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	<title>Commenti a: “Non conformità” nei vigneti a Montalcino: colpa dei “cattivi maestri”?</title>
	<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/03/%e2%80%9cnon-conformita%e2%80%9d-nei-vigneti-a-montalcino-colpa-dei-%e2%80%9ccattivi-maestri%e2%80%9d.html</link>
	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 09:56:24 +0000</pubDate>
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		<title>By: andrea</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/03/%e2%80%9cnon-conformita%e2%80%9d-nei-vigneti-a-montalcino-colpa-dei-%e2%80%9ccattivi-maestri%e2%80%9d.html#comment-8706</link>
		<author>andrea</author>
		<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 09:01:39 +0000</pubDate>
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		<description>Egregio Ziliani, non crediamo che scoraggiare l'acquisto di libri, scrivere che "Con un’incredibile tenacia il Cavaliere del lavoro Ezio Rivella, che ricordiamo promuovere senza battere ciglio il Brachetto d’Acqui da Doc a Docg mentre era contemporaneamente presidente del Comitato nazionale dei vini Doc e amministratore delegato della più importante azienda produttrice di questo vino (conflitto d’interessi, ma scherziamo?)" siano fare giornalismo. Fin da quando eravamo bambini ci veniva insegnato che offendere le persone era sbagliato e per giunta da adulti ancora più sbagliato è calunniarle senza avere delle prove. La calunnia che Lei riferisce di conflitto di interessi, dovrebbe perlomeno essere stata provata in una sede giudiziaria. Le chiacchere da bar senza prove rimangono tali e potrebbero farla incorrere in una querela (calunnia con possibilità di provarla). Il giornalismo è ben altra cosa da quello che Lei pensa di fare in questo blog. Potremmo anche noi cominciare a gettare delle ombre sulle modalità per le quali Lei ad oggi ha degli incarichi sia pur di basso rilievo, se dovessimo scendere al Suo livello giornalistico (speriamo tutti che li abbia raggiunti per merito!). La libertà di opinione va gestita con educazione e sperare di tenere alta la attenzione verso di sè diffamando le persone non è certo un ottimo stratagemma per farsi apprezzare come opinion leader. Una cosa è certa le persone che Lei non apprezza hanno saputo ottenere dei risultati da soli, dal nulla. Saremmo tutti molto curiosi di vedere se Lei avesse potuto ottenere gli stessi risultati a parità di risorse finanziarie. Certamente grazie alla Sue doti umane avrebbe convinto degli investitori americani a erogare risorse in una terra che a quel tempo era sconosciuta. Avrebbe senz'altro progettato uno stabilimento in grado di produrre tecnologicamente qualsiasi tipo di vino al mondo. Sicuramente già dal primo anno avrebbe avuto degli utili. Tutto questo è stato già fatto e Lei comunque ne parla!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio Ziliani, non crediamo che scoraggiare l&#8217;acquisto di libri, scrivere che &#8220;Con un’incredibile tenacia il Cavaliere del lavoro Ezio Rivella, che ricordiamo promuovere senza battere ciglio il Brachetto d’Acqui da Doc a Docg mentre era contemporaneamente presidente del Comitato nazionale dei vini Doc e amministratore delegato della più importante azienda produttrice di questo vino (conflitto d’interessi, ma scherziamo?)&#8221; siano fare giornalismo. Fin da quando eravamo bambini ci veniva insegnato che offendere le persone era sbagliato e per giunta da adulti ancora più sbagliato è calunniarle senza avere delle prove. La calunnia che Lei riferisce di conflitto di interessi, dovrebbe perlomeno essere stata provata in una sede giudiziaria. Le chiacchere da bar senza prove rimangono tali e potrebbero farla incorrere in una querela (calunnia con possibilità di provarla). Il giornalismo è ben altra cosa da quello che Lei pensa di fare in questo blog. Potremmo anche noi cominciare a gettare delle ombre sulle modalità per le quali Lei ad oggi ha degli incarichi sia pur di basso rilievo, se dovessimo scendere