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	<title>Commenti a: Vinissage, vini da agricoltura biologica in rassegna ad Asti</title>
	<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/05/vinissage-vini-da-agricoltura-biologica-in-rassegna-ad-asti.html</link>
	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 00:42:55 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>By: felpino</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/05/vinissage-vini-da-agricoltura-biologica-in-rassegna-ad-asti.html#comment-9878</link>
		<author>felpino</author>
		<pubDate>Tue, 13 May 2008 16:53:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/05/vinissage-vini-da-agricoltura-biologica-in-rassegna-ad-asti.html#comment-9878</guid>
		<description>Le scappatoie secondo me sono altre, non certo il biologico. Certo che terreni molto vocati danno grandi vini, questo è fuori discussione, tanto più grandi se coltivati nel rispetto della natura e del rapporto suolo-pianta-clima. Biologico e biodinamico sono metodi agricoli e non ho mai conosciuto nessun produttore bio che non avesse alla base forti motivazioni etiche, amore per la propria terra e rispetto per il proprio mestiere, anche se privo della fortuna di possedere un terreno come quello di Soldera...la vera sfida secondo me è riuscire a produrre buoni vini naturali alla portata di tutti, non solo Brunelli e Baroli, come del resto già molti produttori di quelli presenti alle fiere sopra citate fa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le scappatoie secondo me sono altre, non certo il biologico. Certo che terreni molto vocati danno grandi vini, questo è fuori discussione, tanto più grandi se coltivati nel rispetto della natura e del rapporto suolo-pianta-clima. Biologico e biodinamico sono metodi agricoli e non ho mai conosciuto nessun produttore bio che non avesse alla base forti motivazioni etiche, amore per la propria terra e rispetto per il proprio mestiere, anche se privo della fortuna di possedere un terreno come quello di Soldera&#8230;la vera sfida secondo me è riuscire a produrre buoni vini naturali alla portata di tutti, non solo Brunelli e Baroli, come del resto già molti produttori di quelli presenti alle fiere sopra citate fa.</p>
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		<title>By: michele</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/05/vinissage-vini-da-agricoltura-biologica-in-rassegna-ad-asti.html#comment-9868</link>
		<author>michele</author>
		<pubDate>Tue, 13 May 2008 10:11:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/05/vinissage-vini-da-agricoltura-biologica-in-rassegna-ad-asti.html#comment-9868</guid>
		<description>......accidenti....a sentire bellotti....che tuona a 360 gradi con chi non ha una visione come la sua.....non si direbbe...cmq....ripeto se uno va a fare una passeggiata tra i vigneti a case basse...capisce immediatamente che il bio non e' altro che una sensibilizzazzione personale e etica......non un valore aggiunto al vino.....perche' non mi stanchero' mai di ripeterlo....prima di tutto si deve operare su un terreno altamente vocato alla vite....le scappatoie di chi sfortunatamente non ha questa fortuna diventano sempre di piu' quelle biologiche...del tipo..."questo vino ha delle puzze strane...e' troppo scorbutico,tannico,.....e il produttore ti risponde...si ma e' bio...!!!!"
