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	<title>Commenti a: Perché nelle cene di gala internazionali non vengono serviti vini italiani?</title>
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	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<lastBuildDate>Sat, 20 Mar 2010 07:33:17 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: un chiantigiano</title>
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		<dc:creator>un chiantigiano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 17:32:38 +0000</pubDate>
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		<description>..bravo VOCATIVO,cominciamo  a capire un po&#039; tutti; se dobbiamo &#039;&#039;per forza&#039;&#039;partecipare (con i vini)al&#039;&#039;BANCHETTO DEI POTENTI&#039;&#039;con i soliti nomi ,forse facciamo più bella figura a non partecipare..., poi secondo me...forse tra potenti(sempre del vino)non si sono &#039;&#039;messi daccordo&#039;&#039;..e allora capite bene....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>..bravo VOCATIVO,cominciamo  a capire un po&#8217; tutti; se dobbiamo &#8221;per forza&#8221;partecipare (con i vini)al&#8221;BANCHETTO DEI POTENTI&#8221;con i soliti nomi ,forse facciamo più bella figura a non partecipare&#8230;, poi secondo me&#8230;forse tra potenti(sempre del vino)non si sono &#8221;messi daccordo&#8221;..e allora capite bene&#8230;.</p>
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		<title>Di: Corrado Dottori</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/07/perche-nelle-cene-di-gala-internazionali-non-vengono-serviti-vini-italiani.html/comment-page-1#comment-11054</link>
		<dc:creator>Corrado Dottori</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 08:35:02 +0000</pubDate>
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		<description>Sono piuttosto basito... Si fa continuamente un gran parlare di mercato, di libero mercato, di concorrenza... E poi leggo che i vini per essere venduti bene andrebbero inseriti nei banchetti luculliani dei potenti della terra. Con ovvie pressioni di tipo politico-clientelare su chi sceglie i vini da inserire in quei banchetti, immagino... Mah?! Mi ripeto: cerchiamo di produrre bei vini da vendere alla gente normale e lasciamo il mercato del lusso a Luca Cordero and company.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono piuttosto basito&#8230; Si fa continuamente un gran parlare di mercato, di libero mercato, di concorrenza&#8230; E poi leggo che i vini per essere venduti bene andrebbero inseriti nei banchetti luculliani dei potenti della terra. Con ovvie pressioni di tipo politico-clientelare su chi sceglie i vini da inserire in quei banchetti, immagino&#8230; Mah?! Mi ripeto: cerchiamo di produrre bei vini da vendere alla gente normale e lasciamo il mercato del lusso a Luca Cordero and company.</p>
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	<item>
		<title>Di: Beniamino D'Agostino</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/07/perche-nelle-cene-di-gala-internazionali-non-vengono-serviti-vini-italiani.html/comment-page-1#comment-11053</link>
		<dc:creator>Beniamino D'Agostino</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 22:24:38 +0000</pubDate>
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		<description>Salute a tutti, penso che gran parte dei commenti siano andati un po&#039; fuori strada. Purtroppo, com&#039;è giusto di questi tempi, quando si parla di politici il più tenero di noi Italiani è ink...come una iena. Il sasso lanciato dal nostro amico Franco, ovviamente, non riguardava la competenza gastronomica dei vertici politici mondiali, nè se meritino o meno di bere e mangiar bene, piuttosto verteva sulla solita figuraccia da menefreghisti delle italiche cose che i nostri rappresentanti fanno.I nostri politici partecipanti al summit o almeno qualcuno dei pagatissimi (con i nostri soldi) membri del loro entourage, avrebbero dovuto entrare nel merito organizzativo ed IMPORRE, come fanno gli altri, la presenza almeno di un vino italiano di buona rappresentatività, perché, lo si voglia o no, piaccia o no, il mondo guarda quegli eventi.
Qualche anno fa al Castello di Bari, si tenne un G7 con l&#039;anche allora Presidente del Consiglio, ahimè, il Cavaliere ed il Governatore Fitto, imposero una selezione di vini esclusivamente Pugliesi, senza che nessuno se ne avesse a male.
