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	<title>Commenti a: Dell’acqua bagnata e dei grossi calibri che fanno gli indiani…</title>
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	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
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		<title>Di: Fabio Innocenti</title>
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		<dc:creator>Fabio Innocenti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 20:57:55 +0000</pubDate>
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		<description>Cari amici, vengo a sapere solo oggi di questa Brunello&#039;s Sangiovese list con e-mail dal Sig. Franco Ziliani, con questo non vorrei essere giustificato ma purtroppo non tutti hanno tempo libero a sufficienza per stare in rete, dobbiamo anche lavorare e visto poi che siamo sotto vendemmia il lavoro non manca.
Ho letto alcuni commenti e vorrei rispondere su alcune cose alle quali non sono daccordo, ma anche domani la sveglia suona presto e forse avremo altre occasioni.
Con immenso piacere, comunico che l&#039;Azienda Agricola CITILLE DI SOPRA produce tutti i propri vini esclusivamente con uve di Sangiovese al 100% e solo di provenienza aziendale, dal Brunello al più comune IGT. Non voglio criticare il lavoro dei miei colleghi, al contrario apprezzo chi si è messo in luce con nome e cognome, ma ognuno può fare ciò che vuole a casa sua, basta solo poi assumersi eventuali responsabilità. Volevo solo ricordare che il sangiovese sicuramente è un vitigno a dir poco difficile per tanti aspetti, ma allo stesso tempo può dare anche delle grandi soddisfazioni. Le faccio i miei più sinceri complimenti per la bella provocazione che ha lanciato Sig. Ziliani, e finisco dicendo che pochi hanno il coraggio di scrivere ciò che pensano, molti scrivono ma non pensano, troppi non fanno nessuna delle due.

Salute a tutti
Fabio Innocenti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici, vengo a sapere solo oggi di questa Brunello&#8217;s Sangiovese list con e-mail dal Sig. Franco Ziliani, con questo non vorrei essere giustificato ma purtroppo non tutti hanno tempo libero a sufficienza per stare in rete, dobbiamo anche lavorare e visto poi che siamo sotto vendemmia il lavoro non manca.<br />
Ho letto alcuni commenti e vorrei rispondere su alcune cose alle quali non sono daccordo, ma anche domani la sveglia suona presto e forse avremo altre occasioni.<br />
Con immenso piacere, comunico che l&#8217;Azienda Agricola CITILLE DI SOPRA produce tutti i propri vini esclusivamente con uve di Sangiovese al 100% e solo di provenienza aziendale, dal Brunello al più comune IGT. Non voglio criticare il lavoro dei miei colleghi, al contrario apprezzo chi si è messo in luce con nome e cognome, ma ognuno può fare ciò che vuole a casa sua, basta solo poi assumersi eventuali responsabilità. Volevo solo ricordare che il sangiovese sicuramente è un vitigno a dir poco difficile per tanti aspetti, ma allo stesso tempo può dare anche delle grandi soddisfazioni. Le faccio i miei più sinceri complimenti per la bella provocazione che ha lanciato Sig. Ziliani, e finisco dicendo che pochi hanno il coraggio di scrivere ciò che pensano, molti scrivono ma non pensano, troppi non fanno nessuna delle due.</p>
<p>Salute a tutti<br />
Fabio Innocenti</p>
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		<title>Di: giorgia</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/09/dell%e2%80%99acqua-bagnata-e-dei-grossi-calibri-che-fanno-gli-indiani%e2%80%a6.html/comment-page-1#comment-12541</link>
		<dc:creator>giorgia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 07:21:55 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Oste per ora fiducioso, la gente tace per omertà, cioè per connivente viltà.
E sono certo che non è utile (personalmente) intervenire, ma esistono, oltre alla convenienza, altri uccelli che volano nel cielo: la solidarietà (con chi non si è sporcato le mani), l&#039;orgoglio di non appartenere a una rabbit class, il senso del futuro, e...il coraggio. Senza moralismi.