Poi non direi che tra le varie manifestazioni del vinitaly c'e' armonia......anche i protocolli delle varie associazioni.....sono a giocarsela per chi e' piu' "VERO...."..e in ultimo esistono fortunatamente realta'(poche aime')....come soldera l'ultimo 3ad...inserito da Ziliani su teobaldo ne e' una prova.... Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;&#8230;accidenti&#8230;.a sentire bellotti&#8230;.che tuona a 360 gradi con chi non ha una visione come la sua&#8230;..non si direbbe&#8230;cmq&#8230;.ripeto se uno va a fare una passeggiata tra i vigneti a case basse&#8230;capisce immediatamente che il bio non e&#8217; altro che una sensibilizzazzione personale e etica&#8230;&#8230;non un valore aggiunto al vino&#8230;..perche&#8217; non mi stanchero&#8217; mai di ripeterlo&#8230;.prima di tutto si deve operare su un terreno altamente vocato alla vite&#8230;.le scappatoie di chi sfortunatamente non ha questa fortuna diventano sempre di piu&#8217; quelle biologiche&#8230;del tipo&#8230;&#8221;questo vino ha delle puzze strane&#8230;e&#8217; troppo scorbutico,tannico,&#8230;..e il produttore ti risponde&#8230;si ma e&#8217; bio&#8230;!!!!&#8221;<br />
Poi non direi che tra le varie manifestazioni del vinitaly c&#8217;e&#8217; armonia&#8230;&#8230;anche i protocolli delle varie associazioni&#8230;..sono a giocarsela per chi e&#8217; piu&#8217; &#8220;VERO&#8230;.&#8221;..e in ultimo esistono fortunatamente realta&#8217;(poche aime&#8217;)&#8230;.come soldera l&#8217;ultimo 3ad&#8230;inserito da Ziliani su teobaldo ne e&#8217; una prova&#8230;. Saluti</p>
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		<title>By: felpino</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/05/vinissage-vini-da-agricoltura-biologica-in-rassegna-ad-asti.html#comment-9863</link>
		<author>felpino</author>
		<pubDate>Tue, 13 May 2008 08:26:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/05/vinissage-vini-da-agricoltura-biologica-in-rassegna-ad-asti.html#comment-9863</guid>
		<description>Sono reduce da Vinissage, in veste di produttore, e come ogni anno al ritorno da questa fiera sono molto contento della bella atmosfera che si respirava, dallo scambio di opinioni, esperienze e battute con gli altri produttori e per la gentilezza e la simpatia degli organizzatori che ci fanno sentire ad una festa. Quest'anno poi c'è stato anche un forte riscontro da parte del pubblico che è accorso numeroso ed ha dimostrato molta attenzione e consapevolezza per quello che i produttori proponevano. 
Insomma una bella manifestazione che non va contro nessuno e non divide niente, ma che anzi fa parte di un implicito circuito di manifestazioni (Villa Favorita, Vinissage, Vini di Vignaioli) che si svolgono nell'arco dell'anno accomunate dal filo conduttore della naturalità in campagna e in cantina. E vista l'eterogeneità delle aziende presenti (si va dal produttore con 2 Ha di vigna ad aziende come la mia o La Stoppa che sfiorano i 30) e degli stili dei vini non si può proprio parlare di irriducibili della macerazione spinta. 
E nessuno dei produttori presenti mi sembra faccia guerre di religione contro chi non è bio, semplicemente manifesta la propria scelta di fare un'agricoltura più pulita e vini fedeli al proprio territorio. Non capisco perchè si dovrebbe fare bio di nascosto: noi ne siamo orgogliosi, lo diciamo e partecipiamo alle manifestazioni che fanno conoscere i prodotti di questo tipo di agricoltura.
Alessandro Fenino</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono reduce da Vinissage, in veste di produttore, e come ogni anno al ritorno da questa fiera sono molto contento della bella atmosfera che si respirava, dallo scambio di opinioni, esperienze e battute con gli altri produttori e per la gentilezza e la simpatia degli organizzatori che ci fanno sentire ad una festa. Quest&#8217;anno poi c&#8217;è stato anche un forte riscontro da parte del pubblico che è accorso numeroso ed ha dimostrato molta attenzione e consapevolezza per quello che i produttori proponevano.<br />
Insomma una bella manifestazione che non va contro nessuno e non divide niente, ma che anzi fa parte di un implicito circuito di manifestazioni (Villa Favorita, Vinissage, Vini di Vignaioli) che si svolgono nell&#8217;arco dell&#8217;anno accomunate dal filo conduttore della naturalità in campagna e in cantina. E vista l&#8217;eterogeneità delle aziende presenti (si va dal produttore con 2 Ha di vigna ad aziende come la mia o La Stoppa che sfiorano i 30) e degli stili dei vini non si può proprio parlare di irriducibili della macerazione spinta.<br />
E nessuno dei produttori presenti mi sembra faccia guerre di religione contro chi non è bio, semplicemente manifesta la propria scelta di fare un&#8217;agricoltura più pulita e vini fedeli al proprio territorio. Non capisco perchè si dovrebbe fare bio di nascosto: noi ne siamo orgogliosi, lo diciamo e partecipiamo alle manifestazioni che fanno conoscere i prodotti di questo tipo di agricoltura.<br />
Alessandro Fenino</p>
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		<title>By: luciano</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/05/vinissage-vini-da-agricoltura-biologica-in-rassegna-ad-asti.html#comment-9843</link>
		<author>luciano</author>
		<pubDate>Sun, 11 May 2008 15:24:27 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/05/vinissage-vini-da-agricoltura-biologica-in-rassegna-ad-asti.html#comment-9843</guid>
		<description>Qualche assenza di spicco ha connotatao questa edizione di Vinissage. Mancavano, tra gli altri, Antoine Arena e La Distesa.
