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	<title>Commenti a: Ecco il testo del decreto “salva Brunello”</title>
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	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
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		<title>Di: ag</title>
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		<dc:creator>ag</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 21:09:41 +0000</pubDate>
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		<description>Buonasera.
Caro Franco, ma che tutti i produttori di Montalcino hanno improvvisamente iniziato a scrivere su questo blog negli ultimi due giorni? E, casualmente, ora, solo ora, tutti &quot;con la coda ritta&quot;?
Gentile Francesco, per la precisione l&#039;ho detto io che le aziende serie di Montalcino sono pochissime. E lo confermo. Forse lei è uno di questi, non dubito. Ma lei non dubiti che sono pochissime (le aziende serie).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buonasera.<br />
Caro Franco, ma che tutti i produttori di Montalcino hanno improvvisamente iniziato a scrivere su questo blog negli ultimi due giorni? E, casualmente, ora, solo ora, tutti &#8220;con la coda ritta&#8221;?<br />
Gentile Francesco, per la precisione l&#8217;ho detto io che le aziende serie di Montalcino sono pochissime. E lo confermo. Forse lei è uno di questi, non dubito. Ma lei non dubiti che sono pochissime (le aziende serie).</p>
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	<item>
		<title>Di: Stefano Tesi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/07/ecco-il-testo-del-decreto-%e2%80%9csalva-brunello%e2%80%9d.html/comment-page-1#comment-10920</link>
		<dc:creator>Stefano Tesi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 18:18:16 +0000</pubDate>
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		<description>Premetto che, come Franco sa benissimo, sono dell&#039;idea che su questo blog (o meglio, sempre ed ovunque) tutti gli interventi dovrebbero essere firmati con nome e cognome, perchè nascondersi dietro un &quot;Gigi&quot;, &quot;Gianni&quot;, &quot;Pinco Pallino&quot; o &quot;A.Z.&quot; è troppo comodo quando invece si hanno di fronte interlocutori con identità certa. Mentre credo che i post anonimi andrebbero cestinati senza esitazioni. Ci verrebbero risparmiate così le tante sciocchezze a cui chiunque si lascia andare, quando parla in eccessiva libertà e senza essere responsabile di quello che dice.
Venendo agli interventi poco felici, per tono e argomenti, di Francesco e di Lorenzo A., dico solo che essi sono la dimostrazione del profondo disagio, della scarsa lucidità e del clima di assoluto smarrimento che si respira in questi mesi a Montalcino. Luogo e contesto che conosco benissimo, da trent&#039;anni, da vicino e con numerosi rapporti personali in loco.
Non posso dare torto, naturalmente, a chi si preoccupa di un futuro che l&#039;inchiesta in corso - assai più dei provvedimenti del governo Usa e dei temporanei controprovvedimenti di Zaia - rischia di mettere seriamente in pericolo. E posso anche capire il fastidio un po&#039; cieco e dal mio punto di vista poco condivisibile anche verso chi, come molti giornalisti, non ha che preso atto e riferito quello che stava accadendo.
Mi pare invece davvero strano come nessuno si sia mai accorto che il business del Brunello stava diventando una pericolosa forma di monocoltura, vagamente parassitaria, fonte di uno sviluppo a senso unico e ipertrofico, capace di strangolarsi da solo. Un business onnivoro con il quale, prima o poi, si sarebbe dovuto fare comunque i conti. Forse questa brutta avventura (che, sia chiaro, mi auguro finisca bene per i molti che non c&#039;entrano niente!) potrà servire a qualcuno per &quot;ripensare&quot; in modo più sostenibile (economicamente, ampelograficamente, umanamente, culturalmente, agronomicamente...) il Brunello e il suo mondo.
Anche se, su tutto, in me domina lo sconcerto per un&#039;altra questione. Il caso del Brunello al Merlot è nato perchè qualcuno è stato pizzicato coi vigneti irregolari. Magari tutto verrà archiviato e chiarito e meglio così. Ma da qui a dare la colpa di quello che succede alla cattiveria (?) e all&#039;invidia (?!?) dei giornalisti, mi sembra di una stupidità colossale.
I montalcinesi, produttori e &quot;indotti&quot;, se la prendano casomai con chi i problemi li crea, non con chi li solleva (e li riferisce come è tenuto a fare!). Perchè invece si sono fatti indurre a fare un muro unico? Perchè non hanno preteso che si prendessero delle distanze, delle cautele, dei distinguo? Non vi sembra, Francesco e Lorenzo A.?
