<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress/wordpress-mu-1.1.1" -->
<rss version="2.0" 
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">
<channel>
	<title>Commenti a: Speaker&#8217;s Corner: un sogno londinese ad occhi aperti</title>
	<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/speakers-corner-un-sogno-londinese-ad-occhi-aperti.html</link>
	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 18:16:02 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=wordpress-mu-1.1.1</generator>

	<item>
		<title>By: Mario Crosta</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/speakers-corner-un-sogno-londinese-ad-occhi-aperti.html#comment-7647</link>
		<author>Mario Crosta</author>
		<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 12:06:59 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/speakers-corner-un-sogno-londinese-ad-occhi-aperti.html#comment-7647</guid>
		<description>Di, Franco, dicci la verita': ti avra' Londra o ti avranno i 35 Franciacorta? E poi pensi che a Londra ci saranno questa volta tutti e due gli Ziliani?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Di, Franco, dicci la verita&#8217;: ti avra&#8217; Londra o ti avranno i 35 Franciacorta? E poi pensi che a Londra ci saranno questa volta tutti e due gli Ziliani?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Franco Ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/speakers-corner-un-sogno-londinese-ad-occhi-aperti.html#comment-7645</link>
		<author>Franco Ziliani</author>
		<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 11:07:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/speakers-corner-un-sogno-londinese-ad-occhi-aperti.html#comment-7645</guid>
		<description>prendo atto del terrificante racconto di Cristiano Castagno e di quel che ci dice l'ex oxfordiano Filippo Cintolesi, ma per me che per anni ho avuto come una forma di rifiuto nei confronti del Regno Unito, sia per il mio essere francisant e cultore del francese e della Francia, sia per la mia ignoranza linguistica (che tuttora permane, anche se dicono che il mio "inglese" vada pian piano migliorando), Londra e la Gran Bretagna costituiscono la più bella "scoperta" degli ultimi anni. E sono ben contento sapendo che Londra "mi avrà" ancora lunedì 11 e martedì 12. Un breve blitz, ma conto di farne parecchi altri nel corso dell'anno...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>prendo atto del terrificante racconto di Cristiano Castagno e di quel che ci dice l&#8217;ex oxfordiano Filippo Cintolesi, ma per me che per anni ho avuto come una forma di rifiuto nei confronti del Regno Unito, sia per il mio essere francisant e cultore del francese e della Francia, sia per la mia ignoranza linguistica (che tuttora permane, anche se dicono che il mio &#8220;inglese&#8221; vada pian piano migliorando), Londra e la Gran Bretagna costituiscono la più bella &#8220;scoperta&#8221; degli ultimi anni. E sono ben contento sapendo che Londra &#8220;mi avrà&#8221; ancora lunedì 11 e martedì 12. Un breve blitz, ma conto di farne parecchi altri nel corso dell&#8217;anno&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Filippo Cintolesi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/speakers-corner-un-sogno-londinese-ad-occhi-aperti.html#comment-7644</link>
		<author>Filippo Cintolesi</author>
		<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 10:54:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/speakers-corner-un-sogno-londinese-ad-occhi-aperti.html#comment-7644</guid>
		<description>Ci sono eccome le contraddizioni terribili di cui il racconto di Cristiano da' un saggio (per esempio che non vi capiti di dover lasciare una macchina in panne a margine di strada su una tangenziale per anche una sola notte.. o preparatevi a raccoglierne i tizzoni fumanti). Ma c'e' (eccome se c'e') quel quid che fa struggere di nostalgia lacerante per un paese (Britain, piu' che Londra, che di tutta l'UK e' il posto meno britannico) che "ti accoglie", che ti fa sentire parte di esso se solo gli dai il tempo di "lavorarti dentro". A me che ci ho passato solo gli ultimi otto anni di vita, manca e continuera' per sempre a mancarmi. Il Tamigi e' diventato e restera' sempre "uno dei miei fiumi".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono eccome le contraddizioni terribili di cui il racconto di Cristiano da&#8217; un saggio (per esempio che non vi capiti di dover lasciare una macchina in panne a margine di strada su una tangenziale per anche una sola notte.. o preparatevi a raccoglierne i tizzoni fumanti). Ma c&#8217;e&#8217; (eccome se c&#8217;e') quel quid che fa struggere di nostalgia lacerante per un paese (Britain, piu&#8217; che Londra, che di tutta l&#8217;UK e&#8217; il posto meno britannico) che &#8220;ti accoglie&#8221;, che ti fa sentire parte di esso se solo gli dai il tempo di &#8220;lavorarti dentro&#8221;. A me che ci ho passato solo gli ultimi otto anni di vita, manca e continuera&#8217; per sempre a mancarmi. Il Tamigi e&#8217; diventato e restera&#8217; sempre &#8220;uno dei miei fiumi&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Cristiano Castagno</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/speakers-corner-un-sogno-londinese-ad-occhi-aperti.html#comment-7643</link>