Buona la conferma di tanti a me noti, in particolare de "I Clivi" di Corno di Rosazzo con un davvero notevole C.O.F. del 1999, dei Dolcetto di Dogliani di Cascina Corte, degli stupendi Bandol di Chateau S.te Anne.
Una degustazione all'insegna della semplicità, della voglia di comunicare; qualche vino (anche di note aziende) al di sotto delle aspettative.
Luciano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche assenza di spicco ha connotatao questa edizione di Vinissage. Mancavano, tra gli altri, Antoine Arena e La Distesa.<br />
Buona la conferma di tanti a me noti, in particolare de &#8220;I Clivi&#8221; di Corno di Rosazzo con un davvero notevole C.O.F. del 1999, dei Dolcetto di Dogliani di Cascina Corte, degli stupendi Bandol di Chateau S.te Anne.<br />
Una degustazione all&#8217;insegna della semplicità, della voglia di comunicare; qualche vino (anche di note aziende) al di sotto delle aspettative.<br />
Luciano</p>
]]></content:encoded>
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		<title>By: luciano</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/05/vinissage-vini-da-agricoltura-biologica-in-rassegna-ad-asti.html#comment-9837</link>
		<author>luciano</author>
		<pubDate>Sat, 10 May 2008 16:22:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/05/vinissage-vini-da-agricoltura-biologica-in-rassegna-ad-asti.html#comment-9837</guid>
		<description>Buonasera Michele, 
sono anch'io parecchio infastidito dalle davvero troppe manifestazioni natural, bio e super bio. Personalmente non sono andato a nessuna delle rassegne veronesi.
Mi permetto solo di insistere sul fatto che, A PRESCINDERE dalla naturalità dei vini presenti a Vinissage, conoscendo da anni i vignaioli presenti (se non tutti, la maggior parte) posso garantire la loro serietà e la qualità, in qualche caso davvero elevata, dei loro vini. 
A scanso di equivoci non sono un fanatico del bio e non ho alcun interesse professionale da difendere. Sono solo un appassionato che da circa 35 anni si diverte ad assaggiare vino e a leggere cosa si dice al riguardo.
Luciano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buonasera Michele,<br />
sono anch&#8217;io parecchio infastidito dalle davvero troppe manifestazioni natural, bio e super bio. Personalmente non sono andato a nessuna delle rassegne veronesi.<br />
Mi permetto solo di insistere sul fatto che, A PRESCINDERE dalla naturalità dei vini presenti a Vinissage, conoscendo da anni i vignaioli presenti (se non tutti, la maggior parte) posso garantire la loro serietà e la qualità, in qualche caso davvero elevata, dei loro vini.<br />
A scanso di equivoci non sono un fanatico del bio e non ho alcun interesse professionale da difendere. Sono solo un appassionato che da circa 35 anni si diverte ad assaggiare vino e a leggere cosa si dice al riguardo.<br />
Luciano</p>
]]></content:encoded>
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		<title>By: michele</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/05/vinissage-vini-da-agricoltura-biologica-in-rassegna-ad-asti.html#comment-9834</link>
		<author>michele</author>
		<pubDate>Sat, 10 May 2008 07:29:39 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/05/vinissage-vini-da-agricoltura-biologica-in-rassegna-ad-asti.html#comment-9834</guid>
		<description>Buongiorno Luciano....
