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	<title>Commenti a: Berlusconi presenta l’Opa e Fini prontamente zittisce e dice sì…</title>
	<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/berlusconi-presenta-l%e2%80%99opa-e-fini-prontamente-zittisce-e-dice-si%e2%80%a6.html</link>
	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 02:00:26 +0000</pubDate>
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		<title>By: Filippo Cintolesi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/berlusconi-presenta-l%e2%80%99opa-e-fini-prontamente-zittisce-e-dice-si%e2%80%a6.html#comment-8009</link>
		<author>Filippo Cintolesi</author>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 14:13:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/berlusconi-presenta-l%e2%80%99opa-e-fini-prontamente-zittisce-e-dice-si%e2%80%a6.html#comment-8009</guid>
		<description>Arturi, io non ho difficolta' a considerarmi (anche) marxiano, tanto per chiarire i propri riferimenti. Vorrei dire che il concetto di decrescita non e' di sinistra affatto, a mio avviso. E' nella migliore delle ipotesi una nobile chimera. Puo' essere molto peggio a voler pensare anche un po' male (che e' peccato pero' spesso..). Questo quanto fondamento teorico. Quanto ai suoi effetti pratici non mi pare che oggi sia dato vedere motivo per non considerarlo una catastrofe di proporzioni epocali. 

"Pari dignita'" continuo a ritenerlo generico e anche vuoto. Rovescerei i termini da lei impostati: e' la pari dignita' che rimane un vuoto e impreciso proclama se non la si specifica e la si circostanzia. IL caso specifico della pari dignita' fra lavoro e capitale e' paradigmatico: nel momento stesso in cui si ammette dignita' al capitale, il lavoro ne perde. Inutile illudersi.

Il mio richiamo al foglio dell'ultrasinistra degli anni sessanta era chiaramente (o forse non cosi' chiaramente e me ne scuso) una ironica (anche auto-ironica) provocazione, dal momento che in piu' d'uno di quei fogli potrei trovare tutt'ora spunti validissimi in cui riconoscere parte del mio pensiero. 