		<author>Cristiano Castagno</author>
		<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 10:42:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/speakers-corner-un-sogno-londinese-ad-occhi-aperti.html#comment-7643</guid>
		<description>Io a Londra ci sono nato e poi mi sono trasferito in Italia dove vivo da ormai 30 anni.Ebbene vorrei raccontare questo episodio che mi è accaduto due anni fa. Con moglie e 3 figli avevamo deciso di trascorrere una vacanza itinerante passando per Londra con il camper. Lasciato il camper parcheggiato tra automobili di lusso a Wimbledon, un quartiere ritenuto più che tranquillo dove praticamente sono nato, siamo andati a fare sightseeing  in centro.La sera alle 11 dopo aver mangiato un boccone ci apprestavamo a rientrare nella nostra casa viaggiante, ma ci è gelato il sangue scoprendo che il mezzo non c’era più! Il camper,dotato di antifurto elettronico e bloccasterzo inserito: un mezzo da 35q.li per 7,30 metri di lunghezza era stato rubato senza che nessuno vedesse niente! Vi risparmio il racconto delle peripezie che ci siamo trovati a dover affrontare per rientrare in Italia con i soli vestiti che avevamo addosso, aiutati dalla gentilissima metropolitan police, anche se la copia della denuncia costa £ 90pound ,una vera tassa sul furto e da degli amici di famiglia non certo grazie al consolato italiano che mi concesse un misero prestito di £150 pound mentre e a mia moglie non veniva concesso niente, in quanto non aveva documenti evidentemente rubati e i figli essendo minori non potevano usufruire di niente:incredibile! Certo ci siamo  confortati con il pensiero che ci sono anche modi peggiori di perdere gli automezzi ma quando ho letto il Suo post, sul  alto senso civico dei  Londinesi  sono sobbalsato sulla sedia e ho dovuto raccontare questa vicenda che ancora mi brucia ! Del camper non ho saputo più nulla.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io a Londra ci sono nato e poi mi sono trasferito in Italia dove vivo da ormai 30 anni.Ebbene vorrei raccontare questo episodio che mi è accaduto due anni fa. Con moglie e 3 figli avevamo deciso di trascorrere una vacanza itinerante passando per Londra con il camper. Lasciato il camper parcheggiato tra automobili di lusso a Wimbledon, un quartiere ritenuto più che tranquillo dove praticamente sono nato, siamo andati a fare sightseeing  in centro.La sera alle 11 dopo aver mangiato un boccone ci apprestavamo a rientrare nella nostra casa viaggiante, ma ci è gelato il sangue scoprendo che il mezzo non c’era più! Il camper,dotato di antifurto elettronico e bloccasterzo inserito: un mezzo da 35q.li per 7,30 metri di lunghezza era stato rubato senza che nessuno vedesse niente! Vi risparmio il racconto delle peripezie che ci siamo trovati a dover affrontare per rientrare in Italia con i soli vestiti che avevamo addosso, aiutati dalla gentilissima metropolitan police, anche se la copia della denuncia costa £ 90pound ,una vera tassa sul furto e da degli amici di famiglia non certo grazie al consolato italiano che mi concesse un misero prestito di £150 pound mentre e a mia moglie non veniva concesso niente, in quanto non aveva documenti evidentemente rubati e i figli essendo minori non potevano usufruire di niente:incredibile! Certo ci siamo  confortati con il pensiero che ci sono anche modi peggiori di perdere gli automezzi ma quando ho letto il Suo post, sul  alto senso civico dei  Londinesi  sono sobbalsato sulla sedia e ho dovuto raccontare questa vicenda che ancora mi brucia ! Del camper non ho saputo più nulla.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: gianpaolo</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/speakers-corner-un-sogno-londinese-ad-occhi-aperti.html#comment-7633</link>
		<author>gianpaolo</author>
		<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 20:18:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/speakers-corner-un-sogno-londinese-ad-occhi-aperti.html#comment-7633</guid>
		<description>piu' che per la bellezza, che pure c'e' ma che forse non arriva ai picchi nostri, credo che Ziliani fosse piu' perso a struggersi nell'ammirazione della civilta' di un popolo che ha fatto della tolleranza, e del rigore, i suoi due bastioni. Ritornare in un paese come il nostro, dove il lassismo si sposa ad atteggiamento autoritario e pervadente, con i risultati che sono di fronte ai nostri occhi, fa un pochino male.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>piu&#8217; che per la bellezza, che pure c&#8217;e&#8217; ma che forse non arriva ai picchi nostri, credo che Ziliani fosse piu&#8217; perso a struggersi nell&#8217;ammirazione della civilta&#8217; di un popolo che ha fatto della tolleranza, e del rigore, i suoi due bastioni. Ritornare in un paese come il nostro, dove il lassismo si sposa ad atteggiamento autoritario e pervadente, con i risultati che sono di fronte ai nostri occhi, fa un pochino male.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Tommaso Farina</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/speakers-corner-un-sogno-londinese-ad-occhi-aperti.html#comment-7630</link>
		<author>Tommaso Farina</author>