un conto e' dire che applicando un'agricoltura il piu' naturale possibile e il meno invasiva e' l'ambiente il vino e il consumatore che ci guadagna (....molto...moltissimo anche il produttore)..e qui siamo tutti d'accordo....ma a me da fastidio  ora che sta "riscoperta" Bio e' diventata una mania......lo dimostrano manifestazioni fiere e fierucole organizzate da gruppi diversi che giocano a dirsi.....Io sono piu' vero,piu' biologico di te.......il vinitaly con le sue tre manifestazioni collaterali ne e' un esempio.....questo e' solo marketing.....stiamo arrivando agli estremi del tipo"non uso piu' trattori in vigna......solo cavalli e buoi cosi' preservo la porosita' del terreno...."si sente dire sempre di piu'.....mi verebbe voglia di rispondere"si ma se poi i tuoi vini puzzano......per me puoi usare anche le giraffe invece dei trattori.....ma rimangono vini che puzzano...caro il mio biodinamico ....estremo....per fare un esempio al contrario: "SOLDERA un produttore su tutti che dimostra con i fatti che partendo da una base fondamentale IL TERRITORIO (perche' senza di questo puoi essere biologico biodinamico biospaziale Biomazinga Z......ma il vino poi non potra' mai essere un grande vino......)dall'estrema cura in vigna e in cantina......provate a chiedere a soldera cosa pensa dei produttori bio......lui che applica una viticoltura il piu' possibile...e per certi versi anche superiore a quella biologica.....lui che ti risponde...che se uno vuole i prodotti non biologici una se li va a comprare facendosi fare lo scontrino e non la bolla e la fattura....cosi' non figura nulla.....quindi stiamo attenti a emozionarci per l'universo bio perche' talvolta e ultimamente molto piu' spesso e' solo fumo per vendere di piu' in un momento dove il vino si fa fatica a venderlo.....secondo me non e' sensibilizazzione del produttore ma solo "mercato"

P.S.
avete mai visto un produttore che e' bio per scelta personale e di vita e non lo sbandiera ai 4 venti e non lo scrive in etichetta...ma produce per la passione di farlo in questo modo senza  intraprendere una guerra etica e di religione contro chi non lo e' o contro quelli che sono un po' meno bio di lui....beh io ancora un produttore cosi' non l'ho incontrato......</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno Luciano&#8230;.<br />
un conto e&#8217; dire che applicando un&#8217;agricoltura il piu&#8217; naturale possibile e il meno invasiva e&#8217; l&#8217;ambiente il vino e il consumatore che ci guadagna (&#8230;.molto&#8230;moltissimo anche il produttore)..e qui siamo tutti d&#8217;accordo&#8230;.ma a me da fastidio  ora che sta &#8220;riscoperta&#8221; Bio e&#8217; diventata una mania&#8230;&#8230;lo dimostrano manifestazioni fiere e fierucole organizzate da gruppi diversi che giocano a dirsi&#8230;..Io sono piu&#8217; vero,piu&#8217; biologico di te&#8230;&#8230;.il vinitaly con le sue tre manifestazioni collaterali ne e&#8217; un esempio&#8230;..questo e&#8217; solo marketing&#8230;..stiamo arrivando agli estremi del tipo&#8221;non uso piu&#8217; trattori in vigna&#8230;&#8230;solo cavalli e buoi cosi&#8217; preservo la porosita&#8217; del terreno&#8230;.&#8221;si sente dire sempre di piu&#8217;&#8230;..mi verebbe voglia di rispondere&#8221;si ma se poi i tuoi vini puzzano&#8230;&#8230;per me puoi usare anche le giraffe invece dei trattori&#8230;..ma rimangono vini che puzzano&#8230;caro il mio biodinamico &#8230;.estremo&#8230;.per fare un esempio al contrario: &#8220;SOLDERA un produttore su tutti che dimostra con i fatti che partendo da una base fondamentale IL TERRITORIO (perche&#8217; senza di questo puoi essere biologico biodinamico biospaziale Biomazinga Z&#8230;&#8230;ma il vino poi non potra&#8217; mai essere un grande vino&#8230;&#8230;)dall&#8217;estrema cura in