Già a fine corsa il blog Kelablu di Massimo Bernardi?

Con un post dal significativo, sibillino, preoccupante titolo di “Post mortem?” (leggetelo qui) Massimo Bernardi ci fornisce una chiave di lettura all’inspiegabile, assurdo, fragoroso silenzio, protrattosi da fine 2008 sino a stamane, del suo blog Kelablu, editato dal Gambero rosso editore, quello del dopo Bonilli, ora attivo sul suo blog Papero giallo, quello, che, dicono i rumors, stia tagliando qua e là, perché le cose dal punto di vista economico, nonostante l’arrivo di “misteriosi,” danarosi, influenti componenti del pacchetto di maggioranza, non andrebbero certo benone.
Scrive Massimo: “Aggiornamenti. Espierò per la risposta collettiva, lo so, comunque grazie a tutti – Non c’è consequenzialità tra le notizie dei “tagli” al Gambero Rosso Channel e il mutismo di Kelablu – Ma se proprio dovessero togliermi uno spazio, di infoltire la serie “avevo un blog, non ce l’ho più, è un’ingiustizia”, come usa fare chi lavora nei media italiani, non se ne parla – E però, non vogliono togliermelo – Vogliono pagarlo poco – E perché? Solo perché è un blog?”.
Ma non hai ancora capito, caro Massimo, che i blog ed i bloggers, anche quando fanno opinione, e magari danno le notizie che altri non vogliono dare o le danno prima di altri, sono ancora visti, da molti, come qualcosa di dilettantesco, che non merita particolare rispetto?
Prendi anche il blog, WebWineFood, ospitato sul sito del Corriere della Sera, mica pizza e fichi, di Francesco Arrigoni. Si può affermare che la corazzata di via Solferino l’abbia promosso e contribuito a farlo conoscere?
Forza e coraggio Massimo facciamo tutti (o quasi) il tifo per te!

0 pensieri su “Già a fine corsa il blog Kelablu di Massimo Bernardi?

  1. Franco, anche cliccando sopra il link all’articolo, di cui fai riferimento, ti portano sulla home page del gambero. La stessa cosa succede, sempre sulla HP del Gambero, cliccando sopra Kela Blu.
    Ancora un “giallo” dopo la fine del blog di Vizzari e quello di Bonilli… in un secondo ti cancellano tutto il lavoro fatto durante la vita del blog.
    Caro Luciano, quì purtroppo, oserei proprio chiamarlo:

    Un caso di cassa…disintegrazione.

  2. “l’oscuramento” (possiamo chiamarlo così?) é cominciato a metà pomeriggio, stamattina i link funzionavano. Ed io che mi ripromettevo di consigliare a Massimo di scrivere due post parlando bene, magari poteva servire a facilitare la trattativa, dei vini di due aziende a caso, Zonin e Castellare di Castellina. Invece oscurato Kela dove posso dargli questi consigli tardivi se non qui?…

  3. ……cmq…credo,che se davvero kela e’ stato oscurato….e’ una perdita perche’ era nonostante tutto abbastanza indipendente,dal GR….e’ un peccato…..fosse stato oscurato un altro sito……di un certo personaggio pseudo-giornalista che so io….nessuno avrebbe sentito la mancanza…anzi….!!!!!!

  4. Quest’anno ho imparato come sia gelido ed efficace il modo per fare la barba alle idee con questi strumenti. I libri bisognava bruciarli, qui basta un clic ed è fatta
    Spero si trovi una soluzione
    @Franco
    Quando ti escono certe battute non ce n’è per nessuno!

  5. ..la musica è finita! Le nozze con i fichi secchi non si fanno! Il vino è fatto per bere non per fare un mucchio di chiacchiere inutili. L’agricoltura come l’edilizia ha bisogno di braccia…..!

  6. Avanti allora…basta a scrivere cose inutili – capito franco, luciano, massimo??? – e tutti con la vanga in mano a lavorare sul serio!!!
    Avanti produttori e ristoratori, fate recruiting tra i blogger

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