al Suo livello giornalistico (speriamo tutti che li abbia raggiunti per merito!). La libertà di opinione va gestita con educazione e sperare di tenere alta la attenzione verso di sè diffamando le persone non è certo un ottimo stratagemma per farsi apprezzare come opinion leader. Una cosa è certa le persone che Lei non apprezza hanno saputo ottenere dei risultati da soli, dal nulla. Saremmo tutti molto curiosi di vedere se Lei avesse potuto ottenere gli stessi risultati a parità di risorse finanziarie. Certamente grazie alla Sue doti umane avrebbe convinto degli investitori americani a erogare risorse in una terra che a quel tempo era sconosciuta. Avrebbe senz&#8217;altro progettato uno stabilimento in grado di produrre tecnologicamente qualsiasi tipo di vino al mondo. Sicuramente già dal primo anno avrebbe avuto degli utili. Tutto questo è stato già fatto e Lei comunque ne parla!</p>
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	<item>
		<title>By: Stefano Tesi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/03/%e2%80%9cnon-conformita%e2%80%9d-nei-vigneti-a-montalcino-colpa-dei-%e2%80%9ccattivi-maestri%e2%80%9d.html#comment-8692</link>
		<author>Stefano Tesi</author>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 20:15:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/03/%e2%80%9cnon-conformita%e2%80%9d-nei-vigneti-a-montalcino-colpa-dei-%e2%80%9ccattivi-maestri%e2%80%9d.html#comment-8692</guid>
		<description>Caro Paolo,
a parte il fatto che nessuno mi pare impedisca ai produttori di dire la loro, anzi ben vengano le loro opinioni (purchè evitino, come tanti suoi colleghi, di usare la bocca solo per fare maldestre pubbliche relazioni nel tentativo di "ingraziarsi" la stampa; la quale, sia chiaro, spesso non cerca altro che farsi ingraziare), nulla la autorizza a insolentire chi, pur non producendolo, si occupa di vino, cercando di delittimarlo con il puerile argomento che "non sanno di cosa parlano".
Quanto alle sue lezioni di zappologia, di cui non dubito lei sia un docente universitario, le accetto volentieri. Badi però che ho una certa familiarità con l'agricoltura e forse, se mi permette, con un'agricoltura parecchio meno ricca ma forse anche più dura della sua. Quindi attento agli autogol, potrei compensarla con un pari corso dalle mie parti, che sono parecchio vicine alle sue.
Passando ad argomenti più seri, la invito a riflettere su una cosa. Parlare di quello che accade è un diritto di tutti e un dovere per un giornalista. Nessuno di chi ha riferito di questa vicenda ha fatto scandalo, l'ha solo resa pubblica. Il vero scandalo è che qualcuno voglia negarla. Il suo risentimento lo roservi verso i suoi colleghi produttori che violano le regole e non contro chi ne dà notizia. Come scrive giustamente Giuliani, quando anche un Marone riconosce l'esistenza di mele marce, lei se la prende con chi denuncia l'andazzo?
E poi lo credo che non si arriverà mai a nulla...
Saluti,

                                          Stefano Tesi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Paolo,<br />
a parte il fatto che nessuno mi pare impedisca ai produttori di dire la loro, anzi ben vengano le loro opinioni (purchè evitino, come tanti suoi colleghi, di usare la bocca solo per fare maldestre pubbliche relazioni nel tentativo di &#8220;ingraziarsi&#8221; la stampa; la quale, sia chiaro, spesso non cerca altro che farsi ingraziare), nulla la autorizza a insolentire chi, pur non producendolo, si occupa di vino, cercando di delittimarlo con il puerile argomento che &#8220;non sanno di cosa parlano&#8221;.<br />
Quanto alle sue lezioni di zappologia, di cui non dubito lei sia un docente universitario, le accetto volentieri. Badi però che ho una certa familiarità con l&#8217;agricoltura e forse, se mi permette, con un&#8217;agricoltura parecchio meno ricca ma forse anche più dura della sua. Quindi attento agli autogol, potrei compensarla con un pari corso dalle mie parti, che sono parecchio vicine alle sue.<br />
