Rapporti sul profilo antocianidinico del Brunello sequestrati all’Isvea
Sul forum del sito Internet del Gambero rosso, un nuovo tema di discussione propone questo interrogativo: Brunello 2003: com’è finita?
Poche, per ora, e caute le risposte, anche quella del direttore del Gambero Daniele Cernilli che annota “ma neanche per idea. Le indagini continuano, finalmente con un po’ più di tranquillità e senza fughe di notizie. Il Pian delle Vigne di Antinori è stato dichiarato “conforme al disciplinare”, e questa è l’unica notizia ufficiale per il momento”.
Io stesso sono intervenuto sul forum annotando: “finita la vicenda del Brunello? Ma nient’affatto! io terrei d’occhio questa notizia e mi chiederei cosa abbiano trovato in quell’”archivio dei rapporti concernenti la prova del profilo antocianidinico” che la Procura di Siena ha provveduto a sequestrare presso un noto e accreditato laboratorio d’analisi di Poggibonsi… Secondo me, in base a quel figurava in quel rapporto, e che le analisi del laboratorio hanno accertato, ne vedremo delle “belle”, si fa per dire, perché temo che quanto emergerà sarà tutt’altro che confortante”…
Sono persuaso, insomma, che parecchi produttori il ricorso alle analisi, che vale, eccome se vale, visto che è valso il dissequestro cautelativo del Pian delle Vigne 2003 della Marchesi Antinori, l’avrebbero evitato molto volentieri…





Caro Franco:
Scommettiamo dove si attaccheranno adesso se si trovano con i profili antocianidinici?
Sul famoso 6% di mosti concentrati che il disciplinare autorizza (nelle annate cattive ma sai com’é… pratiche di cantina).
Scritto da Paolo Bernardi, il 14 luglio, 2008 at 16:58
Ma quindi le analisi esistono, sono praticabili, sono attendibili.
Questo è un deciso passo avanti, anche se i risultati saranno – come mi pare si sospetti – sconfortanti.
Ci sarà pure chi avrà tenuto un comportamento ‘normale’: niente ettari a merlot denunciati come Brunello, niente uve esotiche, no mosti proibiti, nessun lavoro illegale in cantina…?!
Bisognerà ricominciare da quelle aziende, senza personalismi, guardando in faccia la realtà, rimboccandosi le maniche,cambiando passo…CAMBIANDO.
Consiglio un piccolo convegno: ETICA PER RICOMINCIARE.
E che nessuno mi chieda se uso la categoria del sarcasmo: io ci credo. davvero.
Scritto da giorgia, il 14 luglio, 2008 at 19:55
Quello del mosto credo sia un falso problema.
A quanto mi risulta si può usare mosto concentrato PURCHE’ dello stesso tipo di vitigno e origine previsti dal disciplinare, oppure mosto concentrato RETTIFICATO, che in quanto rettificato appunto è solo zucchero d’uva, privo di ogni memoria antocianica del vitigno di partenza
http://www.distilleria.caviro.it/mosti.htm
Luk
Scritto da Luca Risso, il 14 luglio, 2008 at 21:16
Spero di sbagliarmi ma per MC si parla di zona di provenienza, non gia’ di varietale; quindi mosti di provenienza Montalcino da uve destinate ad un Orcia DOC o Sant Antimo possono in teoria essere usate… inoltre il 15% del Brunello puo’ provenire da annata precedente (quindi il 2003 puo’ essere 15% 2002)… Insomma di cavilli ce ne sarebbero secondo me e credo che ne vedremo delle belle…
Scritto da Paolo Bernardi, il 14 luglio, 2008 at 22:55
GIORGIA, sei grande.
Non per niente porti il nome dellapersona che ho amato di più nella vita…
Etica, che parola altisonante. Siamo certi che faccia rima con vignaioli e consorzi?
Scritto da Laura Rangoni, il 15 luglio, 2008 at 00:26
Buongiorno.
Caro Luca,
porca miseria, ci hai tolto un’altra scappatoia………. e ora che si racconta?
Buona giornata.
Scritto da ag, il 15 luglio, 2008 at 08:56
Buonasera.
Gentile signor Bernardi, dal profilo non risultano nè le annate nè la provenienza, risusulta il vitigno……………. (che forse è peggio………).
Buona serata.
Scritto da ag, il 15 luglio, 2008 at 17:59
@Laura Rangoni. (Che fine ha fatto quella persona che amavi così tanto?)
Sì è vero: ETICA non fa rima con le beghe di casa nostra.
Però fa rima con:
PROFETICA
ERETICA
CINETICA
SELVATICA
COSMETICA (!)
SINTETICA
SINCRETICA
ESTETICA (ovviamente)
METRICA
MILLIMETRICA
ALLOPATICA
SINTAGMATICA
ANESTETICA
DIURETICA
SEMANTICA
OMEOPATICA
….
un po’ per gioco… un po’ per non affogare nel malessere.
Adieu.
Scritto da giorgia, il 15 luglio, 2008 at 19:35
Gentile AG:
Mi risulta che l’uso dell’MC si possa fare fino al 31 Dicembre nell’annata della vendemmia da ” uve della stessa zona di provenienza” – non si parla da nessuna parte di tipologia… a meno che mi sia sfuggita una parte della legge.
Scritto da Paolo Bernardi, il 16 luglio, 2008 at 13:12
Buon pomeriggio.
Gentile signor Bernardi, mosto concentrato o non mosto concentrato, vogliamo continuare a “ruzzare”? Allora “ruzziamo”………..
Buon pomeriggio di nuovo.
Scritto da ag, il 16 luglio, 2008 at 14:19
Nel caso di una DOC, la zona di provenienza è quella coperta dal disciplinare, e quindi i vigneti iscritti all’albo, dove deve esserci solo sangiovese.
In ogni caso dovrebbero risultare i documenti di trasporto di partite di mosto sia verso gli impianti di concentrazione (dato che a Montalcino non mi risulta ce ne siano)sia di ritorno in azienda. Insomma la vedo dura anche ad arrampicarsi sugli specchi.
Luk
Scritto da Luca Risso, il 16 luglio, 2008 at 14:29