Circa l'ultimo suo riferimento, o per meglio dire pietra di paragone, mi lasci dire che lo trovo ben poco significativo. Certa generica critica anti-capitalistica la possiamo trovare anche nel Mein Kampf, se per questo, e addirittura si potrebbero tracciare paralleli fra certa retorica dell'ultradestra e dell'ultrasinistra dai tardi anni venti in poi. Tutto questo non e' una novita'.
Mi pare un fatto che il modo di produzione attuale e' capitalistico in ogni angolo del globo (ed e' ormai da molti decenni), che il capitalista sia un privato, che sia un pubblico di azionisti, che sia lo Stato (e magari uno Stato che attinge al rosso e alle falci e ai martelli quanto a iconografia). Non solo: ammesso che si vedano all'orizzonte segni dell'avvento futuro di un diverso modo di produrre (ed e' difficile, non dico impossibile, concedere), anche ammesso cio', dubito che la cosa possa essere "within the scope" della politica non dico fattibile su Vino al Vino, ma anche nazionale, o se per questo pure continentale. Sono cioe' un po' perplesso circa l'inclusione di queste visioni di massimi sistemi nei programmi politici. Si tratta di amministrare la cosa pubblica, solo questo, e scusate se e' poco. Farlo bene (secondo principi generali e priorita' ormai stabilite sul piano teorico da quasi duecento anni e oggi quasi unanimemente condivise) sarebbe gia' tutto un mondo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Arturi, io non ho difficolta&#8217; a considerarmi (anche) marxiano, tanto per chiarire i propri riferimenti. Vorrei dire che il concetto di decrescita non e&#8217; di sinistra affatto, a mio avviso. E&#8217; nella migliore delle ipotesi una nobile chimera. Puo&#8217; essere molto peggio a voler pensare anche un po&#8217; male (che e&#8217; peccato pero&#8217; spesso..). Questo quanto fondamento teorico. Quanto ai suoi effetti pratici non mi pare che oggi sia dato vedere motivo per non considerarlo una catastrofe di proporzioni epocali. </p>
<p>&#8220;Pari dignita&#8217;&#8221; continuo a ritenerlo generico e anche vuoto. Rovescerei i termini da lei impostati: e&#8217; la pari dignita&#8217; che rimane un vuoto e impreciso proclama se non la si specifica e la si circostanzia. IL caso specifico della pari dignita&#8217; fra lavoro e capitale e&#8217; paradigmatico: nel momento stesso in cui si ammette dignita&#8217; al capitale, il lavoro ne perde. Inutile illudersi.</p>
<p>Il mio richiamo al foglio dell&#8217;ultrasinistra degli anni sessanta era chiaramente (o forse non cosi&#8217; chiaramente e me ne scuso) una ironica (anche auto-ironica) provocazione, dal momento che in piu&#8217; d&#8217;uno di quei fogli potrei trovare tutt&#8217;ora spunti validissimi in cui riconoscere parte del mio pensiero. </p>
<p>Circa l&#8217;ultimo suo riferimento, o per meglio dire pietra di paragone, mi lasci dire che lo trovo ben poco significativo. Certa generica critica anti-capitalistica la possiamo trovare anche nel Mein Kampf, se per questo, e addirittura si potrebbero tracciare paralleli fra certa retorica dell&#8217;ultradestra e dell&#8217;ultrasinistra dai tardi anni venti in poi. Tutto questo non e&#8217; una novita&#8217;.<br />
Mi pare un fatto che il modo di produzione attuale e&#8217; capitalistico in ogni angolo del globo (ed e&#8217; ormai da molti decenni), che il capitalista sia un privato, che sia un pubblico di azionisti, che sia lo Stato (e magari uno Stato che attinge al rosso e alle falci e ai martelli quanto a iconografia). Non solo: ammesso che si vedano all&#8217;orizzonte segni dell&#8217;avvento futuro di un diverso modo di produrre (ed e&#8217; difficile, non dico impossibile, concedere), anche ammesso cio&#8217;, dubito che la cosa possa essere &#8220;within the scope&#8221; della politica non dico fattibile su Vino al Vino, ma anche nazionale, o se per questo pure continentale. Sono cioe&#8217; un po&#8217; perplesso circa l&#8217;inclusione di queste visioni di massimi sistemi nei programmi politici. Si tratta di amministrare la cosa pubblica, solo questo, e scusate se e&#8217; poco. Farlo bene (secondo principi generali e priorita&#8217; ormai stabilite sul piano teorico da quasi duecento anni e oggi quasi unanimemente condivise) sarebbe gia&#8217; tutto un mondo.</p>
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		<title>By: Franco Ziliani</title>
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		<author>Franco Ziliani</author>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 08:31:36 +0000</pubDate>
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		<description>scusate, ma per tagliare la testa al toro e mettere d'accordo Tesi, Arturi, Cintolesi, Dottori, il sottoscritto, magari anche C.M. dalla Danimarca e altri, ho trovato lo slogan "politico" giusto: Cchiù pilu pe’ tutti! Siete d'accordo, do you agree, scendiamo in campo anche noi, con un accordo bipartisan, con questo programma... di governo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>scusate, ma per tagliare la testa al toro e mettere d&#8217;accordo Tesi, Arturi, Cintolesi, Dottori, il sottoscritto, magari anche C.M. dalla Danimarca e altri, ho trovato lo slogan &#8220;politico&#8221; giusto: Cchiù pilu pe’ tutti! Siete d&#8217;accordo, do you agree, scendiamo in campo anche noi, con un accordo bipartisan, con questo programma&#8230; di governo?</p>
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		<title>By: Marco Arturi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/berlusconi-presenta-l%e2%80%99opa-e-fini-prontamente-zittisce-e-dice-si%e2%80%a6.html#comment-7985</link>
		<author>Marco Arturi</author>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 08:24:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/berlusconi-presenta-l%e2%80%99opa-e-fini-prontamente-zittisce-e-dice-si%e2%80%a6.html#comment-7985</guid>
		<description>Caro Cintolesi, non è (purtroppo) questo il luogo adatto ad approfondire in maniera adeguata argomenti tanto complessi. Mi limito a dire che mi sembra evidente come il concetto di decrescita, che rappresenta la negazione di alcuni dei principi alla base del liberismo e del capitalismo, non possa che essere considerato di sinistra. 

