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	<title>Commenti a: Top 100 di Wine Spectator? Ma che me ne fotte a me, guagliò!</title>
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	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
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		<title>Di: Franco Ziliani</title>
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		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 17:53:36 +0000</pubDate>
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		<description>ha proprio ragione sergio s.: di vino dopo 25 anni che me occupo non capisco nulla, altrimenti sarei al posto di Giacomino...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ha proprio ragione sergio s.: di vino dopo 25 anni che me occupo non capisco nulla, altrimenti sarei al posto di Giacomino&#8230;</p>
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		<title>Di: sergio s.</title>
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		<dc:creator>sergio s.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 17:20:09 +0000</pubDate>
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		<description>A te ne fotte pocco perché probabilmente non hai nessuna conoscenza dei vini, e sei chiuso nel tuo piccolo mondo locale, convinto che solo in Italia si beve del buon vino. Peccato er te... e per le tue volgari cassanate!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A te ne fotte pocco perché probabilmente non hai nessuna conoscenza dei vini, e sei chiuso nel tuo piccolo mondo locale, convinto che solo in Italia si beve del buon vino. Peccato er te&#8230; e per le tue volgari cassanate!</p>
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		<title>Di: Aniello de Biase</title>
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		<dc:creator>Aniello de Biase</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 11:47:59 +0000</pubDate>
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		<description>sono completamente in sintonia con te....,ma volevo fare una piccola precisazione;quelli che vengono declamati come i migliori 100 vini dell&#039;anno,sono solo i migliori vini di quelli che si presentano al concorso secondo una giuria che credo sia influenzata dalle solite logiche di mercato, conoscenze,interessi degli organizzatori, etc etc
Non mancano mai in questa tanto osannata classifica vini cileni californiani australiani e chissà se non sia stata creata ad hoc per sponsorizzare e far conoscere a tutti noi i vini del nuovo mondo cosa che sempre più trovo presenti nei vari ristoranti di Italia;magari hanno un raro vino argentino a Milano per esempio e non trovi un famoso vino campano o calabrese o abruzzese..
ma chissenefrega.
Perchè noi italiani,e io che sono napoletano lo avverto ancora di più il problema , siamo così poco fieri e orgogliosi delle nostre tradizioni delle nostre culture regionali,non riusciamo ad avere amor proprio siamo politicamente inesistenti in questo mondo (e parlo specialmente del mondo dell&#039;alta cucina dove soffriamo se ci danno una stella in meno su quella maledetta guida michelin,quando per prodotti capacità numero nel mondo di ristoranti italiani dovremmo essere noi a decidere chi &quot;sa cucinare e chi no&quot;).
Siamo il classico esempio dello studente più intelligente degli altri ma che non si impegna erroneamente pensando che con la sola intelligenza si possa superare tutto e tutti e puntualmente viene bocciato..
Noi spesso importiamo dalla Francia e da altri paesi  tutto quello che non ci serve,tralasciando l&#039;impegno la determinazione la serietà e la convinzione a volte indisponente ma efficace che i nostri cugini transalpini manifestano in ogni cosa che fanno..
Non sono un antifrancese  non vorrei che sembrasse così anzi(loro sono bravissimi)....,ma oltre ogni campanile sono italiano e mi sento  orgoglioso,un italiano convinto che se abbandoniamo le varie guerre dei poveri che siamo soliti fare a tutti i livelli, stimo che  la nostra voce in capitolo possa essere molto ma molto più forte di ora.