Saluti,
  
                                             Stefano Tesi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Premetto che, come Franco sa benissimo, sono dell&#8217;idea che su questo blog (o meglio, sempre ed ovunque) tutti gli interventi dovrebbero essere firmati con nome e cognome, perchè nascondersi dietro un &#8220;Gigi&#8221;, &#8220;Gianni&#8221;, &#8220;Pinco Pallino&#8221; o &#8220;A.Z.&#8221; è troppo comodo quando invece si hanno di fronte interlocutori con identità certa. Mentre credo che i post anonimi andrebbero cestinati senza esitazioni. Ci verrebbero risparmiate così le tante sciocchezze a cui chiunque si lascia andare, quando parla in eccessiva libertà e senza essere responsabile di quello che dice.<br />
Venendo agli interventi poco felici, per tono e argomenti, di Francesco e di Lorenzo A., dico solo che essi sono la dimostrazione del profondo disagio, della scarsa lucidità e del clima di assoluto smarrimento che si respira in questi mesi a Montalcino. Luogo e contesto che conosco benissimo, da trent&#8217;anni, da vicino e con numerosi rapporti personali in loco.<br />
Non posso dare torto, naturalmente, a chi si preoccupa di un futuro che l&#8217;inchiesta in corso &#8211; assai più dei provvedimenti del governo Usa e dei temporanei controprovvedimenti di Zaia &#8211; rischia di mettere seriamente in pericolo. E posso anche capire il fastidio un po&#8217; cieco e dal mio punto di vista poco condivisibile anche verso chi, come molti giornalisti, non ha che preso atto e riferito quello che stava accadendo.<br />
Mi pare invece davvero strano come nessuno si sia mai accorto che il business del Brunello stava diventando una pericolosa forma di monocoltura, vagamente parassitaria, fonte di uno sviluppo a senso unico e ipertrofico, capace di strangolarsi da solo. Un business onnivoro con il quale, prima o poi, si sarebbe dovuto fare comunque i conti. Forse questa brutta avventura (che, sia chiaro, mi auguro finisca bene per i molti che non c&#8217;entrano niente!) potrà servire a qualcuno per &#8220;ripensare&#8221; in modo più sostenibile (economicamente, ampelograficamente, umanamente, culturalmente, agronomicamente&#8230;) il Brunello e il suo mondo.<br />
Anche se, su tutto, in me domina lo sconcerto per un&#8217;altra questione. Il caso del Brunello al Merlot è nato perchè qualcuno è stato pizzicato coi vigneti irregolari. Magari tutto verrà archiviato e chiarito e meglio così. Ma da qui a dare la colpa di quello che succede alla cattiveria (?) e all&#8217;invidia (?!?) dei giornalisti, mi sembra di una stupidità colossale.<br />
I montalcinesi, produttori e &#8220;indotti&#8221;, se la prendano casomai con chi i problemi li crea, non con chi li solleva (e li riferisce come è tenuto a fare!). Perchè invece si sono fatti indurre a fare un muro unico? Perchè non hanno preteso che si prendessero delle distanze, delle cautele, dei distinguo? Non vi sembra, Francesco e Lorenzo A.?<br />
Saluti,</p>
<p>                                             Stefano Tesi</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo Bernardi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/07/ecco-il-testo-del-decreto-%e2%80%9csalva-brunello%e2%80%9d.html/comment-page-1#comment-10919</link>
		<dc:creator>Paolo Bernardi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 18:13:23 +0000</pubDate>
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		<description>A Francesco e Lorenzo A.:

la zappa sui piedi ce la diamo (e mi ci metto anch&#039;io italiano all&#039;estero) per il continuo comportamento feudale italiota del piegarsi al piu&#039; furbo...   
Se il consorzio avesse fatto il consorzio (doc G = garantita!!!) non sarebbe mai partita un&#039;inchiesta.  