		<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 16:06:58 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/speakers-corner-un-sogno-londinese-ad-occhi-aperti.html#comment-7630</guid>
		<description>Ti sei perso in giro per la blogosfera (e anche altrove) la ripresa del dibattito sulla bresaola valtellinese autentica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti sei perso in giro per la blogosfera (e anche altrove) la ripresa del dibattito sulla bresaola valtellinese autentica.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Franco Ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/speakers-corner-un-sogno-londinese-ad-occhi-aperti.html#comment-7629</link>
		<author>Franco Ziliani</author>
		<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 15:44:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/speakers-corner-un-sogno-londinese-ad-occhi-aperti.html#comment-7629</guid>
		<description>sounds very good Roberto e grazie per la moderazione dei commenti in questi giorni. Sono tornato, ma una parte del mio cuore e della mia mente é rimasta in quella città che sto imparando ad amare sempre di più. E dove sono contento di tornare... l'11 febbraio. Ci sono 35 Franciacorta che attendono Tom Stevenson, Margaret Rand ed il vostro umile cronista... Mannaggia a me, mi fossi deciso prima a studiare l'inglese!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sounds very good Roberto e grazie per la moderazione dei commenti in questi giorni. Sono tornato, ma una parte del mio cuore e della mia mente é rimasta in quella città che sto imparando ad amare sempre di più. E dove sono contento di tornare&#8230; l&#8217;11 febbraio. Ci sono 35 Franciacorta che attendono Tom Stevenson, Margaret Rand ed il vostro umile cronista&#8230; Mannaggia a me, mi fossi deciso prima a studiare l&#8217;inglese!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Roberto Giuliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/speakers-corner-un-sogno-londinese-ad-occhi-aperti.html#comment-7628</link>
		<author>Roberto Giuliani</author>
		<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 14:53:45 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/speakers-corner-un-sogno-londinese-ad-occhi-aperti.html#comment-7628</guid>
		<description>Augurarti il bentornato, a questo punto, suona male... :(</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Augurarti il bentornato, a questo punto, suona male&#8230; <img src='http://vinoalvino.org/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: patrizia signorini</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/speakers-corner-un-sogno-londinese-ad-occhi-aperti.html#comment-7626</link>
		<author>patrizia signorini</author>
		<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 14:24:16 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/speakers-corner-un-sogno-londinese-ad-occhi-aperti.html#comment-7626</guid>
		<description>Già, la nostalgia struggente, quella che ti prende dentro ogni qualvolta viene sfiorata la percezione del bello senza potersela portare via. E’ profondo e ineludibile il desiderio di ogni uomo di incontrare una dimensione in cui l’equilibrio fra ogni elemento si avverte al punto da pensare che è realmente possibile farne parte. Tanto è più alta questa tensione verso la normalità del divenire delle cose in un loro ordine naturale, tanto è più forte ora il disagio e la tristezza di ogni italiano comune, che guarda il suo paese e si sente in imbarazzo davanti alla storia e alla vita sua e dei suoi figli.
Non c’è perfezione nel mondo, ma accettare il livello di inadeguatezza in cui oggi qui siamo immersi nostro malgrado sarebbe come rinnegare il senso stesso della dignità dell’uomo. Nel condividere con rispetto la sensibilità con cui hai fatto entrare “dentro” ciascuno di noi lo spirito di Londra e la dimensione di civiltà che fa camminare per le strade con la leggerezza di chi “cammina le vigne”, vicino alla terra, dentro nel tempo, ti ringrazio per la pagina di umanità vera che hai regalato a tutti noi che ti leggiamo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Già, la nostalgia struggente, quella che ti prende dentro ogni qualvolta viene sfiorata la percezione del bello senza potersela portare via. E’ profondo e ineludibile il desiderio di ogni uomo di incontrare una dimensione in cui l’equilibrio fra ogni elemento si avverte al punto da pensare che è realmente possibile farne parte. Tanto è più alta questa tensione verso la normalità del divenire delle cose in un loro ordine naturale, tanto è più forte ora il disagio e la tristezza di ogni italiano comune, che guarda il suo paese e si sente in imbarazzo davanti alla storia e alla vita sua e dei suoi figli.<br />
Non c’è perfezione nel mondo, ma accettare il livello di inadeguatezza in cui oggi qui siamo immersi nostro malgrado sarebbe come rinnegare il senso stesso della dignità dell’uomo. Nel condividere con rispetto la sensibilità con cui hai fatto entrare “dentro” ciascuno di noi lo spirito di Londra e la dimensione di civiltà che fa camminare per le strade con la leggerezza di chi “cammina le vigne”, vicino alla terra, dentro nel tempo, ti ringrazio per la pagina di umanità vera che hai regalato a tutti noi che ti leggiamo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