Aniello de biase</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono completamente in sintonia con te&#8230;.,ma volevo fare una piccola precisazione;quelli che vengono declamati come i migliori 100 vini dell&#8217;anno,sono solo i migliori vini di quelli che si presentano al concorso secondo una giuria che credo sia influenzata dalle solite logiche di mercato, conoscenze,interessi degli organizzatori, etc etc<br />
Non mancano mai in questa tanto osannata classifica vini cileni californiani australiani e chissà se non sia stata creata ad hoc per sponsorizzare e far conoscere a tutti noi i vini del nuovo mondo cosa che sempre più trovo presenti nei vari ristoranti di Italia;magari hanno un raro vino argentino a Milano per esempio e non trovi un famoso vino campano o calabrese o abruzzese..<br />
ma chissenefrega.<br />
Perchè noi italiani,e io che sono napoletano lo avverto ancora di più il problema , siamo così poco fieri e orgogliosi delle nostre tradizioni delle nostre culture regionali,non riusciamo ad avere amor proprio siamo politicamente inesistenti in questo mondo (e parlo specialmente del mondo dell&#8217;alta cucina dove soffriamo se ci danno una stella in meno su quella maledetta guida michelin,quando per prodotti capacità numero nel mondo di ristoranti italiani dovremmo essere noi a decidere chi &#8220;sa cucinare e chi no&#8221;).<br />
Siamo il classico esempio dello studente più intelligente degli altri ma che non si impegna erroneamente pensando che con la sola intelligenza si possa superare tutto e tutti e puntualmente viene bocciato..<br />
Noi spesso importiamo dalla Francia e da altri paesi  tutto quello che non ci serve,tralasciando l&#8217;impegno la determinazione la serietà e la convinzione a volte indisponente ma efficace che i nostri cugini transalpini manifestano in ogni cosa che fanno..<br />
Non sono un antifrancese  non vorrei che sembrasse così anzi(loro sono bravissimi)&#8230;.,ma oltre ogni campanile sono italiano e mi sento  orgoglioso,un italiano convinto che se abbandoniamo le varie guerre dei poveri che siamo soliti fare a tutti i livelli, stimo che  la nostra voce in capitolo possa essere molto ma molto più forte di ora.</p>
<p>Aniello de biase</p>
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		<title>Di: M.Grazia</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/11/top-100-di-wine-spectator-ma-che-me-ne-fotte-a-me-guaglio.html/comment-page-1#comment-13707</link>
		<dc:creator>M.Grazia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 18:14:41 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Franco, al di là delle inevitabili discussioni sul senso della TOP 100 e di quasivoglia classifica delle Guide, mi ha fatto piacere trovare tra i 100 un Soave Classico che viene venduto in Azienda a 8 €. Circa un quinto degli stellati è notato con un prezzo inferiore  o uguale a 20 dollari....
Buona serata.
M.Grazia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Franco, al di là delle inevitabili discussioni sul senso della TOP 100 e di quasivoglia classifica delle Guide, mi ha fatto piacere trovare tra i 100 un Soave Classico che viene venduto in Azienda a 8 €. Circa un quinto degli stellati è notato con un prezzo inferiore  o uguale a 20 dollari&#8230;.<br />
Buona serata.<br />
M.Grazia</p>
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	<item>
		<title>Di: Hervé LALAU</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/11/top-100-di-wine-spectator-ma-che-me-ne-fotte-a-me-guaglio.html/comment-page-1#comment-13678</link>
		<dc:creator>Hervé LALAU</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 07:19:25 +0000</pubDate>
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		<description>Amusant: le Masseto, supertoscan notoire, sera bientôt distribué par la Place de Bordeaux. 
Le rapprochement est très logique: 100% merlot, 100% barrique, 100% techno, 100% marketing, le haut de gamme d&#039;Ornellaia a tout du grand cru bordelais &quot;moderne&quot;...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Amusant: le Masseto, supertoscan notoire, sera bientôt distribué par la Place de Bordeaux.<br />
Le rapprochement est très logique: 100% merlot, 100% barrique, 100% techno, 100% marketing, le haut de gamme d&#8217;Ornellaia a tout du grand cru bordelais &#8220;moderne&#8221;&#8230;</p>
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		<title>Di: Massimiliano Taddeini</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/11/top-100-di-wine-spectator-ma-che-me-ne-fotte-a-me-guaglio.html/comment-page-1#comment-13655</link>
		<dc:creator>Massimiliano Taddeini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 20:39:07 +0000</pubDate>
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		<description>Il fatto è che, credo, a voler essere proprio duri e puri bisognerebbe abbandonare completamente il sistema dei 3 bicchieri/5grappoli/Soli e via così. Però siamo sicuri gioverebbe al mondo del vino?
