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	<title>Commenti a: Elmundovino.com sull’affaire Brunello di Montalcino</title>
	<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/elmundovinocom-sull%e2%80%99affaire-brunello-di-montalcino.html</link>
	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 02:30:32 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>By: Roger Nesti</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/elmundovinocom-sull%e2%80%99affaire-brunello-di-montalcino.html#comment-13305</link>
		<author>Roger Nesti</author>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 20:43:39 +0000</pubDate>
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		<description>Buongiorno,
Sono francese e il mio italiano e proprio debole.
Ma sono tiffoso del vino Brunello di Montalcino, e oggi (24 ottobre 2008) dove ne siamo con questo "affaire" sul 2003?
Che cosa a fatto la gustizia?
Grazie per la sua risposta,

Cordiales salutations.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno,<br />
Sono francese e il mio italiano e proprio debole.<br />
Ma sono tiffoso del vino Brunello di Montalcino, e oggi (24 ottobre 2008) dove ne siamo con questo &#8220;affaire&#8221; sul 2003?<br />
Che cosa a fatto la gustizia?<br />
Grazie per la sua risposta,</p>
<p>Cordiales salutations.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Giovanna</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/elmundovinocom-sull%e2%80%99affaire-brunello-di-montalcino.html#comment-9621</link>
		<author>Giovanna</author>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 22:04:04 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/elmundovinocom-sull%e2%80%99affaire-brunello-di-montalcino.html#comment-9621</guid>
		<description>ben detto Giorgia, a volte i sassolini rotolando smuovono i sassi che a loro volta ne spingono altri più grossi e così via... se il vento ci aiuta chissà!
Chissà che i Consorzi non recepiscano qual'è il loro compito.... magari un attimo prima della prossima "...opoli". O forse le Camere di Commercio.
Che ne dici Franco di una spuntatina alla penna?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ben detto Giorgia, a volte i sassolini rotolando smuovono i sassi che a loro volta ne spingono altri più grossi e così via&#8230; se il vento ci aiuta chissà!<br />
Chissà che i Consorzi non recepiscano qual&#8217;è il loro compito&#8230;. magari un attimo prima della prossima &#8220;&#8230;opoli&#8221;. O forse le Camere di Commercio.<br />
Che ne dici Franco di una spuntatina alla penna?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: giorgia</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/elmundovinocom-sull%e2%80%99affaire-brunello-di-montalcino.html#comment-9618</link>
		<author>giorgia</author>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 18:47:30 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/elmundovinocom-sull%e2%80%99affaire-brunello-di-montalcino.html#comment-9618</guid>
		<description>caro ziliani, il suo commento mi pare vada verso quella bella figura retorica denominata chiasmo: oltre ad essere utile, il suo blog è anche rinfrescante, nel senso anglosassone di refreshing.
ma che dico...questo blog non è 'utile' è prezioso e ci sono le montagne da smuovere</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro ziliani, il suo commento mi pare vada verso quella bella figura retorica denominata chiasmo: oltre ad essere utile, il suo blog è anche rinfrescante, nel senso anglosassone di refreshing.<br />
ma che dico&#8230;questo blog non è &#8216;utile&#8217; è prezioso e ci sono le montagne da smuovere</p>
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		<title>By: Franco Ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/elmundovinocom-sull%e2%80%99affaire-brunello-di-montalcino.html#comment-9596</link>
		<author>Franco Ziliani</author>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 08:28:45 +0000</pubDate>
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		<description>Giorgia, possiamo dire in sintesi "più ilcinesi meno cinesi", intendendo con cinesi "più omologati, più internazionali, meno noi stessi"?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giorgia, possiamo dire in sintesi &#8220;più ilcinesi meno cinesi&#8221;, intendendo con cinesi &#8220;più omologati, più internazionali, meno noi stessi&#8221;?</p>
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	<item>
		<title>By: giorgia</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/elmundovinocom-sull%e2%80%99affaire-brunello-di-montalcino.html#comment-9595</link>
		<author>giorgia</author>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 08:18:11 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/elmundovinocom-sull%e2%80%99affaire-brunello-di-montalcino.html#comment-9595</guid>
		<description>cara giovanna,
per anni gli economisti, i nostri economisti, ci hanno predicato che 'grande è bello' (anche in agricoltura!), che il nostro paese aveva aziende troppo piccole per competere, che dovevano essere benvenuti fusioni e accorpamenti. 
e fa niente se il nostro paese è 'a maglia piccola', come diretta conseguenza della sua forma fisica e della inevitabile distrettualizzazione delle attività produttive.
