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	<title>Commenti a: Scandalo del Brunello: ora a parlare é la Procura di Siena!</title>
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	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
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		<title>Di: Franco Ziliani</title>
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		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 12:43:44 +0000</pubDate>
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		<description>Mario, basta votarsi a San...Giovese!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mario, basta votarsi a San&#8230;Giovese!</p>
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		<title>Di: Mario del Buono</title>
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		<dc:creator>Mario del Buono</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 11:17:53 +0000</pubDate>
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		<description>A questo punto, a che santo votarsi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A questo punto, a che santo votarsi?</p>
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		<title>Di: Carlo Merolli</title>
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		<dc:creator>Carlo Merolli</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 21:27:26 +0000</pubDate>
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		<description>@vignadelmar:  Tu vuoi una risposta decisa alla tua domanda e la risposta, allo stato delle cose secondo me é : non so. 

La Castello Banfi e´parte in causa. Quindi puo´fare tutti comunicati che vuole, ma non sono i garanti della veritá delle cose. Inoltre - ma questa é solo una mia opinione e lascia il tempo che trova -  hanno avuto mesi di occasioni per uscirsene con una comunicazione chiara. Di norma se uno ti accusa tu lasci la parola alla giustizia, ma intanto una straccio di professione di innocenza lo fai eccome. Se sei innocente. Ora hanno il timbro liberatorio della Procura e questo dovrebbe mettere a tacere tutti. Io, per me, non so.
C&#039;é differenza tra essere lavati ed essere puliti.

Ma qui nessuno, tanto meno io, vuole dare addosso alla Banfi. E´il sistema Brunello che prima ha taroccato e poi non ha avuto il coraggio commerciale e professionale di dire &quot;scusate&quot; ai proprii clienti. Guarda che non in tutti i paesi sarebbe possibile patteggiare una volta che ti hanno beccato con le mani nel barattolo dei biscotti. L&#039; immagine che si proietta é questa : prima tarocchi e finché le cose vanno bene continui a taroccare e ti becchi tutto il guadagno di una falsa dichiarazione, una frode in commercio, un prodotto che senza essere dannoso alla salute fa male alle tasche di quelli che invece dovresti coccolare carezzare e tenerti buoni, gli amanti del Brunello. Bella promozione ed ottimo esempio di management del rapporto con i clienti.
 
Poi quando le guardie ti beccano in flagrante: &quot;scusate scusate, declasso subito&quot;. Sará anche permesso dalla legislazione ma non sempre quello che é legale é anche giusto. E non so quanto sia legale in veritá o quanto sia stato rabberciato per ragioni di rispetto sociale, connessioni economiche politiche, pressioni dall&#039;alto, dagli USA (25% del mercato) etc etc. Soluzioni di compromesso che salvano fatturato, posti di lavoro, buon nome di questo e di quello possono anche starci, ma la figura rimane comunque peregrina.

Oggi puoi acquistare a soldi quattro per esempio &quot;Il 2003 di Argiano&quot;,  ma guarda che se la procura non interveniva tu il 2003 di Argiano lo pagavi come Brunello. Ricordati che all&#039;inizio il Consorzio aveva taciuto e si era addirittura cercato di minimizzare la cosa ( &quot;...solo l&#039;un per cento dei vigneti etc..&quot;). Ora si scopre che le indagini sono iniziate nel 2007 e che ci sono ancora  4.400.000 litro di Brunello sub judice.

Sub judice non significa che tutto é taroccato e la quantitá é da dividere magari su quattro annate, ma
cosi´a spanne stiamo dicendo che una bottiglia su cinque di Brunello é  portatrice di falsa DOCG.

