Scoperto il misterioso sceneggiatore di C.S.I. New York: Angelo Gaja…

Clamoroso in tv! Dalla visione dell’episodio di questa sera dell’imperdibile, almeno per me che ne sono un convinto fan, della serie televisiva C.S.I. New York, spin off, come C.S.I. Miami (ne parlerò presto perché ognuno ha le sue debolezze), dell’originario C.S.I., quello con il guru e maestro di vita Gil Grissom, ambientato a Las Vegas, si evince, notare il termine da verbale di polizia, che un notissimo, anzi, mitico produttore italiano farebbe parte del cast degli autori delle sceneggiature.
Non sappiamo se questa scelta appaia anche nella versione originale americana, o solo in quella italiana (vedi) cui ho assistito, ma gli indizi che Quel produttore sia coinvolto sono schiaccianti. Quasi una pistola fumante.
Nell’episodio di stasera (A daze of wine and roaches) si indagava sull’omicidio di uno chef stellato avvenuto nella cantina del suo ristorante a New York. Giunta sulla crime scene, sulla scena del crimine, l’équipe di investigatori guidata dal tenente Mac Taylor, si aggirava tra le bottiglie di prezioso (in tutti i sensi) nettare di Bacco.
Danny Messer, uno degli agenti della scientifica ha esclamato: “guarda, Château Mouton Rothschild” e poi “ci sono anche bottiglie di Montrachet e di Barbaresco!”.
Come non pensare che dietro alla scelta di citare come terzo blasonatissimo vino in questa triade di grandi nientemeno che il Barbaresco (invece che il Barolo, oppure il Brunello di Montalcino, oppure, scelta che sarebbe stata più prevedibile, il Sassicaia), ci sia la longa manus, come sceneggiatore e ghost writer, come consulente enologico, come ispiratore e Leggendario Uomo del Vino Italiano, del Giove Tonante dell’Enologia Italiana (come l’ha ribattezzato Vignadelmar), alias Angelo Gaja from Barbaresco?
Signori dell’Enoteca del Barbaresco (che molte volte dimostrate di non correre assolutamente alla velocità e con l’acume di “le roi”) cosa aspettate, ovviamente augurandogli ancora cent’anni di vita, a fare un monumento all’Angelo del Barbaresco (e del Langhe Nebbiolo)?

0 pensieri su “Scoperto il misterioso sceneggiatore di C.S.I. New York: Angelo Gaja…

  1. Caro Franco mai sarò più in accordo con te che in questo momento !!! 🙂

    Ma si, forse lo sarò in egual misura quando finalmente riusciremo a condividere qualche bella bottiglia di nebbiolo magari proveniente dall’Olimpo !!

    Ciao

  2. Se è per quello nella puntata di martedi scorso di Dirty/Sexy/Money in onda su Fox, il protagonista da New York è venuto sul Lago di Como alla ricerca di una spia, e la parola d’ordine per farsi riconoscere era richiedere una degustazione di vino di uva Chiavennasca.
    La spia è stata recuperata, e una bottiglia di Chiavennasca è stata portata a New York, a bordo di Jet privato e bevuta all’arrivo dal protagonista Peter Krause assieme al suo capo Donald Sutherland!
    Ah, il titolo della puntata è “The Chiavennasca”!
    Mqax Pigiamini Perbellini

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  4. si l’ho vista anche io quella puntata……mi è venuto da sorridere.. perchè oramai anche a csi ne sanno di vino e poi pensavo ad una cena tra attori del telefilm….che sganciano assegni a tutto andare per le bottiglie di Gaja

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