Saluti da Biancaneve.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Oste per ora fiducioso, la gente tace per omertà, cioè per connivente viltà.<br />
E sono certo che non è utile (personalmente) intervenire, ma esistono, oltre alla convenienza, altri uccelli che volano nel cielo: la solidarietà (con chi non si è sporcato le mani), l&#8217;orgoglio di non appartenere a una rabbit class, il senso del futuro, e&#8230;il coraggio. Senza moralismi.<br />
Saluti da Biancaneve.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Bacco</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/09/dell%e2%80%99acqua-bagnata-e-dei-grossi-calibri-che-fanno-gli-indiani%e2%80%a6.html/comment-page-1#comment-12539</link>
		<dc:creator>Bacco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 07:01:39 +0000</pubDate>
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		<description>Ma si sa che in Italy si corre sempre in soccorso del più forte...e mica ci mettiamo contro al mister..no? 
PS
Io resto comunque indietro e non corro, anzi a volte mi piace pure fare qualche sgambetto ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma si sa che in Italy si corre sempre in soccorso del più forte&#8230;e mica ci mettiamo contro al mister..no?<br />
PS<br />
Io resto comunque indietro e non corro, anzi a volte mi piace pure fare qualche sgambetto <img src='http://vinoalvino.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Di: Franco Ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/09/dell%e2%80%99acqua-bagnata-e-dei-grossi-calibri-che-fanno-gli-indiani%e2%80%a6.html/comment-page-1#comment-12538</link>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 06:07:21 +0000</pubDate>
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		<description>Oste fiducioso, hai proprio ragione! &quot;Colleghi giornalisti, produttori, ristoratori, la maggior parte tacciono&quot;, anche qui, perché quel famoso coraggio manzoniano se non li ha o non lo si vuole avere non lo si può inventare e quindi, per non compromettersi, perché non si sa mai, perché cercarsi rogne, preferiscono fare i pesci in barile. O, cosa molto diffusa, i conigli...
&lt;strong&gt;@a proposito della Brunello&#039;s Sangiovese 100% list&lt;/strong&gt;
Voglio segnalare che attorno alla &lt;em&gt;Brunello’s 100% Sangiovese list&lt;/em&gt; si sta verificando un fenomeno interessante. Mentre la stragrande maggioranza dei produttori di Montalcino latita comincio a ricevere, da un Paese che è un piccolo mercato per il Brunello, gli Stati Uniti, inviti, da parte di lettori di questo blog e dell’altro blog, in inglese, che conduco con l’amico Jeremy Parzen, VinoWire, inviti, da parte di appassionati, ma anche addetti ai lavori (giornalisti e sommelier), ad essere aggiunti alla Brunello 100% Sangiovese list. Ecco, di seguito, i messaggi sinora ricevuti. Bella forza, loro possono tranquillamente “rischiare” di esporsi, tanto c’è “l’Oceano di mezzo, tanto non sono direttamente coinvolti in questo complesso e vischioso sistema-cupola di interessi politico-sindacali-economici-finanziari-bancari-clientelari su cui si regge Montalcino. Un sistema-cupola che induce molti (troppi) ad un prudenziale (e poco onorevole) SILENZIO…   
Please add me to Vino al Vino Brunello’s Sangiovese list 
Thank you Cheers Dave Buchanan, wine writer
Please add me to Vino al Vino Brunello’s Sangiovese list 
Jeffrey A. Henson
Please add me to Vino al Vino Brunello’s Sangiovese list 
Charlie Arturaola sommelier and wine writer 
Franco, grazie tanto! I was trying to get on the list for the traditional Brunello producers you have listed on your page. I was thanking you in advance. Cheers Danny (Dan &amp; Sara Peluso)

</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oste fiducioso, hai proprio ragione! &#8220;Colleghi giornalisti, produttori, ristoratori, la maggior parte tacciono&#8221;, anche qui, perché quel famoso coraggio manzoniano se non li ha o non lo si vuole avere non lo si può inventare e quindi, per non compromettersi, perché non si sa mai, perché cercarsi rogne, preferiscono fare i pesci in barile. O, cosa molto diffusa, i conigli&#8230;<br />
