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	<title>Commenti a: Critico Rivetti e chi mi telefona (insultandomi)? Sorpresa: Angelo Gaja…</title>
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	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
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		<title>Di: Fabrizio Gallanti</title>
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		<dc:creator>Fabrizio Gallanti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 13:18:20 +0000</pubDate>
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		<description>Si può essere allo stesso tempo solidali e in disaccordo? Ossia, solidali perché non è giusto un attacco alla libertà di espressione. Perché ci sono lobby di potere, ecc. Perché si tratta di un tentativo di censura.
Ma anche in disaccordo, perché in fondo il contenuto di una telefonata è privato e tra due persone, e divulgarlo in pubblico, senza il consenso della controparte, non mi sembra corretto. Recentemente, e in un altro contesto, un mio e-mail, privato e furioso, è stato diffuso in pubblico senza che lo sapessi, e io ho trovato questo fatto di una violenza inaudita. Può Gaja dire la sua?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si può essere allo stesso tempo solidali e in disaccordo? Ossia, solidali perché non è giusto un attacco alla libertà di espressione. Perché ci sono lobby di potere, ecc. Perché si tratta di un tentativo di censura.<br />
Ma anche in disaccordo, perché in fondo il contenuto di una telefonata è privato e tra due persone, e divulgarlo in pubblico, senza il consenso della controparte, non mi sembra corretto. Recentemente, e in un altro contesto, un mio e-mail, privato e furioso, è stato diffuso in pubblico senza che lo sapessi, e io ho trovato questo fatto di una violenza inaudita. Può Gaja dire la sua?</p>
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		<title>Di: Silvana Biasutti</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/04/critico-rivetti-e-chi-mi-telefona-insultandomi-sorpresa-angelo-gaja%e2%80%a6.html/comment-page-2#comment-16377</link>
		<dc:creator>Silvana Biasutti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 08:23:51 +0000</pubDate>
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		<description>@Mario Crosta
sì, sono d&#039;accordo con lei, talmente d&#039;accordo che scrivo e ri-scrivo, perché sono convinta che il miglior amico di tutti è il vento che soffia e impedisce alle muffe di attecchire; il vento delle idee che circolano, anche impetuosamente, apre nuove strade A TUTTI, non solo a chi fa il vino da artigiano. Aprire gli occhi, capire che le cose cambiano - e capire in che direzione si muovono le opinioni della gente - serve anche per prevedere i movimenti del mercato: in tutti i suoi comparti. Ziliani con i suoi (apparenti) radicalismi è un bel trend setter (non me ne voglia se lo definisco così), lo è nel modo più funzionale, cioè riesce a mettere insieme il GUSTO, le tendenze del MERCATO, e i criteri di VERITA&#039; e di TRASPARENZA nei comportamenti, che oggi non sono più un optional.
Anche se talvolta ho la sensazione che ciò che egli scrive (anche contro i suoi (di Ziliani) interessi) sia fra-inteso.
Quanti si sono accorti che i consumatori stanno PROFONDAMENTE cambiando? 
(non basta più dichiarare per apparire, bisogna essere)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Mario Crosta<br />
sì, sono d&#8217;accordo con lei, talmente d&#8217;accordo che scrivo e ri-scrivo, perché sono convinta che il miglior amico di tutti è il vento che soffia e impedisce alle muffe di attecchire; il vento delle idee che circolano, anche impetuosamente, apre nuove strade A TUTTI, non solo a chi fa il vino da artigiano. Aprire gli occhi, capire che le cose cambiano &#8211; e capire in che direzione si muovono le opinioni della gente &#8211; serve anche per prevedere i movimenti del mercato: in tutti i suoi comparti. Ziliani con i suoi (apparenti) radicalismi è un bel trend setter (non me ne voglia se lo definisco così), lo è nel modo più funzionale, cioè riesce a mettere insieme il GUSTO, le tendenze del MERCATO, e i criteri di VERITA&#8217; e di TRASPARENZA nei comportamenti, che oggi non sono più un optional.<br />
Anche se talvolta ho la sensazione che ciò che egli scrive (anche contro i suoi (di Ziliani) interessi) sia fra-inteso.<br />
Quanti si sono accorti che i consumatori stanno PROFONDAMENTE cambiando?<br />
(non basta più dichiarare per apparire, bisogna essere)</p>
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	<item>
		<title>Di: Mario Crosta</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/04/critico-rivetti-e-chi-mi-telefona-insultandomi-sorpresa-angelo-gaja%e2%80%a6.html/comment-page-2#comment-16369</link>
		<dc:creator>Mario Crosta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 14:47:38 +0000</pubDate>
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		<description>@ Silvana

lei ha scritto &quot;le discussioni che Ziliani ha l’(ardire?) di innescare, fanno solo bene,(anche) a chi ha le quote maggiori nei mercati del vino!&quot;