E la situazione e&#039; tale che chi lavora da onesto e&#039; pavido e  chi invece non lo e&#039; strilla.   Sarebbe dovuta succedere una rivolta a Montalcino per quello che e&#039; successo, ma se nessuno si muove allora vuol dire che o di puliti sono pochi o son tutte pecore/struzzi scegliete voi l&#039;animale il risultato e&#039; quello...  Niente di nuovo sotto il fronte il concetto e&#039; sempre quello: &quot;Spagna o Franza purche&#039; se magna&quot;

Quanto al signor Ziliani ha tutto il mio rispetto ed onore, e&#039; uno dei pochi giornalisti che non sia un pennivendolo e ne son rimasti pochi per cui non me lo toccate.  A  Montalcino dovrebbero fargli un monumento invece se potessero gli farebbero un patibolo.

Ultima nota  e cortesia e per il futuro... sono forse di vecchia scuola  ma vi prego non scrivetemi mai dandomi del Gentile; veramente... a meno che non sia beffardo o spregiativo.  Nel perduto buon italiano si dice che si dovrebbe dare dell&#039;Egregio agli uomini e del Gentile alle signore... So che ormai si usa cosi&#039; (mi sono beccato anche dello Spettabile per cui...)  ma non avete idea di quanto mi girino ogni volta che lo scrivono...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A Francesco e Lorenzo A.:</p>
<p>la zappa sui piedi ce la diamo (e mi ci metto anch&#8217;io italiano all&#8217;estero) per il continuo comportamento feudale italiota del piegarsi al piu&#8217; furbo&#8230;<br />
Se il consorzio avesse fatto il consorzio (doc G = garantita!!!) non sarebbe mai partita un&#8217;inchiesta.  </p>
<p>E la situazione e&#8217; tale che chi lavora da onesto e&#8217; pavido e  chi invece non lo e&#8217; strilla.   Sarebbe dovuta succedere una rivolta a Montalcino per quello che e&#8217; successo, ma se nessuno si muove allora vuol dire che o di puliti sono pochi o son tutte pecore/struzzi scegliete voi l&#8217;animale il risultato e&#8217; quello&#8230;  Niente di nuovo sotto il fronte il concetto e&#8217; sempre quello: &#8220;Spagna o Franza purche&#8217; se magna&#8221;</p>
<p>Quanto al signor Ziliani ha tutto il mio rispetto ed onore, e&#8217; uno dei pochi giornalisti che non sia un pennivendolo e ne son rimasti pochi per cui non me lo toccate.  A  Montalcino dovrebbero fargli un monumento invece se potessero gli farebbero un patibolo.</p>
<p>Ultima nota  e cortesia e per il futuro&#8230; sono forse di vecchia scuola  ma vi prego non scrivetemi mai dandomi del Gentile; veramente&#8230; a meno che non sia beffardo o spregiativo.  Nel perduto buon italiano si dice che si dovrebbe dare dell&#8217;Egregio agli uomini e del Gentile alle signore&#8230; So che ormai si usa cosi&#8217; (mi sono beccato anche dello Spettabile per cui&#8230;)  ma non avete idea di quanto mi girino ogni volta che lo scrivono&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Franco Ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/07/ecco-il-testo-del-decreto-%e2%80%9csalva-brunello%e2%80%9d.html/comment-page-1#comment-10917</link>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 17:46:26 +0000</pubDate>
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		<description>Lorenzo, lei non ha nemmeno il coraggio (in verità mi verrebbe un&#039;espressione molto più forte) per ammettere che si riferiva a me, perché nessuno più di me ha seguito con pari intensità e assiduità e passione questa brutta storia, al punto che qualche imbecille é arrivato a dire che &quot;mi sono fatto pubblicità&quot; con lo scandalo del Brunello. Qualche considerazione in più sulla vicenda? Ne ho già fatte a iosa, ho espresso in tutte le salse il mio punto di vista, che é ben chiaro a tutti e potrà esserlo anche a lei se si prenderà la briga di rileggere (o leggere per la prima volta) quanto ho scritto. Quanto alle vittime di questo scandalo sono innanzitutto i produttori seri di Brunello, che sono indispettiti perché quanto accaduto rischia di rovinare il loro business e non capiscono che con il Consorzio praticamente fuori gioco finché non faranno cartello e non si uniranno sarà vita facilissima per chi sul Brunello vuole libertà assoluta di manovra e nessuna regola.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lorenzo, lei non ha nemmeno il coraggio (in verità mi verrebbe un&#8217;espressione molto più forte) per ammettere che si riferiva a me, perché nessuno più di me ha seguito con pari intensità e assiduità e passione questa brutta storia, al punto che qualche imbecille é arrivato a dire che &#8220;mi sono fatto pubblicità&#8221; con lo scandalo del Brunello. Qualche considerazione in più sulla vicenda? Ne ho già fatte a iosa, ho espresso in tutte le salse il mio punto di vista, che é ben chiaro a tutti e potrà esserlo anche a lei se si prenderà la briga di rileggere (o leggere per la prima volta) quanto ho scritto. Quanto alle vittime di questo scandalo sono innanzitutto i produttori seri di Brunello, che sono indispettiti perché quanto accaduto rischia di rovinare il loro business e non capiscono che con il Consorzio praticamente fuori gioco finché non faranno cartello e non si uniranno sarà vita facilissima per chi sul Brunello vuole libertà assoluta di manovra e nessuna regola.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Lorenzo A.</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/07/ecco-il-testo-del-decreto-%e2%80%9csalva-brunello%e2%80%9d.html/comment-page-1#comment-10916</link>