Alla luce di quanto sopra quello che la Banfi dice lascia il tempo che trova, é rilevante solo per loro: l&#039;affaire coinvolge la stragrande maggioranza dei produttori.  Ora capisci perché Gaja fa le riunioni, Rivella si presta ai dibattiti, il Consorzio convoca, etc etc: tutte cortine fumogene. Ma tu lo hai mai sentito uno di questi personaggi storici dichiarare tranquillamente &quot;Io il mio Brunello lo faccio solo con il sangiovese ?&quot;  Ora capisci perché solo undici patrioti  hanno risposto con entusiasmo e positivamente alla sangioveselist un pó  naif del Ziliani e di quel pirla di Carlo Merolli che gliela ha suggerita.

 Undici su duecento : prima pensavo che le ragioni potessero essere diverse e tutte giustificabili. Ora mi vado sempre piu´convincendo che veramente ce ne sono poco piu´ di undici che possono affermare tranquillamente di produrre il Brunello con il solo sangiovese. Spero di sbagliarmi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@vignadelmar:  Tu vuoi una risposta decisa alla tua domanda e la risposta, allo stato delle cose secondo me é : non so. </p>
<p>La Castello Banfi e´parte in causa. Quindi puo´fare tutti comunicati che vuole, ma non sono i garanti della veritá delle cose. Inoltre &#8211; ma questa é solo una mia opinione e lascia il tempo che trova &#8211;  hanno avuto mesi di occasioni per uscirsene con una comunicazione chiara. Di norma se uno ti accusa tu lasci la parola alla giustizia, ma intanto una straccio di professione di innocenza lo fai eccome. Se sei innocente. Ora hanno il timbro liberatorio della Procura e questo dovrebbe mettere a tacere tutti. Io, per me, non so.<br />
C&#8217;é differenza tra essere lavati ed essere puliti.</p>
<p>Ma qui nessuno, tanto meno io, vuole dare addosso alla Banfi. E´il sistema Brunello che prima ha taroccato e poi non ha avuto il coraggio commerciale e professionale di dire &#8220;scusate&#8221; ai proprii clienti. Guarda che non in tutti i paesi sarebbe possibile patteggiare una volta che ti hanno beccato con le mani nel barattolo dei biscotti. L&#8217; immagine che si proietta é questa : prima tarocchi e finché le cose vanno bene continui a taroccare e ti becchi tutto il guadagno di una falsa dichiarazione, una frode in commercio, un prodotto che senza essere dannoso alla salute fa male alle tasche di quelli che invece dovresti coccolare carezzare e tenerti buoni, gli amanti del Brunello. Bella promozione ed ottimo esempio di management del rapporto con i clienti.</p>
<p>Poi quando le guardie ti beccano in flagrante: &#8220;scusate scusate, declasso subito&#8221;. Sará anche permesso dalla legislazione ma non sempre quello che é legale é anche giusto. E non so quanto sia legale in veritá o quanto sia stato rabberciato per ragioni di rispetto sociale, connessioni economiche politiche, pressioni dall&#8217;alto, dagli USA (25% del mercato) etc etc. Soluzioni di compromesso che salvano fatturato, posti di lavoro, buon nome di questo e di quello possono anche starci, ma la figura rimane comunque peregrina.</p>
<p>Oggi puoi acquistare a soldi quattro per esempio &#8220;Il 2003 di Argiano&#8221;,  ma guarda che se la procura non interveniva tu il 2003 di Argiano lo pagavi come Brunello. Ricordati che all&#8217;inizio il Consorzio aveva taciuto e si era addirittura cercato di minimizzare la cosa ( &#8220;&#8230;solo l&#8217;un per cento dei vigneti etc..&#8221;). Ora si scopre che le indagini sono iniziate nel 2007 e che ci sono ancora  4.400.000 litro di Brunello sub judice.</p>
<p>Sub judice non significa che tutto é taroccato e la quantitá é da dividere magari su quattro annate, ma<br />
cosi´a spanne stiamo dicendo che una bottiglia su cinque di Brunello é  portatrice di falsa DOCG.</p>
<p>Alla luce di quanto sopra quello che la Banfi dice lascia il tempo che trova, é rilevante solo per loro: l&#8217;affaire coinvolge la stragrande maggioranza dei produttori.  Ora capisci perché Gaja fa le riunioni, Rivella si presta ai dibattiti, il Consorzio convoca, etc etc: tutte cortine fumogene. Ma tu lo hai mai sentito uno di questi personaggi storici dichiarare tranquillamente &#8220;Io il mio Brunello lo faccio solo con il sangiovese ?&#8221;  Ora capisci perché solo undici patrioti  hanno risposto con entusiasmo e positivamente alla sangioveselist un pó  naif del Ziliani e di quel pirla di Carlo Merolli che gliela ha suggerita.</p>
<p> Undici su duecento : prima pensavo che le ragioni potessero essere diverse e tutte giustificabili. Ora mi vado sempre piu´convincendo che veramente ce ne sono poco piu´ di undici che possono affermare tranquillamente di produrre il Brunello con il solo sangiovese. Spero di sbagliarmi.</p>
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		<title>Di: vignadelmar</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/10/scandalo-del-brunello-ora-parla-la-procura-di-siena.html/comment-page-1#comment-13301</link>
		<dc:creator>vignadelmar</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 18:13:43 +0000</pubDate>
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		<description>Che tradotto sarebbe ????


Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che tradotto sarebbe ????</p>
<p>Ciao</p>
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		<title>Di: Franco Ziliani</title>
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		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 17:59:29 +0000</pubDate>
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		<description>In un post pubblicato sul suo blog sul sito di Wine Spectator, significativamente intitolato Brunello Should Be Brunello (il Brunello deve essere Brunello) James Suckling ci aiuta a capire come sia stato possibile arrivare alla commercializzazione del Brunello 2003 di Banfi, come avevo detto io attraverso un declassamento (leggere la parte in grassetto) di una parte del vino:
I had a quick lunch yesterday at my office with Enrico Viglierchio, general manager of Banfi, the large American-owned Brunello di Montalcino producer, and he looked relieved as we drank a bottle of his 2003 Castello Banfi Brunello di Montalcino Poggio alle Mura. His company announced on Monday that the Banfi 2003 Brunellos, as well as the younger vintages, were no longer under legal impoundment after months of investigation into whether they were pure Sangiovese. Under Italian law, all Brunello di Montalcino must made of 100 percent Sangiovese grapes. (According to Viglierchio, the results for a very small percentage of the lots submitted for testing remained inconclusive, and Banfi has agreed to declassify those lots.)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In un post pubblicato sul suo blog sul sito di Wine Spectator, significativamente intitolato Brunello Should Be Brunello (il Brunello deve essere Brunello) James Suckling ci aiuta a capire come sia stato possibile arrivare alla commercializzazione del Brunello 2003 di Banfi, come avevo detto io attraverso un declassamento (leggere la parte in grassetto) di una parte del vino:<br />
I had a quick lunch yesterday at my office with Enrico Viglierchio, general manager of Banfi, the large American-owned Brunello di Montalcino producer, and he looked relieved as we drank a bottle of his 2003 Castello Banfi Brunello di Montalcino Poggio alle Mura. His company announced on Monday that the Banfi 2003 Brunellos, as well as the younger vintages, were no longer under legal impoundment after months of investigation into whether they were pure Sangiovese. Under Italian law, all Brunello di Montalcino must made of 100 percent Sangiovese grapes. (According to Viglierchio, the results for a very small percentage of the lots submitted for testing remained inconclusive, and Banfi has agreed to declassify those lots.)</p>
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		<title>Di: vignadelmar</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/10/scandalo-del-brunello-ora-parla-la-procura-di-siena.html/comment-page-1#comment-13298</link>
		<dc:creator>vignadelmar</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 15:32:41 +0000</pubDate>
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		<description>Franco, scusa, visto che siamo ormai giunti all&#039;analisi dei testi dei comunicati la Banfi afferma che: &quot;La Procura di Siena ha disposto il dissequestro del Brunello di Montalcino 2003 di Castello Banfi, dopo averne determinato la piena conformità al disciplinare di produzione. L&#039;annata 2003 è, quindi, nuovamente e COMPLETAMENTE disponibile per soddisfare le numerose richieste che, giunte da tutto il mondo, erano rimaste inevase durante i mesi della fase investigativa.&quot;  e continua poi affermando: &quot;La decisione della Procura chiude definitivamente il caso del Brunello di Castello Banfi,......... “Con la definitiva &quot;liberazione&quot; del nostro Brunello......&quot;