Lo stesso vale per il concetto di pari dignità, che mira a rimuovere l'odiosa discriminazione tra chi ha e chi non ha, tra chi sa e chi non sa e - soprattutto - tra chi può e chi non può. 

Un esempio per tutti? Quello della pari dignità tra lavoro e capitale - perdonate la terminologia vetero, ma non venitemi a dire che non è di sinistra... - che dovrebbe (dovrebbe)rappresentare la ragione fondamentale dell'esistenza di un'organizzazione sindacale.
Senza il riconoscimento della pari dignità l'eguaglianza e la parità rimarrebbero chimere.

Non mi avventuro nell'ambito dell'ultimo tema da lei toccato, quello relativo ai limiti del modo di produzione capitalistico, perché mi pare arduo intavolare una discussione a riguardo su "Vino al vino", se non altro per ragioni di spazio e di tempo. Immaginerà perfettamente come su questo io la veda in maniera differente da lei, pur rispettando il suo punto di vista tutt'altro che campato in aria, e come non mi pare che questi siano temi da "foglio dell'ultrasinistra di quarant'anni fa". Dovrebbe dirle qualcosa a riguardo l'interesse per il concetto di decrescita manifestato da Stefano Tesi, uno non esattamente sospettabile di simpatie verso la famiglia dei gruppi extraparlamentari degli anni '70.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Cintolesi, non è (purtroppo) questo il luogo adatto ad approfondire in maniera adeguata argomenti tanto complessi. Mi limito a dire che mi sembra evidente come il concetto di decrescita, che rappresenta la negazione di alcuni dei principi alla base del liberismo e del capitalismo, non possa che essere considerato di sinistra. </p>
<p>Lo stesso vale per il concetto di pari dignità, che mira a rimuovere l&#8217;odiosa discriminazione tra chi ha e chi non ha, tra chi sa e chi non sa e - soprattutto - tra chi può e chi non può. </p>
<p>Un esempio per tutti? Quello della pari dignità tra lavoro e capitale - perdonate la terminologia vetero, ma non venitemi a dire che non è di sinistra&#8230; - che dovrebbe (dovrebbe)rappresentare la ragione fondamentale dell&#8217;esistenza di un&#8217;organizzazione sindacale.<br />
Senza il riconoscimento della pari dignità l&#8217;eguaglianza e la parità rimarrebbero chimere.</p>
<p>Non mi avventuro nell&#8217;ambito dell&#8217;ultimo tema da lei toccato, quello relativo ai limiti del modo di produzione capitalistico, perché mi pare arduo intavolare una discussione a riguardo su &#8220;Vino al vino&#8221;, se non altro per ragioni di spazio e di tempo. Immaginerà perfettamente come su questo io la veda in maniera differente da lei, pur rispettando il suo punto di vista tutt&#8217;altro che campato in aria, e come non mi pare che questi siano temi da &#8220;foglio dell&#8217;ultrasinistra di quarant&#8217;anni fa&#8221;. Dovrebbe dirle qualcosa a riguardo l&#8217;interesse per il concetto di decrescita manifestato da Stefano Tesi, uno non esattamente sospettabile di simpatie verso la famiglia dei gruppi extraparlamentari degli anni &#8216;70.</p>
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	<item>
		<title>By: Filippo Cintolesi</title>
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		<author>Filippo Cintolesi</author>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 23:18:58 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/berlusconi-presenta-l%e2%80%99opa-e-fini-prontamente-zittisce-e-dice-si%e2%80%a6.html#comment-7980</guid>
		<description>Arturi, la "pari dignita'" e' "di sinistra"? E che cosa sarebbe la "dignita'"? Soprattutto quando viene "parificata" dopo attenti distinguo volti a scongiurare l'aborrita "parita'"? Parita' significa parita' di DIRITTI. Uguaglianza significa "uguaglianza di fronte alla legge". Null'altro. Allora che facciamo? Togliamo la parita' di diritti e l'uguaglianza di fronte alla legge per consolarci con la pari "dignita'"? Mooolto di sinistra questo, oh yeah..