Passando ad argomenti più seri, la invito a riflettere su una cosa. Parlare di quello che accade è un diritto di tutti e un dovere per un giornalista. Nessuno di chi ha riferito di questa vicenda ha fatto scandalo, l&#8217;ha solo resa pubblica. Il vero scandalo è che qualcuno voglia negarla. Il suo risentimento lo roservi verso i suoi colleghi produttori che violano le regole e non contro chi ne dà notizia. Come scrive giustamente Giuliani, quando anche un Marone riconosce l&#8217;esistenza di mele marce, lei se la prende con chi denuncia l&#8217;andazzo?<br />
E poi lo credo che non si arriverà mai a nulla&#8230;<br />
Saluti,</p>
<p>                                          Stefano Tesi</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Roberto Giuliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/03/%e2%80%9cnon-conformita%e2%80%9d-nei-vigneti-a-montalcino-colpa-dei-%e2%80%9ccattivi-maestri%e2%80%9d.html#comment-8687</link>
		<author>Roberto Giuliani</author>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 18:01:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/03/%e2%80%9cnon-conformita%e2%80%9d-nei-vigneti-a-montalcino-colpa-dei-%e2%80%9ccattivi-maestri%e2%80%9d.html#comment-8687</guid>
		<description>@Paolo
infatti, si lavora duro e seriamente a Montalcino, chi lo nega? Esattamente come in tanti altri posti dove si fa vino, comprese quelle zone impervie come la Valtellina, le Cinque Terre o la Valle d'Aosta. Ed è vero che alimentare notizie "sfuggite di mano" può solo farci del male, ma è altrettanto vero che spesso le notizie si sanno solo quando sfuggono al controllo. Nessuno parlerebbe con tanta preoccupazione (perché quella c'è eccome, anche da parte dell'autore di questo blog) se non fosse profondamente innamorato della terra ilcinese e non avesse a cuore la salvaguardia di tutti quei produttori che lavorano onestamente. Lo stesso presidente Marone Cinzano ha detto che le mele marce (se ci sono) vanno eliminate. Ne ho parlato anche io sul mio blog.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Paolo<br />
infatti, si lavora duro e seriamente a Montalcino, chi lo nega? Esattamente come in tanti altri posti dove si fa vino, comprese quelle zone impervie come la Valtellina, le Cinque Terre o la Valle d&#8217;Aosta. Ed è vero che alimentare notizie &#8220;sfuggite di mano&#8221; può solo farci del male, ma è altrettanto vero che spesso le notizie si sanno solo quando sfuggono al controllo. Nessuno parlerebbe con tanta preoccupazione (perché quella c&#8217;è eccome, anche da parte dell&#8217;autore di questo blog) se non fosse profondamente innamorato della terra ilcinese e non avesse a cuore la salvaguardia di tutti quei produttori che lavorano onestamente. Lo stesso presidente Marone Cinzano ha detto che le mele marce (se ci sono) vanno eliminate. Ne ho parlato anche io sul mio blog.</p>
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	<item>
		<title>By: Paolo</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/03/%e2%80%9cnon-conformita%e2%80%9d-nei-vigneti-a-montalcino-colpa-dei-%e2%80%9ccattivi-maestri%e2%80%9d.html#comment-8686</link>
		<author>Paolo</author>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 17:45:19 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/03/%e2%80%9cnon-conformita%e2%80%9d-nei-vigneti-a-montalcino-colpa-dei-%e2%80%9ccattivi-maestri%e2%80%9d.html#comment-8686</guid>
		<description>Mio caro Tesi ,
il problema è che qui in Italia di vino si riempono la bocca tutti tranne chi lo fà , se si rovesciasse la medaglia cambierebbero tante cose. Gli scandali fanno bene solo a chi le vende e ad i nostri vicini concorrenti (Francia ,Spagna ect ).
Quando vuole comunque le posso impartire lezioni di zappatologia anzi sono disposto anche a cederle la conduzione di un'azienda vitivinicola per un anno , se poi dopo un anno non sarà esaurito (economicamente e psicologicamente ) ne riparleremo... vedremo con la sua scienza infusa e rispettando le "nostre antiche tradizioni romane" cosa riuscirà ad ottenere .

