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	<title>Commenti a: Produttori di Montalcino: ma è davvero questo il vostro pensiero?</title>
	<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/produttori-di-montalcino-ma-e-davvero-questo-il-vostro-pensiero.html</link>
	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<pubDate>Sat, 17 May 2008 06:58:24 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>By: michele</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/produttori-di-montalcino-ma-e-davvero-questo-il-vostro-pensiero.html#comment-9577</link>
		<author>michele</author>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 16:57:01 +0000</pubDate>
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		<description>se parlavo di tutta la denominazione chianti il territorio diventa 30 volte piu' grande......ma un pochino di geografia.....enologica.......(e anche di logica deduttiva.....) per chi ha la presunzione di scrivere su blog riguardanti il vino e' quantomeno richiesta.....!!!!
ma credo che nonostante il nome lei toscano non sia...quindi un pochino la capisco.
Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>se parlavo di tutta la denominazione chianti il territorio diventa 30 volte piu&#8217; grande&#8230;&#8230;ma un pochino di geografia&#8230;..enologica&#8230;&#8230;.(e anche di logica deduttiva&#8230;..) per chi ha la presunzione di scrivere su blog riguardanti il vino e&#8217; quantomeno richiesta&#8230;..!!!!<br />
ma credo che nonostante il nome lei toscano non sia&#8230;quindi un pochino la capisco.<br />
Saluti.</p>
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	<item>
		<title>By: Guelfo Magrini</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/produttori-di-montalcino-ma-e-davvero-questo-il-vostro-pensiero.html#comment-9564</link>
		<author>Guelfo Magrini</author>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 09:02:52 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/produttori-di-montalcino-ma-e-davvero-questo-il-vostro-pensiero.html#comment-9564</guid>
		<description>Caro neo-Ghibellino, Lei parlò di Chianti - e pure minuscolo - non di Chianti Classico (per sua informazione: "In tutto il chianti in un territorio forse 10 volte piu’ vasto……ce ne sono 7000…..!!!!!" Mi vuol forse rendere responsabile della sua imprecisione presuntuosa?
saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro neo-Ghibellino, Lei parlò di Chianti - e pure minuscolo - non di Chianti Classico (per sua informazione: &#8220;In tutto il chianti in un territorio forse 10 volte piu’ vasto……ce ne sono 7000…..!!!!!&#8221; Mi vuol forse rendere responsabile della sua imprecisione presuntuosa?<br />
saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: michele</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/produttori-di-montalcino-ma-e-davvero-questo-il-vostro-pensiero.html#comment-9551</link>
		<author>michele</author>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 21:50:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/produttori-di-montalcino-ma-e-davvero-questo-il-vostro-pensiero.html#comment-9551</guid>
		<description>......io da fiorentino...quasi quasi cominicio a preferire i ghibellini...se i guelfi moderni sono cosi'....
Egregio Signor Guelfo...detesto fare il primo della classe...ma quando si parla di Chianti e' quasi sottinteso...per chi ne capisce un pochino di vino...che si sta parlando di Chianti Classico...e....la superficie iscritta e' 7100 ettari....non tutti ahime'....piantati in posti consoni....ma sono solo 7100 e non 17000 come dice lei....
saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;&#8230;io da fiorentino&#8230;quasi quasi cominicio a preferire i ghibellini&#8230;se i guelfi moderni sono cosi&#8217;&#8230;.<br />
Egregio Signor Guelfo&#8230;detesto fare il primo della classe&#8230;ma quando si parla di Chianti e&#8217; quasi sottinteso&#8230;per chi ne capisce un pochino di vino&#8230;che si sta parlando di Chianti Classico&#8230;e&#8230;.la superficie iscritta e&#8217; 7100 ettari&#8230;.non tutti ahime&#8217;&#8230;.piantati in posti consoni&#8230;.ma sono solo 7100 e non 17000 come dice lei&#8230;.<br />
saluti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Cristiano</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/produttori-di-montalcino-ma-e-davvero-questo-il-vostro-pensiero.html#comment-9537</link>