Io la riscriverei invece cosi: &quot;fanno solo bene al mercato del vino&quot; punto e basta. A tutto il mercato del vino. 

@ Luciano

e&#039; vero, ragiono con il cuore. Ci sono stati dei pezzi scritti da franco che hanno veramente parlato ai cuori, vere pietre miliari del giornalismo del vino. Uno anche in questo blog, molto breve ma bellissimo, a proposito degli spumanti. Non mancai di sottolinearlo. La tua critica e&#039; tua, appunto. che si sposti o no di un millimetro e&#039; affar tuo. La mia invece non e&#039; critica. oggi Franco ed io, ma anche peppino lassù, stiamo ancora ballando la tarantella napoletana...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Silvana</p>
<p>lei ha scritto &#8220;le discussioni che Ziliani ha l’(ardire?) di innescare, fanno solo bene,(anche) a chi ha le quote maggiori nei mercati del vino!&#8221;</p>
<p>Io la riscriverei invece cosi: &#8220;fanno solo bene al mercato del vino&#8221; punto e basta. A tutto il mercato del vino. </p>
<p>@ Luciano</p>
<p>e&#8217; vero, ragiono con il cuore. Ci sono stati dei pezzi scritti da franco che hanno veramente parlato ai cuori, vere pietre miliari del giornalismo del vino. Uno anche in questo blog, molto breve ma bellissimo, a proposito degli spumanti. Non mancai di sottolinearlo. La tua critica e&#8217; tua, appunto. che si sposti o no di un millimetro e&#8217; affar tuo. La mia invece non e&#8217; critica. oggi Franco ed io, ma anche peppino lassù, stiamo ancora ballando la tarantella napoletana&#8230;</p>
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		<title>Di: Ugo Bovo</title>
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		<dc:creator>Ugo Bovo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 09:41:12 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Perfettamente&quot; d&#039;accordo con Silvana. Le denunce hanno senso quando hanno peso, e peso hanno proporzionalmente a quante persone le raccolgono, le condividono. Poi c&#039;è la questione dell&#039;efficacia, e questa è direttamente proporzionale alla qualità delle azioni che quei condivisori sviluppano, e conseguentemente dei loro risultati.

Franco già sa cosa vorrei leggere/fare/veder fare: un outing dei produttori di Montalcino e Montepulciano e Barolo e Avetrana e Valdobbiadene e Zafferana [ma non è una faccenda localizzabile, si dovrebbe trattare di idee ed obiettivi comuni per chiunque in Italia vi si riconosca, quelle intorno alle quali (quasi) solo qui si dibatte], laterale rispetto ai Consorzi, orientata innanzitutto a far comunicare i produttori tra loro e coi loro naturali(pur esistenti partner (giornalisti, enologi, consulenti, enotecari, appassionati consumatori), per rendere concretamente visibile e pesabile il valore (anche economico) di quelle idee.
Se oggi i produttori &quot;contro&quot; sembrano dei convitati di pietra, forse si deve anche al fatto stesso del loro obiettivo isolamento politico all&#039;interno dei consessi ufficiali. Tutti abbiamo idea di quali siano i meccanismi di voto ed i reali pesi (ossia possibilità di incidere sulle decisioni) del singolo produttore nei consorzi. 
Outing di gruppo: cento produttori di diverse aree possono condividere un obiettivo comune, ossia la traduzione in azioni politiche e commerciali dei loro convincimenti di rispetto del vino-vino-onesto-verso-il-consumatore, di ciò che individualmente riescono solo a mormorare?
Ricordo ancora: chi controlla il mercato gioca le sue carte proprio in funzione della reale incapacità associazionistica  dei piccoli produttori.

