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	<title>Commenti a: Faccia a faccia sul Brunello: primi dati su cui riflettere</title>
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	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<lastBuildDate>Thu, 18 Mar 2010 22:28:29 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Ziliani vs. Rivella: i commenti dalla rete : Vino24</title>
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		<dc:creator>Ziliani vs. Rivella: i commenti dalla rete : Vino24</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 14:24:44 +0000</pubDate>
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		<description>[...] in automatico, dura un sacco, però non si può navigare :(, perchè non lo mettete su Youtube?). Qui troverete il resoconto in comunicato stampa, qui alcune considerazioni di Ziliani. Vi suggerisco [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] in automatico, dura un sacco, però non si può navigare <img src='http://vinoalvino.org/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> , perchè non lo mettete su Youtube?). Qui troverete il resoconto in comunicato stampa, qui alcune considerazioni di Ziliani. Vi suggerisco [...]</p>
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		<title>Di: Emanuele ArPePe</title>
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		<dc:creator>Emanuele ArPePe</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 13:49:32 +0000</pubDate>
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		<description>introdurre la possibilità di tagliare 85%+15% significa poter fare quello che gli pare, perchè diventa impossibile controllare la percentuale di intrusione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>introdurre la possibilità di tagliare 85%+15% significa poter fare quello che gli pare, perchè diventa impossibile controllare la percentuale di intrusione</p>
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		<title>Di: paolo</title>
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		<dc:creator>paolo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 12:35:23 +0000</pubDate>
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		<description>Sono convinto che qualcuno abbia già oltrepassato quel limite e che stabilire una soglia di 85%+15% (oibò, ma non volevano abolire i disciplinari?) serva solo per mettersi al riparo da eventuali indagini delle procure.
Resta il fatto che se riduciamo il vino ad una formula, tutti sono in grado di riprodurla, qualcuno anche meglio di altri. Aspettiamoci allora di trovare sugli scaffali delle enoteche il San Montalcino, tenuta Michelangiolo, prodotto in California...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono convinto che qualcuno abbia già oltrepassato quel limite e che stabilire una soglia di 85%+15% (oibò, ma non volevano abolire i disciplinari?) serva solo per mettersi al riparo da eventuali indagini delle procure.<br />
Resta il fatto che se riduciamo il vino ad una formula, tutti sono in grado di riprodurla, qualcuno anche meglio di altri. Aspettiamoci allora di trovare sugli scaffali delle enoteche il San Montalcino, tenuta Michelangiolo, prodotto in California&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: cantabruna</title>
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		<dc:creator>cantabruna</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 09:19:45 +0000</pubDate>
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		<description>Pensiero d&#039;un malpensante

Ove passasse la formula 85% + 15% ci si ritroverebbe tra due anni  a richiedere di passare alla formula 70% + 30% ed infine arriveremmo alla IGT Italia con il Barolo fatto con il Primitivo e con Brunelli a base di taglio bordolese.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pensiero d&#8217;un malpensante</p>
<p>Ove passasse la formula 85% + 15% ci si ritroverebbe tra due anni  a richiedere di passare alla formula 70% + 30% ed infine arriveremmo alla IGT Italia con il Barolo fatto con il Primitivo e con Brunelli a base di taglio bordolese.</p>
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		<title>Di: Gianni "Morgan" Usai</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/10/faccia-a-faccia-sul-brunello-primi-dati-su-cui-riflettere.html/comment-page-1#comment-12921</link>
		<dc:creator>Gianni "Morgan" Usai</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 09:04:03 +0000</pubDate>
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		<description>Niente e nessuno vietano di fare il proprio vino &quot;modaiolo&quot;...

Se si è &quot;d&#039;antan&quot; lo si potrà chiamare &quot;Raffaella Carrà&quot;, se si è giovani &quot;Madonna&quot;, se si è papalini &quot;Zuavo&quot; ma non toccate le radici e l&#039;anima di chi vuole perpetuare la tradizione... o il tradimento...?
( come la stessa radice letteraria suggerirebbe..)