		<author>Cristiano</author>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 13:25:28 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/produttori-di-montalcino-ma-e-davvero-questo-il-vostro-pensiero.html#comment-9537</guid>
		<description>@Alessio La mia è stata una provocazione, rivolta ai produttori ilcinesi che fino a qualche giorno fa, o tacevano o assumevano atteggiamenti, da bottegai, simili a quelli esternati dalla Sig.Lucia nei commenti successivo al mio. Non è certo quello che ho scritto io, ma forse per le cose espresse con estrema più efficacia da altri, in particolare da Franco Ziliani, ad aver convinto qualche produttore a parlare ed assumere una posizione più chiara a difesa di un disciplinare e della propria integrità, tant’è che da qualche giorno a questa parte, la situazione , pare, si stia lentamente destando da un silenzio inopportuno e visto che chi tace acconsente, cosa gravissima, considerando le pesanti accuse, la cosa puo solo confortare. 
Detto questo, credo che il Piemonte rispetto alla Toscana abbia,nella fattispecie di un ipotetico paragone Barolo/Brunello, 
un’identità territoriale più compiuta e matura,non dovendo scontare  l’atteggiamento più mercantile/commerciale a cui sono state soggette le denominazioni d’origine toscane fin dai tempi più remoti da parte di chichessia.Allo stesso tempo chi agisce in Toscana, specialmente con in mano una DOCG,  qualunque la sua origine, finisce, a rappresentarla nel mondo a pieno titolo.Che poi tutto il mondo è paese ed i soliti furbi siano un po’ ovunque, anche in Piemonte, è cosa arcinota.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Alessio La mia è stata una provocazione, rivolta ai produttori ilcinesi che fino a qualche giorno fa, o tacevano o assumevano atteggiamenti, da bottegai, simili a quelli esternati dalla Sig.Lucia nei commenti successivo al mio. Non è certo quello che ho scritto io, ma forse per le cose espresse con estrema più efficacia da altri, in particolare da Franco Ziliani, ad aver convinto qualche produttore a parlare ed assumere una posizione più chiara a difesa di un disciplinare e della propria integrità, tant’è che da qualche giorno a questa parte, la situazione , pare, si stia lentamente destando da un silenzio inopportuno e visto che chi tace acconsente, cosa gravissima, considerando le pesanti accuse, la cosa puo solo confortare.<br />
Detto questo, credo che il Piemonte rispetto alla Toscana abbia,nella fattispecie di un ipotetico paragone Barolo/Brunello,<br />
un’identità territoriale più compiuta e matura,non dovendo scontare  l’atteggiamento più mercantile/commerciale a cui sono state soggette le denominazioni d’origine toscane fin dai tempi più remoti da parte di chichessia.Allo stesso tempo chi agisce in Toscana, specialmente con in mano una DOCG,  qualunque la sua origine, finisce, a rappresentarla nel mondo a pieno titolo.Che poi tutto il mondo è paese ed i soliti furbi siano un po’ ovunque, anche in Piemonte, è cosa arcinota.</p>
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	<item>
		<title>By: Franco Ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/produttori-di-montalcino-ma-e-davvero-questo-il-vostro-pensiero.html#comment-9527</link>
		<author>Franco Ziliani</author>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 08:13:06 +0000</pubDate>
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		<description>rivelazione interessante quella che ci regala Magrini, il Consorzio del Brunello di Montalcino non ha ritenuto registrare il marchio Benvenuto Brunello per la sua annuale vetrina rivolta a stampa e addetti ai lavori internazionali, incredibile! E' perfettamente in regola dunque che lei abbia denominato Benvenuto Brunello il suo blog, niente da dire. Quasi quasi mi viene voglia di organizzare una degustazione di Brunello, di quelli buoni e di chiamarla anch'io Benvenuto Brunello...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>rivelazione interessante quella che ci regala Magrini, il Consorzio del Brunello di Montalcino non ha ritenuto registrare il marchio Benvenuto Brunello per la sua annuale vetrina rivolta a stampa e addetti ai lavori internazionali, incredibile! E&#8217; perfettamente in regola dunque che lei abbia denominato Benvenuto Brunello il suo blog, niente da dire. Quasi quasi mi viene voglia di organizzare una degustazione di Brunello, di quelli buoni e di chiamarla anch&#8217;io Benvenuto Brunello&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: guelfo magrini</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/produttori-di-montalcino-ma-e-davvero-questo-il-vostro-pensiero.html#comment-9526</link>