		<dc:creator>Lorenzo A.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 17:35:48 +0000</pubDate>
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		<description>Egr. sig. Ziliani,
mi dispiace per la rabbia che emerge dal suo ultimo commento. E&#039; strano se ci pensa, perchè quando ho scritto quella frase proprio non avevo pensato a Lei (quanto piuttosto ad una verosimile realtà dei fatti) e niente del mio scritto fa riferimento alla sua persona. Certamente mi fa riflettere che sia proprio Lei a sentirsi offeso; per quale motivo dovrebbe tirarsi in causa se, come dice e come posso credere, non si sente questa &quot;colpa&quot;? Mi sarei aspettato una qualche considerazione in più sulla vicenda Brunello, non un riassunto del suo curriculum. Io penso che sia dovere morale di tutti, in particolare della categoria giornalisti, scindere il &quot;bianco dal nero&quot; per rispetto di chi questa situazione la sta subendo. Questo la invito a fare.
Chi meglio di Lei, con i suoi &quot;25 anni di esperienza e storia professionale alle spalle&quot;, potrebbe conoscere i sacrifici e le fatiche delle vittime di questo scandalo? Di personalismi, egregio sig. Ziliani, non credo ne abbia bisogno nessuno.
Quindi, mio malgrado, suppongo proprio che non ci siamo capiti.
LA</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Egr. sig. Ziliani,<br />
mi dispiace per la rabbia che emerge dal suo ultimo commento. E&#8217; strano se ci pensa, perchè quando ho scritto quella frase proprio non avevo pensato a Lei (quanto piuttosto ad una verosimile realtà dei fatti) e niente del mio scritto fa riferimento alla sua persona. Certamente mi fa riflettere che sia proprio Lei a sentirsi offeso; per quale motivo dovrebbe tirarsi in causa se, come dice e come posso credere, non si sente questa &#8220;colpa&#8221;? Mi sarei aspettato una qualche considerazione in più sulla vicenda Brunello, non un riassunto del suo curriculum. Io penso che sia dovere morale di tutti, in particolare della categoria giornalisti, scindere il &#8220;bianco dal nero&#8221; per rispetto di chi questa situazione la sta subendo. Questo la invito a fare.<br />
Chi meglio di Lei, con i suoi &#8220;25 anni di esperienza e storia professionale alle spalle&#8221;, potrebbe conoscere i sacrifici e le fatiche delle vittime di questo scandalo? Di personalismi, egregio sig. Ziliani, non credo ne abbia bisogno nessuno.<br />
Quindi, mio malgrado, suppongo proprio che non ci siamo capiti.<br />
LA</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Franco Ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/07/ecco-il-testo-del-decreto-%e2%80%9csalva-brunello%e2%80%9d.html/comment-page-1#comment-10910</link>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 13:56:01 +0000</pubDate>
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		<description>@ Lorenzo A.: di fronte alle sue &quot;argomentazioni&quot;, se così le si può definire, so bene che la cosa giusta sarebbe ignorarle, ma voglio replicare solo ad una sua frase. Bene, &quot;qualche giornalista sarebbe rimasto nell’oblio dell’indifferenza&quot; se lo tenga per sé o lo usi per i suoi simili e sodali. Io non avevo bisogno, con 25 anni di esperienza e di storia professionale alle spalle, dello scandalo del Brunello per farmi &quot;notare&quot;. Quel tono lo usi pertanto con qualche carneade, non certo con me. Ci siamo capiti?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Lorenzo A.: di fronte alle sue &#8220;argomentazioni&#8221;, se così le si può definire, so bene che la cosa giusta sarebbe ignorarle, ma voglio replicare solo ad una sua frase. Bene, &#8220;qualche giornalista sarebbe rimasto nell’oblio dell’indifferenza&#8221; se lo tenga per sé o lo usi per i suoi simili e sodali. Io non avevo bisogno, con 25 anni di esperienza e di storia professionale alle spalle, dello scandalo del Brunello per farmi &#8220;notare&#8221;. Quel tono lo usi pertanto con qualche carneade, non certo con me. Ci siamo capiti?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lorenzo A.</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/07/ecco-il-testo-del-decreto-%e2%80%9csalva-brunello%e2%80%9d.html/comment-page-1#comment-10908</link>
		<dc:creator>Lorenzo A.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 12:11:16 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile Paolo Bernardi, 
la ringrazio per l&#039;intervento e anche per non avermi scritto tra virgolette e magari con un tale davanti al mio nome. Quel &quot;tale&quot; davanti sminuiva l&#039;importanza che, in questo blog, vedo essere soliti conferirsi. 