Una sala convegno in un hotel nel Centro Italia, con diffusione dell&#039;evento in tempo reale sui wine-blog interessati. La sala si paga col contributo &quot;politico&quot; di tutti coloro che vogliono partecipare al/ai dibattito/i. Qualcuno ha una proposta migliore? Ottimo: che venga.

Ugo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Perfettamente&#8221; d&#8217;accordo con Silvana. Le denunce hanno senso quando hanno peso, e peso hanno proporzionalmente a quante persone le raccolgono, le condividono. Poi c&#8217;è la questione dell&#8217;efficacia, e questa è direttamente proporzionale alla qualità delle azioni che quei condivisori sviluppano, e conseguentemente dei loro risultati.</p>
<p>Franco già sa cosa vorrei leggere/fare/veder fare: un outing dei produttori di Montalcino e Montepulciano e Barolo e Avetrana e Valdobbiadene e Zafferana [ma non è una faccenda localizzabile, si dovrebbe trattare di idee ed obiettivi comuni per chiunque in Italia vi si riconosca, quelle intorno alle quali (quasi) solo qui si dibatte], laterale rispetto ai Consorzi, orientata innanzitutto a far comunicare i produttori tra loro e coi loro naturali(pur esistenti partner (giornalisti, enologi, consulenti, enotecari, appassionati consumatori), per rendere concretamente visibile e pesabile il valore (anche economico) di quelle idee.<br />
Se oggi i produttori &#8220;contro&#8221; sembrano dei convitati di pietra, forse si deve anche al fatto stesso del loro obiettivo isolamento politico all&#8217;interno dei consessi ufficiali. Tutti abbiamo idea di quali siano i meccanismi di voto ed i reali pesi (ossia possibilità di incidere sulle decisioni) del singolo produttore nei consorzi.<br />
Outing di gruppo: cento produttori di diverse aree possono condividere un obiettivo comune, ossia la traduzione in azioni politiche e commerciali dei loro convincimenti di rispetto del vino-vino-onesto-verso-il-consumatore, di ciò che individualmente riescono solo a mormorare?<br />
Ricordo ancora: chi controlla il mercato gioca le sue carte proprio in funzione della reale incapacità associazionistica  dei piccoli produttori.</p>
<p>Una sala convegno in un hotel nel Centro Italia, con diffusione dell&#8217;evento in tempo reale sui wine-blog interessati. La sala si paga col contributo &#8220;politico&#8221; di tutti coloro che vogliono partecipare al/ai dibattito/i. Qualcuno ha una proposta migliore? Ottimo: che venga.</p>
<p>Ugo</p>
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		<title>Di: Silvana Biasutti</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/04/critico-rivetti-e-chi-mi-telefona-insultandomi-sorpresa-angelo-gaja%e2%80%a6.html/comment-page-2#comment-16364</link>
		<dc:creator>Silvana Biasutti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 08:59:54 +0000</pubDate>
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		<description>@Sor Luciano. Mi viene un DUBBIO.

Non sarà forse che zilianare sia sinonimo anche di &#039;scoperchiare pentole&#039; e &#039;disturbare il manovratore&#039;?

Per ragioni di parentela so che - oggi più che mai - è INOPPORTUNO dare fastidio a quelli che contano, perché a furia di dargli fastidio, magari finiscono per contare un po&#039; meno.

Eppure io penso - anzi SENTO! - che il &#039;nostro&#039; va nella direzione delle cose. 
 
Lo si legge nel transito che stiamo vivendo: da molto tempo sappiamo che chi decide (proprietà, manager e compagnia cantante) nel nostro paese (anche nel settore vinicolo)non ha la vista lunga ed è incline a perpetuare le situazioni in cui c&#039;è (stata) una rendita &#039;sicura&#039;. 

Molte cose stanno cambiando, invece, e le discussioni che Ziliani ha l&#039;(ardire?) di innescare, fanno solo bene,(anche) a chi ha le quote maggiori nei mercati del vino!
Perché: nessuno interviene, ma tutti leggono. 

