Saluti from Cirò marina
Cari amici, qui il mare é un olio, lo scenario di vigneti e oliveti circostante é magnifico, gli amici splendidi come sempre, la cucina… “nu babà”. Ma come farò a tornare, solo tra pochi giorni, a Bergamo, in uno scenario, ahimé, che di mediterraneo ha ben poco?
Consiglio a tutti di fare un salto in questo angolo di Calabria affascinante, di venire a vedere e toccare con mano quello che un’azienda orgoglio non solo regionale ma di tutto il Sud e dell’Italia tutta, ha fatto in questi anni e sta continuando a fare. Vedere quei vigneti, sanissimi, tenuti come giardini, ordinati, pieni di vita, e poi andare a vedere altri vigneti, sempre della zona, di aziende che si ostinano a non capire e pensano di risolvere le cose ingaggiando l’enologo “mago e stregone” di grido, come alcune hanno fatto, vigneti disordinati, tenuti così così, troppo carichi di uva, é desolante…
Basterebbe tentare di imitare quello che sta facendo, con successo, personalità, coraggio, voglia di fare, questa azienda. Ma si sa bene che… nemo propheta in patria est, e anche qui nella bellissima, selvaggia, antica Calabria… Un solare abbraccio a tutti!






…i vini ”italici dei maghi stregoni” poveri noi….
Scritto da un chiantigiano, il 25 Luglio, 2008 at 20:24
Chiantigiano, la Calabria è un posto bellissimo e da scoprire nelle sue mille meraviglie di mare e di vino.
Se vuoi assaggiare del buono e vero di quelle parti, prova con i vini Criserà di Catona di Reggio Calabria……
Ma so bene cosa ti fa arrabbiare….. sono mani e odori toscani mescolati alla salsedine e al gaglioppo.
Scritto da Andrea Pagliantini, il 27 Luglio, 2008 at 11:33
..però ”i maghi stregoni ”ci sono anche là (potrebbero aver imparato ”certi riti”anche ”da noi”,o meglio ancora,visto e considerato una certa presenza di alcuni di loro”al potere”nel nostro territorio…a te le conclusioni..)
Scritto da un chiantigiano, il 28 Luglio, 2008 at 16:48
Io ce ne conosco di conterranei nostri da quelle parti caro Chiantigiano, e fanno vini uguali identici a quelli che vengono qui.
Un mi si vorrà mica far credere che il microclima della Calabria, la terra, la posizione, sono come le nostre?
Eppure…..
Scritto da Andrea Pagliantini, il 28 Luglio, 2008 at 22:13
..eppure tra olio e vino,FORSE,la Calabria è”un buon serbatoio”da cui ”attingere”….
Scritto da un chiantigiano, il 29 Luglio, 2008 at 15:54
troppo lontana, il tavoliere è meglio……
Scritto da Andrea Pagliantini, il 29 Luglio, 2008 at 22:22
…eppure una volta al SOL di Verona..ebbi modo modo di parlare co un ”medio” produttore di olio che ”conosceva” tanti Tos-cani..certo però i ”tavolieri”,e aggiungo i”picciotti”(per l’olio e”appassiti”) mantengano ottime relazioni…”di qualità”..
Scritto da un chiantigiano, il 30 Luglio, 2008 at 07:39
Te Chiantigiano, sei troppo malizioso, “noi” Tosc-cani, siamo gente seria, non ci interessa mica fare i soldi a palate ed in qualsiasi modo…….
Scritto da Andrea Pagliantini, il 30 Luglio, 2008 at 09:44
..ma tu non sei un Tos-C…,ma un Toscano,anzi un chiantigiano ..doc; però (non pùoi prendere le loro difese )esistono anche quei T.-C. che hanno ”infangato”I veri Toscani,nei più svariati modi(un toscano direbbe …..xxxxx).
Scritto da un chiantigiano, il 30 Luglio, 2008 at 13:38
Io non prendo affatto le loro difese, semmai il contrario.
Al Vinitaly, nel padiglione di un’azienda calabra che è toccata dalle mani “illuminate” di un toscano che va per la maggiore, ho fatto sudare freddo quei poveri diavoli che erano ad offrire vino, perchè stavo dando delle informazioni persino sul legno che avevano usato per l’affinamento.
Quella è gente che ha imparato una sola ricetta e non ne comprende niente di territorio nel quale il vino nasce, hanno una sola sensibilità, quella che risiede sulla mela destra a contatto con la parte del portafogli.
E’ gente che fa vino come i polli di allevamento, ma ha alle spalle tanta stampa compiacente e tanti personaggi vari…
Scritto da Andrea Pagliantini, il 30 Luglio, 2008 at 21:34
Chiantigiano, una semplice cusriosità, se vuoi rispondere:ma perchè non ti firmi con nome e cognome?
Scritto da Andrea Pagliantini, il 31 Luglio, 2008 at 11:56
ti rispondo così..:nome:”chiantigiano” ;cognome:”qualunque” (sai ..non ho rinnovato l’assicurazione ‘’su l’infortuni”..di questi tempi ..e con certa gente..)
Scritto da un chiantigiano, il 31 Luglio, 2008 at 15:23
Ho capito, e rispetto la tua scelta. ti sento anche più incazzato di me quando parli di vino e di questi posti, forse ci sei dentro, forse no, ma non importa.
Io comunque i miei sassolini dalle scarpe me li tolgo sempre con nome e cognome, nelle cose che dico e penso, voglio sempre metterci la faccia, anche quando magari non converrebbe.
Scritto da Andrea Pagliantini, il 31 Luglio, 2008 at 21:37