E siamo soprattutto sicuri gioverebbe ai fruitori  finali del vino?
I punteggi, le guide, i count down servono per tenere alta l&#039;attenzione sul mondo del vino. A chi beve poco importa poi se i tre bicchieri o i 5 grappoli o il numero 1 di Wine spectator siano stati assegnati al Rocche del Falletto piuttosto che al Campè, a Cascina Francia piuttosto che al gran Bussia, chi un pò beve le sue opinioni se le fa per conto suo, soprattutto ha modo di formarsele bevendoli davvero i vini, magari con qualcuno che ne capisce più di lui. Ma il mercato del vino è fatto di persone che bevono occasionalmente e che hanno bisogno della Bibbia di turno formato tascabile, per consultarla, per tenersi informati, e, perchè no, per esaltarsi. E incidentalmente, alla fine, i consigli di queste Bibbie non sono poi così distanti dal loro mercato di riferimento. Il grande pubblico ama i vini &quot;facili&quot; e non potrebbe essere altrimenti.
Però credo valga lo stesso discorso che si può fare per i corsi di sommellieres, c&#039;è chi dice che creino dei mostri e che non aiutino a formare gusti corretti. Io, nel mio piccolo, piccolissimo, credo che servano a dare le basi e gli strumenti, poi si navigherà per i mari che si scelgono o si rimmarrà in banchina. E comunque stimolano il movimento. Forse guide e guides possono assolvere la stessa funzione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il fatto è che, credo, a voler essere proprio duri e puri bisognerebbe abbandonare completamente il sistema dei 3 bicchieri/5grappoli/Soli e via così. Però siamo sicuri gioverebbe al mondo del vino?<br />
E siamo soprattutto sicuri gioverebbe ai fruitori  finali del vino?<br />
I punteggi, le guide, i count down servono per tenere alta l&#8217;attenzione sul mondo del vino. A chi beve poco importa poi se i tre bicchieri o i 5 grappoli o il numero 1 di Wine spectator siano stati assegnati al Rocche del Falletto piuttosto che al Campè, a Cascina Francia piuttosto che al gran Bussia, chi un pò beve le sue opinioni se le fa per conto suo, soprattutto ha modo di formarsele bevendoli davvero i vini, magari con qualcuno che ne capisce più di lui. Ma il mercato del vino è fatto di persone che bevono occasionalmente e che hanno bisogno della Bibbia di turno formato tascabile, per consultarla, per tenersi informati, e, perchè no, per esaltarsi. E incidentalmente, alla fine, i consigli di queste Bibbie non sono poi così distanti dal loro mercato di riferimento. Il grande pubblico ama i vini &#8220;facili&#8221; e non potrebbe essere altrimenti.<br />
Però credo valga lo stesso discorso che si può fare per i corsi di sommellieres, c&#8217;è chi dice che creino dei mostri e che non aiutino a formare gusti corretti. Io, nel mio piccolo, piccolissimo, credo che servano a dare le basi e gli strumenti, poi si navigherà per i mari che si scelgono o si rimmarrà in banchina. E comunque stimolano il movimento. Forse guide e guides possono assolvere la stessa funzione.</p>
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		<title>Di: arnaldo</title>
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		<dc:creator>arnaldo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 09:31:43 +0000</pubDate>
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		<description>Da quello che deduco, quest&#039;anno lor signori sono acchiappati dal Rodano sud.........</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da quello che deduco, quest&#8217;anno lor signori sono acchiappati dal Rodano sud&#8230;&#8230;&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Nicco</title>
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		<dc:creator>Nicco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 04:14:39 +0000</pubDate>
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		<description>mamma mia come sei acido..... che ti hanno fatto mai questi di wine spectator??
Magari chiedilo ad un produttore se vorrebbe essere nel Top 100... 