è proprio la 'maglia piccola' a consentire la permanenza di certi valori.
perché non tutto ciò che è 'artigianale' può essere industrializzato.
soprattutto, in nome dei numeri non si possono appiattire i valori e cambiare i contenuti, ma ciò avviene di continuo.
tutto ciò che è famoso e reputato deve rendere 'di più' e diventare un business, contare grandi numeri, e mentre ciò avviene il mito si consuma e si spegne.
il cuore di ciò che accade a montalcino sta proprio qui; forse un grande vino non può essere un grande business; certo non può essere SOLO un business.
e meno male, cara giovanna, che ci sono persone come te, che scelgono strade più affettuose e più adatte a fare grandi vini. è l'insieme di tante persone come te che ci permetterà di rimanere famosi per eccellenza e tipicità, il resto lasciamolo fare ai cinesi.
prosit.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cara giovanna,<br />
per anni gli economisti, i nostri economisti, ci hanno predicato che &#8216;grande è bello&#8217; (anche in agricoltura!), che il nostro paese aveva aziende troppo piccole per competere, che dovevano essere benvenuti fusioni e accorpamenti.<br />
e fa niente se il nostro paese è &#8216;a maglia piccola&#8217;, come diretta conseguenza della sua forma fisica e della inevitabile distrettualizzazione delle attività produttive.<br />
è proprio la &#8216;maglia piccola&#8217; a consentire la permanenza di certi valori.<br />
perché non tutto ciò che è &#8216;artigianale&#8217; può essere industrializzato.<br />
soprattutto, in nome dei numeri non si possono appiattire i valori e cambiare i contenuti, ma ciò avviene di continuo.<br />
tutto ciò che è famoso e reputato deve rendere &#8216;di più&#8217; e diventare un business, contare grandi numeri, e mentre ciò avviene il mito si consuma e si spegne.<br />
il cuore di ciò che accade a montalcino sta proprio qui; forse un grande vino non può essere un grande business; certo non può essere SOLO un business.<br />
e meno male, cara giovanna, che ci sono persone come te, che scelgono strade più affettuose e più adatte a fare grandi vini. è l&#8217;insieme di tante persone come te che ci permetterà di rimanere famosi per eccellenza e tipicità, il resto lasciamolo fare ai cinesi.<br />
prosit.</p>
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	<item>
		<title>By: Paolo Cianferoni</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/elmundovinocom-sull%e2%80%99affaire-brunello-di-montalcino.html#comment-9594</link>
		<author>Paolo Cianferoni</author>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 08:14:44 +0000</pubDate>
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		<description>Una semplice e breve riflessione. Le frodi e i tarocchi sono lo specchio della cultura quotidiana degli italiani. Poca moralità, che coinvolge tutta una società, non solo il mondo del vino. Ognuno si sente autorizzato a portare l'acqua al proprio mulino, più o meno legalmente, salvo poi scandalizzarsi quando le cattive azioni sono riscontrate negli altri. Io sono un produttore di vino, ed ho visto e vissuto quaranta vendemmie, ma vi assicuro che questo mondo si è contorto da quando è entrato massicciamente il business dei produttori, degli industriali, degli editori, dei giornalisti, del marketing...
