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	<title>Commenti a: Quando si è delegittimati, decidere comunque è un arbitrio</title>
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	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
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		<title>Di: un chiantigiano (qualunque)</title>
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		<dc:creator>un chiantigiano (qualunque)</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 13:13:23 +0000</pubDate>
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		<description>..una volta , &#039;&#039;mi sembra di ricordare&#039;&#039;, un consigliere(di un consorzio che&#039;&#039; non conosco&#039;&#039;) mi disse che non riusciva a capire di certe decisioni prese(pare che fossero prese,o meglio decise in RIUNIONI SEGRETE DEL TIPO CARBONARO)senza nessuna dicussione,ma gia&#039; di fatto approvate.. (forse anche da qualche &#039;&#039;faccendiere&#039;&#039;)..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>..una volta , &#8221;mi sembra di ricordare&#8221;, un consigliere(di un consorzio che&#8221; non conosco&#8221;) mi disse che non riusciva a capire di certe decisioni prese(pare che fossero prese,o meglio decise in RIUNIONI SEGRETE DEL TIPO CARBONARO)senza nessuna dicussione,ma gia&#8217; di fatto approvate.. (forse anche da qualche &#8221;faccendiere&#8221;)..</p>
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		<title>Di: Marco B.</title>
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		<dc:creator>Marco B.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2008 23:21:57 +0000</pubDate>
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		<description>Perché nessuno osa chiedere? Il verbo &quot;osare&quot; sta ad indicare timore reverenziale! Perchè? C&#039;è mica da chiedere, c&#039;è da decidere. Ragionamento minimo: escludo che il Presidente e il cdA siano pagati per il loro ruolo (mi auguro, mancherebbe che ricevessero anche un emolumento per il servizio dato), ma il direttore non è un dipendente o un consulente del consorzio? E il consorzio non è dei soci (con-socium)? Devo dedurre che i datori di lavoro del direttore non osano dirgli di andarsene? WHY? Presidente e CdA se non van bene si mandano a casa: ma SE VAN BENE (vedi concetto del mio precedente post), stanno lì. Ripeto: è evidente che ai soci vanno bene. O, riprendendo il tuo post, non &quot;osano&quot;. Perchè? Da soli non se ne andranno, siamo in Italia! Quando mai qualcuno s&#039;è dimesso motu proprio? I matti lo fanno, magari in nome di un principio. Risibile! Se mai, si aspetta una promozione per andarsene. Andarsene vorrebbe dire ammettere di aver sbagliato, SEMPRE CHE ABBIANO SBAGLIATO. A me sembra che da quelle parti siano invece tutti belli tranquilli e si tengano stretti i loro rappresentanti. Sono passati 6 mesi e non scricchiolano sedie. Suvvia, ammettiamolo: gli sta benissimo lasciare le cose come stanno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perché nessuno osa chiedere? Il verbo &#8220;osare&#8221; sta ad indicare timore reverenziale! Perchè? C&#8217;è mica da chiedere, c&#8217;è da decidere. Ragionamento minimo: escludo che il Presidente e il cdA siano pagati per il loro ruolo (mi auguro, mancherebbe che ricevessero anche un emolumento per il servizio dato), ma il direttore non è un dipendente o un consulente del consorzio? E il consorzio non è dei soci (con-socium)? Devo dedurre che i datori di lavoro del direttore non osano dirgli di andarsene? WHY? Presidente e CdA se non van bene si mandano a casa: ma SE VAN BENE (vedi concetto del mio precedente post), stanno lì. Ripeto: è evidente che ai soci vanno bene. O, riprendendo il tuo post, non &#8220;osano&#8221;. Perchè? Da soli non se ne andranno, siamo in Italia! Quando mai qualcuno s&#8217;è dimesso motu proprio? I matti lo fanno, magari in nome di un principio. Risibile! Se mai, si aspetta una promozione per andarsene. Andarsene vorrebbe dire ammettere di aver sbagliato, SEMPRE CHE ABBIANO SBAGLIATO. A me sembra che da quelle parti siano invece tutti belli tranquilli e si tengano stretti i loro rappresentanti. Sono passati 6 mesi e non scricchiolano sedie. Suvvia, ammettiamolo: gli sta benissimo lasciare le cose come stanno.</p>
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		<title>Di: un chiantigiano (qualunque)</title>
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		<dc:creator>un chiantigiano (qualunque)</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2008 14:51:34 +0000</pubDate>