Rimane il nodo del cerchiobottista che, sempre in questo blog è usato quasi in forma compulsiva e, le ripeto, nel caso in esempio senza nessuna attinenza. Se poi lei mi vuol dire che cerchiobottista è un termine che ha una qualche assonanza al campo vinicolo siamo d&#039;accordo (suppongo per via del cerchio, botte, vino ecc.). Ricordo di molti esempi simili sui libri delle scuole elementari. Su eticità, riconoscendo la sua ottima cultura, mi rimane da dirle che il termine esiste, è in uso, e, pensi, è anche corretto. 
Mi permetta però di aggiungere altre cose, forse più concrete di queste disquisizioni sostanzialmente inutili. Anzi, mi permetta di dirle che sui principi siamo d&#039;accordo. Molto d&#039;accordo. Se non fosse per il fatto che ha omesso un particolare, spero casualmente. Ha omesso che il danno &quot;da contraffazione&quot; è stato SUBITO, e lo è tutt&#039;ora, soprattutto da chi onestamente non ha mai contraffatto, ovvero la maggiorparte dei produttori. Produttori, medi e piccoli, che oggi affrontano le conseguenze di questo fatto e, soprattutto, della scempio mediatico che ne ha fatto seguito. Ma capisco che parlare di quanto accaduto in termini diversi, e, suppongo, più imparziali, non avrebbe avuto lo stesso impatto mediatico e forse sarebbe stato decisamente più noioso (e qualche giornalista sarebbe rimasto nell&#039;oblio dell&#039;indifferenza). In fondo perchè fregarsene della gente perbene?
Per quanto se ne possa parlare, pochi degli scriventi (compreso il sottoscritto) patiscono queste ingiuste ripercussioni. Per loro, come cantava qualcuno, tutto il resto è noia. O quasi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Paolo Bernardi,<br />
la ringrazio per l&#8217;intervento e anche per non avermi scritto tra virgolette e magari con un tale davanti al mio nome. Quel &#8220;tale&#8221; davanti sminuiva l&#8217;importanza che, in questo blog, vedo essere soliti conferirsi.<br />
Rimane il nodo del cerchiobottista che, sempre in questo blog è usato quasi in forma compulsiva e, le ripeto, nel caso in esempio senza nessuna attinenza. Se poi lei mi vuol dire che cerchiobottista è un termine che ha una qualche assonanza al campo vinicolo siamo d&#8217;accordo (suppongo per via del cerchio, botte, vino ecc.). Ricordo di molti esempi simili sui libri delle scuole elementari. Su eticità, riconoscendo la sua ottima cultura, mi rimane da dirle che il termine esiste, è in uso, e, pensi, è anche corretto.<br />
Mi permetta però di aggiungere altre cose, forse più concrete di queste disquisizioni sostanzialmente inutili. Anzi, mi permetta di dirle che sui principi siamo d&#8217;accordo. Molto d&#8217;accordo. Se non fosse per il fatto che ha omesso un particolare, spero casualmente. Ha omesso che il danno &#8220;da contraffazione&#8221; è stato SUBITO, e lo è tutt&#8217;ora, soprattutto da chi onestamente non ha mai contraffatto, ovvero la maggiorparte dei produttori. Produttori, medi e piccoli, che oggi affrontano le conseguenze di questo fatto e, soprattutto, della scempio mediatico che ne ha fatto seguito. Ma capisco che parlare di quanto accaduto in termini diversi, e, suppongo, più imparziali, non avrebbe avuto lo stesso impatto mediatico e forse sarebbe stato decisamente più noioso (e qualche giornalista sarebbe rimasto nell&#8217;oblio dell&#8217;indifferenza). In fondo perchè fregarsene della gente perbene?<br />
Per quanto se ne possa parlare, pochi degli scriventi (compreso il sottoscritto) patiscono queste ingiuste ripercussioni. Per loro, come cantava qualcuno, tutto il resto è noia. O quasi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/07/ecco-il-testo-del-decreto-%e2%80%9csalva-brunello%e2%80%9d.html/comment-page-1#comment-10904</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 10:37:41 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile Sig.Paolo
trovo le sue parole di così estrema gentilezza che non mi rimane altro che rispondere con altrettante gentili parole.
