Bruno Giacosa e la rinuncia ai 2006: ora sono i barolisti a commentare

Tocca ai barolisti ora commentare l’uscita, tanto discussa (anche qui e poi ancora qui) di Bruno Giacosa, che ha deciso di non imbottigliare i suoi fiammeggianti Barolo e Barbaresco 2006 e nel farlo ha forse difettato di spirito politically correct.
I produttori di Barbaresco avevano parlato chiaro commentando – qui – la decisione del Bruno di Langa.
Ora tocca ai produttori di Barolo farsi sentire e parlare fuori dai denti in un articolo – inchiesta che ho pubblicato – potete leggerlo qui – sul sito Internet dell’A.I.S.
Una cosa è chiara: sarà il solo Bruno Giacosa a rinunciare ai suoi 2006, mentre gli altri, barbareschisti e barolisti il 2006 lo hanno commercializzato e lo commercializzeranno tutti. E tanti ne sono addirittura entusiasti… Ammirando ieri mattina quella magnifica distesa di vigneti da quel che resta del leggendario Castello della Volta (vedi foto), la Langa, sempre più bella, sembrava assentire…





Perfetto: chi non vuol fare la figura dell’incompetente o della pecora si sentirà punto nel vivo e sarà obbligato a provare di persona il risultato di questa vendemmia con grande senso critico. Obbiettivo raggiunto.
Grazie Franco e, tutto sommato, grazie a Bruno Giacosa: l’importante è che se ne parli (difficile poi parlarne male dai primi risultati…).
Scritto da Giovanna, il 29 luglio, 2009 at 01:18