Gianni &quot;Morgan&quot; Usai</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Niente e nessuno vietano di fare il proprio vino &#8220;modaiolo&#8221;&#8230;</p>
<p>Se si è &#8220;d&#8217;antan&#8221; lo si potrà chiamare &#8220;Raffaella Carrà&#8221;, se si è giovani &#8220;Madonna&#8221;, se si è papalini &#8220;Zuavo&#8221; ma non toccate le radici e l&#8217;anima di chi vuole perpetuare la tradizione&#8230; o il tradimento&#8230;?<br />
( come la stessa radice letteraria suggerirebbe..)</p>
<p>Gianni &#8220;Morgan&#8221; Usai</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: paolo</title>
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		<dc:creator>paolo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 08:18:52 +0000</pubDate>
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		<description>Io vorrei invitare tutti a riflettere sul fatto che se passasse il Rivella-pensiero, cioè eliminare i disciplinari per fare il vino con la formula 85%+15%, l&#039;Italia vinicola non solo perderebbe tutte le proprie peculiarità (il patrimonio dei vitigni autoctoni), ma chiunque nel mondo sarebbe in grado di &quot;riprodurre&quot; i nostri vini. Dato che il vigneto non conta più e che le cantine sono dei veri e propri laboratori, è sicuro il Cavaliere di poter continuare a vendere 8 milioni di bottiglie di Brunello-cola? Lo dico perchè dietro l&#039;angolo c&#039;è sicuramente qualcun altro che il Brunello-cola lo sa fare meglio di lui, magari in Cina...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io vorrei invitare tutti a riflettere sul fatto che se passasse il Rivella-pensiero, cioè eliminare i disciplinari per fare il vino con la formula 85%+15%, l&#8217;Italia vinicola non solo perderebbe tutte le proprie peculiarità (il patrimonio dei vitigni autoctoni), ma chiunque nel mondo sarebbe in grado di &#8220;riprodurre&#8221; i nostri vini. Dato che il vigneto non conta più e che le cantine sono dei veri e propri laboratori, è sicuro il Cavaliere di poter continuare a vendere 8 milioni di bottiglie di Brunello-cola? Lo dico perchè dietro l&#8217;angolo c&#8217;è sicuramente qualcun altro che il Brunello-cola lo sa fare meglio di lui, magari in Cina&#8230;</p>
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		<title>Di: Denti Franco</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/10/faccia-a-faccia-sul-brunello-primi-dati-su-cui-riflettere.html/comment-page-1#comment-12919</link>
		<dc:creator>Denti Franco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 06:15:27 +0000</pubDate>
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		<description>...mi sono guardato il confronto in &quot;replica&quot;...
CHE PERSONAGGIO IRRITANTE!!!!!!!!!!!!!!!
Dalle sue parole sembra che il &quot;rinnovamento&quot; del disciplinare non sia una proposta ma praticamente già avvenuto!
MAH....
Una soluzione è il continuare ad arricchire la cultura (enologica) del consumatore.
...sicuramente è un &quot;pregetto&quot; che richiede moooolto tempo,ma di sicuro risultato!

P.S.
nota curiosa.....
l&#039;unico microfono funzionante l&#039;aveva Franco........</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;mi sono guardato il confronto in &#8220;replica&#8221;&#8230;<br />
CHE PERSONAGGIO IRRITANTE!!!!!!!!!!!!!!!<br />
Dalle sue parole sembra che il &#8220;rinnovamento&#8221; del disciplinare non sia una proposta ma praticamente già avvenuto!<br />
MAH&#8230;.<br />
Una soluzione è il continuare ad arricchire la cultura (enologica) del consumatore.<br />
&#8230;sicuramente è un &#8220;pregetto&#8221; che richiede moooolto tempo,ma di sicuro risultato!</p>
<p>P.S.<br />
nota curiosa&#8230;..<br />
l&#8217;unico microfono funzionante l&#8217;aveva Franco&#8230;&#8230;..</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Beniamino D'Agostino</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/10/faccia-a-faccia-sul-brunello-primi-dati-su-cui-riflettere.html/comment-page-1#comment-12908</link>
		<dc:creator>Beniamino D'Agostino</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 23:59:37 +0000</pubDate>
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		<description>Tanto per iniziare stemperando:
caro Franco, ti apprezzo di più nella foto a dx dello schermo seduto sulla sedia ed in maniche di camicia, che vestito come un testimone di nozze :-)).
