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	<title>Commenti a: Tarallucci, vino e pizza in vista a Montalcino?</title>
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	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
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		<title>Di: Pages tagged "roma pizza"</title>
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		<dc:creator>Pages tagged "roma pizza"</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 10:33:15 +0000</pubDate>
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		<description>[...] bookmarks tagged roma pizza Tarallucci, vino e pizza in vista a Montalcino?&#160;saved by 5 others  &#160;&#160;&#160;&#160;LandCow bookmarked on 07/07/08 &#124; [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] bookmarks tagged roma pizza Tarallucci, vino e pizza in vista a Montalcino?&nbsp;saved by 5 others  &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;LandCow bookmarked on 07/07/08 | [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: Paolo Boldrini</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/07/tarallucci-vino-e-pizza-in-vista-a-montalcino.html/comment-page-1#comment-10891</link>
		<dc:creator>Paolo Boldrini</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 16:21:28 +0000</pubDate>
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		<description>Anche se non fa assolutamente piacere constatarlo, bisogna ammettere che lo scenario ipotizzato e temuto dal sig. Ziliani e diversi altri frequentatori di questo blog si sta pian piano avverando...
Purtroppo, ad oggi ancora non riesco a rendermi bene conto delle ragioni che possono aver indotto i molti (sia pure piccoli) ad aver paura dei pochi (sia pure grandi o grandissimi), se non quella del gregge che segue a testa bassa il capobranco, chiunque esso sia, senza guardare e senza chiedersi il perché di una strada anziché un&#039;altra.
Complimenti, allora, a questo (o questi) capobranco, e condoglianze al resto del gregge. Forse qualcuno pensa ancora che andando appresso al più forte, o al più grande, quest&#039;ultimo poi si preoccupi di fare gli interessi del &quot;codazzo&quot;, magari in segno di riconoscenza....?!?!
Quanto tempo ancora ci vorrà per toglierci questa mentalità da vassalli...altri centocinquanta anni?
Purtroppo non è lontano neanche l&#039;altro timore più volte ventilato, che cioè questa telenovela possa essere il prologo per una successiva ridiscussione di altre denominazioni basate sul monovitigno, a partire dal Grande Barolo in giù.
In genere sono per natura ottimista, ma con queste premesse...altro che 3000 posti di lavoro in bilico: guarda caso, mi ricordo come lo stesso spauracchio venisse sventolato già dalle concerie toscane ai tempi dell&#039;attuazione della famosa Legge Merli sugli scarichi inquinanti, e sto parlando della fine degli anni Settanta!!!
Nel frattempo, sto pensando a come rimpinguare la mia piccola cantina domestica con vini a base sangiovese, senza dovermi svenare per uno pseudo-brunello con un vago accento bordolese.
Per fortuna la scelta non manca, e per di più con uve sicuramente più radicate nel nostro territorio. Personalmente apprezzo molto il binomio sangiovese-montepulciano, di cui si trovano molte grandi interpretazioni nelle Marche, e non solo.
Che tristezza, dover essere obbligati a seguire le mode anche coi vini...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se non fa assolutamente piacere constatarlo, bisogna ammettere che lo scenario ipotizzato e temuto dal sig. Ziliani e diversi altri frequentatori di questo blog si sta pian piano avverando&#8230;<br />
Purtroppo, ad oggi ancora non riesco a rendermi bene conto delle ragioni che possono aver indotto i molti (sia pure piccoli) ad aver paura dei pochi (sia pure grandi o grandissimi), se non quella del gregge che segue a testa bassa il capobranco, chiunque esso sia, senza guardare e senza chiedersi il perché di una strada anziché un&#8217;altra.<br />
Complimenti, allora, a questo (o questi) capobranco, e condoglianze al resto del gregge. Forse qualcuno pensa ancora che andando appresso al più forte, o al più grande, quest&#8217;ultimo poi si preoccupi di fare gli interessi del &#8220;codazzo&#8221;, magari in segno di riconoscenza&#8230;.?!?!<br />
Quanto tempo ancora ci vorrà per toglierci questa mentalità da vassalli&#8230;altri centocinquanta anni?<br />
Purtroppo non è lontano neanche l&#8217;altro timore più volte ventilato, che cioè questa telenovela possa essere il prologo per una successiva ridiscussione di altre denominazioni basate sul monovitigno, a partire dal Grande Barolo in giù.<br />
In genere sono per natura ottimista, ma con queste premesse&#8230;altro che 3000 posti di lavoro in bilico: guarda caso, mi ricordo come lo stesso spauracchio venisse sventolato già dalle concerie toscane ai tempi dell&#8217;attuazione della famosa Legge Merli sugli scarichi inquinanti, e sto parlando della fine degli anni Settanta!!!<br />
