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	<title>Commenti a: Per capire Brunellopoli riguardatevi Mondovino</title>
	<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/per-capire-brunellopoli-riguardatevi-mondovino.html</link>
	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 12:53:35 +0000</pubDate>
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		<title>By: Cristiano</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/per-capire-brunellopoli-riguardatevi-mondovino.html#comment-9679</link>
		<author>Cristiano</author>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 17:51:52 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/per-capire-brunellopoli-riguardatevi-mondovino.html#comment-9679</guid>
		<description>In Germania invece,pare, che le cose stiano diversamente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In Germania invece,pare, che le cose stiano diversamente.</p>
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		<title>By: Franco Ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/per-capire-brunellopoli-riguardatevi-mondovino.html#comment-9678</link>
		<author>Franco Ziliani</author>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 17:38:48 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/per-capire-brunellopoli-riguardatevi-mondovino.html#comment-9678</guid>
		<description>ultime (in ordine di tempo) riflessioni di "Giacomino" Suckling a proposito del Brunello di Montalcino pubblicate sul suo blog, presente all'interno del sito Internet di Wine Spectator:"I don’t have a lot of new news on the situation, other than that there appears to be a lot going on behind the scenes. It’s still a wait-and-see situation. This could take months, even years. But I have the impression that Americans’ enthusiasm for Brunello has not been dampened by the whole mess. And neither has mine. Brunello remains one of the great reds of the world". E questo é l'importante, che l'entusiasmo degli americani per il Brunello, per quello vero, sia intatto e che non sia stato condizionato dalle note vicende relativi a vini sotto inchiesta prodotti da aziende che Suckling ha sempre portato in palmo di mano...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ultime (in ordine di tempo) riflessioni di &#8220;Giacomino&#8221; Suckling a proposito del Brunello di Montalcino pubblicate sul suo blog, presente all&#8217;interno del sito Internet di Wine Spectator:&#8221;I don’t have a lot of new news on the situation, other than that there appears to be a lot going on behind the scenes. It’s still a wait-and-see situation. This could take months, even years. But I have the impression that Americans’ enthusiasm for Brunello has not been dampened by the whole mess. And neither has mine. Brunello remains one of the great reds of the world&#8221;. E questo é l&#8217;importante, che l&#8217;entusiasmo degli americani per il Brunello, per quello vero, sia intatto e che non sia stato condizionato dalle note vicende relativi a vini sotto inchiesta prodotti da aziende che Suckling ha sempre portato in palmo di mano&#8230;</p>
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		<title>By: max perbellini</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/per-capire-brunellopoli-riguardatevi-mondovino.html#comment-9676</link>
		<author>max perbellini</author>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 11:46:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/per-capire-brunellopoli-riguardatevi-mondovino.html#comment-9676</guid>
		<description>Puoi dirlo forte: da quando in qua WS e i suoi accoliti sono in grado di apprezzare i vini rossi privi di cabernetmerlotsirah e che non siano stati barricati "stile Drogheria" per dirla come Beppe e Tino Colla, o "stile Dado da Brodo", come umilmente dico io?
Max Pigiamino Perbellini</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Puoi dirlo forte: da quando in qua WS e i suoi accoliti sono in grado di apprezzare i vini rossi privi di cabernetmerlotsirah e che non siano stati barricati &#8220;stile Drogheria&#8221; per dirla come Beppe e Tino Colla, o &#8220;stile Dado da Brodo&#8221;, come umilmente dico io?<br />
Max Pigiamino Perbellini</p>
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		<title>By: Franco Ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/per-capire-brunellopoli-riguardatevi-mondovino.html#comment-9660</link>
		<author>Franco Ziliani</author>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 16:30:28 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/per-capire-brunellopoli-riguardatevi-mondovino.html#comment-9660</guid>
		<description>Max, ma forse i suoi giudizi negativi erano solo sui Brunello Sangiovese di Montalcino 100% non su quelli "creativi" e moderni, attenti ai tempi che cambiano, dei suoi amici...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Max, ma forse i suoi giudizi negativi erano solo sui Brunello Sangiovese di Montalcino 100% non su quelli &#8220;creativi&#8221; e moderni, attenti ai tempi che cambiano, dei suoi amici&#8230;</p>
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		<title>By: max perbellini</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/per-capire-brunellopoli-riguardatevi-mondovino.html#comment-9659</link>
		<author>max perbellini</author>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 16:25:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/per-capire-brunellopoli-riguardatevi-mondovino.html#comment-9659</guid>
		<description>Le parole che ho citato non erano nel film, ma nella serie di documentari da cui il film è stato tratto e trasmesse dal canale Gambero Rosso: me lo ricordo bene, perchè assieme al Giacomino c'era il suo padrone di casa del Borro, Sig. Ferragamo, e ricordo la didascalia, che tra le varie qualifiche del JS riportava anche Esperto di Sigari.
