Kelablu normalizzato: Massimo Bernardi sostituito da un supplente
Com’era già apparso chiaro ed inevitabile dall’ultimo post, dall’eloquente titolo di Post mortem (leggi) il blog Kelablu di Massimo Bernardi, edito dal Gambero rosso editore, come avevo previsto (leggete qui) viene normalizzato.
Massimo passa la mano e se ne va e come annuncia questo post (leggete qui) pubblicato oggi sul blog improvvisamente riapparso dopo qualche giorno di oscuramento viene sostituito da “un supplente” in attesa che venga nominato un nuovo, anzi “un vero”, come titola il post, titolare.
Prendiamo atto di questa legittima decisione di Bernardi, segno di una situazione un po’ strana, che l’ha condotto ad abbandonare la sua creatura e a gettare la spugna, rendiamo omaggio al suo tentativo di dare vita ad un food (e un po’ wine) blog originale, ironico, irriverente e spiritoso il giusto, e annotiamo che per il gruppo editoriale romano, che come si è letto (ad esempio qui) sta per ricorrere alla cassa integrazione, perché i conti non tornano più, e la cui proprietà continua ad essere un mistero, questa è la seconda volta che interviene su un blog.
Prima con la chiusura del Papero giallo dell’ex direttore Stefano Bonilli, (leggete qui) poi per sua fortuna emigrato altrove, ora con la normalizzazione-rifondazione-revisione di Kelablu.
Sarà anche un segno dei tempi o un’inevitabile mossa provocata dalla crisi economica, ma è un qualcosa di preoccupante, di non bello, che deve far riflettere… Quanto a Massimo, se avrà voglia di usarlo o di farsi sentire, consideri questo blog a sua disposizione.





Quindi… CVD, come sospettavamo su facebook
Scritto da Francesco Rosati, il 21 gennaio, 2009 at 10:51
come scritto anche lì, chiaramente il rapporto tra i vertici del Gambero rosso e Internet è piuttosto problematico. Così come il rapporto tra Cernilli (che si scandalizza per i licenziamenti all’Espresso, ma che non dice una parola su quello che avviene a casa sua) e l’informazione
Scritto da Colinmckenzie, il 21 gennaio, 2009 at 10:53
I conti non tornano più ma pagheremo avvocati, per ricorrere in appello, dopo la pubblicazione di questa sentenza :
http://www.porthos.it/images/stories/PDF/sentenza.pdf
Scritto da cantabruna, il 21 gennaio, 2009 at 11:11