Nel frattempo, sto pensando a come rimpinguare la mia piccola cantina domestica con vini a base sangiovese, senza dovermi svenare per uno pseudo-brunello con un vago accento bordolese.<br />
Per fortuna la scelta non manca, e per di più con uve sicuramente più radicate nel nostro territorio. Personalmente apprezzo molto il binomio sangiovese-montepulciano, di cui si trovano molte grandi interpretazioni nelle Marche, e non solo.<br />
Che tristezza, dover essere obbligati a seguire le mode anche coi vini&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Paolo Cianferoni</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/07/tarallucci-vino-e-pizza-in-vista-a-montalcino.html/comment-page-1#comment-10888</link>
		<dc:creator>Paolo Cianferoni</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 13:24:21 +0000</pubDate>
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		<description>Scusate, mi correggo, pare che il blog citato non funzioni alla pagina segnalata. Provate da qui: http://caparsa00it.blog.dada.net/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate, mi correggo, pare che il blog citato non funzioni alla pagina segnalata. Provate da qui: <a href="http://caparsa00it.blog.dada.net/" rel="nofollow">http://caparsa00it.blog.dada.net/</a></p>
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		<title>Di: Paolo Cianferoni</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/07/tarallucci-vino-e-pizza-in-vista-a-montalcino.html/comment-page-1#comment-10887</link>
		<dc:creator>Paolo Cianferoni</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 13:14:16 +0000</pubDate>
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		<description>Il problema della poca partecipazione alle attività &quot;pubbliche&quot; della base sociale nei Consorzi, è la chiave della poca rappresentività di questo mondo.
Chi decide ha poca opposizione, per cui le decisioni sono spesso di chi detiene la &quot;maggioranza&quot; e il tempo per gestirla. Un cantatutore italiano diceva in una sua canzone: la libertà è partecipazione. Quando nelle assemblee, intervengono i soliti e chi è contrario non ci va e dice &quot;tanto nessuno mi ascolta&quot; deve cominciare a fare autocritica. E&#039; facile criticare, ma difficile decidere ed esporsi. Quindi un&#039;invito alla partecipazione non solo nel Consorzio del Brunello ma anche negli altri consorzi.
Oggi poi il mezzo internet offre una velocità di divulgazione, scambio di idee che fin&#039;ora è sottovalutato dai &quot;grandi&quot; e poco usato dai &quot;piccoli&quot;.
In proposito, un commento sul blog:
http://caparsa00it.blog.dada.net/post/1206962666/Cambio+disciplinare+Chianti+Classico#commentil</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema della poca partecipazione alle attività &#8220;pubbliche&#8221; della base sociale nei Consorzi, è la chiave della poca rappresentività di questo mondo.<br />
Chi decide ha poca opposizione, per cui le decisioni sono spesso di chi detiene la &#8220;maggioranza&#8221; e il tempo per gestirla. Un cantatutore italiano diceva in una sua canzone: la libertà è partecipazione. Quando nelle assemblee, intervengono i soliti e chi è contrario non ci va e dice &#8220;tanto nessuno mi ascolta&#8221; deve cominciare a fare autocritica. E&#8217; facile criticare, ma difficile decidere ed esporsi. Quindi un&#8217;invito alla partecipazione non solo nel Consorzio del Brunello ma anche negli altri consorzi.<br />
Oggi poi il mezzo internet offre una velocità di divulgazione, scambio di idee che fin&#8217;ora è sottovalutato dai &#8220;grandi&#8221; e poco usato dai &#8220;piccoli&#8221;.<br />
In proposito, un commento sul blog:<br />
<a href="http://caparsa00it.blog.dada.net/post/1206962666/Cambio+disciplinare+Chianti+Classico#commentil" rel="nofollow">http://caparsa00it.blog.dada.net/post/1206962666/Cambio+disciplinare+Chianti+Classico#commentil</a></p>
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		<title>Di: Franco Ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/07/tarallucci-vino-e-pizza-in-vista-a-montalcino.html/comment-page-1#comment-10884</link>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 11:29:28 +0000</pubDate>
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		<description>arrivando da un produttore di Montalcino, che però non si qualifica apertamente trincerandosi dietro ad un nickname, queste osservazioni sono ancora più significative. E più amare...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>arrivando da un produttore di Montalcino, che però non si qualifica apertamente trincerandosi dietro ad un nickname, queste osservazioni sono ancora più significative. E più amare&#8230;</p>
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		<title>Di: Slavata</title>
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		<dc:creator>Slavata</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 11:07:33 +0000</pubDate>
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		<description>Avete ragione voi, Franco, Roberto ed il secondo Francesco. 