<strong>@a proposito della Brunello&#8217;s Sangiovese 100% list</strong><br />
Voglio segnalare che attorno alla <em>Brunello’s 100% Sangiovese list</em> si sta verificando un fenomeno interessante. Mentre la stragrande maggioranza dei produttori di Montalcino latita comincio a ricevere, da un Paese che è un piccolo mercato per il Brunello, gli Stati Uniti, inviti, da parte di lettori di questo blog e dell’altro blog, in inglese, che conduco con l’amico Jeremy Parzen, VinoWire, inviti, da parte di appassionati, ma anche addetti ai lavori (giornalisti e sommelier), ad essere aggiunti alla Brunello 100% Sangiovese list. Ecco, di seguito, i messaggi sinora ricevuti. Bella forza, loro possono tranquillamente “rischiare” di esporsi, tanto c’è “l’Oceano di mezzo, tanto non sono direttamente coinvolti in questo complesso e vischioso sistema-cupola di interessi politico-sindacali-economici-finanziari-bancari-clientelari su cui si regge Montalcino. Un sistema-cupola che induce molti (troppi) ad un prudenziale (e poco onorevole) SILENZIO…<br />
Please add me to Vino al Vino Brunello’s Sangiovese list<br />
Thank you Cheers Dave Buchanan, wine writer<br />
Please add me to Vino al Vino Brunello’s Sangiovese list<br />
Jeffrey A. Henson<br />
Please add me to Vino al Vino Brunello’s Sangiovese list<br />
Charlie Arturaola sommelier and wine writer<br />
Franco, grazie tanto! I was trying to get on the list for the traditional Brunello producers you have listed on your page. I was thanking you in advance. Cheers Danny (Dan &amp; Sara Peluso)</p>
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	<item>
		<title>Di: Donni</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/09/dell%e2%80%99acqua-bagnata-e-dei-grossi-calibri-che-fanno-gli-indiani%e2%80%a6.html/comment-page-1#comment-12537</link>
		<dc:creator>Donni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 23:57:02 +0000</pubDate>
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		<description>Oste fiducioso(ancora per poco),mi piaci!Sarà che ci siamo fatti la stessa idea?Sarà forse che colleghi,giornalisti,produttori,ristoratori che non rispondono,o fanno finta di nulla,abbiano qualcosa da nascondere?Forse la paura di mostrare la coda,che potrebbe rivelarsi di paglia fine?Ma perchè dobbiamo sempre pensarne male,dico io!?E diranno loro...

p.s.aspetto ansioso e divertito,la tua prossima identità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oste fiducioso(ancora per poco),mi piaci!Sarà che ci siamo fatti la stessa idea?Sarà forse che colleghi,giornalisti,produttori,ristoratori che non rispondono,o fanno finta di nulla,abbiano qualcosa da nascondere?Forse la paura di mostrare la coda,che potrebbe rivelarsi di paglia fine?Ma perchè dobbiamo sempre pensarne male,dico io!?E diranno loro&#8230;</p>
<p>p.s.aspetto ansioso e divertito,la tua prossima identità.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Angelo Peretti</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/09/dell%e2%80%99acqua-bagnata-e-dei-grossi-calibri-che-fanno-gli-indiani%e2%80%a6.html/comment-page-1#comment-12535</link>
		<dc:creator>Angelo Peretti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 20:40:47 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Franco
Ti disturbo un minuto per un breve racconto di fantascienza: è evidente pertanto che ogni riferimento a persone e fatti reali è puramente casuale.
Ordunque, mettiamo che in Europa si provveda a modificare l’assetto legislativo del settore del vino, conglobando il vetusto sistema delle doc e delle docg nel più moderno impianto delle dop, che ha giurisdizione su tutto l’agroalimentare.
Mettiamo dunque che le doc e le docg debbano diventare dop.
Mettiamo però che l’assetto normativo delle dop preveda che ciascun territorio possa avere una sola denominazione per ciascun settore merceologico.
Mettiamo anche che in uno sperduto paesello di uno degli stati membri, una località che, onde non renderla riconoscibile, chiamerò col nome di fantasia di Montalcino, insistano su un unico pezzettino di terra più denominazioni vinicole.
