Tutto risolto a Montalcino? Ma allora perché circola voce che…
Tutta risolta la vicenda del Brunello “taroccato”, non conforme, sbarazzino, innovativo, chiamatelo come volete, a Montalcino? Sono in tanti, secondo un ben congegnato passaparola, a sostenerlo, a dire che risolto il problema delle esportazioni negli States (ma la quadra definitiva, pratica e concreta, deve ancora essere messa a punto), dissequestrati alcuni Brunello 2003, passata la parola d’ordine della buona volontà, sul Brunello tornerà a risplendere, come ai bei tempi, il sole.
Ma allora, spiegatemi, perché diamine gira insistentemente la voce che ieri a Montalcino, in una cantina, sarebbe successo qualcosa di grosso e di poco simpatico, non solo per la singola cantina in oggetto ma per le sorti del Brunello tutto? Suvvia signori miei, fateci capire!





Non ci tenere sulle spine,dicci di più.Cosa direbbero mai questi rumors…C’è qualcuno che ne sa qualcosa ?
Scritto da Cristiano, il 17 luglio, 2008 at 17:52
Franco, innanzi tutto tocca a te farci capire. Questo dire e non dire, al contrario, ci fa capire sempre meno.
Cosa sarebbe successo ???
Ciao, mio Samurai dell’Enologia Italiana
Scritto da vignadelmar, il 17 luglio, 2008 at 18:34
Gentile Signor Ziliani,
il Consorzio ed i produttori del Brunello non hanno ancora capito che devono considerarsi come medici in servizio al pronto soccorso.
Cioè sempre presenti, in servizio e con l’occhio e l’orecchio oltreoceano…
Ma quanto ci vuole per organizzare una conferenza-stampa a New York?
Di certo partiamo già male.
Negli Usa si dice che i perdenti organizzano conferenze-stampa, i vincenti, invece, incontrano gli amici della Stampa…
Gianni “Morgan” Usai
Scritto da Gianni "Morgan" Usai, il 17 luglio, 2008 at 18:36