vigna e in cantina&#8230;&#8230;provate a chiedere a soldera cosa pensa dei produttori bio&#8230;&#8230;lui che applica una viticoltura il piu&#8217; possibile&#8230;e per certi versi anche superiore a quella biologica&#8230;..lui che ti risponde&#8230;che se uno vuole i prodotti non biologici una se li va a comprare facendosi fare lo scontrino e non la bolla e la fattura&#8230;.cosi&#8217; non figura nulla&#8230;..quindi stiamo attenti a emozionarci per l&#8217;universo bio perche&#8217; talvolta e ultimamente molto piu&#8217; spesso e&#8217; solo fumo per vendere di piu&#8217; in un momento dove il vino si fa fatica a venderlo&#8230;..secondo me non e&#8217; sensibilizazzione del produttore ma solo &#8220;mercato&#8221;</p>
<p>P.S.<br />
avete mai visto un produttore che e&#8217; bio per scelta personale e di vita e non lo sbandiera ai 4 venti e non lo scrive in etichetta&#8230;ma produce per la passione di farlo in questo modo senza  intraprendere una guerra etica e di religione contro chi non lo e&#8217; o contro quelli che sono un po&#8217; meno bio di lui&#8230;.beh io ancora un produttore cosi&#8217; non l&#8217;ho incontrato&#8230;&#8230;</p>
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		<title>By: luciano</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/05/vinissage-vini-da-agricoltura-biologica-in-rassegna-ad-asti.html#comment-9820</link>
		<author>luciano</author>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 06:44:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/05/vinissage-vini-da-agricoltura-biologica-in-rassegna-ad-asti.html#comment-9820</guid>
		<description>@ Pierpaolo.
D'accordo sulle troppe manifestazioni natural, bio, biodinamiche. La sacrosanta tendenza a utilizzare il meno possibile pesticidi, diserbanti e quant'altro ci troviamo poi immancabilmente nel bicchiere (vedi seri studi in Francia) deve essere incoraggiata. Sempre Oltralpe la legge incomincia ad imporre dei limiti all'uso dei pesticidi in vigna. Presto, spero, anche in Italia.
Una domanda? Cosa intendi per zolfo zero dosage? Penso il non utilizzo dei solfiti, che però non sono zolfo, ma anidride solforosa. Anche qui, meno se ne mette meglio stiamo.
Luciano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Pierpaolo.<br />
D&#8217;accordo sulle troppe manifestazioni natural, bio, biodinamiche. La sacrosanta tendenza a utilizzare il meno possibile pesticidi, diserbanti e quant&#8217;altro ci troviamo poi immancabilmente nel bicchiere (vedi seri studi in Francia) deve essere incoraggiata. Sempre Oltralpe la legge incomincia ad imporre dei limiti all&#8217;uso dei pesticidi in vigna. Presto, spero, anche in Italia.<br />
Una domanda? Cosa intendi per zolfo zero dosage? Penso il non utilizzo dei solfiti, che però non sono zolfo, ma anidride solforosa. Anche qui, meno se ne mette meglio stiamo.<br />
Luciano</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>By: luciano</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/05/vinissage-vini-da-agricoltura-biologica-in-rassegna-ad-asti.html#comment-9809</link>
		<author>luciano</author>
		<pubDate>Thu, 08 May 2008 14:35:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/05/vinissage-vini-da-agricoltura-biologica-in-rassegna-ad-asti.html#comment-9809</guid>
		<description>E' una manifestazione che mi piace molto (sono stato alla prima edizione due anni fa).
Lo spirito è quello di Fornovo Taro, che a novembre ospita una manifestazione analoga (Vini di Vignaioli), con i medesimi produttori più qualcun altro: bella convivialità, grande semplicità.
E' anche possibile acquistare qualche bottiglia.
A mio modo di vedere, vale davvero la pena di fare una capatina ad Asti perchè tutti i vignaioli presenti sono ormai da anni, a prescindere dalla naturalità, degli stimati produttori.