PS: Non avrei mai pensato di leggere - come mi è successo stamattina - sulla prima pagina di un quotidiano nazionale, le parole di uno scienziato (a proposito della peste suina) che scrive: &quot;gli uomini uccidono i maiali, e i maiali uccidono gli uomini&quot;.
Ma che c&#039;entra col vino? C&#039;entra, e non c&#039;è niente di esoterico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Sor Luciano. Mi viene un DUBBIO.</p>
<p>Non sarà forse che zilianare sia sinonimo anche di &#8216;scoperchiare pentole&#8217; e &#8216;disturbare il manovratore&#8217;?</p>
<p>Per ragioni di parentela so che &#8211; oggi più che mai &#8211; è INOPPORTUNO dare fastidio a quelli che contano, perché a furia di dargli fastidio, magari finiscono per contare un po&#8217; meno.</p>
<p>Eppure io penso &#8211; anzi SENTO! &#8211; che il &#8216;nostro&#8217; va nella direzione delle cose. </p>
<p>Lo si legge nel transito che stiamo vivendo: da molto tempo sappiamo che chi decide (proprietà, manager e compagnia cantante) nel nostro paese (anche nel settore vinicolo)non ha la vista lunga ed è incline a perpetuare le situazioni in cui c&#8217;è (stata) una rendita &#8216;sicura&#8217;. </p>
<p>Molte cose stanno cambiando, invece, e le discussioni che Ziliani ha l&#8217;(ardire?) di innescare, fanno solo bene,(anche) a chi ha le quote maggiori nei mercati del vino!<br />
Perché: nessuno interviene, ma tutti leggono. </p>
<p>PS: Non avrei mai pensato di leggere &#8211; come mi è successo stamattina &#8211; sulla prima pagina di un quotidiano nazionale, le parole di uno scienziato (a proposito della peste suina) che scrive: &#8220;gli uomini uccidono i maiali, e i maiali uccidono gli uomini&#8221;.<br />
Ma che c&#8217;entra col vino? C&#8217;entra, e non c&#8217;è niente di esoterico.</p>
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		<title>Di: Luciano</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/04/critico-rivetti-e-chi-mi-telefona-insultandomi-sorpresa-angelo-gaja%e2%80%a6.html/comment-page-2#comment-16357</link>
		<dc:creator>Luciano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 22:38:18 +0000</pubDate>
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		<description>Gentilissimo Mario Crosta, ragioni con il cuore, ma questa difesa dell&#039;amico Ziliani con vecchi ricordi (W.R., Pellizzoni) o con argomenti che conosciamo tutti benissimo (Gallo) non sposta di un millimetro la mia critica.
Non è il monaco che non mi piace più, è il vestito che si ostina ad indossare. Considera il suo ultimo post sul Nobile: nessuno DI QUELLI CHE CONTANO (produttori, Presidente del Consorzio etc.) risponde alle sue considerazioni, che, personalmente, condivido, e non lo sfiora &quot;il dubbio&quot; che qualcuno (tra i pochi o i tanti che pensano solo ai loro interessi) si sia stancato di provare a ragionare con Ziliani.
Non perchè sia in malafede, non perchè capisca poco di vino, ma solamente perchè sa che quando ha emesso una sentenza non tollera appello. Ed allora, giustamente, non vale la pena di discutere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentilissimo Mario Crosta, ragioni con il cuore, ma questa difesa dell&#8217;amico Ziliani con vecchi ricordi (W.R., Pellizzoni) o con argomenti che conosciamo tutti benissimo (Gallo) non sposta di un millimetro la mia critica.<br />
Non è il monaco che non mi piace più, è il vestito che si ostina ad indossare. Considera il suo ultimo post sul Nobile: nessuno DI QUELLI CHE CONTANO (produttori, Presidente del Consorzio etc.) risponde alle sue considerazioni, che, personalmente, condivido, e non lo sfiora &#8220;il dubbio&#8221; che qualcuno (tra i pochi o i tanti che pensano solo ai loro interessi) si sia stancato di provare a ragionare con Ziliani.<br />
Non perchè sia in malafede, non perchè capisca poco di vino, ma solamente perchè sa che quando ha emesso una sentenza non tollera appello. Ed allora, giustamente, non vale la pena di discutere.</p>
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		<title>Di: Mario Crosta</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/04/critico-rivetti-e-chi-mi-telefona-insultandomi-sorpresa-angelo-gaja%e2%80%a6.html/comment-page-2#comment-16347</link>
		<dc:creator>Mario Crosta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 12:37:27 +0000</pubDate>