Essendo uno dei produttori prescelti, posso garantire che a seguito della pubblicazione del menù di quel summit, ho aver ricevuto più telefonate che se avessi fatto una campagna di 6 mesi a reti unificate. Penso che questo fosse quanto l&#039;amico Franco volesse esporre. Ed io sono d&#039;accordo con lui sull&#039;insipienza, nel perdere certe occasioni, da parte dei nostri rappresentanti fossero essi di dx o di sx.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salute a tutti, penso che gran parte dei commenti siano andati un po&#8217; fuori strada. Purtroppo, com&#8217;è giusto di questi tempi, quando si parla di politici il più tenero di noi Italiani è ink&#8230;come una iena. Il sasso lanciato dal nostro amico Franco, ovviamente, non riguardava la competenza gastronomica dei vertici politici mondiali, nè se meritino o meno di bere e mangiar bene, piuttosto verteva sulla solita figuraccia da menefreghisti delle italiche cose che i nostri rappresentanti fanno.I nostri politici partecipanti al summit o almeno qualcuno dei pagatissimi (con i nostri soldi) membri del loro entourage, avrebbero dovuto entrare nel merito organizzativo ed IMPORRE, come fanno gli altri, la presenza almeno di un vino italiano di buona rappresentatività, perché, lo si voglia o no, piaccia o no, il mondo guarda quegli eventi.<br />
Qualche anno fa al Castello di Bari, si tenne un G7 con l&#8217;anche allora Presidente del Consiglio, ahimè, il Cavaliere ed il Governatore Fitto, imposero una selezione di vini esclusivamente Pugliesi, senza che nessuno se ne avesse a male.<br />
Essendo uno dei produttori prescelti, posso garantire che a seguito della pubblicazione del menù di quel summit, ho aver ricevuto più telefonate che se avessi fatto una campagna di 6 mesi a reti unificate. Penso che questo fosse quanto l&#8217;amico Franco volesse esporre. Ed io sono d&#8217;accordo con lui sull&#8217;insipienza, nel perdere certe occasioni, da parte dei nostri rappresentanti fossero essi di dx o di sx.</p>
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	<item>
		<title>Di: Gianni "Morgan" Usai</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/07/perche-nelle-cene-di-gala-internazionali-non-vengono-serviti-vini-italiani.html/comment-page-1#comment-11051</link>
		<dc:creator>Gianni "Morgan" Usai</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 20:14:16 +0000</pubDate>
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		<description>Signor Ziliani,
in effetti la nota di colore del vino in un summit come il G8 rischia di perdersi affogata dall&#039;ombrello mediatico.

Però mi irrita comunque il non poter vedere vini italiani.
Supertuscan o meno poc importa.
Perchè non il Taurasi o il Vermentino di Sorso?

Anche le aziende e le associazioni di categoria, sono colpevolmente assenti...
 non è che facciano questa grande auto-promozione...

Abbiamo ancora molto cammino professionale da fare...

Gianni &quot;Morgan&quot; Usai</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Signor Ziliani,<br />
in effetti la nota di colore del vino in un summit come il G8 rischia di perdersi affogata dall&#8217;ombrello mediatico.</p>
<p>Però mi irrita comunque il non poter vedere vini italiani.<br />
Supertuscan o meno poc importa.<br />
Perchè non il Taurasi o il Vermentino di Sorso?</p>
<p>Anche le aziende e le associazioni di categoria, sono colpevolmente assenti&#8230;<br />
 non è che facciano questa grande auto-promozione&#8230;</p>
<p>Abbiamo ancora molto cammino professionale da fare&#8230;</p>
<p>Gianni &#8220;Morgan&#8221; Usai</p>
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		<title>Di: Andrea Pagliantini</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/07/perche-nelle-cene-di-gala-internazionali-non-vengono-serviti-vini-italiani.html/comment-page-1#comment-11050</link>
		<dc:creator>Andrea Pagliantini</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 20:04:06 +0000</pubDate>
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		<description>Vado un pò fuori tema e me ne scuso, ma dopo aver letto il post di Marco Arturi che mi precede, e pensando allo strazio nel mondo prodotto negli 8 anni alla Casa Bianca di Bush figlio, confesso mi farebbe orrore vederlo brindare anche con il Tavernello o il Vin Santo del Nonno!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vado un pò fuori tema e me ne scuso, ma dopo aver letto il post di Marco Arturi che mi precede, e pensando allo strazio nel mondo prodotto negli 8 anni alla Casa Bianca di Bush figlio, confesso mi farebbe orrore vederlo brindare anche con il Tavernello o il Vin Santo del Nonno!!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: marco arturi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/07/perche-nelle-cene-di-gala-internazionali-non-vengono-serviti-vini-italiani.html/comment-page-1#comment-11047</link>
		<dc:creator>marco arturi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 15:12:53 +0000</pubDate>
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		<description>Se ci fosse stato qualche vino italiano a quel tavolo si sarebbe trattato quasi certamente di un supertuscan. Sarebbe cambiato qualcosa? E poi diciamoci la verità, forse siamo più contenti così: non vi farebbe incazzare vedere Bush che tracanna Monfortino o Case Basse come fossero Coca Cola?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se ci fosse stato qualche vino italiano a quel tavolo si sarebbe trattato quasi certamente di un supertuscan. Sarebbe cambiato qualcosa? E poi diciamoci la verità, forse siamo più contenti così: non vi farebbe incazzare vedere Bush che tracanna Monfortino o Case Basse come fossero Coca Cola?</p>
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	<item>
		<title>Di: vocativo</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/07/perche-nelle-cene-di-gala-internazionali-non-vengono-serviti-vini-italiani.html/comment-page-1#comment-11045</link>
		<dc:creator>vocativo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 12:34:15 +0000</pubDate>
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		<description>Poniamo che qualcuno riesca a far entrare nel banchetto dei potenti (bella la provocazione brechtiana di &quot;un chiantigiano&quot;) un vino italiano.
Secondo voi davvero la scelta cadrebbe su un barolo o un brunello (o ancora più difficilmente un quasi sconosciuto, sebbene eccellente e leggendario, fiano d&#039;avellino)? Quindi su vini del tutto italici, profondamente radicati nella loro terra, storia, tradizione...?