Non c&#039;è stata coalizione, collaborazione tra i produttori. Alle riunioni tutti ( la maggior parte zitti) se non pochi ad esternare nei propri interventi delle possibili soluzioni che sono state ascoltate, perchè tutti hanno diritto di parola, ma che non sono state minimamente prese in considerazione. Il Consorzio AVREBBE DOVUTO DARE LE PROPRIE DIMISSIONI ( mi riferisco  all&#039;intero consiglio) e non aspettare che venisse esauterato dai propri poteri. Del resto Franco ( mi permetto e mi consenta di chiamarla per nome), con la pubblicazione del pezzo inviato dal Presidente Cencioni ( bravissima persona tra l&#039;altro) a tutti i produttori ha dato dimostrazione di come vengano informati i soci. Mi auguro che nel futuro i consumatori abbiano più memoria prima di comprare un prodotto di una marca piuttosto di un&#039;altra. Che tristezza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avete ragione voi, Franco, Roberto ed il secondo Francesco.<br />
Non c&#8217;è stata coalizione, collaborazione tra i produttori. Alle riunioni tutti ( la maggior parte zitti) se non pochi ad esternare nei propri interventi delle possibili soluzioni che sono state ascoltate, perchè tutti hanno diritto di parola, ma che non sono state minimamente prese in considerazione. Il Consorzio AVREBBE DOVUTO DARE LE PROPRIE DIMISSIONI ( mi riferisco  all&#8217;intero consiglio) e non aspettare che venisse esauterato dai propri poteri. Del resto Franco ( mi permetto e mi consenta di chiamarla per nome), con la pubblicazione del pezzo inviato dal Presidente Cencioni ( bravissima persona tra l&#8217;altro) a tutti i produttori ha dato dimostrazione di come vengano informati i soci. Mi auguro che nel futuro i consumatori abbiano più memoria prima di comprare un prodotto di una marca piuttosto di un&#8217;altra. Che tristezza.</p>
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		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/07/tarallucci-vino-e-pizza-in-vista-a-montalcino.html/comment-page-1#comment-10832</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 10:41:07 +0000</pubDate>
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		<description>@ per francesco &quot;non dimentichiamo che, il grande casino USA è nato per gli accostamenti di alcuni giornali ai vini avvelenati, nulla riguardanti il brunello di Montalcino, anche quello che forse non lo è,&quot;

io mi chiamo Francesco, ma non sono il Francesco che scrive queste bischerate! 

Ecco,detto questo, faccio notare che un po&#039; di tempo fa avevo postato un intervento di Zaia un po&#039; border line,(i vini duri!, parlava di vini duri il leghista veloce) oggi ho la conferma che dovrò rimpiangere i ministri precedenti. Che palle questo &quot;decisionismo&quot; da 4 soldi. Non è che se si decide alla svelta si decide bene, questa compagine di dilettanti mi sa che deve ancora impararlo. o forse siamo noi che dobbiamo imparare che business is business è si va avanti as usual
saluti a tutti
Francesco 

PS Con il brunello facciano a questo punto ciò che vogliono, non si meritano più neanche la nostra attenzione di estimatori</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ per francesco &#8220;non dimentichiamo che, il grande casino USA è nato per gli accostamenti di alcuni giornali ai vini avvelenati, nulla riguardanti il brunello di Montalcino, anche quello che forse non lo è,&#8221;</p>
<p>io mi chiamo Francesco, ma non sono il Francesco che scrive queste bischerate! </p>
<p>Ecco,detto questo, faccio notare che un po&#8217; di tempo fa avevo postato un intervento di Zaia un po&#8217; border line,(i vini duri!, parlava di vini duri il leghista veloce) oggi ho la conferma che dovrò rimpiangere i ministri precedenti. Che palle questo &#8220;decisionismo&#8221; da 4 soldi. Non è che se si decide alla svelta si decide bene, questa compagine di dilettanti mi sa che deve ancora impararlo. o forse siamo noi che dobbiamo imparare che business is business è si va avanti as usual<br />
saluti a tutti<br />
Francesco </p>
<p>PS Con il brunello facciano a questo punto ciò che vogliono, non si meritano più neanche la nostra attenzione di estimatori</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Franco Ziliani</title>
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		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 06:49:27 +0000</pubDate>