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		<description>oh, Luciano, andiamoci piano. Io &quot;al volo&quot; non ho mai capito un&#039;acca, tanto meno questa. Ma lo dici con simpatia e ricambio, anzi rilancio. Ti posso assicurare che non c&#039;e&#039; persona nel mondo del vino piu&#039; afflitta dai dubbi. Prova a telefonargli e a incontrarlo di persona. Io l&#039;ho fatto. Aveva per me una bottiglia di un vino fatto in provincia di Treviso con la tecnologia dell&#039;Amarone. E quando l&#039;ho commentato in un articolo mi ha scritto testimoniando dubbi veri, come i miei. Ho conosciuto una persona squisita e piena di dubbi. Li ha avuti anche nei miei confronti, un paio di volte. Il mondo cambia e Franco e&#039; il primo a capirlo. Si tratta pero&#039; di non lasciarlo andare alla deriva del liberismo sfrenato, cioe&#039; in malora, perche&#039; come al solito ci rimettono i deboli, i piu&#039; piccoli. Lo sai che Gallo rappresenta l&#039;1% dell&#039;intera produzione mondiale di vino in bottiglia? Hai mai bevuto qualcuno dei suoi vini? E continua a crescere in percentuale. la cosa non ti preoccupa?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>oh, Luciano, andiamoci piano. Io &#8220;al volo&#8221; non ho mai capito un&#8217;acca, tanto meno questa. Ma lo dici con simpatia e ricambio, anzi rilancio. Ti posso assicurare che non c&#8217;e&#8217; persona nel mondo del vino piu&#8217; afflitta dai dubbi. Prova a telefonargli e a incontrarlo di persona. Io l&#8217;ho fatto. Aveva per me una bottiglia di un vino fatto in provincia di Treviso con la tecnologia dell&#8217;Amarone. E quando l&#8217;ho commentato in un articolo mi ha scritto testimoniando dubbi veri, come i miei. Ho conosciuto una persona squisita e piena di dubbi. Li ha avuti anche nei miei confronti, un paio di volte. Il mondo cambia e Franco e&#8217; il primo a capirlo. Si tratta pero&#8217; di non lasciarlo andare alla deriva del liberismo sfrenato, cioe&#8217; in malora, perche&#8217; come al solito ci rimettono i deboli, i piu&#8217; piccoli. Lo sai che Gallo rappresenta l&#8217;1% dell&#8217;intera produzione mondiale di vino in bottiglia? Hai mai bevuto qualcuno dei suoi vini? E continua a crescere in percentuale. la cosa non ti preoccupa?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Mario Crosta</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/04/critico-rivetti-e-chi-mi-telefona-insultandomi-sorpresa-angelo-gaja%e2%80%a6.html/comment-page-2#comment-16346</link>
		<dc:creator>Mario Crosta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 12:06:27 +0000</pubDate>
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		<description>Zilianare... una parola nuova nel Vocabolario! Franco, pensa te! Val piu&#039; di un Pulitzer!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Zilianare&#8230; una parola nuova nel Vocabolario! Franco, pensa te! Val piu&#8217; di un Pulitzer!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Luciano</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/04/critico-rivetti-e-chi-mi-telefona-insultandomi-sorpresa-angelo-gaja%e2%80%a6.html/comment-page-2#comment-16345</link>
		<dc:creator>Luciano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 11:52:01 +0000</pubDate>
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		<description>Gentilissima Silvana, a me, essere in qualche modo avvicinato a Franco Ziliani e dirmi che &quot;ho imparato a zilianare&quot; non può che fare piacere.
Il fatto che non condivida, a torto o a ragione, un suo (di Ziliani) modo di intendere le critiche, che giudichi esagerate certe sue (di Ziliani) reazioni, il suo (di Ziliani) accendersi, quando qualcuno, che dovrebbe capire (come, con grande gentilezza, capisce al volo Mario Crosta) essere comunque dalla sua parte (di Ziliani) non toglie nulla alla, ribadisco per l&#039;ennesima volta, mia stima e considerazione per il giornalista libero e sincero quale lo considero.
Mi dispiace solo che certe sue (di Ziliani) prese di posizione, che certe suoi (di Ziliani) giudizi (sentenze) non godano di quello che io ritengo la virtù maggiore dell&#039;uomo: il dubbio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentilissima Silvana, a me, essere in qualche modo avvicinato a Franco Ziliani e dirmi che &#8220;ho imparato a zilianare&#8221; non può che fare piacere.<br />
Il fatto che non condivida, a torto o a ragione, un suo (di Ziliani) modo di intendere le critiche, che giudichi esagerate certe sue (di Ziliani) reazioni, il suo (di Ziliani) accendersi, quando qualcuno, che dovrebbe capire (come, con grande gentilezza, capisce al volo Mario Crosta) essere comunque dalla sua parte (di Ziliani) non toglie nulla alla, ribadisco per l&#8217;ennesima volta, mia stima e considerazione per il giornalista libero e sincero quale lo considero.<br />
Mi dispiace solo che certe sue (di Ziliani) prese di posizione, che certe suoi (di Ziliani) giudizi (sentenze) non godano di quello che io ritengo la virtù maggiore dell&#8217;uomo: il dubbio.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Silvana Biasutti</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2009/04/critico-rivetti-e-chi-mi-telefona-insultandomi-sorpresa-angelo-gaja%e2%80%a6.html/comment-page-2#comment-16344</link>
		<dc:creator>Silvana Biasutti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 10:19:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vinoalvino.org/blog/2009/04/critico-rivetti-e-chi-mi-telefona-insultandomi-sorpresa-angelo-gaja%e2%80%a6.html#comment-16344</guid>
		<description>Mi tirate dentro...

