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	<title>Commenti a: Piano controlli in Piemonte: le proposte di Teobaldo Cappellano per migliorarlo</title>
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	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
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		<title>Di: Vino Wire &#187; Teobaldo Cappellano Proposes Changes to Current DOC and DOCG Streamlining Legislation</title>
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		<dc:creator>Vino Wire &#187; Teobaldo Cappellano Proposes Changes to Current DOC and DOCG Streamlining Legislation</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 14:23:21 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Click here to read the entire interview in Italian. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Click here to read the entire interview in Italian. [...]</p>
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		<title>Di: paolo</title>
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		<dc:creator>paolo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 14:40:51 +0000</pubDate>
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		<description>Forse era più semplice partire dalla quantità di uve raccolte, piuttosto che dal prodotto finito, anche perché il catasto agricolo non é ancora del tutto aggiornato. Comunque al di là del modello da adottare, dividerei in due categorie: produttori e trasformatori. Chi sfora o sbaglia paga e se provoca anche danni alla salute chiude per sempre.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse era più semplice partire dalla quantità di uve raccolte, piuttosto che dal prodotto finito, anche perché il catasto agricolo non é ancora del tutto aggiornato. Comunque al di là del modello da adottare, dividerei in due categorie: produttori e trasformatori. Chi sfora o sbaglia paga e se provoca anche danni alla salute chiude per sempre.</p>
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		<title>Di: gianpaolo</title>
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		<dc:creator>gianpaolo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 14:20:46 +0000</pubDate>
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		<description>Mi e&#039; venuto il mal di testa solo a leggerlo, figuriamoci se dovessero applicare delle norme. Io consiglierei di far scortare ogni bottiglia di vino da un poliziotto, cosi&#039;, forse, si metterebbero l&#039;anima in pace tutti.
Io credo che attualmente il settore vino sia probabilmente il settore piu&#039; regolamentato e piu&#039; controllato di tutto l&#039;agroalimentare. Dati dell&#039;Unione Italiana Vini letti recentemente sul Corriere Vinicolo ci dicono che di tutte le analisi fatte dai NAS e Repressione Frodi in tutti i settori il vino e&#039; quello che in percentuale ha dato luogo ai minori casi di frode. C&#039;e&#039; quindi da sfatare anche il mito che il settore vino sia marcio, almeno se dobbiamo credere ai dati.
Restano molti i vini, diciamo cosi&#039;, dubbiosi. E quindi che fare? A mio avviso tutte le norme, tutti i bollini, i quintali di carta riempiti per seguire una burocrazia spesso folle, costosa e per di piu&#039; inefficente, sono solo dei palliativi in grado di fermare qualche rubagalline ma non certamente chi della frode ha fatto la sua professione. In attesa di un sistema analitico in grado di identificare in modo inequivocabile almeno le varieta&#039; utilizzate, tramite analisi del DNA che credo in linea teorica gia&#039; possibile, cosa fare? Occorre anche domandarsi perche&#039; si cerca di contraffare certi vini e non, per es. certi altri. I motivi a mio avviso sono due, e sono sicuro che la maggior parte di chi legge li considerera&#039; blasfemi. Il primo e&#039; che siccome di alcuni vini se ne puo&#039; produrre solo quantita&#039; limitate i prezzi spuntano, al di la&#039; della qualita&#039; intrinseca di alcuni di essi, dei valori alti. Da qui la tentazione a produrre dei vini contraffatti usando dei prodotti diversi e mediocri tanto quanto, o persino meglio, dei peggiori vini autentici. Il secondo e&#039; che i prezzi di molti vini derivanti da zone di pregio non sono, di fatto, giustificabili se non proprio per la scarsita&#039; di prodotto che deriva dalla chiusura degli albi. Gli albi spesso vengono chiusi su richiesta dei produttori stessi, non perche&#039; siano esaurite le zone vocate, ma per far aumentare artificiosamente i prezzi, vendendo cosi&#039; a creare quelle tensioni speculative di cui sopra. Il tutto con la benedizione delle autorita&#039; che naturalmente vedono il dirigismo come una benedizione e la liberta&#039; di mercato come una jattura.
Se il prezzo di un vino fosse derivante non tanto da un bollino, ma dalla sua qualita&#039; intrinseca, gia&#039; sarebbe piu&#039; difficile la falsificazione. Se poi, in piu&#039;, il bollino non garantisse l&#039;appartenenza ad un club di fortunati detentori di rendite di posizione, ma servisse solo a garantire la provenienza, pero&#039; in un regime di libero mercato e concorrenza, i motivi per truffare verrebbero ancora meno.