Onestamente mi sembra una polemica fine a se&#039; stessa... classicamente (o tristemente?) italiana... cerchiamo di aggiungere qualcosa di positivo a questo bellissimo mondo del vino invece di gettare fango e gelosie... sarebbe meglio per tutti, credo, o no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mamma mia come sei acido&#8230;.. che ti hanno fatto mai questi di wine spectator??<br />
Magari chiedilo ad un produttore se vorrebbe essere nel Top 100&#8230;<br />
Onestamente mi sembra una polemica fine a se&#8217; stessa&#8230; classicamente (o tristemente?) italiana&#8230; cerchiamo di aggiungere qualcosa di positivo a questo bellissimo mondo del vino invece di gettare fango e gelosie&#8230; sarebbe meglio per tutti, credo, o no?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: io</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/11/top-100-di-wine-spectator-ma-che-me-ne-fotte-a-me-guaglio.html/comment-page-1#comment-13648</link>
		<dc:creator>io</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 18:01:56 +0000</pubDate>
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		<description>Al decimo posto nel mondo Seghesio Zinfandel Sonoma County 2007. Qui in Italia nel primitivo non crede quasi nessuno. Manca uno &quot;show&quot; pel lanciarlo? Ciamiamo Fiorello, lui fa miracoli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Al decimo posto nel mondo Seghesio Zinfandel Sonoma County 2007. Qui in Italia nel primitivo non crede quasi nessuno. Manca uno &#8220;show&#8221; pel lanciarlo? Ciamiamo Fiorello, lui fa miracoli.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cristiano Castagno</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/11/top-100-di-wine-spectator-ma-che-me-ne-fotte-a-me-guaglio.html/comment-page-1#comment-13647</link>
		<dc:creator>Cristiano Castagno</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 11:17:28 +0000</pubDate>
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		<description>Vivaddio che gli americani, almeno quelli di un certo tipo, si accontentano di “certi” vini ,per la maggior parte delle volte, “crafted” quasi ormai esclusivamente per loro. Ma ci pensa Franco se davvero cominciassero ad apprezzare maggiormente i vini davvero “buoni”finirebbero per renderli inaccessibili …a noi. Succederebbe quello che succede, quando magari ad un piccolo ristorante viene attribuita qualche stella michelin: diventa immediatamente troppo caro e magari occorre prenotare in largo anticipo.Le guide dell’Espresso ed il GR, hanno mostrato chiari segnali che vi è un inizio di ripensamento nella valutazione di certi vini, anche più di quello che taluni sono disposti ad ammettere, grazie soprattutto alla vicenda Brunello, si vede che per ora i critici americani di tutto questo non ne hanno percepito un granchè, per non dire nulla. Ma questo esula comunque dallo stile loro inconfondibile kitch e glamour che riserveranno sempre alle loro classifiche e attività . Mi associo comunque, me ne fotto pur’io, ma in fondo god bless i consumatori di tutto questo. Perchè no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vivaddio che gli americani, almeno quelli di un certo tipo, si accontentano di “certi” vini ,per la maggior parte delle volte, “crafted” quasi ormai esclusivamente per loro. Ma ci pensa Franco se davvero cominciassero ad apprezzare maggiormente i vini davvero “buoni”finirebbero per renderli inaccessibili …a noi. Succederebbe quello che succede, quando magari ad un piccolo ristorante viene attribuita qualche stella michelin: diventa immediatamente troppo caro e magari occorre prenotare in largo anticipo.Le guide dell’Espresso ed il GR, hanno mostrato chiari segnali che vi è un inizio di ripensamento nella valutazione di certi vini, anche più di quello che taluni sono disposti ad ammettere, grazie soprattutto alla vicenda Brunello, si vede che per ora i critici americani di tutto questo non ne hanno percepito un granchè, per non dire nulla. Ma questo esula comunque dallo stile loro inconfondibile kitch e glamour che riserveranno sempre alle loro classifiche e attività . Mi associo comunque, me ne fotto pur’io, ma in fondo god bless i consumatori di tutto questo. Perchè no?</p>
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