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		<description>Gentilissimo Marco B.,certamente, nessuno &#039;&#039;osa chiedere&#039;&#039;..ma &#039;&#039;più corretto&#039;&#039;sarebbe,quando qualcosa non va &#039;&#039;provarsi ad alzarsi&#039;&#039; (dalla poltroncina)e &#039;&#039;riflettere un pò&#039;&#039;..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentilissimo Marco B.,certamente, nessuno &#8221;osa chiedere&#8221;..ma &#8221;più corretto&#8217;&#8217;sarebbe,quando qualcosa non va &#8221;provarsi ad alzarsi&#8221; (dalla poltroncina)e &#8221;riflettere un pò&#8221;..</p>
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		<title>Di: Marco B.</title>
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		<dc:creator>Marco B.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 23:06:36 +0000</pubDate>
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		<description>Scusate... ma chi se ne frega? :-) Se ai soci del Consorzio sta bene una Presidenza, un CdA e una dirigenza così, perché preoccuparsi tanto? S&#039;è dimesso qualche socio? Qualcuno ha proposto di sfiduciare il CdA? Non mi pare. Quindi vuol dire che sono contenti di come sono andate le cose e di come stanno andando, contenti della loro Presidenza, del CdA e della dirigenza. Sono loro, i soci, a pagare le quote consortili, mica noi. Contenti loro di pagare per questi risultati, contento anch&#039;io. Fan benissimo Presidenza, CdA e dirigenza a rimanere dove sono: se nessuno li sposta, vuol dire che sono nel posto giusto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate&#8230; ma chi se ne frega? <img src='http://vinoalvino.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Se ai soci del Consorzio sta bene una Presidenza, un CdA e una dirigenza così, perché preoccuparsi tanto? S&#8217;è dimesso qualche socio? Qualcuno ha proposto di sfiduciare il CdA? Non mi pare. Quindi vuol dire che sono contenti di come sono andate le cose e di come stanno andando, contenti della loro Presidenza, del CdA e della dirigenza. Sono loro, i soci, a pagare le quote consortili, mica noi. Contenti loro di pagare per questi risultati, contento anch&#8217;io. Fan benissimo Presidenza, CdA e dirigenza a rimanere dove sono: se nessuno li sposta, vuol dire che sono nel posto giusto.</p>
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		<title>Di: diapasonr6</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/10/quando-si-e-delegittimati-decidere-comunque-e-un-arbitrio.html/comment-page-1#comment-13447</link>
		<dc:creator>diapasonr6</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 08:17:59 +0000</pubDate>
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		<description>@Francesco 
Lei mi pare un po&#039; troppo fiducioso .... si ricordi che siamo in Italia ....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Francesco<br />
Lei mi pare un po&#8217; troppo fiducioso &#8230;. si ricordi che siamo in Italia &#8230;.</p>
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		<title>Di: paolo</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/10/quando-si-e-delegittimati-decidere-comunque-e-un-arbitrio.html/comment-page-1#comment-13435</link>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 13:49:22 +0000</pubDate>
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		<description>La frase che chiude l&#039;articolo del Corriere fiorentino   ...per far contenti tutti....   è veramente inquietante!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La frase che chiude l&#8217;articolo del Corriere fiorentino   &#8230;per far contenti tutti&#8230;.   è veramente inquietante!</p>
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		<title>Di: Franco Ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/10/quando-si-e-delegittimati-decidere-comunque-e-un-arbitrio.html/comment-page-1#comment-13433</link>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 08:28:30 +0000</pubDate>
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		<description>Leggo su Focus Wine, agenzia di stampa quotidiana dell’Unione Italiana Vini il seguente annuncio: “E’ sul tavolo del ministro delle Politiche agricole la proposta del Comitato di garanzia del Brunello di Montalcino che prevede la costituzione di una banca dati sugli antociani di Sangiovese. Ad anticiparlo a Focuswine è Fulvio Mattivi, uno dei tre componenti dell’organo voluto da Luca Zaia per analizzare i punti di forza e debolezza del piano dei controlli e proporre eventuali correttivi. “Abbiamo fatto un’ampia rassegna dei sistemi a oggi disponibili per accertare la corrispondenza tra etichetta e contenuto della bottiglia - dice Mattivi - e abbiamo proposto tempi e modi per validare le metodiche di riscontro e costituire una banca dati ufficiale di riferimento degli antociani di Sangiovese che possa fungere da parametro scientificamente incontrovertibile. Da mettere a disposizione degli organi di controllo, dei produttori e del Consorzio”.
