Naturalmente Vinitaly, anche se solo per due giorni…
Come già annunciato, anche se con qualche scetticismo ed un pizzico di orticaria anticipata, che mi viene quando negli agiografici articoli che presentano la rassegna e scrivono ad esempio “un’edizione, quella 2008, mai così completa e partecipata per il prodotto bandiera del “made in Italy” agroalimentare, con degustazioni, ricerche di mercato, convegni, formazione, ma soprattutto affari per un settore che anche nel 2007 ha visto aumentare l’export del 7,8%, per un controvalore di 3,5 miliardi di euro (in fiera 4.300 espositori e 150.000 operatori, di cui 40.000 buyers di oltre 100 Paesi)”, domani e venerdì sarò, come tanti, a Verona per il Vinitaly.
Ci andrò soprattutto per incontrare una serie di amici, italiani e stranieri (il mio collega wine blogger di VinoWire Jeremy Parzen, Charlie Arturaola from Miami, la sommelier friulana based in London Luciana Girotto, Renato Trestini, grande ambasciatore del vino italiano in UK) e poi importatori, distributori, enotecari), qualche lettore con il quale sono già in contatto, tanti amici dell’A.I.S. e qualche persona speciale.
Penso al mio “maestro” Giorgio Grai, palato supremo, ad Elisabetta Fagiuoli di Montenidoli, a Francesco Bonfio, presidente della Vinarius, alla mia amica Elia Bolandrini, sommelier-dentista valtellinese, e a tanti altri che il caso e la fortuna mi faranno incontrare. Sabato un primo bilancio e qualche impressione, sperando che questa volta il positivo prevalga sul negativo e che magari questa due giorni mi regali la rivelazione di qualche piccolo grande vino vero, di quelli che ti fanno innamorare sin dal primo assaggio.
Intanto, per portarmi avanti, andrò con grande curiosità, domani sera, in un grande hotel in centro a Verona, ad una degustazione verticale (con cena) di sei annate di grandi Château di Bordeaux (Cos d’Estournel, Pichon Longueville Comtesse de Lalande, L’Evangile, Troplong Mondot, Brane-Cantenac, Ducru-Beaucaillou) del millesimo 1970. Il racconto di questo wine tasting, che si annuncia appassionante (anche per un filo borgognone e ovviamente nebbiolista come me), la prossima settimana.






Venerdì ci sarò anch’io, non mi dispiacerebbe se ci vedessimo, anche solo per conoscerci una volta per tutte.
Scritto da Tommaso Farina, il 2 Aprile, 2008 at 18:08
Fa piacere avere qualche amico in comune…
e penso all’amico presidente vinarius Francesco Bonfio, della cui associazione mi onoro di essere socio.
Andrea
Scritto da Andrea, il 2 Aprile, 2008 at 18:20
Sig. Ziliani,
cosa ne pensa delle manifestazioni “parallele” al vinitaly? (mi riferisco a Vini Veri a Villa Boschi e Triple “A” a Cà Scarpin) ormai sono anni che ci sono e nonostante alcuni valori più o meno condivisibili vengono sempre snobbati a discapito del blasone… vorrei il suo punto di vista. Grazie
Scritto da Fabio Foppoli, il 3 Aprile, 2008 at 08:10
uffa….:( io lavoro e non riesco ad andare al vinitaly…
Scritto da danyflip, il 3 Aprile, 2008 at 09:18
Che ci vai con L’Espresso e Panorama in uscita domani…??? Mi sa tanto che le inchieste sui tarocchi vari sia più grande di quanto si pensi e che, ormai, ci sia poco da insabbiare…
Scritto da Maurizio, il 3 Aprile, 2008 at 17:38
Sono passato da Mantova (palaexpo del Vinitaly): sorpresa sorpresona, movimento, vini ok, e tante novità. Why??? Che succede? Cos’è questo risveglio? Brava Mantova!!! Era ora!!!
Marco
Scritto da Marco Leone, il 4 Aprile, 2008 at 15:53
Una verticale di sei annate del millesimo 1970 …. interessante paradosso temporale
Scritto da Nico, il 5 Aprile, 2008 at 15:41
ha ragione Nico, chiedo scusa per l’errore, non era una “verticale”, ma una degustazione di sei vini della stessa annata, 1970. Grande degustazione!
Scritto da Franco Ziliani, il 5 Aprile, 2008 at 19:59