apprezzo la metafora finale, credo che sia estremamente appropriata, quello che le dico, ed è quello che ho sempre ribadito su questo blog, sentendomi dare del &quot;bischero&quot;, è che è stata fatta di tutt&#039;erba un fascio. secondo il sig. Ziliani, per il quale - attenzione - nutro rispetto, le aziende che lavorano bene sarebbero pochissime. io dico che non è vero, e se lo dico vuol dire che lo posso affermare.
come ho già detto, sono sicuro che il decreto sia stato fatto per salvare la situazione, ma non vedo la cosa poi tanto tragica, visto che in questo paese , siamo abituati, prima a darci la zappa nei piedi, e poi dover rimediare. 
se un giorno vi capiterà di conoscere la realtà di montalcino, scoprirete che, negli anni è stato creato un indotto enorme - e qui mi riferisco a chi ha detto che nominare i lavoratori è patetico - non ci sono lavoratori e basta, ci sono banche, uffici postali, fabbriche e strutture al pari di una città da 20000 abitanti!
mi scuso per essermi dilungato, rivolgo un parola a chi usa il termine &quot;bischero&quot;, mi fa tanta rabbia che un toscano sputi sulla propria terra, quando siamo la regione invidiata da tutto il mondo.
impariamo ad rispettarci.
la magistratura sta ancora lavrando, quando sarà messa la parola FINE, potremo puntare le dita, nella sperana che chi ha sbagliato paghi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Sig.Paolo<br />
trovo le sue parole di così estrema gentilezza che non mi rimane altro che rispondere con altrettante gentili parole.<br />
apprezzo la metafora finale, credo che sia estremamente appropriata, quello che le dico, ed è quello che ho sempre ribadito su questo blog, sentendomi dare del &#8220;bischero&#8221;, è che è stata fatta di tutt&#8217;erba un fascio. secondo il sig. Ziliani, per il quale &#8211; attenzione &#8211; nutro rispetto, le aziende che lavorano bene sarebbero pochissime. io dico che non è vero, e se lo dico vuol dire che lo posso affermare.<br />
come ho già detto, sono sicuro che il decreto sia stato fatto per salvare la situazione, ma non vedo la cosa poi tanto tragica, visto che in questo paese , siamo abituati, prima a darci la zappa nei piedi, e poi dover rimediare.<br />
se un giorno vi capiterà di conoscere la realtà di montalcino, scoprirete che, negli anni è stato creato un indotto enorme &#8211; e qui mi riferisco a chi ha detto che nominare i lavoratori è patetico &#8211; non ci sono lavoratori e basta, ci sono banche, uffici postali, fabbriche e strutture al pari di una città da 20000 abitanti!<br />
mi scuso per essermi dilungato, rivolgo un parola a chi usa il termine &#8220;bischero&#8221;, mi fa tanta rabbia che un toscano sputi sulla propria terra, quando siamo la regione invidiata da tutto il mondo.<br />
impariamo ad rispettarci.<br />
la magistratura sta ancora lavrando, quando sarà messa la parola FINE, potremo puntare le dita, nella sperana che chi ha sbagliato paghi.</p>
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		<title>Di: Paolo Bernardi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/07/ecco-il-testo-del-decreto-%e2%80%9csalva-brunello%e2%80%9d.html/comment-page-1#comment-10900</link>
		<dc:creator>Paolo Bernardi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 22:36:57 +0000</pubDate>
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		<description>Lorenzo A.