A parte questo, da produttore (non di brunello ma ciò vale per tutti), se proprio necessario i disciplinari si cambiano (mutate esigenze territoriali, climatiche, perchè no anche commerciali, nulla è immutabile), ma non dopo essere stati colti con le mani nella marmellata. è una questione di onestà intellettuale e di stile. Se no le regole cosa si fanno a fare se poi si cambiano a seconda di come tira il vento? Rivella poi è troppo intelligente per far finta di non sapere che il brunello che &quot;ha avuto tanto successo&quot; ,perchè non fatto con sangiovese puro, aveva successo anche perchè i produttori &quot;infedeli&quot; venivano considerati dei &quot;fenomeni&quot; dell&#039;enologia, da certo giornalismo, per essere gli unici a saper superare le asprezze del sangiovese. Forse se i consumatori avessero saputo la verità non avrebbero decretato tutto quel successo, mettendo il Brunello al livello di tanti altri buoni vini ma non facendolo entrare nel ristretto circolo dei miti enologici legati ad un territorio magico. Non è certo solo a montalcino che cresce il sangiovese, la magia stava tutta nel fatto che lì, per merito della natura e dell&#039;uomo diveniva qualcosa di speciale. meditate gente, meditate.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tanto per iniziare stemperando:<br />
caro Franco, ti apprezzo di più nella foto a dx dello schermo seduto sulla sedia ed in maniche di camicia, che vestito come un testimone di nozze <img src='http://vinoalvino.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> ).<br />
A parte questo, da produttore (non di brunello ma ciò vale per tutti), se proprio necessario i disciplinari si cambiano (mutate esigenze territoriali, climatiche, perchè no anche commerciali, nulla è immutabile), ma non dopo essere stati colti con le mani nella marmellata. è una questione di onestà intellettuale e di stile. Se no le regole cosa si fanno a fare se poi si cambiano a seconda di come tira il vento? Rivella poi è troppo intelligente per far finta di non sapere che il brunello che &#8220;ha avuto tanto successo&#8221; ,perchè non fatto con sangiovese puro, aveva successo anche perchè i produttori &#8220;infedeli&#8221; venivano considerati dei &#8220;fenomeni&#8221; dell&#8217;enologia, da certo giornalismo, per essere gli unici a saper superare le asprezze del sangiovese. Forse se i consumatori avessero saputo la verità non avrebbero decretato tutto quel successo, mettendo il Brunello al livello di tanti altri buoni vini ma non facendolo entrare nel ristretto circolo dei miti enologici legati ad un territorio magico. Non è certo solo a montalcino che cresce il sangiovese, la magia stava tutta nel fatto che lì, per merito della natura e dell&#8217;uomo diveniva qualcosa di speciale. meditate gente, meditate.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giovanna</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/10/faccia-a-faccia-sul-brunello-primi-dati-su-cui-riflettere.html/comment-page-1#comment-12907</link>
		<dc:creator>Giovanna</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 23:16:00 +0000</pubDate>
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		<description>Un sentito grazie a Franco, paladino dell&#039;aspetto umano e vero di espressioni di storia e tradizione, ma altrettanto a Cappellano che con la sua presenza esprime una luce per il futuro del Barolo e Barbaresco.
Vogliamo combattere questa &quot;prostituzione&quot; del vino e della nostra storia?
Che bisogno hanno le aziende taroccatrici delle DOCG? possono restarne fuori con i loro ottimi prodotti commerciali con cui hanno conquistato il mondo e lasciare la coerenza della tradizione a chi intende conservare i vini veri. Ad ognuno la sua strada, ma con RISPETTO.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un sentito grazie a Franco, paladino dell&#8217;aspetto umano e vero di espressioni di storia e tradizione, ma altrettanto a Cappellano che con la sua presenza esprime una luce per il futuro del Barolo e Barbaresco.<br />
Vogliamo combattere questa &#8220;prostituzione&#8221; del vino e della nostra storia?<br />
Che bisogno hanno le aziende taroccatrici delle DOCG? possono restarne fuori con i loro ottimi prodotti commerciali con cui hanno conquistato il mondo e lasciare la coerenza della tradizione a chi intende conservare i vini veri. Ad ognuno la sua strada, ma con RISPETTO.</p>
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