		<author>guelfo magrini</author>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 07:46:13 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/produttori-di-montalcino-ma-e-davvero-questo-il-vostro-pensiero.html#comment-9526</guid>
		<description>Egregio Ziliani, il consorzio è stato investito del problema (in forma convenzionale, cioè tramite raccomandata con ricevuta di ritorno ecc) prima del lancio del blog al quale Lei fa riferimento e ha deciso di non assumersi la responsabilità della pubblicazione, che pure gli era stata offerta corredata da format e progetto editoriale. Lo stesso ha fatto in occasione dell'uscita del libro di Morganti "Il Brunello di Montalcino" nel 2003, nome che a maggior ragione avrebbe potuto essere oggetto di intervento. Lo stesso ha fatto in occasione del lancio del progetto "I Versanti del Brunello", una semplificazione del concetto di zonazione che in forme più avanzate qui a Montalcino sembra non dover decollare mai. Ma se il liberismo enologico può avere effetti negativi sull'economia del comparto, non credo che il liberismo nella comunicazione possa avere effetti negativi, anzi, può risultare complementare ad una certa immagine generale del territorio e nello stesso tempo non essere condizionato dai poteri forti che come tutti sanno condizionano ampiamente gli enti come i Consorzi vinicoli. Tutto sta nel garantire una certa indipendenza di giudizio e applicare deontologia alla propria azione. Infine, non essendo registrato alcun marchio "benvenuto brunello", non esistono presupposti per una eventuale rivendicazione; l'unica forma positiva di interazione è, come al solito, quella basata sul rispetto reciproco, sul dialogo e sulla collaborazione, ma su questi temi il Consorzio è sordo da tempo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio Ziliani, il consorzio è stato investito del problema (in forma convenzionale, cioè tramite raccomandata con ricevuta di ritorno ecc) prima del lancio del blog al quale Lei fa riferimento e ha deciso di non assumersi la responsabilità della pubblicazione, che pure gli era stata offerta corredata da format e progetto editoriale. Lo stesso ha fatto in occasione dell&#8217;uscita del libro di Morganti &#8220;Il Brunello di Montalcino&#8221; nel 2003, nome che a maggior ragione avrebbe potuto essere oggetto di intervento. Lo stesso ha fatto in occasione del lancio del progetto &#8220;I Versanti del Brunello&#8221;, una semplificazione del concetto di zonazione che in forme più avanzate qui a Montalcino sembra non dover decollare mai. Ma se il liberismo enologico può avere effetti negativi sull&#8217;economia del comparto, non credo che il liberismo nella comunicazione possa avere effetti negativi, anzi, può risultare complementare ad una certa immagine generale del territorio e nello stesso tempo non essere condizionato dai poteri forti che come tutti sanno condizionano ampiamente gli enti come i Consorzi vinicoli. Tutto sta nel garantire una certa indipendenza di giudizio e applicare deontologia alla propria azione. Infine, non essendo registrato alcun marchio &#8220;benvenuto brunello&#8221;, non esistono presupposti per una eventuale rivendicazione; l&#8217;unica forma positiva di interazione è, come al solito, quella basata sul rispetto reciproco, sul dialogo e sulla collaborazione, ma su questi temi il Consorzio è sordo da tempo.</p>
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	<item>
		<title>By: truenello</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/produttori-di-montalcino-ma-e-davvero-questo-il-vostro-pensiero.html#comment-9525</link>
		<author>truenello</author>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 07:44:45 +0000</pubDate>
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		<description>Posto dal Blog di James Suckling la lettera che ha inviato la signora Noemi Marone Cinzano:

"Montalcino, April 21st 2008

Dear Wine Lovers,

I am deeply troubled and extremely sadden by the recent events that have had such a serious impact on our very lovely area and, inevitably, my heart goes out to all the people who for many years have worked very hard and with dedication to produce our wine, and to our faithful customers who have followed us with great passion.

During the past weeks, Brunello di Montalcino has been undergoing fierce attacks that fuel controversy and negatively influence the work done by all the winemakers in the area and their legacy, which is now recognized at international level. The Consortium is doing a great deal of valuable work to defend all that we have achieved, helping to shed light upon what has happened and upholding the quality of our products with precision and expertise.

Given the philosophy that has always inspired us at Argiano, we are unable to stand back and wait for the events to take their course. Our foremost wish is to enable our faithful customers to enjoy our excellent wine this year as well. For this reason we will make a great sacrifice, one that is truly enormous for a winemaking company ï¿½ we will declassify our top wine, our flagship.

In this unforgettable and unique year there will be a new label: IL DUEMILATRE DI ARGIANO. We have decided to change the name, contained in the classic label that has become our symbol, but leaving the wine unchanged in its essence, the same as ever, the same wine that on more than one occasion has permitted us to win praise and awards. We steadfastly keep to our values and our enthusiasm, which are firmly rooted in our history, dating back to 1580.

The dream that has guided my life is this: to transform emotions into something unique, sensual and fascinating to share with as many people as possible. I fell in love with Argiano at first sight, I immediately sensed that this was the place where I could cultivate this great ambition of mine, creating wines known and appreciated all over the world. I have strenuously devoted my whole life to the wine world and to striving to achieve refined taste.

Looking towards the future I feel confident that everything will very soon return to normal, also because I am fully aware of the good work that has been done, and that Argiano will be able to continue successfully along its journey towards excellence.

I sincerely thank you for your time and for your continued support.

Contessa Noemi Marone Cinzano"

