Al Vinitaly, si necesse est, ma senza trionfalismi per favore…
E’ cominciata la settimana che, come da 42 anni a questa parte (per chi scrive da circa 25 anni), ci porta all’appuntamento veronese del Vinitaly.
Anche se scarsamente persuasi dell’utilità di andarci e piuttosto rassegnati (perché la rassegna che si tiene nella città di Giulietta è molto più simile ad una kermesse, ad una sagra di paese, che ad un salone del vino come lo sono Vinexpo a Bordeaux, la London Wine Trade Fair, la Prowein…), immancabilmente ci andremo.
Per salutare gli amici, per incontrare persone con cui si é contatto via mail, per far vedere che anche noi ci siamo, per dare il nostro piccolo contributo alla celebrazione del festoso rito laico che é questa annuale vetrina del vino italiano, per scambiare biglietti da visita e anche per degustare qualche vino, anche se le condizioni per assaggiare sono tutt’altro che quelle ideali.
Andiamoci dunque a Verona, ma come ho cercato di spiegare qui (leggi), in questo articolo pubblicato sul sito Internet dell’A.I.S., quest’anno cerchiamo di andarci senza trionfalismi, con un pizzico di sobrietà, perché al di là di quello che affermano apologeti e velinari, per il vino italiano il momento, come dimostra lo scandalo che è scoppiato a Montalcino nel mondo del Brunello, che scandalo resta, anche se pompieri e giustificazionisti di ogni tipo, anche autorevoli (vedi) stanno cercando di sminuirne la portata e di ridimensionarlo, non è proprio magico e da festeggiamenti.
Sarebbe piuttosto il momento delle riflessioni, anche sui tanti errori fatti, delle analisi e dei ripensamenti, anche se conoscendo i miei polli, ovvero il circo Barnum del vino (che comprende tutti: produttori, tecnici, giornalisti, importatori, distributori, ecc.), sono scettico sul fatto che chi ha sbagliato sia davvero chiamato a pagare e faccia mea culpa…





Da non perdere, secondo me, è la manifestazione ViniVeri. Io sarò lì giovedì. ì.
http://www.viniveri.net/
Scritto da Bertrand Russell, il 1 Aprile, 2008 at 11:36
“..perché la rassegna che si tiene nella città di Giulietta è molto più simile ad una kermesse, ad una sagra di paese..”
“che è impossibile ipotizzare possa avere un’altra sede che non sia la città di Giulietta e Romeo)…”. Mi perdoni Ziliani ma Lei è contraddittorio nei termini.La “sagra paesana” non è solo data dalla Manifestazione in se e per come organizzata, ma a mio avviso è data soprattutto dal provincialismo della città. Con candore gli albergatori ti dicono “+30 % perchè periodo fiera” non parliamo dei tassisti che in 6 giorni raddrizzano la magra di un anno intero, lasciamo stare i servizi interni della fiera (bar e quantaltro), non parliamo dei bus e del collegamento aereoporto.Quest’anno solo io ho contato circa 15 aziende che si sono rifiutate di pagare per un tavolo e 2 sedie 10 mila euro ( è questo non è provincialismo?).Poichè aldilà di tutti i programmi e tutte le chiacchiere che si sentono questi giorni, la pacchia è finita, qualcuno mi vuole spiegare cosa metteranno dentro 2 enormi poli fieristici costruiti a Milano e Roma?O ancora qualcuno pensa di potersi fare la Fiera in ogni condominio o l’aereoporto nel proprio orto e così via? La situazione è talmente chiara e limpida che ci hanno tolto anche l’onere di andare a votare.Non serve!Bastano i numweri e la realtà per raddrizzare le cose.
Scritto da franco, il 1 Aprile, 2008 at 12:05
Caro Ziliani,
se al Vinitaly ci va solo “per far vedere che anche noi ci siamo”, allora è meglio che non ci vada del tutto. Perché nessuno si strapperà i capelli nel non vederla in giro. Anzi…
Scritto da pipino, il 1 Aprile, 2008 at 13:53
pipino, con la sua risposta ha dimostrato non solo che non sa leggere e capire quello che ho scritto ma che é una persona in assoluta malafede
Scritto da Franco Ziliani, il 1 Aprile, 2008 at 14:06
Buon pomeriggio
Caro Pipino,
io i capelli me li strapperei (e li ho) se non vedessi in giro a Vinitaly una delle 10 persone a modo che ci gironzolano dentro….. sorry.
Scritto da ag, il 1 Aprile, 2008 at 14:13
…anche se non è il momento più felice ..perchè la Toscana deve andare(ed è sempre andata per 42 anni) in ”provincia?”
Scritto da un toscano, il 1 Aprile, 2008 at 15:57
Vinitaly necesse est:
Per i piccoli produttori che si possono giocare la carta una volta l’anno
Per chi , come noi vive nella provincia dell’impero e ogni tanto una passeggiata in centro ci fa bene
Per spiare il vicino, invidiarlo e la prossima volta fare meglio
Perchè poi ci lamentiamo che sul turismo l’Italia è indietro perchè a promuoverla è rimasto l’assessore di Roccacannuccia e la bit è piena solo di assessorati
Perchè il Vinitaly così com’è da l’idea di una grande corazzata, ma la guerra non si fa con i pescherecci
Perchè spero di incontrare Franco.
Saluti da uno che ci va
Debord
Scritto da debord, il 1 Aprile, 2008 at 18:39
e io ci andrò per incontrare gente come Debord (che già conosco) sperando di non incontrare carneadi vari e pipini…
Scritto da Franco Ziliani, il 1 Aprile, 2008 at 18:46
. io ci andrò per incontrare gente come Debord (che già conosco)
….
….e spero anche per incontrare noi della colonia casentinese!!!
Scritto da rui, il 1 Aprile, 2008 at 21:07
..buoni incontri a tutti…e grazie tante dai ”veronesi”(tassisti,parcheggiatori,venditori di panini. allestitori di stand,ecc….).Io non ci vado piu’.nonostante che un mio prodotto sarà esposto.
Scritto da un toscano, il 1 Aprile, 2008 at 22:16
W l’Italia !! Spangna, Franza purchè se magna..!!!!!
Scritto da franco, il 2 Aprile, 2008 at 07:47
Franco, mi associo all’invito alla sobrietà, e auguro a tutti Buon Vinitaly, nonostante tutto. Se si trovasse giovedì mattina verso le 11 nei presso dello stand del Consorzio del Soave, sarà un piacere salutarla.
Passionate Business….
M.Grazia
Scritto da M.Grazia, il 2 Aprile, 2008 at 13:43