Il nodo da risolvere è solo quello dei fondi: “L’implementazione è molto costosa - spiega Mattivi - è un processo articolato ma assolutamente fattibile, che renderebbe l’Italia davvero all’avanguardia in questo campo. E’ naturale che se questa sperimentazione verrà approvata vi sarà una stretta collaborazione con i bracci operativi del Mipaaf; ci attendiamo il supporto anche degli attori locali, quindi la Regione, la Provincia e il Consorzio. Non è un problema dei soli produttori perché questa sperimentazione può costituire un caso di studio di rilevanza nazionale”.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo su Focus Wine, agenzia di stampa quotidiana dell’Unione Italiana Vini il seguente annuncio: “E’ sul tavolo del ministro delle Politiche agricole la proposta del Comitato di garanzia del Brunello di Montalcino che prevede la costituzione di una banca dati sugli antociani di Sangiovese. Ad anticiparlo a Focuswine è Fulvio Mattivi, uno dei tre componenti dell’organo voluto da Luca Zaia per analizzare i punti di forza e debolezza del piano dei controlli e proporre eventuali correttivi. “Abbiamo fatto un’ampia rassegna dei sistemi a oggi disponibili per accertare la corrispondenza tra etichetta e contenuto della bottiglia &#8211; dice Mattivi &#8211; e abbiamo proposto tempi e modi per validare le metodiche di riscontro e costituire una banca dati ufficiale di riferimento degli antociani di Sangiovese che possa fungere da parametro scientificamente incontrovertibile. Da mettere a disposizione degli organi di controllo, dei produttori e del Consorzio”.<br />
Il nodo da risolvere è solo quello dei fondi: “L’implementazione è molto costosa &#8211; spiega Mattivi &#8211; è un processo articolato ma assolutamente fattibile, che renderebbe l’Italia davvero all’avanguardia in questo campo. E’ naturale che se questa sperimentazione verrà approvata vi sarà una stretta collaborazione con i bracci operativi del Mipaaf; ci attendiamo il supporto anche degli attori locali, quindi la Regione, la Provincia e il Consorzio. Non è un problema dei soli produttori perché questa sperimentazione può costituire un caso di studio di rilevanza nazionale”.</p>
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	<item>
		<title>Di: giorgia</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/10/quando-si-e-delegittimati-decidere-comunque-e-un-arbitrio.html/comment-page-1#comment-13432</link>
		<dc:creator>giorgia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 07:08:30 +0000</pubDate>
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		<description>non pare anche a voi che questa tormentata storia del brunello lasci sul tappeto, tra graspi e tappi, lacrime e omertà (e stanchezza), una foto dell&#039;italietta dei furbetti, di quelli che vivono (a volte bene) facendo pochissimo, alle spalle di un numero minore di uomini che faticano. 
ha ragione Usai@ nella sua osservazione sulle camere di commercio. ma non se ne può più nemmeno delle &#039;commissioni&#039;, dei &#039;tavoli&#039; e di tutte quelle consociazioni nate per tosare quelli che lavorano. 
se non ci fosse la banda dei tosatori, probabilmente non ci sarebbe stata l&#039;affaire brunello.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non pare anche a voi che questa tormentata storia del brunello lasci sul tappeto, tra graspi e tappi, lacrime e omertà (e stanchezza), una foto dell&#8217;italietta dei furbetti, di quelli che vivono (a volte bene) facendo pochissimo, alle spalle di un numero minore di uomini che faticano.<br />
ha ragione Usai@ nella sua osservazione sulle camere di commercio. ma non se ne può più nemmeno delle &#8216;commissioni&#8217;, dei &#8216;tavoli&#8217; e di tutte quelle consociazioni nate per tosare quelli che lavorano.<br />
se non ci fosse la banda dei tosatori, probabilmente non ci sarebbe stata l&#8217;affaire brunello.</p>
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		<title>Di: un chiantigiano (qualunque)</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/10/quando-si-e-delegittimati-decidere-comunque-e-un-arbitrio.html/comment-page-1#comment-13431</link>
		<dc:creator>un chiantigiano (qualunque)</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 22:26:11 +0000</pubDate>
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		<description>.. se un consigliere non riesce ad avere il coraggio di dimettersi e/o comunque a mettersi da parte,anche solo in attesa per una pausa di riflessione,dimostra già &#039;&#039;un certo attaccamento alla poltrona&#039;&#039;..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>.. se un consigliere non riesce ad avere il coraggio di dimettersi e/o comunque a mettersi da parte,anche solo in attesa per una pausa di riflessione,dimostra già &#8221;un certo attaccamento alla poltrona&#8221;..</p>
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		<title>Di: Gianni "Morgan" Usai</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/10/quando-si-e-delegittimati-decidere-comunque-e-un-arbitrio.html/comment-page-1#comment-13423</link>
		<dc:creator>Gianni "Morgan" Usai</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 17:38:25 +0000</pubDate>
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		<description>Le camere di commercio dovrebbero seguire la stessa sorte delle comunità montane sul mare... 
e delle provincie...!

Gianni &quot;Morgan&quot; Usai</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le camere di commercio dovrebbero seguire la stessa sorte delle comunità montane sul mare&#8230;<br />
e delle provincie&#8230;!</p>
<p>Gianni &#8220;Morgan&#8221; Usai</p>
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