Rondinella dal 5 % al 30 % ; 
possono concorrere alla produzione di detti vini le uve provenienti dai vitigni a bacca rossa non aromatici, raccomandati  e autorizzati per la provincia di Verona, fino ad un massimo del 15% totale, nel limite del 10% per ogni singolo vitigno utilizzato. 
 
In deroga ai commi precedenti i vigneti già iscritti all’albo della denominazione di origine controllata “Valpolicella”, alla data di approvazione del presente disciplinare di produzione, sono idonei alla produzione dei vini di cui all’art. 1. (base, superiore, recioto, ripasso e amarone)

per cui, volendo, l&#039;amarone (e non solo) si può &quot;ammorbidire&quot;e&quot;modernizzare&quot; ope legis.
Tra i vitigni raccomandati ricordo: merlot, cabernet franc, cabernet sauvignon, teroldego.
Saluti
maraf</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ziliani scrive:<br />
Così, infatti,  se a Montalcino si discute da tempo se “ammorbidire” o meno il disciplinare del Brunello &#8211; e la stessa cosa accade per il Nobile di Montepulciano e per il Cirò, che alcuni vorrebbero rendere più “moderni” con una bella iniezione di vitigni internazionali &#8211; l’Amarone rilancia sulla qualità e sul carattere originario del prodotto.</p>
<p>riporto dal<br />
Disciplinare  Valpolicella</p>
<p>Art. 2<br />
I vini della denominazione di origine controllata “Valpolicella” devono essere ottenuti dalle uve prodotte dai vigneti aventi, in ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica : </p>
<p>-          Corvina Veronese (Cruina o Corvina) dal 40% al 80%; è tuttavia ammesso in tale ambito, la presenza del Corvinone nella misura massima del 50%, in sostituzione di una pari percentuale di Corvina;   Rondinella dal 5 % al 30 % ;<br />
possono concorrere alla produzione di detti vini le uve provenienti dai vitigni a bacca rossa non aromatici, raccomandati  e autorizzati per la provincia di Verona, fino ad un massimo del 15% totale, nel limite del 10% per ogni singolo vitigno utilizzato. </p>
<p>In deroga ai commi precedenti i vigneti già iscritti all’albo della denominazione di origine controllata “Valpolicella”, alla data di approvazione del presente disciplinare di produzione, sono idonei alla produzione dei vini di cui all’art. 1. (base, superiore, recioto, ripasso e amarone)</p>
<p>per cui, volendo, l&#8217;amarone (e non solo) si può &#8220;ammorbidire&#8221;e&#8221;modernizzare&#8221; ope legis.<br />
Tra i vitigni raccomandati ricordo: merlot, cabernet franc, cabernet sauvignon, teroldego.<br />
Saluti<br />
maraf</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Franco Ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/07/famiglie-storiche-contro-la-%e2%80%9camaronizzazione%e2%80%9d-forzata-della-valpolicella.html/comment-page-1#comment-17581</link>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 10:27:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vinoalvino.org/?p=1860#comment-17581</guid>
		<description>Complimenti a &lt;strong&gt;Patrizia&lt;/strong&gt;, come sempre lucidissima e acuta nei suoi commenti

Un caro amico, addetto ai lavori, grande esperienza e conoscenza dei mercati italiani e soprattutto esteri, dopo aver letto il mio post mi scrive: “Ben venga un ritorno alla qualitá ma ... di che prezzi sta parlando Boscaini? Per quello che fanno molti produttori di Amarone della Valpolicella oggi già se ne chiedono 5 di euro é quasi un furto. Come puó giustificare 25 euro franco cantina  per vini che magari prima irrorano in vigna e poi seccano con l’aria calda (forse per il consumo di  acqua e gas ma non per lavoro in vigna) con rese per ettaro che sono elevatissime (oltre 100 quintali ad ettaro un vino che si chiami vino si INIZIA a fare con meno di 60) per la qualitá attesa? Il profilo fenolico ne viene annacquato. Se tornassero a fare vini sul serio invece di marmellate, all’arte contadina non alla industrializzazione fatta di tannini sintetici di mannoproteine di filtri tangenziali di osmosi inversa, fra un po’ ci buttano anche il lievito bertolini ed il dado knorr..., allora i costi diminuirebbero i vini sarebbero piacevoli e si venderebbero! Oggi  il cosiddetto ripasso molti lo fanno che sembra un Amarone (e ricordati che non é un vino fermentato ma un ripassato era fatto per risparmiare quindi... per farlo in quella maniera ci devono aver buttato di tutto). Molti Amarone sembrano dei porto.   E fa girare parecchio i ... dato che i vini fatti per davvero di quelle zone sono una sinfonia di profumi e di sapori... Dimenticavo… un livello di 15% di alcool nonostante la tecnica usata per l’Amarone non é “naturale”; e che non vengano a tirare fuori la storiella del 77 A come lievito indigeno (selezionato in laboratorio – é  indigeno perché a forza di usarlo sta li a quel punto io qualifico qui per un pellerossa...)&quot;. 