A parte l&#039;uso della parola eticita&#039; al posto di etica... Mi scusi ma fa ridere che si dica a Ziliani che manca di etica... a meno che non intenda etica come &quot;ethos&quot; radice greca che se non erro significa costume comportamento atteggiamento, seguire quello che i piu&#039; fanno... e qui credo che abbia sbagliato posto. Rispondera&#039; Ziliani su questa affermazione senza dubbio come sull&#039;uso della parola cerchiobottismo (che nel campo vinicolo e&#039; piu&#039; che appropriata).

Sulla rabbia indicata dal signor Franceso... io non ne vedo poi tanta, magari ci fosse! Vedo piu&#039; ironia, delusione, amarezza; le grida le vedo dall&#039;altra parte  da parte di chi starnazza (io li chiamo i donabbondisti) che tutto dovrebbe essere lasciato stare e che di frode non ne esiste nessuna.   

Se, per esempio, andasse in gioielleria e comprasse un diamante da un carato per la sua bella e questo le fosse stato garantito come autentico e poi scoprisse che invece di diamante si tratta di zirconia sarebbe contento?  Se poi le venissero a dire che le controcertificano il gioiello e che poi suvvia tra diamante e zirconia non c&#039;e&#039; poi questa differenza il valore e&#039; quello... come reagirebbe?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lorenzo A.<br />
A parte l&#8217;uso della parola eticita&#8217; al posto di etica&#8230; Mi scusi ma fa ridere che si dica a Ziliani che manca di etica&#8230; a meno che non intenda etica come &#8220;ethos&#8221; radice greca che se non erro significa costume comportamento atteggiamento, seguire quello che i piu&#8217; fanno&#8230; e qui credo che abbia sbagliato posto. Rispondera&#8217; Ziliani su questa affermazione senza dubbio come sull&#8217;uso della parola cerchiobottismo (che nel campo vinicolo e&#8217; piu&#8217; che appropriata).</p>
<p>Sulla rabbia indicata dal signor Franceso&#8230; io non ne vedo poi tanta, magari ci fosse! Vedo piu&#8217; ironia, delusione, amarezza; le grida le vedo dall&#8217;altra parte  da parte di chi starnazza (io li chiamo i donabbondisti) che tutto dovrebbe essere lasciato stare e che di frode non ne esiste nessuna.   </p>
<p>Se, per esempio, andasse in gioielleria e comprasse un diamante da un carato per la sua bella e questo le fosse stato garantito come autentico e poi scoprisse che invece di diamante si tratta di zirconia sarebbe contento?  Se poi le venissero a dire che le controcertificano il gioiello e che poi suvvia tra diamante e zirconia non c&#8217;e&#8217; poi questa differenza il valore e&#8217; quello&#8230; come reagirebbe?</p>
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		<title>Di: Lorenzo</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/07/ecco-il-testo-del-decreto-%e2%80%9csalva-brunello%e2%80%9d.html/comment-page-1#comment-10898</link>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 20:13:54 +0000</pubDate>
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		<description>a tale Egr. sig. &quot;Ziliani&quot; oltre alla Sua poca eticità giornalistica nel rispondere &quot;no comment&quot; ad un lettore, faccio notare la Sua poca apparente formazione letteraria, a mio parere, nell&#039; usare termini quali &quot;cerchiobottisti&quot;, termini tanto sgargianti e di effetto quanto inappropriati al contesto (http://it.wikipedia.org/wiki/Cerchiobottismo). 
Distinti saluti.
tale &quot;Lorenzo A.&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a tale Egr. sig. &#8220;Ziliani&#8221; oltre alla Sua poca eticità giornalistica nel rispondere &#8220;no comment&#8221; ad un lettore, faccio notare la Sua poca apparente formazione letteraria, a mio parere, nell&#8217; usare termini quali &#8220;cerchiobottisti&#8221;, termini tanto sgargianti e di effetto quanto inappropriati al contesto (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cerchiobottismo" rel="nofollow">http://it.wikipedia.org/wiki/Cerchiobottismo</a>).<br />
Distinti saluti.<br />
tale &#8220;Lorenzo A.&#8221;</p>
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