Beh, per come interpreto io il comunicato della Banfi si evince che tutto il Brunello 2003  sia COMPLETAMENTE disponibile. Quindi non una parte, ma tutto.
Continua poi affermando che l&#039;Azienda non avrà null&#039;altro a che fare con la Procura....quindi sembrerebbe uscire di scena dallo scandalo Brunello.

Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Franco, scusa, visto che siamo ormai giunti all&#8217;analisi dei testi dei comunicati la Banfi afferma che: &#8220;La Procura di Siena ha disposto il dissequestro del Brunello di Montalcino 2003 di Castello Banfi, dopo averne determinato la piena conformità al disciplinare di produzione. L&#8217;annata 2003 è, quindi, nuovamente e COMPLETAMENTE disponibile per soddisfare le numerose richieste che, giunte da tutto il mondo, erano rimaste inevase durante i mesi della fase investigativa.&#8221;  e continua poi affermando: &#8220;La decisione della Procura chiude definitivamente il caso del Brunello di Castello Banfi,&#8230;&#8230;&#8230; “Con la definitiva &#8220;liberazione&#8221; del nostro Brunello&#8230;&#8230;&#8221;</p>
<p>Beh, per come interpreto io il comunicato della Banfi si evince che tutto il Brunello 2003  sia COMPLETAMENTE disponibile. Quindi non una parte, ma tutto.<br />
Continua poi affermando che l&#8217;Azienda non avrà null&#8217;altro a che fare con la Procura&#8230;.quindi sembrerebbe uscire di scena dallo scandalo Brunello.</p>
<p>Ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Franco Ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/10/scandalo-del-brunello-ora-parla-la-procura-di-siena.html/comment-page-1#comment-13296</link>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 13:46:54 +0000</pubDate>
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		<description>domanda del tutto superflua la tua caro Luciano. Non vi é alcun dubbio che il quantitativo di Brunello di Montalcino 2003 che la Banfi ha reimmesso sul mercato sia perfettamente corrispondente al disciplinare vigente, altrimenti i magistrati non avrebbero dato il nulla osta per sbloccarlo e commercializzarlo. Non é dato sapere, invece, a quale percentuale del Brunello 2003 che l&#039;azienda aveva inizialmente previsto di produrre questo quantitativo cui ora é stato dato il nulla osta corrisponda. Come ho già detto, dal comunicato stampa della Procura si può tranquillamente desumere che anche nel caso del vino di Banfi una parte sia stata declassata a IGT Toscana rosso. E non credo che la stessa azienda possa affermare - e difatti non lo fa - che l&#039;intero quantitativo di Brunello 2003 inizialmente previsto sia stato ora commercializzato. Come vedi la situazione é molto fluida e nessuno é legittimato, come ho scritto, a suonare grancasse, ad indulgere in trionfalismi oppure, come qualche fenomeno ha scritto, a pretendere scuse da chicchessia...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>domanda del tutto superflua la tua caro Luciano. Non vi é alcun dubbio che il quantitativo di Brunello di Montalcino 2003 che la Banfi ha reimmesso sul mercato sia perfettamente corrispondente al disciplinare vigente, altrimenti i magistrati non avrebbero dato il nulla osta per sbloccarlo e commercializzarlo. Non é dato sapere, invece, a quale percentuale del Brunello 2003 che l&#8217;azienda aveva inizialmente previsto di produrre questo quantitativo cui ora é stato dato il nulla osta corrisponda. Come ho già detto, dal comunicato stampa della Procura si può tranquillamente desumere che anche nel caso del vino di Banfi una parte sia stata declassata a IGT Toscana rosso. E non credo che la stessa azienda possa affermare &#8211; e difatti non lo fa &#8211; che l&#8217;intero quantitativo di Brunello 2003 inizialmente previsto sia stato ora commercializzato. Come vedi la situazione é molto fluida e nessuno é legittimato, come ho scritto, a suonare grancasse, ad indulgere in trionfalismi oppure, come qualche fenomeno ha scritto, a pretendere scuse da chicchessia&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: vignadelmar</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/10/scandalo-del-brunello-ora-parla-la-procura-di-siena.html/comment-page-1#comment-13295</link>
		<dc:creator>vignadelmar</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 13:39:32 +0000</pubDate>
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		<description>Ok, datemi una risposta sillabalica a questa domanda.
Per quanto dato a sapere oggi il Brunello di Montalcino che la Banfi si appresta a immettere sul mercato è rispondente al disciplinare del Brunello di Montalcino???
Risposte possibili: si, no, non so.