Inutile dire che condivido in larghissima parte, vorrei dire tutto, quello che il mio interlocutore afferma…</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti a <strong>Patrizia</strong>, come sempre lucidissima e acuta nei suoi commenti</p>
<p>Un caro amico, addetto ai lavori, grande esperienza e conoscenza dei mercati italiani e soprattutto esteri, dopo aver letto il mio post mi scrive: “Ben venga un ritorno alla qualitá ma &#8230; di che prezzi sta parlando Boscaini? Per quello che fanno molti produttori di Amarone della Valpolicella oggi già se ne chiedono 5 di euro é quasi un furto. Come puó giustificare 25 euro franco cantina  per vini che magari prima irrorano in vigna e poi seccano con l’aria calda (forse per il consumo di  acqua e gas ma non per lavoro in vigna) con rese per ettaro che sono elevatissime (oltre 100 quintali ad ettaro un vino che si chiami vino si INIZIA a fare con meno di 60) per la qualitá attesa? Il profilo fenolico ne viene annacquato. Se tornassero a fare vini sul serio invece di marmellate, all’arte contadina non alla industrializzazione fatta di tannini sintetici di mannoproteine di filtri tangenziali di osmosi inversa, fra un po’ ci buttano anche il lievito bertolini ed il dado knorr&#8230;, allora i costi diminuirebbero i vini sarebbero piacevoli e si venderebbero! Oggi  il cosiddetto ripasso molti lo fanno che sembra un Amarone (e ricordati che non é un vino fermentato ma un ripassato era fatto per risparmiare quindi&#8230; per farlo in quella maniera ci devono aver buttato di tutto). Molti Amarone sembrano dei porto.   E fa girare parecchio i &#8230; dato che i vini fatti per davvero di quelle zone sono una sinfonia di profumi e di sapori&#8230; Dimenticavo… un livello di 15% di alcool nonostante la tecnica usata per l’Amarone non é “naturale”; e che non vengano a tirare fuori la storiella del 77 A come lievito indigeno (selezionato in laboratorio – é  indigeno perché a forza di usarlo sta li a quel punto io qualifico qui per un pellerossa&#8230;)&#8221;.<br />
Inutile dire che condivido in larghissima parte, vorrei dire tutto, quello che il mio interlocutore afferma…</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: patrizia</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/07/famiglie-storiche-contro-la-%e2%80%9camaronizzazione%e2%80%9d-forzata-della-valpolicella.html/comment-page-1#comment-17574</link>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 20:07:37 +0000</pubDate>
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		<description>Nobilissimi gli intenti dichiarati, ma a parte il fatto che una presa di posizione di questo spessore andava fatta molto tempo fa, cioè ben prima che la città bruciasse, ritengo lecito dubitare un poco delle reali finalità del Gruppo. La filosofia è condivisibile: di certo non è nello stile Rivella, che ha esaltato il fatto che il Brunello fosse diventato un mito nel momento in cui è diventato un vino &quot;popolare&quot;.. In realtà traspare che si punta a costituire una elite ristretta commercialmente spendibile nei piani alti del mercato piuttosto che a provocare una moralizzazione del sistema produttivo dell&#039;area della Valpolicella. Volendo vedere, mi pare che tra gli Artisti ci sia più di un nome che ha di molto contribuito a fare dell&#039;Amarone un materasso morbidone: questa folgorazione sulla via di Damasco è benvenuta ma se è vero che a pensare male è peccato è vero anche che spesso ci si azzecca...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nobilissimi gli intenti dichiarati, ma a parte il fatto che una presa di posizione di questo spessore andava fatta molto tempo fa, cioè ben prima che la città bruciasse, ritengo lecito dubitare un poco delle reali finalità del Gruppo. La filosofia è condivisibile: di certo non è nello stile Rivella, che ha esaltato il fatto che il Brunello fosse diventato un mito nel momento in cui è diventato un vino &#8220;popolare&#8221;.. In realtà traspare che si punta a costituire una elite ristretta commercialmente spendibile nei piani alti del mercato piuttosto che a provocare una moralizzazione del sistema produttivo dell&#8217;area della Valpolicella. Volendo vedere, mi pare che tra gli Artisti ci sia più di un nome che ha di molto contribuito a fare dell&#8217;Amarone un materasso morbidone: questa folgorazione sulla via di Damasco è benvenuta ma se è vero che a pensare male è peccato è vero anche che spesso ci si azzecca&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/07/famiglie-storiche-contro-la-%e2%80%9camaronizzazione%e2%80%9d-forzata-della-valpolicella.html/comment-page-1#comment-17572</link>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 15:45:54 +0000</pubDate>
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		<description>Sai Franco,
di questo argomento mi stupisce il fatto di selezionare le aziende per entrare nel &quot;club&quot; in base a criteri commerciali e non qualitativi. Mi spiego, avrei preferito un &quot;club&quot; che mettesse in evidenza l&#039;amarone di Collina, quindi selezionasse le aziende in base alle posizioni dei loro terreni e non al fatto di essere commercializzate in 5 nazioni, di avere 20,000 bt prodotte o di essere attivi da almeno 15 anni... 