Non sono stato capace di ritrovare dette puntate nemmeno sui vari siti di condivisione film tipo E-Mule, ma mi ricordo  benissimo le sue considerazioni sul Brunello.
Max Pigiamino Perbellini</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le parole che ho citato non erano nel film, ma nella serie di documentari da cui il film è stato tratto e trasmesse dal canale Gambero Rosso: me lo ricordo bene, perchè assieme al Giacomino c&#8217;era il suo padrone di casa del Borro, Sig. Ferragamo, e ricordo la didascalia, che tra le varie qualifiche del JS riportava anche Esperto di Sigari.<br />
Non sono stato capace di ritrovare dette puntate nemmeno sui vari siti di condivisione film tipo E-Mule, ma mi ricordo  benissimo le sue considerazioni sul Brunello.<br />
Max Pigiamino Perbellini</p>
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		<title>By: Franco Ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/per-capire-brunellopoli-riguardatevi-mondovino.html#comment-9648</link>
		<author>Franco Ziliani</author>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 16:57:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/per-capire-brunellopoli-riguardatevi-mondovino.html#comment-9648</guid>
		<description>a dire il vero nella versione di cui dispongo io e che ho rivisto qualche giorno fa, di queste parole che affermi avrebbe detto Suckling, non v'é traccia. Se qualcuno ha una versione diversa dove questo eventuale giudizio sprezzante sul Brunello sia documentato (ma a me sembra improbabile), sia così gentile da farmelo sapere...
&lt;strong&gt;P.S.&lt;/strong&gt; Così annota oggi, sul forum del sito del Gambero rosso, il co-direttore di Vini d'Italia &lt;strong&gt;Daniele Cernilli&lt;/strong&gt;. Osservazioni da considerare con grande attenzione: "Per quanto riguarda i Brunello premiati da noi, mi pare che nessuno, di nessuna azienda, sia attualmente a rischio di tagli illegali. Oltretutto ci sono stati proposti in una sede ufficiale, quella del Consorzio, ed ognuno aveva un contrassegno di Stato. Perciò... Ma non mi pare questo il problema. La questione è che è molto difficile dimostrare quanto oggi si dà già per scontato. E cioè che tutti gli indagati sarebbero colpevoli. E' questo che a me dà un po' fastidio. Come anche quelli che ora escono fuori a dire "e che, non si sapeva?". Peccato che nessun produttore a Montalcino si sia mai opposto alla pratica dell'arricchimento. Peccato che per anni tutti sono stati nel Consorzio senza mai alzare un dito contro gli eventuali "untori". Ora, a fronte di indagin preliminarii, tutti sono giudici e tutti spiegano cosa è accaduto. Senza dire, però, quali sono i reali termini della legge, cosa è consentito e cosa invece no. Arricchimenti, tagli di ringiovanimento e quant'altro. I disciplinari di produzione italiani sono fra i più rigidi del mondo, tanto che i francesi ci prendono in giro su questo. Negli Usa, se su un'etichetta c'è scritto Cabernet Sauvignon, o Sangiovese, o Zinfandel, la percentuale del vitigno può essere anche solo del 75%. Per molte delle nostre Doc siamo all'85%. Per il Brunello, il Barolo, il Barbaresco, ma anche il Dolcetto d'Alba, ci deve essere il 100%. Dura lex sed lex, ovviamente. Ma la dura lex, dice anche che la colpevolezza va provata, non dichiarata a priori. Questo atteggiamento sta creando danni all'immagine complessiva del vino italiano. Dire una cosa del genere è assolutamente impopolare in questo momento, ma alla fine un atteggiamento garantista è sempre il più giusto ed il più civile. Staremo a vedere, e se qualcuno ha sbagliato che paghi, ma nel corso di un processo dove possa avere la possibilità di difendersi e di smontare le accuse, non in seguito a processi sommari. Questo lo dico non tanto per ciò che stiamo sostenendo qui, ma per i toni da guerra santa che si leggono qua e là"...