Ne approfitto per dire a Flaminio Cozzaglio (buongiorno!)@ che, dopo sessantaquattro anni il 25 aprile è di tutti(i vincitori e i vinti sono morti o sono molto vecchi);   ciò sarebbe più chiaro, se quelli che hanno tenuto discorsi per tutti questi anni, fossero stati meno retorici. Chi vive oggi non sa, e se non sa può rifare gli stessi errori, a questo serve ricordare - ormai -, e scusate se è poco.

Vivo in un paese, in cima a un colle, che ti accoglie con un cassero senese &#039;sbregato&#039; da una cannonata. Mi è capitato di raccontare ai miei figli (quando erano piccoli) che c&#039;è stato un tempo in cui i tedeschi non arrivavano, sbanfando e pedalando per arrivare in cima al colle, ammirare il paesaggio e assaggiare il vino, ma erano a bordo di un tank e portavano l&#039;elmetto (e hanno sbregato il cassero). 
A mio modo di vedere, ricordare e festeggiare, la liberazione serve, per ricordare e non rifare le stesse scempiaggini(grati a quelli che ci hanno liberato!). 
Meno retorica, come diciamo noi massaie utilitariste, ma così tutti capiscono meglio.

@Luciano, anzi, sor Luciano, ma allora lei persevera diabolicamente: lei è la conferma che chi legge Ziliani impara a zilianare.
E con questo verbo - fresco di giornata - auguro a tutti (@Mario Crosta in testa, per allitterazione), buona domenica!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi tirate dentro&#8230;</p>
<p>Ne approfitto per dire a Flaminio Cozzaglio (buongiorno!)@ che, dopo sessantaquattro anni il 25 aprile è di tutti(i vincitori e i vinti sono morti o sono molto vecchi);   ciò sarebbe più chiaro, se quelli che hanno tenuto discorsi per tutti questi anni, fossero stati meno retorici. Chi vive oggi non sa, e se non sa può rifare gli stessi errori, a questo serve ricordare &#8211; ormai -, e scusate se è poco.</p>
<p>Vivo in un paese, in cima a un colle, che ti accoglie con un cassero senese &#8216;sbregato&#8217; da una cannonata. Mi è capitato di raccontare ai miei figli (quando erano piccoli) che c&#8217;è stato un tempo in cui i tedeschi non arrivavano, sbanfando e pedalando per arrivare in cima al colle, ammirare il paesaggio e assaggiare il vino, ma erano a bordo di un tank e portavano l&#8217;elmetto (e hanno sbregato il cassero).<br />
A mio modo di vedere, ricordare e festeggiare, la liberazione serve, per ricordare e non rifare le stesse scempiaggini(grati a quelli che ci hanno liberato!).<br />
Meno retorica, come diciamo noi massaie utilitariste, ma così tutti capiscono meglio.</p>
<p>@Luciano, anzi, sor Luciano, ma allora lei persevera diabolicamente: lei è la conferma che chi legge Ziliani impara a zilianare.<br />
E con questo verbo &#8211; fresco di giornata &#8211; auguro a tutti (@Mario Crosta in testa, per allitterazione), buona domenica!</p>
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