Alba Wines Exhibition: primi responsi delle degustazioni
A’ la volée, perché nel pomeriggio mi aspettano un paio di degustazioni verticali di Barolo, qualche flash dalle prime due giornate di Alba Wines Exhibition, la grande cinque giorni di assaggi dedicati alle nuove annate del Roero (solo 11 vini…), del Barbaresco e del Barolo.
Tra ieri e oggi ci siamo “sciroppati” una settantina di Barbaresco annata 2005, più sette riserva 2003 (nutro delle riserve sulla “riserva”: perché produrla in un anno come il 2003?), e i primi 40 Barolo annata 2004. Di scena i Barolo di Barolo questa mattina, con la conferma - premessa: le degustazioni avvengono rigorosamente alla cieca senza conoscere il nome del produttore e del vino - di valori noti e consolidati, Brezza con lo straordinario Bricco Sarmassa ed il Sarmassa, Comm. G.B. Burlotto con il Cannubi, Beppe Rinaldi con il Brunate Le Coste, e poi il vino di Maria Teresa Mascarello, il Castellero ed il Cannubi di Barale, e qualche “sorpresa”, almeno per quanto mi riguarda: il Cannubi di Michele Chiarlo, il Cannubi di Cascina Adelaide, il Liste di Damilano, il Cannubi Boschis di Virna, i vini, di stampo sorprendentemente classico di Luciano Sandrone, Nei Cannubi nei Poderi Einaudi, ecc. ecc.
Volete sapere quali siano i due vini, lo ripeto assaggiati alla cieca, senza alcun tipo di preconcetto, prevenzione, arrière pensée, che mi sono piaciuti meno (eufemismo), che ho trovato sideralmente, abissalmente lontani dalla mia idea di vino, vini che non riuscirei a bere nemmeno sotto tortura? Sono il Barbaresco ed il Barolo, così almeno recita l’etichetta, che vedete tra le mie mani nelle fotografie, opera dell’amico Pierluigi Gorgoni, che pubblico a corredo di questo flash.
Una bottiglia di premio a chi capirà chi siano questi “capolavori”, se così si può dire, dell’italica enologia…
A proposito, ora vado di fretta, appena posso ve li descrivo queste due indescrivibili “bontà”…






Barolo Campé e Barbaresco Straderi di La Spinetta
Scritto da vocativo, il 8 Maggio, 2008 at 14:51
ah, dimenticavo, non voglio mica una bottiglia dell’azienda La Spinetta come premio! argh
Scritto da vocativo, il 8 Maggio, 2008 at 14:53
Franco mi sbaglio o la tua pancia continua ad espandersi…
Spero sia solo un effetto fotografico…
Non vorrei che iniziassi anche tu ad assumere le preoccupanti sembianze del “Robert Parker del Tufello” o di altri pseudo-colleghi locali…
A dieta !
Scritto da fabiocimmino, il 8 Maggio, 2008 at 15:29
Il rinoceronte (sia bianco sia nero)e’ in estizione solo in Africa. Allevato in cattivita’ in Piemonte e nutrito a base di crostacei rossi si e’ sviluppato e diffuso grazie a miriadi di giornalisti compiacenti.
Scritto da cantabruna, il 8 Maggio, 2008 at 15:29
Ah Franco, mortacci se ti sei tirato bisinfio. Max Pezzali is nothing! Più moto tra una degustazione e l’altra, mi raccomando!
Scritto da Bubba, il 8 Maggio, 2008 at 15:42
Facile: Barolo Campè e Barbaresco Gallina entrambi marca Spinetta.
Ho vinto qualcosa?????
Saluti e complimenti
Scritto da Gianni, il 8 Maggio, 2008 at 16:25
barbaresco la spinetta sterderi e barolo campè …. evviva google. Non li ho ancora degustati, ma del barolo non avevo letto molto bene!!
Scritto da gianluca, il 8 Maggio, 2008 at 17:15
Il rinoceronte è un animale che mi sta simpatico, quindi va bene criticare La Spinetta, ma non mi tocchi il rinoceronte…
Scritto da Diego, il 8 Maggio, 2008 at 17:15
Se non erro, i cari prodotti (Campè e Vigna Valeriano) dei fratelli Rivetti.
Scritto da Stefano, il 8 Maggio, 2008 at 18:04
se non sbaglio, visto il rinoceronte sulla bottiglia dall’etichetta bordò (non voglio bestemmiare nominando il colore dal nome della sacra terra Bordolese), sembrerebbe La Spinetta.
Basta e tutto qui.
Max Pigiamino Perbellini
Scritto da max perbellini, il 8 Maggio, 2008 at 18:08
Buonasera Signor Ziliani,
la cosa che vorrei chiedere se potrebbe spiegarmi é questa:
come riesce a degustare e sopratutto a dare valutare circa 110-120 vini giovanissimi da uva nebbiolo in 8-12 ore?
Grazie
idig
Scritto da idig, il 8 Maggio, 2008 at 19:04
Caro Franco; Meno male !! Per un momento appena vista la foto ho cominciato a dubitare, ho pensato; ma guarda Franco ha trovato le famose bottiglie che erano sparite !! Comunque tante volte anche la cattiva pubblicita’ ridiventa business…..
Piano piano. Angelo
Scritto da Angelo (Ontario-Canada), il 8 Maggio, 2008 at 21:43
Troppo facile…
quello con l’etichetta arancione è il Campè, mentre quello con l’etichetta viola è lo Starderi!
Il Gallina ha l’etichetta verde, mentre quella del Valeirano è blu.
Ciao,
Ivano.
Scritto da Ivano Antonini - EnoCentrico, il 9 Maggio, 2008 at 02:18
bravissimi, vedo che avete facilmente riconosciuto i “campioni”… Non vincete nulla, se non il racconto di come ho trovato questi vini, in degustazione, che vi farò questo pomeriggio. Questa mattina mi attendono 60 Barolo, di Castiglione Falletto, La Morra e Verduno.
Scritto da Franco Ziliani, il 9 Maggio, 2008 at 07:27
Caro Franco, non è per fare polemica ma mi corre l’obbligo dirti che i vini de La Spinetta si vendono molto bene.
Poi il gusto personale può anche portare legittimamente a non berli ma commercialmente sono molto appaganti.
Ciao
Scritto da vignadelmar, il 9 Maggio, 2008 at 10:54
anche il Grande Fratello, l’Isola dei famosi, reality show vari e tanta trash television fanno grandi ascolti e vengono seguiti da tanta gente, ma nessuno si sogna di dire che siano grande televisione di qualità. Invece una pletora di incompetenti, nel migliore dei casi, dicono e scrivono che quei vini siano “grandi” ed esemplari…
Scritto da Franco Ziliani, il 9 Maggio, 2008 at 13:19
Anche il Milan, la Roma, eccetera eccetera….
Scritto da Mario Crosta, il 9 Maggio, 2008 at 17:40
per idig..
si possono degustare tutti quei vini senza problemi se sono ottimi………
E poi se ci sono riuscito io che sono un neofita per questi tipi di sforzi enoici… il buon franco che è ben piu’ allenato non avrà certo dovuto faticare, no?
andrea
Scritto da andrea, il 11 Maggio, 2008 at 19:32