Mettiamo poi che quelle denominazioni esistenti prevedano alcune l’uso di un solo vitigno autoctono – potrei dire il sangiovese – e qualcun’altra perfino l’utilizzo di vitigni internazionali: che so, una di queste potrebbe chiamarsi Brunello di Montalcino e un’altra Sant’Antimo, ammesso che questi due nomi di pura invenzione non sembrino inverosimili.
Mettiamo che, ligi all’interpretazione più restrittiva dei nuovi dettami comunitari, le genti di quella plaga decidano di far convergere le loro varie denominazioni in un’unica dop, che dal punto di vista nominale non può essere che quella storicamente prevalente, e potrebb’essere dunque Brunello di Montalcino: a quel punto, la dop dovrà giocoforza prevedere l’uso sia del vitigno autoctono che di quelli alloctoni...
No, mi accorgo che una storia così non è verosimile, debbo interrompere qui il racconto: forse ho solo dormito male.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Franco<br />
Ti disturbo un minuto per un breve racconto di fantascienza: è evidente pertanto che ogni riferimento a persone e fatti reali è puramente casuale.<br />
Ordunque, mettiamo che in Europa si provveda a modificare l’assetto legislativo del settore del vino, conglobando il vetusto sistema delle doc e delle docg nel più moderno impianto delle dop, che ha giurisdizione su tutto l’agroalimentare.<br />
Mettiamo dunque che le doc e le docg debbano diventare dop.<br />
Mettiamo però che l’assetto normativo delle dop preveda che ciascun territorio possa avere una sola denominazione per ciascun settore merceologico.<br />
Mettiamo anche che in uno sperduto paesello di uno degli stati membri, una località che, onde non renderla riconoscibile, chiamerò col nome di fantasia di Montalcino, insistano su un unico pezzettino di terra più denominazioni vinicole.<br />
Mettiamo poi che quelle denominazioni esistenti prevedano alcune l’uso di un solo vitigno autoctono – potrei dire il sangiovese – e qualcun’altra perfino l’utilizzo di vitigni internazionali: che so, una di queste potrebbe chiamarsi Brunello di Montalcino e un’altra Sant’Antimo, ammesso che questi due nomi di pura invenzione non sembrino inverosimili.<br />
Mettiamo che, ligi all’interpretazione più restrittiva dei nuovi dettami comunitari, le genti di quella plaga decidano di far convergere le loro varie denominazioni in un’unica dop, che dal punto di vista nominale non può essere che quella storicamente prevalente, e potrebb’essere dunque Brunello di Montalcino: a quel punto, la dop dovrà giocoforza prevedere l’uso sia del vitigno autoctono che di quelli alloctoni&#8230;<br />
No, mi accorgo che una storia così non è verosimile, debbo interrompere qui il racconto: forse ho solo dormito male.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Oste fiducioso ( ancora per poco)</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/09/dell%e2%80%99acqua-bagnata-e-dei-grossi-calibri-che-fanno-gli-indiani%e2%80%a6.html/comment-page-1#comment-12534</link>
		<dc:creator>Oste fiducioso ( ancora per poco)</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 19:42:31 +0000</pubDate>
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		<description>Piccola dimenticanza, quando si parlava di prezzi del vino al ristorante, alè tutti addosso a quelle canaglie dei ristoratori. Quando invece si parla di quelli che dei ristoranti scrivono e fanno guide, nada. Non mi sembra giusto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Piccola dimenticanza, quando si parlava di prezzi del vino al ristorante, alè tutti addosso a quelle canaglie dei ristoratori. Quando invece si parla di quelli che dei ristoranti scrivono e fanno guide, nada. Non mi sembra giusto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Oste fiducioso ( ancora per poco)</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/09/dell%e2%80%99acqua-bagnata-e-dei-grossi-calibri-che-fanno-gli-indiani%e2%80%a6.html/comment-page-1#comment-12533</link>
		<dc:creator>Oste fiducioso ( ancora per poco)</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 19:31:35 +0000</pubDate>
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		<description>Brava Giorgia, sacrosanto quello che scrivi, ma sei proprio sicura che sia conveniente dire la propria? Non parlo solo della questione Brunello ma in generale. Prendi in esame gli ultimi 3 post di Ziliani e tieni presente che ieri c&#039;è stato un picco notevole di contatti. In proporzione ha avuto più commenti quello che parla di calcio ( anche se Franco non ne capisce molto). Dire la propria sull&#039;Inter o sul Milan non fa male a nessuno, non da fastidio, non ci sono possibili ripercussioni.