Quello attuale e&#039; un sistema fortemente, terribilmente regolamentato, che non riesce a garantire nulla o quasi nulla di quello che promette al consumatore. Io auspico invece un sistema fortemente deregolamentato dove pero&#039; i controlli siano efficaci e d effettivi perche&#039; basati sul controllo &quot;a valle&quot; e sopratutto sull&#039;intelligenza del consumatore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi e&#8217; venuto il mal di testa solo a leggerlo, figuriamoci se dovessero applicare delle norme. Io consiglierei di far scortare ogni bottiglia di vino da un poliziotto, cosi&#8217;, forse, si metterebbero l&#8217;anima in pace tutti.<br />
Io credo che attualmente il settore vino sia probabilmente il settore piu&#8217; regolamentato e piu&#8217; controllato di tutto l&#8217;agroalimentare. Dati dell&#8217;Unione Italiana Vini letti recentemente sul Corriere Vinicolo ci dicono che di tutte le analisi fatte dai NAS e Repressione Frodi in tutti i settori il vino e&#8217; quello che in percentuale ha dato luogo ai minori casi di frode. C&#8217;e&#8217; quindi da sfatare anche il mito che il settore vino sia marcio, almeno se dobbiamo credere ai dati.<br />
Restano molti i vini, diciamo cosi&#8217;, dubbiosi. E quindi che fare? A mio avviso tutte le norme, tutti i bollini, i quintali di carta riempiti per seguire una burocrazia spesso folle, costosa e per di piu&#8217; inefficente, sono solo dei palliativi in grado di fermare qualche rubagalline ma non certamente chi della frode ha fatto la sua professione. In attesa di un sistema analitico in grado di identificare in modo inequivocabile almeno le varieta&#8217; utilizzate, tramite analisi del DNA che credo in linea teorica gia&#8217; possibile, cosa fare? Occorre anche domandarsi perche&#8217; si cerca di contraffare certi vini e non, per es. certi altri. I motivi a mio avviso sono due, e sono sicuro che la maggior parte di chi legge li considerera&#8217; blasfemi. Il primo e&#8217; che siccome di alcuni vini se ne puo&#8217; produrre solo quantita&#8217; limitate i prezzi spuntano, al di la&#8217; della qualita&#8217; intrinseca di alcuni di essi, dei valori alti. Da qui la tentazione a produrre dei vini contraffatti usando dei prodotti diversi e mediocri tanto quanto, o persino meglio, dei peggiori vini autentici. Il secondo e&#8217; che i prezzi di molti vini derivanti da zone di pregio non sono, di fatto, giustificabili se non proprio per la scarsita&#8217; di prodotto che deriva dalla chiusura degli albi. Gli albi spesso vengono chiusi su richiesta dei produttori stessi, non perche&#8217; siano esaurite le zone vocate, ma per far aumentare artificiosamente i prezzi, vendendo cosi&#8217; a creare quelle tensioni speculative di cui sopra. Il tutto con la benedizione delle autorita&#8217; che naturalmente vedono il dirigismo come una benedizione e la liberta&#8217; di mercato come una jattura.<br />
Se il prezzo di un vino fosse derivante non tanto da un bollino, ma dalla sua qualita&#8217; intrinseca, gia&#8217; sarebbe piu&#8217; difficile la falsificazione. Se poi, in piu&#8217;, il bollino non garantisse l&#8217;appartenenza ad un club di fortunati detentori di rendite di posizione, ma servisse solo a garantire la provenienza, pero&#8217; in un regime di libero mercato e concorrenza, i motivi per truffare verrebbero ancora meno.<br />
Quello attuale e&#8217; un sistema fortemente, terribilmente regolamentato, che non riesce a garantire nulla o quasi nulla di quello che promette al consumatore. Io auspico invece un sistema fortemente deregolamentato dove pero&#8217; i controlli siano efficaci e d effettivi perche&#8217; basati sul controllo &#8220;a valle&#8221; e sopratutto sull&#8217;intelligenza del consumatore.</p>
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		<title>Di: Mario Crosta</title>
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		<dc:creator>Mario Crosta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 11:14:54 +0000</pubDate>
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		<description>Questa e&#039; una meravigliosa sinfonia di Chopin.
Franco, grazie per averci pubblicato un testo così. Da&#039; molto da pensare. Scarpe grosse, eh?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questa e&#8217; una meravigliosa sinfonia di Chopin.<br />
Franco, grazie per averci pubblicato un testo così. Da&#8217; molto da pensare. Scarpe grosse, eh?</p>
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