@Ziliani 
Il vino come da sempre considerato prodotto della terra e dell'uomo visto che in natura non esiste non è un prodotto immutabile nel tempo , abbiamo sempre assistito a rivoluzioni  di carattere colturale ed enologico ; pertanto a mio avviso non esiste oro colato in materia chi può dire quello si e l'altro no ? Certamente chi infrange la legge deve essere punito e non piacerebbe a nessuno bere un Franciacorta made in sicily da lì però ad addossare colpe a destra e a manca il passo mi sembra affrettato . Sono sicuro che l'inchiesta è più una grande sceneggiata che altro. A Montalcino si lavora duro e SERIAMENTE ! Chi ha sbagliato pagherà! Ma calmare le acque forse è rispettoso nei confronti di chi spende la vita a nobilitare un paese come l'Italia (che tanto ne ha bisogno)
Quando usciranno i nomi di questa faccenda vedremo.... alcuni nomi peraltro "tradizionali " per non dire storici voglio vedere come si giustificheranno !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mio caro Tesi ,<br />
il problema è che qui in Italia di vino si riempono la bocca tutti tranne chi lo fà , se si rovesciasse la medaglia cambierebbero tante cose. Gli scandali fanno bene solo a chi le vende e ad i nostri vicini concorrenti (Francia ,Spagna ect ).<br />
Quando vuole comunque le posso impartire lezioni di zappatologia anzi sono disposto anche a cederle la conduzione di un&#8217;azienda vitivinicola per un anno , se poi dopo un anno non sarà esaurito (economicamente e psicologicamente ) ne riparleremo&#8230; vedremo con la sua scienza infusa e rispettando le &#8220;nostre antiche tradizioni romane&#8221; cosa riuscirà ad ottenere .</p>
<p>@Ziliani<br />
Il vino come da sempre considerato prodotto della terra e dell&#8217;uomo visto che in natura non esiste non è un prodotto immutabile nel tempo , abbiamo sempre assistito a rivoluzioni  di carattere colturale ed enologico ; pertanto a mio avviso non esiste oro colato in materia chi può dire quello si e l&#8217;altro no ? Certamente chi infrange la legge deve essere punito e non piacerebbe a nessuno bere un Franciacorta made in sicily da lì però ad addossare colpe a destra e a manca il passo mi sembra affrettato . Sono sicuro che l&#8217;inchiesta è più una grande sceneggiata che altro. A Montalcino si lavora duro e SERIAMENTE ! Chi ha sbagliato pagherà! Ma calmare le acque forse è rispettoso nei confronti di chi spende la vita a nobilitare un paese come l&#8217;Italia (che tanto ne ha bisogno)<br />
Quando usciranno i nomi di questa faccenda vedremo&#8230;. alcuni nomi peraltro &#8220;tradizionali &#8221; per non dire storici voglio vedere come si giustificheranno !</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Stefano Tesi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/03/%e2%80%9cnon-conformita%e2%80%9d-nei-vigneti-a-montalcino-colpa-dei-%e2%80%9ccattivi-maestri%e2%80%9d.html#comment-8676</link>
		<author>Stefano Tesi</author>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 11:57:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/03/%e2%80%9cnon-conformita%e2%80%9d-nei-vigneti-a-montalcino-colpa-dei-%e2%80%9ccattivi-maestri%e2%80%9d.html#comment-8676</guid>
		<description>Caro Paolo,
scusi, ma "voi" chi? Su questo blog intervengono giornalisti, produttori, enotecari, appassionati, ristoratori, curiosi. "Voi" chi, allora?
Quanto al capire di vino e di Brunello, da quello che scrive e da come lo scrive dubito ne capisca lei, anche se lo produce. Come se le cose potesse "capirle" solo chi le fa.
In materia di zappa e vanga le riconosco invece un assoluto primato. Peccato si fermi lì.
Saluti,

                                            Stefano Tesi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Paolo,<br />
scusi, ma &#8220;voi&#8221; chi? Su questo blog intervengono giornalisti, produttori, enotecari, appassionati, ristoratori, curiosi. &#8220;Voi&#8221; chi, allora?<br />
Quanto al capire di vino e di Brunello, da quello che scrive e da come lo scrive dubito ne capisca lei, anche se lo produce. Come se le cose potesse &#8220;capirle&#8221; solo chi le fa.<br />
In materia di zappa e vanga le riconosco invece un assoluto primato. Peccato si fermi lì.<br />
Saluti,</p>
<p>                                            Stefano Tesi</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Franco Ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/03/%e2%80%9cnon-conformita%e2%80%9d-nei-vigneti-a-montalcino-colpa-dei-%e2%80%9ccattivi-maestri%e2%80%9d.html#comment-8674</link>
		<author>Franco Ziliani</author>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 09:53:01 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/03/%e2%80%9cnon-conformita%e2%80%9d-nei-vigneti-a-montalcino-colpa-dei-%e2%80%9ccattivi-maestri%e2%80%9d.html#comment-8674</guid>
		<description>commentare le stupidaggini che ha scritto mi sembra totalmente superfluo. Altro che scandalo in cui "sguazzare", questa é purtroppo cronaca, come testimoniano gli articoli delle pagine toscane della Repubblica e della Nazione.