Tra tutti quelli citati da Franco ho personalmente avuto modo di apprezzare negli anni soprattutto Boulard (porterà il Rachais?), Chateau S.te Anne (splendidi soprattutto i Bandol rossi da lunghissimo invecchiamento), lo straordinario corso Antoine Arena (con i suoi Patrimonio). Tra gli italiani, sempre per mia esperienza, apprezzo e continuerò a seguire con particolare interesse soprattutto  Cerreto Libri (spero ci sia il suo Canaiolo in purezza), la Distesa del Dottor Dottori, date una occhiata al suo blog e assaggiate i suoi bianchi, oltre a tanti altri, soprattutto toscani. Non si possono infine dimenticare La Stoppa (con i suoi vini davvero sorprendenti) ed i purissimi bianchi de "I clivi" di Corno di Rosazzo.
Domenica ci sarò.
Luciano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una manifestazione che mi piace molto (sono stato alla prima edizione due anni fa).<br />
Lo spirito è quello di Fornovo Taro, che a novembre ospita una manifestazione analoga (Vini di Vignaioli), con i medesimi produttori più qualcun altro: bella convivialità, grande semplicità.<br />
E&#8217; anche possibile acquistare qualche bottiglia.<br />
A mio modo di vedere, vale davvero la pena di fare una capatina ad Asti perchè tutti i vignaioli presenti sono ormai da anni, a prescindere dalla naturalità, degli stimati produttori.<br />
Tra tutti quelli citati da Franco ho personalmente avuto modo di apprezzare negli anni soprattutto Boulard (porterà il Rachais?), Chateau S.te Anne (splendidi soprattutto i Bandol rossi da lunghissimo invecchiamento), lo straordinario corso Antoine Arena (con i suoi Patrimonio). Tra gli italiani, sempre per mia esperienza, apprezzo e continuerò a seguire con particolare interesse soprattutto  Cerreto Libri (spero ci sia il suo Canaiolo in purezza), la Distesa del Dottor Dottori, date una occhiata al suo blog e assaggiate i suoi bianchi, oltre a tanti altri, soprattutto toscani. Non si possono infine dimenticare La Stoppa (con i suoi vini davvero sorprendenti) ed i purissimi bianchi de &#8220;I clivi&#8221; di Corno di Rosazzo.<br />
Domenica ci sarò.<br />
Luciano</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Pierpaolo Penco</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/05/vinissage-vini-da-agricoltura-biologica-in-rassegna-ad-asti.html#comment-9804</link>
		<author>Pierpaolo Penco</author>
		<pubDate>Thu, 08 May 2008 13:22:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/05/vinissage-vini-da-agricoltura-biologica-in-rassegna-ad-asti.html#comment-9804</guid>
		<description>Mancava una nuova rassegna di vini bio-terroirist, se ne sentiva proprio la mancanza :-)
Mi sa che ormai stanno superando per numero quelle tradizionali...

E' una tristezza pensare che pochi produttori (rispetto al totale) riescano a dividersi in tante, piccole manifestazioni (come avviene durante il Vinitaly), invece di dimostrare che c'è un vero movimento, diffuso più di quanto molti consumatori percepiscono.
Così rischiano di rimanere un fenomeno per pochi irriducibili della macerazione spinta o dello zolfo "zero dosage" :-)

Ciao
Pierpaolo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mancava una nuova rassegna di vini bio-terroirist, se ne sentiva proprio la mancanza <img src='http://vinoalvino.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Mi sa che ormai stanno superando per numero quelle tradizionali&#8230;</p>
<p>E&#8217; una tristezza pensare che pochi produttori (rispetto al totale) riescano a dividersi in tante, piccole manifestazioni (come avviene durante il Vinitaly), invece di dimostrare che c&#8217;è un vero movimento, diffuso più di quanto molti consumatori percepiscono.<br />
Così rischiano di rimanere un fenomeno per pochi irriducibili della macerazione spinta o dello zolfo &#8220;zero dosage&#8221; <img src='http://vinoalvino.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ciao<br />
Pierpaolo</p>
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