Ecco forse queste 10 aziende fondatrici di questa associazione che si prefigge di salvaguardare l&#039;amarone dovrebbero aggiungere questo criterio &quot;qualitativo&quot; alle loro regole e forse (sottolineo il forse) togliere qualche criterio commerciale.
Che ne pensi?
ciao
andrea</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sai Franco,<br />
di questo argomento mi stupisce il fatto di selezionare le aziende per entrare nel &#8220;club&#8221; in base a criteri commerciali e non qualitativi. Mi spiego, avrei preferito un &#8220;club&#8221; che mettesse in evidenza l&#8217;amarone di Collina, quindi selezionasse le aziende in base alle posizioni dei loro terreni e non al fatto di essere commercializzate in 5 nazioni, di avere 20,000 bt prodotte o di essere attivi da almeno 15 anni&#8230;<br />
Ecco forse queste 10 aziende fondatrici di questa associazione che si prefigge di salvaguardare l&#8217;amarone dovrebbero aggiungere questo criterio &#8220;qualitativo&#8221; alle loro regole e forse (sottolineo il forse) togliere qualche criterio commerciale.<br />
Che ne pensi?<br />
ciao<br />
andrea</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: cantabruna</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/07/famiglie-storiche-contro-la-%e2%80%9camaronizzazione%e2%80%9d-forzata-della-valpolicella.html/comment-page-1#comment-17566</link>
		<dc:creator>cantabruna</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 07:23:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vinoalvino.org/?p=1860#comment-17566</guid>
		<description>Il gruppo mi sembra, a dir poco, molto eterogeneo. Le aziende che producono e vendono   vini stile Amarone in Argentina contro le quali, giustamente, il presidente degli Amaronisti d&#039;arte si scaglia sono, certamente, omonime, ma non hanno niente a vedere con quelle  che fanno parte dell&#039;associazione  neo costituita.
Non sono un esperto di comunicazione  : non vendo vino e compro vino solo da piccoli produttori e , soprattutto,capisco nulla d&#039;&quot;affari&quot; e di strategie di marketing ma , nella mia pochezza, mi sfiora il dubbio  che la vista del pulpito e dei predicatori da cui viene l&#039;omelia possa produrre lo stesso effetto di una conferenza di Messalina sui pregi della verginita&#039; o della scelta di Ernest Hemingway( vedi volume Paul Johnson : Gli intellettuali, Longanesi Editore) come testimonial di una campagna antialcolica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il gruppo mi sembra, a dir poco, molto eterogeneo. Le aziende che producono e vendono   vini stile Amarone in Argentina contro le quali, giustamente, il presidente degli Amaronisti d&#8217;arte si scaglia sono, certamente, omonime, ma non hanno niente a vedere con quelle  che fanno parte dell&#8217;associazione  neo costituita.<br />
Non sono un esperto di comunicazione  : non vendo vino e compro vino solo da piccoli produttori e , soprattutto,capisco nulla d&#8217;&#8221;affari&#8221; e di strategie di marketing ma , nella mia pochezza, mi sfiora il dubbio  che la vista del pulpito e dei predicatori da cui viene l&#8217;omelia possa produrre lo stesso effetto di una conferenza di Messalina sui pregi della verginita&#8217; o della scelta di Ernest Hemingway( vedi volume Paul Johnson : Gli intellettuali, Longanesi Editore) come testimonial di una campagna antialcolica.</p>
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