Ecco, io credo che per il potere di chi commercia all&#039;estero, i vini papabili siano o i supertuscan o dei vini siciliani che vanno per la maggiore. Al limite se barolo o brunello entrassero nel novero, si rischierebbe di trovare produttori di brunello sotto inchiesta o barolisti poco ortodossi.
Ecco la mia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Poniamo che qualcuno riesca a far entrare nel banchetto dei potenti (bella la provocazione brechtiana di &#8220;un chiantigiano&#8221;) un vino italiano.<br />
Secondo voi davvero la scelta cadrebbe su un barolo o un brunello (o ancora più difficilmente un quasi sconosciuto, sebbene eccellente e leggendario, fiano d&#8217;avellino)? Quindi su vini del tutto italici, profondamente radicati nella loro terra, storia, tradizione&#8230;?<br />
Ecco, io credo che per il potere di chi commercia all&#8217;estero, i vini papabili siano o i supertuscan o dei vini siciliani che vanno per la maggiore. Al limite se barolo o brunello entrassero nel novero, si rischierebbe di trovare produttori di brunello sotto inchiesta o barolisti poco ortodossi.<br />
Ecco la mia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Renzo</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/07/perche-nelle-cene-di-gala-internazionali-non-vengono-serviti-vini-italiani.html/comment-page-1#comment-11043</link>
		<dc:creator>Renzo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 09:28:16 +0000</pubDate>
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		<description>Luca Cordero di Montezemolo ambasciatore dell&#039; italianità nel mondo? Ci risiamo?  :-)
Potrebbe essere che cerchi di tirare acqua solo ed esclusivamente al proprio mulino?
Per poi scoprire che non sà dove vengono prodotti i gadget (che brutta parola, inesistente in lingua anglosasone e di cui ci siamo appropriati indebitamente e ingiustamente) Ferrari ovvero India, Bulgaria, Cina, romania...
Bell&#039; ambasciatore del made in Italy nel mondo...
Replay ci riririririrriririririririsiamo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Luca Cordero di Montezemolo ambasciatore dell&#8217; italianità nel mondo? Ci risiamo?  <img src='http://vinoalvino.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Potrebbe essere che cerchi di tirare acqua solo ed esclusivamente al proprio mulino?<br />
Per poi scoprire che non sà dove vengono prodotti i gadget (che brutta parola, inesistente in lingua anglosasone e di cui ci siamo appropriati indebitamente e ingiustamente) Ferrari ovvero India, Bulgaria, Cina, romania&#8230;<br />
Bell&#8217; ambasciatore del made in Italy nel mondo&#8230;<br />
Replay ci riririririrriririririririsiamo!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: un chiantigiano</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/07/perche-nelle-cene-di-gala-internazionali-non-vengono-serviti-vini-italiani.html/comment-page-1#comment-11042</link>
		<dc:creator>un chiantigiano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 08:21:37 +0000</pubDate>
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		<description>..allora Luca ..ha perso 2 occasioni...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>..allora Luca ..ha perso 2 occasioni&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giorgia</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/07/perche-nelle-cene-di-gala-internazionali-non-vengono-serviti-vini-italiani.html/comment-page-1#comment-11040</link>
		<dc:creator>giorgia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 07:11:40 +0000</pubDate>
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		<description>Licenza domenicale.
Mi vesto da maestrina dalla penna verde, per ricordare (a Vignadelmar) che i SAMURAI lottano generosamente - ma anche perché spinti da una molla interiore che li fa un po&#039; irridenti - per giustizia e verità (da non confondersi, perlamordiddio con giustizia e libertà).
Qualcosa di raro o quanto meno inconsueto; lottano senza guadagnarci niente, ma per uno slancio tutt&#039;altro che avventurista...(Harahiri lo farà qualche enologo).
Basta, finisco qui, perché non sono candidata al &quot;lecchino d&#039;oro&quot;. Però ci vorrebbero altri sei SAMURAI per girare il film che è appena incominciato; perché di banditi, assaltatori, arroganti armati fino ai denti ce ne sono in abbondanza, e ancora cavalcano verso le colline.
Oddio sto diventando paranoica!?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Licenza domenicale.<br />
Mi vesto da maestrina dalla penna verde, per ricordare (a Vignadelmar) che i SAMURAI lottano generosamente &#8211; ma anche perché spinti da una molla interiore che li fa un po&#8217; irridenti &#8211; per giustizia e verità (da non confondersi, perlamordiddio con giustizia e libertà).<br />
Qualcosa di raro o quanto meno inconsueto; lottano senza guadagnarci niente, ma per uno slancio tutt&#8217;altro che avventurista&#8230;(Harahiri lo farà qualche enologo).<br />
Basta, finisco qui, perché non sono candidata al &#8220;lecchino d&#8217;oro&#8221;. Però ci vorrebbero altri sei SAMURAI per girare il film che è appena incominciato; perché di banditi, assaltatori, arroganti armati fino ai denti ce ne sono in abbondanza, e ancora cavalcano verso le colline.<br />
Oddio sto diventando paranoica!?</p>
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