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		<content:encoded><![CDATA[<p>a dire il vero nella versione di cui dispongo io e che ho rivisto qualche giorno fa, di queste parole che affermi avrebbe detto Suckling, non v&#8217;é traccia. Se qualcuno ha una versione diversa dove questo eventuale giudizio sprezzante sul Brunello sia documentato (ma a me sembra improbabile), sia così gentile da farmelo sapere&#8230;<br />
<strong>P.S.</strong> Così annota oggi, sul forum del sito del Gambero rosso, il co-direttore di Vini d&#8217;Italia <strong>Daniele Cernilli</strong>. Osservazioni da considerare con grande attenzione: &#8220;Per quanto riguarda i Brunello premiati da noi, mi pare che nessuno, di nessuna azienda, sia attualmente a rischio di tagli illegali. Oltretutto ci sono stati proposti in una sede ufficiale, quella del Consorzio, ed ognuno aveva un contrassegno di Stato. Perciò&#8230; Ma non mi pare questo il problema. La questione è che è molto difficile dimostrare quanto oggi si dà già per scontato. E cioè che tutti gli indagati sarebbero colpevoli. E&#8217; questo che a me dà un po&#8217; fastidio. Come anche quelli che ora escono fuori a dire &#8220;e che, non si sapeva?&#8221;. Peccato che nessun produttore a Montalcino si sia mai opposto alla pratica dell&#8217;arricchimento. Peccato che per anni tutti sono stati nel Consorzio senza mai alzare un dito contro gli eventuali &#8220;untori&#8221;. Ora, a fronte di indagin preliminarii, tutti sono giudici e tutti spiegano cosa è accaduto. Senza dire, però, quali sono i reali termini della legge, cosa è consentito e cosa invece no. Arricchimenti, tagli di ringiovanimento e quant&#8217;altro. I disciplinari di produzione italiani sono fra i più rigidi del mondo, tanto che i francesi ci prendono in giro su questo. Negli Usa, se su un&#8217;etichetta c&#8217;è scritto Cabernet Sauvignon, o Sangiovese, o Zinfandel, la percentuale del vitigno può essere anche solo del 75%. Per molte delle nostre Doc siamo all&#8217;85%. Per il Brunello, il Barolo, il Barbaresco, ma anche il Dolcetto d&#8217;Alba, ci deve essere il 100%. Dura lex sed lex, ovviamente. Ma la dura lex, dice anche che la colpevolezza va provata, non dichiarata a priori. Questo atteggiamento sta creando danni all&#8217;immagine complessiva del vino italiano. Dire una cosa del genere è assolutamente impopolare in questo momento, ma alla fine un atteggiamento garantista è sempre il più giusto ed il più civile. Staremo a vedere, e se qualcuno ha sbagliato che paghi, ma nel corso di un processo dove possa avere la possibilità di difendersi e di smontare le accuse, non in seguito a processi sommari. Questo lo dico non tanto per ciò che stiamo sostenendo qui, ma per i toni da guerra santa che si leggono qua e là&#8221;&#8230;</p>
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		<title>By: max perbellini</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/per-capire-brunellopoli-riguardatevi-mondovino.html#comment-9646</link>
		<author>max perbellini</author>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 16:38:01 +0000</pubDate>
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		<description>Avevo già citato, se non ricordo male, che nei documentari di Mondovino, trasmessi da Gambero Rosso Channel,la puntata dedicata alla Toscana,  in cui, testuali parole del Giacomino " in Toscana si fanno vini dozzinali a base di sangiovese, come il Brunello di Montalcino", poi elogiava il fatto che invece degli illuminati si fossero accorti di quanto bene crescano i cabernet e il merlot.
