Vulcania: un’iniziativa vulcanica per il vulcanico Consorzio del Soave
Mancava solo un’iniziativa sui vulcani, pardon sui vini che nascono nelle zone di origine vulcanica, nel curriculum, ricco di iniziative originali e mai banali, del più vulcanico e più dinamico dei Consorzi del vino italiani il Consorzio Tutela Vini di Soave ben diretto, ormai da diversi anni, da Aldo Lorenzoni.
Così non c’è affatto da stupirsi, ma da congratularsi, per la giornata, intitolata Quei vulcanici vini bianchi o Vulcania tout court, che come ho scritto, in un’ampia presentazione pubblicata sul sito Internet dell’A.I.S. (leggete qui) vedrà venerdì 5 giugno, dalle 10.30, sino a notte inoltrata, con un finale a sorpresa intitolato “Il risveglio del vulcano” e dopo un concerto con tanto di “note del vulcano”, Soave e dintorni (area, non va dimenticato, in larga parte di origine vulcanica), epicentro non di un’eruzione, bensì di un “forum europeo dedicato ai vini bianchi prodotti da suolo vulcanico”.
Di fronte ad un programma così articolato, che propone un convegno scientifico, con tanto di esperti italiani ed internazionali, degustazioni di vini “vulcanici” (tanto Soave naturalmente, ma anche vini provenienti da aree vulcaniche come Etna, Vesuvio, Salina, Val di Cembra, Terlano, Ischia, ecc., oltre che volcan wines provenienti da Grecia, Germania, Spagna, perlustrazioni e visite ai vigneti, riconoscimenti dei diversi terroir e suoli della zona del Soave, e una cena tematica con i Sapori del vulcano e chissà quante altre pirotecniche e magmatiche trovate ad effetto preparate da Lorenzoni & collaboratori, non ho potuto che dire prontamente “presente!” e accingermi a mettermi in viaggio, colate laviche permettendo, verso Soave.
Se volete fare altrettanto, ecco qui, sul sito Internet del Consorzio, il programma completo e la presentazione, ovviamente scientifica, affidata al professor Attilio Scienza, di questa bella iniziativa.





Rompo solo un attimo la consegna del silenzio per dire: c’è Consorzio e Consorzio. E i risultati si vedono.
Scritto da Luciano, il 4 giugno, 2009 at 17:40
Come vorrei che tutti i consorzi avessero una figura come Aldo Lorenzoni, che e’ veramente ammirevole per capacita’ organizzativa e forza propulsiva. Se lo possiamo clonare lo porterei volentieri a Scansano
Bell’idea, se posso permettermi anche astuta da un punto di vista di marketing del territorio, sarei venuto volentieri, buon divertimento.
Scritto da gianpaolo, il 4 giugno, 2009 at 18:04
X Giampaolo
se glielo chiedi, moltissimi produttori del Soave ti regalano l’originale, del Lorenzoni, altro che il clone…
Scritto da maurizio, il 5 giugno, 2009 at 12:11
x Maurizio: la battuta, mal riuscita e del tutto gratuita, su Lorenzoni se la poteva risparmiare, perché la stragrande maggioranza dei produttori del Soave, l’ho riscontrato visibilmente ieri, durante la bella e riuscita giornata di Vulcania, sono ben contenti del suo operato e di averlo, da anni, come capace e attivo direttore del Consorzio. E nel fare questa valutazione non sono assolutamente condizionato dall’amicizia che ho per Aldo
Scritto da Franco Ziliani, il 6 giugno, 2009 at 16:31
Purtroppo caro Ziliani lei deve aver visto male quel giorno durante la bella e riuscita giornata di Vulcania. Confermo quanto scritto da Maurizio…
Scritto da sarah, il 8 luglio, 2009 at 22:01
Sarà (Sarah) ma a me risulta che la stragrande maggioranza dei soci del Consorzio Soave siano più che soddisfatti dell’operato del direttore Lorenzoni. Non lo volete più? No problem, penso che sarebbero in tanti i Consorzi ad offrirgli un posto da direttore. E credo che a diversi, anche in terra veneta, l’arrivo di un Lorenzoni potrebbe fare solo bene…
Scritto da Franco Ziliani, il 9 luglio, 2009 at 08:14