Recuperare moralità è una sfida culturale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una semplice e breve riflessione. Le frodi e i tarocchi sono lo specchio della cultura quotidiana degli italiani. Poca moralità, che coinvolge tutta una società, non solo il mondo del vino. Ognuno si sente autorizzato a portare l&#8217;acqua al proprio mulino, più o meno legalmente, salvo poi scandalizzarsi quando le cattive azioni sono riscontrate negli altri. Io sono un produttore di vino, ed ho visto e vissuto quaranta vendemmie, ma vi assicuro che questo mondo si è contorto da quando è entrato massicciamente il business dei produttori, degli industriali, degli editori, dei giornalisti, del marketing&#8230;<br />
Recuperare moralità è una sfida culturale.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Giovanna</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/elmundovinocom-sull%e2%80%99affaire-brunello-di-montalcino.html#comment-9593</link>
		<author>Giovanna</author>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 23:53:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/04/elmundovinocom-sull%e2%80%99affaire-brunello-di-montalcino.html#comment-9593</guid>
		<description>Una domanda o, meglio, un'invocazione... ma se i produttori di tutti i grandi vini italiani si attenessero davvero ai disciplinari, al rispetto della tipicità del territorio (in effetti da qualche tempo c'è una reale riconversione in tal senso mi pare), non saremmo molto più forti anche economicamente su un immenso mercato che si sviluppa ogni giorno di più, ma con prodotti assai più "livellati" ed atipici?
Abituare tutti i consumatori a vini di più "facile beva" è stata un'esigenza comprensibile, ma che ha allontanato troppo i palati dalle realtà territoriali omologandoli pericolosamente.
Il ritorno al'origine è assai faticoso, lungo e forse anche oneroso, ma non vedo alternative, anche economicamente.
Io sono solo una pulce che ha sempre remato controvento a gran fatica, ma proprio per questo ho tenuto sempre duro, ho sempre visto l'ancora di salvezza nel rimanere fortemente aggrappata ai miei principi ed alle radici del territorio che è l'unico elemento irripetibile e che nessuno potrà mai clonare o contraffare. 
Riprendiamoci la nostra ricchezza fatta di valori reali che ci ha regalato la natura, convinti ed uniti a salvare quello che io chiamo il nostro "patrimonio dell'umanità" che non è fatto di etichette, ma di contenuti.
Questa è la forza che abbiamo tra le mani e ringraziamo che ci siano giornalisti CORAGGIOSI e SINCERI che ci vengano in aiuto riportandoci alla realtà.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una domanda o, meglio, un&#8217;invocazione&#8230; ma se i produttori di tutti i grandi vini italiani si attenessero davvero ai disciplinari, al rispetto della tipicità del territorio (in effetti da qualche tempo c&#8217;è una reale riconversione in tal senso mi pare), non saremmo molto più forti anche economicamente su un immenso mercato che si sviluppa ogni giorno di più, ma con prodotti assai più &#8220;livellati&#8221; ed atipici?<br />
Abituare tutti i consumatori a vini di più &#8220;facile beva&#8221; è stata un&#8217;esigenza comprensibile, ma che ha allontanato troppo i palati dalle realtà territoriali omologandoli pericolosamente.<br />
Il ritorno al&#8217;origine è assai faticoso, lungo e forse anche oneroso, ma non vedo alternative, anche economicamente.<br />
Io sono solo una pulce che ha sempre remato controvento a gran fatica, ma proprio per questo ho tenuto sempre duro, ho sempre visto l&#8217;ancora di salvezza nel rimanere fortemente aggrappata ai miei principi ed alle radici del territorio che è l&#8217;unico elemento irripetibile e che nessuno potrà mai clonare o contraffare.<br />
Riprendiamoci la nostra ricchezza fatta di valori reali che ci ha regalato la natura, convinti ed uniti a salvare quello che io chiamo il nostro &#8220;patrimonio dell&#8217;umanità&#8221; che non è fatto di etichette, ma di contenuti.<br />
Questa è la forza che abbiamo tra le mani e ringraziamo che ci siano giornalisti CORAGGIOSI e SINCERI che ci vengano in aiuto riportandoci alla realtà.</p>
]]></content:encoded>
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