Max Pigiamino Perbellini</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo già citato, se non ricordo male, che nei documentari di Mondovino, trasmessi da Gambero Rosso Channel,la puntata dedicata alla Toscana,  in cui, testuali parole del Giacomino &#8221; in Toscana si fanno vini dozzinali a base di sangiovese, come il Brunello di Montalcino&#8221;, poi elogiava il fatto che invece degli illuminati si fossero accorti di quanto bene crescano i cabernet e il merlot.<br />
Max Pigiamino Perbellini</p>
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	<item>
		<title>By: Paolo Boldrini</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/per-capire-brunellopoli-riguardatevi-mondovino.html#comment-9634</link>
		<author>Paolo Boldrini</author>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 08:10:10 +0000</pubDate>
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		<description>Se i produttori di Montalcino saranno orientati, così come da più segnali sembrerebbe, a modificare la composizione del vino più rappresentativo di quella zona del nostro Paese (ho volutamente precisato quest'ultimo particolare), snaturandolo per compiacere il mercato globale e, ovviamente, i loro interessi in primis, penso che anche io, come molti altri, potrò tranquillamente modificare le mie scelte al momento di acquistare un vino.
Probabilmente rivolgerò le mie maggiori attenzioni verso, che so, un Malbec argentino, piuttosto che uno Zinfandel della Napa Valley o un ottimo Cabernet del Cile.
Almeno, se proprio devo bere un vino globale - oops, "internazionale e moderno" volevo dire - ne trarrà qualche vantaggio il mio portafoglio...!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se i produttori di Montalcino saranno orientati, così come da più segnali sembrerebbe, a modificare la composizione del vino più rappresentativo di quella zona del nostro Paese (ho volutamente precisato quest&#8217;ultimo particolare), snaturandolo per compiacere il mercato globale e, ovviamente, i loro interessi in primis, penso che anche io, come molti altri, potrò tranquillamente modificare le mie scelte al momento di acquistare un vino.<br />
Probabilmente rivolgerò le mie maggiori attenzioni verso, che so, un Malbec argentino, piuttosto che uno Zinfandel della Napa Valley o un ottimo Cabernet del Cile.<br />
Almeno, se proprio devo bere un vino globale - oops, &#8220;internazionale e moderno&#8221; volevo dire - ne trarrà qualche vantaggio il mio portafoglio&#8230;!!!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Franco Ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/per-capire-brunellopoli-riguardatevi-mondovino.html#comment-9629</link>
		<author>Franco Ziliani</author>
		<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 10:53:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/per-capire-brunellopoli-riguardatevi-mondovino.html#comment-9629</guid>
		<description>e Suckling James, o Giacomino, e Rolland, il mago del Merlot Michel...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e Suckling James, o Giacomino, e Rolland, il mago del Merlot Michel&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Pato</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/per-capire-brunellopoli-riguardatevi-mondovino.html#comment-9628</link>
		<author>Pato</author>
		<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 10:24:19 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/per-capire-brunellopoli-riguardatevi-mondovino.html#comment-9628</guid>
		<description>Ancora meglio del film, sono i Documentari fatti con i tagli di Mondovino. Specialmente nelle due puntate che hanno come soggetto/oggetto due storiche famiglie fiorentine.
Perchè loro Parker lo chiamano "Bob"...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora meglio del film, sono i Documentari fatti con i tagli di Mondovino. Specialmente nelle due puntate che hanno come soggetto/oggetto due storiche famiglie fiorentine.<br />
Perchè loro Parker lo chiamano &#8220;Bob&#8221;&#8230;</p>
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