Non ti sembra invece che nel Caso Brunello o sulla questione Bonilli-Cernilli GR tanti abbiano solo guardato, forse anche commentato ( a casa ) ma nessuno
o pochi almeno si siano schierati apertamente e abbiano detto la loro?
Colleghi giornalisti, produttori, ristoratori, la maggior parte tacciono, perchè?
Un&#039;idea me la sono fatta ma per il momento la tengo per me.
Un saluto a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Brava Giorgia, sacrosanto quello che scrivi, ma sei proprio sicura che sia conveniente dire la propria? Non parlo solo della questione Brunello ma in generale. Prendi in esame gli ultimi 3 post di Ziliani e tieni presente che ieri c&#8217;è stato un picco notevole di contatti. In proporzione ha avuto più commenti quello che parla di calcio ( anche se Franco non ne capisce molto). Dire la propria sull&#8217;Inter o sul Milan non fa male a nessuno, non da fastidio, non ci sono possibili ripercussioni.<br />
Non ti sembra invece che nel Caso Brunello o sulla questione Bonilli-Cernilli GR tanti abbiano solo guardato, forse anche commentato ( a casa ) ma nessuno<br />
o pochi almeno si siano schierati apertamente e abbiano detto la loro?<br />
Colleghi giornalisti, produttori, ristoratori, la maggior parte tacciono, perchè?<br />
Un&#8217;idea me la sono fatta ma per il momento la tengo per me.<br />
Un saluto a tutti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giovanni Solaroli</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/09/dell%e2%80%99acqua-bagnata-e-dei-grossi-calibri-che-fanno-gli-indiani%e2%80%a6.html/comment-page-1#comment-12532</link>
		<dc:creator>Giovanni Solaroli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 19:06:57 +0000</pubDate>
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		<description>Francamente non so se sia una buona idea. comunque almeno è un&#039;idea. Io, fossi un produttore di Pure Brunello, avrei preteso le dimissioni in toto o il regio commissariamento di tutto il consiglio direttivo. Tosto però come si è sbloccato subito l&#039;export verso gli USA. Che ci siano degli intrecci? Ciao a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Francamente non so se sia una buona idea. comunque almeno è un&#8217;idea. Io, fossi un produttore di Pure Brunello, avrei preteso le dimissioni in toto o il regio commissariamento di tutto il consiglio direttivo. Tosto però come si è sbloccato subito l&#8217;export verso gli USA. Che ci siano degli intrecci? Ciao a tutti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giorgia</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/09/dell%e2%80%99acqua-bagnata-e-dei-grossi-calibri-che-fanno-gli-indiani%e2%80%a6.html/comment-page-1#comment-12525</link>
		<dc:creator>giorgia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 14:09:17 +0000</pubDate>
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		<description>se fossi un produttore di Brunello non esiterei nemmeno un secondo: questa è un bella opportunità per far sapere ai propri clienti che ci si muove correttamente.
e poi...lo sanno a Montalcino che vino al vino è letto da tutti quelli che compilano le rubriche sul vino (giornali e tv)? o pensano che quelli lì si bevano i siti-velina politichesi?
conviene, conviene dire la propria (sangiovese o sanmerlotto)su vino al vino, anche se non è il corrierone!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>se fossi un produttore di Brunello non esiterei nemmeno un secondo: questa è un bella opportunità per far sapere ai propri clienti che ci si muove correttamente.<br />
e poi&#8230;lo sanno a Montalcino che vino al vino è letto da tutti quelli che compilano le rubriche sul vino (giornali e tv)? o pensano che quelli lì si bevano i siti-velina politichesi?<br />
conviene, conviene dire la propria (sangiovese o sanmerlotto)su vino al vino, anche se non è il corrierone!</p>
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