p.s. devo ringraziare, di cuore, l'ottimo &lt;strong&gt;Camillo Langone&lt;/strong&gt;, grande penna e gourmet, che in un articolo pubblicato sul numero di questa settimana di &lt;strong&gt;Panorama&lt;/strong&gt; e intitolato (provocatoriamente?) "Sorpresa, agli italiani piace il vino del Sud", parla anche del Brunello di Montalcino e scrive: "&lt;strong&gt;Brunello di Montalcino, altro antico toscano su cui pure si addensano nubi. Certo, i suoi numeri non sono quelli del Chianti, ma gli ingredienti dell'inquietudine sono gli stessi: aumento della produzione, diminuzione dell'identità. La sensazione, sempre più diffusa tra i degustatori, anticipata da Franco Ziliani, blogger bastian contrario, é che dentro le botti finiscano anche uve non previste dal disciplinare&lt;/strong&gt;". 
Aveva visto giusto, considerato quello che ha scritto oggi l'edizione di Firenze di Repubblica...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>commentare le stupidaggini che ha scritto mi sembra totalmente superfluo. Altro che scandalo in cui &#8220;sguazzare&#8221;, questa é purtroppo cronaca, come testimoniano gli articoli delle pagine toscane della Repubblica e della Nazione.<br />
p.s. devo ringraziare, di cuore, l&#8217;ottimo <strong>Camillo Langone</strong>, grande penna e gourmet, che in un articolo pubblicato sul numero di questa settimana di <strong>Panorama</strong> e intitolato (provocatoriamente?) &#8220;Sorpresa, agli italiani piace il vino del Sud&#8221;, parla anche del Brunello di Montalcino e scrive: &#8220;<strong>Brunello di Montalcino, altro antico toscano su cui pure si addensano nubi. Certo, i suoi numeri non sono quelli del Chianti, ma gli ingredienti dell&#8217;inquietudine sono gli stessi: aumento della produzione, diminuzione dell&#8217;identità. La sensazione, sempre più diffusa tra i degustatori, anticipata da Franco Ziliani, blogger bastian contrario, é che dentro le botti finiscano anche uve non previste dal disciplinare</strong>&#8220;.<br />
Aveva visto giusto, considerato quello che ha scritto oggi l&#8217;edizione di Firenze di Repubblica&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Paolo</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/03/%e2%80%9cnon-conformita%e2%80%9d-nei-vigneti-a-montalcino-colpa-dei-%e2%80%9ccattivi-maestri%e2%80%9d.html#comment-8673</link>
		<author>Paolo</author>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 09:47:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/03/%e2%80%9cnon-conformita%e2%80%9d-nei-vigneti-a-montalcino-colpa-dei-%e2%80%9ccattivi-maestri%e2%80%9d.html#comment-8673</guid>
		<description>Un saluto a tutti voi che vi riempite le bocche di facili parole e giudizi , mi chiedo una cosa ..... Ma Voi di Vino e di Brunello cosa ne capite ? Facile sparare a zero su tutti ...
Armatevi di pala e zappa e venite e fare un po' di vitivinicoltura invece di fare i politicanti del momento .
Mi sembrate un po' come i soliti "opinionisti" della commiserata tv italiana .
Propongo un nuovo titolo per questo spazio ....
Nello Scandalo io ci sguazzo !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un saluto a tutti voi che vi riempite le bocche di facili parole e giudizi , mi chiedo una cosa &#8230;.. Ma Voi di Vino e di Brunello cosa ne capite ? Facile sparare a zero su tutti &#8230;<br />
Armatevi di pala e zappa e venite e fare un po&#8217; di vitivinicoltura invece di fare i politicanti del momento .<br />
Mi sembrate un po&#8217; come i soliti &#8220;opinionisti&#8221; della commiserata tv italiana .<br />
Propongo un nuovo titolo per questo spazio &#8230;.<br />
Nello Scandalo io ci sguazzo !</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: giorgia</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/03/%e2%80%9cnon-conformita%e2%80%9d-nei-vigneti-a-montalcino-colpa-dei-%e2%80%9ccattivi-maestri%e2%80%9d.html#comment-8658</link>
		<author>giorgia</author>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 20:09:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/03/%e2%80%9cnon-conformita%e2%80%9d-nei-vigneti-a-montalcino-colpa-dei-%e2%80%9ccattivi-maestri%e2%80%9d.html#comment-8658</guid>
		<description>Ho comprato il libro e posso confermare che sono soldi buttati; tuttavia, per recuperare (siamo in tempi di magra), dopo aver leggiucchiato alla veloce pensieri e riflessioni di cotanto "manager", ho portato il libro in dono a un caro amico.