Mi dispiace per le aziende che hanno dovuto declassare il vino perchè non potevano permettersi di attendere le decisioni delle autorità ma io personalmente, che, è vero, sono un po' strano, se sicuro della mia innocenza, avrei atteso con tranquillità ed orgoglio il sicuro responso di innocenza da parte dell'autorità preposta...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Posto dal Blog di James Suckling la lettera che ha inviato la signora Noemi Marone Cinzano:</p>
<p>&#8220;Montalcino, April 21st 2008</p>
<p>Dear Wine Lovers,</p>
<p>I am deeply troubled and extremely sadden by the recent events that have had such a serious impact on our very lovely area and, inevitably, my heart goes out to all the people who for many years have worked very hard and with dedication to produce our wine, and to our faithful customers who have followed us with great passion.</p>
<p>During the past weeks, Brunello di Montalcino has been undergoing fierce attacks that fuel controversy and negatively influence the work done by all the winemakers in the area and their legacy, which is now recognized at international level. The Consortium is doing a great deal of valuable work to defend all that we have achieved, helping to shed light upon what has happened and upholding the quality of our products with precision and expertise.</p>
<p>Given the philosophy that has always inspired us at Argiano, we are unable to stand back and wait for the events to take their course. Our foremost wish is to enable our faithful customers to enjoy our excellent wine this year as well. For this reason we will make a great sacrifice, one that is truly enormous for a winemaking company ï¿½ we will declassify our top wine, our flagship.</p>
<p>In this unforgettable and unique year there will be a new label: IL DUEMILATRE DI ARGIANO. We have decided to change the name, contained in the classic label that has become our symbol, but leaving the wine unchanged in its essence, the same as ever, the same wine that on more than one occasion has permitted us to win praise and awards. We steadfastly keep to our values and our enthusiasm, which are firmly rooted in our history, dating back to 1580.</p>
<p>The dream that has guided my life is this: to transform emotions into something unique, sensual and fascinating to share with as many people as possible. I fell in love with Argiano at first sight, I immediately sensed that this was the place where I could cultivate this great ambition of mine, creating wines known and appreciated all over the world. I have strenuously devoted my whole life to the wine world and to striving to achieve refined taste.</p>
<p>Looking towards the future I feel confident that everything will very soon return to normal, also because I am fully aware of the good work that has been done, and that Argiano will be able to continue successfully along its journey towards excellence.</p>
<p>I sincerely thank you for your time and for your continued support.</p>
<p>Contessa Noemi Marone Cinzano&#8221;</p>
<p>Mi dispiace per le aziende che hanno dovuto declassare il vino perchè non potevano permettersi di attendere le decisioni delle autorità ma io personalmente, che, è vero, sono un po&#8217; strano, se sicuro della mia innocenza, avrei atteso con tranquillità ed orgoglio il sicuro responso di innocenza da parte dell&#8217;autorità preposta&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: guelfo magrini</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/produttori-di-montalcino-ma-e-davvero-questo-il-vostro-pensiero.html#comment-9524</link>
		<author>guelfo magrini</author>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 07:31:10 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/produttori-di-montalcino-ma-e-davvero-questo-il-vostro-pensiero.html#comment-9524</guid>
		<description>Egregio michele,
i vigneti del Chianti assommano a 17mila ettari, non a 7mila.
Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio michele,<br />
i vigneti del Chianti assommano a 17mila ettari, non a 7mila.<br />
Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Alessio</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/produttori-di-montalcino-ma-e-davvero-questo-il-vostro-pensiero.html#comment-9517</link>
		<author>Alessio</author>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 17:23:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/produttori-di-montalcino-ma-e-davvero-questo-il-vostro-pensiero.html#comment-9517</guid>
		<description>@ Cristiano

Chi tira in ballo speculazioni socio-culturali sui toscani come commercianti e bottegai (i piemontesi sarebbero invece asceti? Questo punto non solo non è chiaro, ma sfiora il ridicolo), si dimentica che molti (forse troppi) degli uomini più influenti nel mondo del Brunello di Montalcino non sono toscani affatto, e men che mai ilcinesi.