P.s. Carlo un piccolo smottamento, se non una frana, sicuramente in un caso Aziendale c&#039;è stato. Il brutto è che nessuno ha voglia di ammeterlo. Dico questo non con uno spirito di rivalsa, solo per chiarirci se siamo in uno stadio a far del tifo oppure analizzamo seriamente una nuova situazione che i due comunicati hanno creato.

Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, datemi una risposta sillabalica a questa domanda.<br />
Per quanto dato a sapere oggi il Brunello di Montalcino che la Banfi si appresta a immettere sul mercato è rispondente al disciplinare del Brunello di Montalcino???<br />
Risposte possibili: si, no, non so.</p>
<p>P.s. Carlo un piccolo smottamento, se non una frana, sicuramente in un caso Aziendale c&#8217;è stato. Il brutto è che nessuno ha voglia di ammeterlo. Dico questo non con uno spirito di rivalsa, solo per chiarirci se siamo in uno stadio a far del tifo oppure analizzamo seriamente una nuova situazione che i due comunicati hanno creato.</p>
<p>Ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Carlo Merolli</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/10/scandalo-del-brunello-ora-parla-la-procura-di-siena.html/comment-page-1#comment-13292</link>
		<dc:creator>Carlo Merolli</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 10:54:37 +0000</pubDate>
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		<description>@vignadelmar: mi ripeto ma guarda che il comunicato della Procura non fa franare un bel niente. O almeno poco: se rileggi lo scritto di winesurf (vedi link)  e la &quot;calibrazione&quot; di Baccaglio vedi che anche il comunicato stampa di Banfi é, nella sua pur comprensibile gioiositá, o un eufemismo o non tutta la veritá.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@vignadelmar: mi ripeto ma guarda che il comunicato della Procura non fa franare un bel niente. O almeno poco: se rileggi lo scritto di winesurf (vedi link)  e la &#8220;calibrazione&#8221; di Baccaglio vedi che anche il comunicato stampa di Banfi é, nella sua pur comprensibile gioiositá, o un eufemismo o non tutta la veritá.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Franco Ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/10/scandalo-del-brunello-ora-parla-la-procura-di-siena.html/comment-page-1#comment-13291</link>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 10:25:48 +0000</pubDate>
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		<description>al simpatico vignadelmar, che ormai non accetta più battute e se la prende se si ironizza un po&#039; su questa sua svolta filo banfiana segnalo queste interessanti riflessioni dell&#039;amico Carlo Macchi pubblicate sul sito Wine Surf:
http://www.winesurf.it/index.php?file=onenews&amp;form_id_notizia=396</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>al simpatico vignadelmar, che ormai non accetta più battute e se la prende se si ironizza un po&#8217; su questa sua svolta filo banfiana segnalo queste interessanti riflessioni dell&#8217;amico Carlo Macchi pubblicate sul sito Wine Surf:<br />
<a href="http://www.winesurf.it/index.php?file=onenews&amp;form_id_notizia=396" rel="nofollow">http://www.winesurf.it/index.php?file=onenews&amp;form_id_notizia=396</a></p>
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	</item>
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