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		<description>questa maggioranza, che Roberto ed io abbiamo sempre riconosciuto esistere e cercato di difendere dalla tracotanza dei potenti e che abbiamo pensato rappresentasse la forza, il tessuto connettivo, la grande risorsa del mondo produttivo del Brunello, é purtroppo silente e un po&#039; codarda, incapace di unirsi e di fare gruppo. Io l&#039;accuso di ignavia, di conformismo, di scarso coraggio, di opportunismo e penso che sarà pienamente corresponsabile di quello che accadrà al Brunello, con la stupida decisione, anticipata ieri da un produttore, di creare una nuova realtà del Brunello, con &quot;un Brunello normale con aggiunta di altre uve e un Brunello super per quelli che lo fanno con solo sangiovese&quot;. Una vera idiozia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>questa maggioranza, che Roberto ed io abbiamo sempre riconosciuto esistere e cercato di difendere dalla tracotanza dei potenti e che abbiamo pensato rappresentasse la forza, il tessuto connettivo, la grande risorsa del mondo produttivo del Brunello, é purtroppo silente e un po&#8217; codarda, incapace di unirsi e di fare gruppo. Io l&#8217;accuso di ignavia, di conformismo, di scarso coraggio, di opportunismo e penso che sarà pienamente corresponsabile di quello che accadrà al Brunello, con la stupida decisione, anticipata ieri da un produttore, di creare una nuova realtà del Brunello, con &#8220;un Brunello normale con aggiunta di altre uve e un Brunello super per quelli che lo fanno con solo sangiovese&#8221;. Una vera idiozia</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Roberto Giuliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/07/tarallucci-vino-e-pizza-in-vista-a-montalcino.html/comment-page-1#comment-10825</link>
		<dc:creator>Roberto Giuliani</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 06:18:05 +0000</pubDate>
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		<description>@FRANCESCO
&quot;PERCHE’ NON DIMENTICHIAMO CHE LA MAGGIOR PARTE DELLE AZIENDE HA SEMPRE LAVORATO CORRETTAMENTE!!!!&quot;.
Bene, è quello che abbiamo creduto anche noi, peccato che questa &quot;maggioranza&quot; ha il grave torto di non essere stata capace di unirsi, di preparare un piano alternativo, di comunicare con la stampa, di mettere in chiaro la propria posizione e la propria distanza da inciuci e porcherie che, ormai appare evidente, affosseranno definitivamente l&#039;immagine di questo vino.
Questa &quot;maggioranza&quot; non ha fatto nulla, ma proprio nulla per contrapporsi a un sistema che ha come unico obiettivo quello del business, in qualsiasi maniera lo si possa ottenere. Questa &quot;maggioranza&quot; è profondamente responsabile del proprio silenzio e immobilismo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@FRANCESCO<br />
&#8220;PERCHE’ NON DIMENTICHIAMO CHE LA MAGGIOR PARTE DELLE AZIENDE HA SEMPRE LAVORATO CORRETTAMENTE!!!!&#8221;.<br />
Bene, è quello che abbiamo creduto anche noi, peccato che questa &#8220;maggioranza&#8221; ha il grave torto di non essere stata capace di unirsi, di preparare un piano alternativo, di comunicare con la stampa, di mettere in chiaro la propria posizione e la propria distanza da inciuci e porcherie che, ormai appare evidente, affosseranno definitivamente l&#8217;immagine di questo vino.<br />
Questa &#8220;maggioranza&#8221; non ha fatto nulla, ma proprio nulla per contrapporsi a un sistema che ha come unico obiettivo quello del business, in qualsiasi maniera lo si possa ottenere. Questa &#8220;maggioranza&#8221; è profondamente responsabile del proprio silenzio e immobilismo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: maxdeep</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/07/tarallucci-vino-e-pizza-in-vista-a-montalcino.html/comment-page-1#comment-10824</link>
		<dc:creator>maxdeep</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 05:14:34 +0000</pubDate>
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		<description>Sembra quasi che qualcuno avesse bisogno di un po&#039; di bottiglie per festeggiare l&#039;indipendent day domani a villa Taverna...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra quasi che qualcuno avesse bisogno di un po&#8217; di bottiglie per festeggiare l&#8217;indipendent day domani a villa Taverna&#8230;</p>
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