Villa Banfi è di proprietà di facoltosi americani di origine lombarda, i Mariani. Il riferimento enologico di Villa Banfi (e forse del Brunello stesso) è stato per tantissimi anni un famoso enologo piemontese, Ezio Rivella. Il presidente attuale del Consorzio è Marone Cinzano, nato a Losanna da una importante famiglia piemontese. Gran parte delle grosse aziende a Montalcino sono ormai in mano a proprietari che vengono da fuori, spesso da fuori regione, fatta eccezione per i due big fiorentini, Frescobaldi e Antinori. Guardacaso, aziende di produttori storici ilcinesi come Biondi Santi sono tra le meno chiacchierate. Guardacaso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Cristiano</p>
<p>Chi tira in ballo speculazioni socio-culturali sui toscani come commercianti e bottegai (i piemontesi sarebbero invece asceti? Questo punto non solo non è chiaro, ma sfiora il ridicolo), si dimentica che molti (forse troppi) degli uomini più influenti nel mondo del Brunello di Montalcino non sono toscani affatto, e men che mai ilcinesi.</p>
<p>Villa Banfi è di proprietà di facoltosi americani di origine lombarda, i Mariani. Il riferimento enologico di Villa Banfi (e forse del Brunello stesso) è stato per tantissimi anni un famoso enologo piemontese, Ezio Rivella. Il presidente attuale del Consorzio è Marone Cinzano, nato a Losanna da una importante famiglia piemontese. Gran parte delle grosse aziende a Montalcino sono ormai in mano a proprietari che vengono da fuori, spesso da fuori regione, fatta eccezione per i due big fiorentini, Frescobaldi e Antinori. Guardacaso, aziende di produttori storici ilcinesi come Biondi Santi sono tra le meno chiacchierate. Guardacaso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Franco Ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/produttori-di-montalcino-ma-e-davvero-questo-il-vostro-pensiero.html#comment-9508</link>
		<author>Franco Ziliani</author>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 11:51:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/produttori-di-montalcino-ma-e-davvero-questo-il-vostro-pensiero.html#comment-9508</guid>
		<description>segnalo, sul blog Kela Blu di Massimo Bernardi un interessante post http://blog.gamberorosso.it/kelablu/node/761 a proposito della decisione di Argiano di declassare il proprio Brunello 2003 a Igt Toscana. Interviene anche l'avvocato difensore di Argiano e io dico la mia in merito (anche sul coinvolgimento di Argiano, che mi dispiace molto e continua a sorprendermi)
&lt;strong&gt;p.s.&lt;/strong&gt; incredibile ma vero si rompe il muro del silenzio da parte dei produttori di Montalcino. Sul blog Benvenuto Brunello (a proposito come mai il Consorzio ha accettato che un soggetto privato utilizzasse come nome del proprio blog, depositandone il dominio, l'esatto nome della manifestazione che ogni anno il Consorzio organizza per la presentazione delle nuove annate?) http://www.benvenutobrunello.com/blog alcuni produttori di Montalcino dicono la loro sulle vicende in corso.
Da parte mia oggi ho ricevuto un messaggio da un produttore di Montalcino che testualmente recita: "forza, non é stato tempo perso" e "abbi fede vedrai che verranno prese delle decisioni a tempo debito. Lo sai che lo Statuto fa pagare per 5 anni se esci dal Consorzio. E' una cavolata, ma noi vogliamo che esca chi ha sbagliato non chi ha sempre fatto il suo dovere. Quando avremo delle prove prenderemo le nostre decisioni". Speriamo... </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>segnalo, sul blog Kela Blu di Massimo Bernardi un interessante post <a href="http://blog.gamberorosso.it/kelablu/node/761" rel="nofollow">http://blog.gamberorosso.it/kelablu/node/761</a> a proposito della decisione di Argiano di declassare il proprio Brunello 2003 a Igt Toscana. Interviene anche l&#8217;avvocato difensore di Argiano e io dico la mia in merito (anche sul coinvolgimento di Argiano, che mi dispiace molto e continua a sorprendermi)<br />
<strong>p.s.</strong> incredibile ma vero si rompe il muro del silenzio da parte dei produttori di Montalcino. Sul blog Benvenuto Brunello (a proposito come mai il Consorzio ha accettato che un soggetto privato utilizzasse come nome del proprio blog, depositandone il dominio, l&#8217;esatto nome della manifestazione che ogni anno il Consorzio organizza per la presentazione delle nuove annate?) <a href="http://www.benvenutobrunello.com/blog" rel="nofollow">http://www.benvenutobrunello.com/blog</a> alcuni produttori di Montalcino dicono la loro sulle vicende in corso.<br />
Da parte mia oggi ho ricevuto un messaggio da un produttore di Montalcino che testualmente recita: &#8220;forza, non é stato tempo perso&#8221; e &#8220;abbi fede vedrai che verranno prese delle decisioni a tempo debito. Lo sai che lo Statuto fa pagare per 5 anni se esci dal Consorzio. E&#8217; una cavolata, ma noi vogliamo che esca chi ha sbagliato non chi ha sempre fatto il suo dovere. Quando avremo delle prove prenderemo le nostre decisioni&#8221;. Speriamo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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