Seduta davanti al suo camino, l'ho estratto dal sacchetto - t'ho portato il libro di Rivella - e gliel'ho passato.
- ah, al telefono avevo capito Gambelli - lui mi fa, lanciandomi un'occhiata in tralice e facendo fare alle pagine un tuffo nelle fiamme.
Quando si dice 'la farina del diavolo...' 
Fumo e puzza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho comprato il libro e posso confermare che sono soldi buttati; tuttavia, per recuperare (siamo in tempi di magra), dopo aver leggiucchiato alla veloce pensieri e riflessioni di cotanto &#8220;manager&#8221;, ho portato il libro in dono a un caro amico.<br />
Seduta davanti al suo camino, l&#8217;ho estratto dal sacchetto - t&#8217;ho portato il libro di Rivella - e gliel&#8217;ho passato.<br />
- ah, al telefono avevo capito Gambelli - lui mi fa, lanciandomi un&#8217;occhiata in tralice e facendo fare alle pagine un tuffo nelle fiamme.<br />
Quando si dice &#8216;la farina del diavolo&#8230;&#8217;<br />
Fumo e puzza.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Mario Crosta</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/03/%e2%80%9cnon-conformita%e2%80%9d-nei-vigneti-a-montalcino-colpa-dei-%e2%80%9ccattivi-maestri%e2%80%9d.html#comment-8630</link>
		<author>Mario Crosta</author>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 13:58:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/03/%e2%80%9cnon-conformita%e2%80%9d-nei-vigneti-a-montalcino-colpa-dei-%e2%80%9ccattivi-maestri%e2%80%9d.html#comment-8630</guid>
		<description>caro Tesi, secondo la filosofia cinese, che ha qualche migliaio di anni in piu' della nostra, i maestri cattivi insegnano piu' dei maestri buoni, cioe' s'impara di piu' dalle cose che vanno storte che da quelle che vanno bene. Non diamogliela ancora vinta, dunque, vedra' che alla fine sara' il loro cadavere quello che galleggia. E comunque una bella battaglie ideologica val sempre la pena, senno' un Teobaldo Cappellano, tanto di cappello, cosa ci scrive a fare qui da noi quattro pellegrini?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro Tesi, secondo la filosofia cinese, che ha qualche migliaio di anni in piu&#8217; della nostra, i maestri cattivi insegnano piu&#8217; dei maestri buoni, cioe&#8217; s&#8217;impara di piu&#8217; dalle cose che vanno storte che da quelle che vanno bene. Non diamogliela ancora vinta, dunque, vedra&#8217; che alla fine sara&#8217; il loro cadavere quello che galleggia. E comunque una bella battaglie ideologica val sempre la pena, senno&#8217; un Teobaldo Cappellano, tanto di cappello, cosa ci scrive a fare qui da noi quattro pellegrini?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Stefano Tesi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/03/%e2%80%9cnon-conformita%e2%80%9d-nei-vigneti-a-montalcino-colpa-dei-%e2%80%9ccattivi-maestri%e2%80%9d.html#comment-8629</link>
		<author>Stefano Tesi</author>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 13:27:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/03/%e2%80%9cnon-conformita%e2%80%9d-nei-vigneti-a-montalcino-colpa-dei-%e2%80%9ccattivi-maestri%e2%80%9d.html#comment-8629</guid>
		<description>Caro Crosta,
lei ha ragione. Sia nel rammentare lo sciagurato Nano di cui andava ghiotto il mio compagno di banco al ginnasio, sia nel rilevare che, a suo modo, Rivella è prefettamente coerente con se stesso e con il modello che propugna. Arginarlo è forse impossibile. Però bisogna provarci, facendone una battaglia più ideologica che sostanziale. Quest'ultima, infatti, i cattivi maestri l'anno purtroppo già vinta da tempo.
Saluti,
 
                                                              Stefano Tesi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Crosta,<br />
lei ha ragione. Sia nel rammentare lo sciagurato Nano di cui andava ghiotto il mio compagno di banco al ginnasio, sia nel rilevare che, a suo modo, Rivella è prefettamente coerente con se stesso e con il modello che propugna. Arginarlo è forse impossibile. Però bisogna provarci, facendone una battaglia più ideologica che sostanziale. Quest&#8217;ultima, infatti, i cattivi maestri l&#8217;anno purtroppo già vinta da tempo.<br />
Saluti,</p>
<p>                                                              Stefano Tesi</p>
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