Decrescita. Ma siamo sicuri di avere presente le cose di cui parliamo? Abbiamo idea di quello che succede all'economia mondiale quando non dico che il prodotto decresce, ma gia' quando cresce "di meno"? Vogliamo forse dire che il modo di produzione capitalistico non va bene? Siamo sicuri? Ma che sono capitato, su un foglio dell'ultra sinistra di quarant'anni fa? Avete un'alternativa? Che non sia quella data dalla repubblica dei filosofi, possibilmente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Arturi, la &#8220;pari dignita&#8217;&#8221; e&#8217; &#8220;di sinistra&#8221;? E che cosa sarebbe la &#8220;dignita&#8217;&#8221;? Soprattutto quando viene &#8220;parificata&#8221; dopo attenti distinguo volti a scongiurare l&#8217;aborrita &#8220;parita&#8217;&#8221;? Parita&#8217; significa parita&#8217; di DIRITTI. Uguaglianza significa &#8220;uguaglianza di fronte alla legge&#8221;. Null&#8217;altro. Allora che facciamo? Togliamo la parita&#8217; di diritti e l&#8217;uguaglianza di fronte alla legge per consolarci con la pari &#8220;dignita&#8217;&#8221;? Mooolto di sinistra questo, oh yeah..<br />
Decrescita. Ma siamo sicuri di avere presente le cose di cui parliamo? Abbiamo idea di quello che succede all&#8217;economia mondiale quando non dico che il prodotto decresce, ma gia&#8217; quando cresce &#8220;di meno&#8221;? Vogliamo forse dire che il modo di produzione capitalistico non va bene? Siamo sicuri? Ma che sono capitato, su un foglio dell&#8217;ultra sinistra di quarant&#8217;anni fa? Avete un&#8217;alternativa? Che non sia quella data dalla repubblica dei filosofi, possibilmente.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Stefano Tesi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/berlusconi-presenta-l%e2%80%99opa-e-fini-prontamente-zittisce-e-dice-si%e2%80%a6.html#comment-7977</link>
		<author>Stefano Tesi</author>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 16:28:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/berlusconi-presenta-l%e2%80%99opa-e-fini-prontamente-zittisce-e-dice-si%e2%80%a6.html#comment-7977</guid>
		<description>Caro Dottori, 
potrei seguire il suo filo logico, pur senza condividerlo, se lei alla fine non si contraddicesse da solo. Prima dice che il principio di decrescita dovrebbe contaminare trasversalmente tutti gli apparati politici, cosa condivisibilissima e che io stesso, me ne darà atto, sostengo da tempo. Poi, sempre giustamente, critica l'approccio "nominalista" alla questione, altro argomento che come avrà letto sostengo con convinzione. Infine, però, ascrive senza esitazioni i principi della decrescita al pensiero "di una certa sinistra" (e facendo quindi già distinzioni all'interno di una distinzione) e attribuendoli oltretutto alle riflessioni della Scuola di Francoforte. Opinione che contesto. Ma non è questa, come lei dice, la sede per dibatterne.
Ma se le cose stanno come sopra lei ha esemplificato, chi è il gatto e chi il topo? E chi gioca a confonderli? Ho l'impressione che lei dia troppe cose per scontate.
Saluti,

                                             Stefano Tesi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Dottori,<br />
potrei seguire il suo filo logico, pur senza condividerlo, se lei alla fine non si contraddicesse da solo. Prima dice che il principio di decrescita dovrebbe contaminare trasversalmente tutti gli apparati politici, cosa condivisibilissima e che io stesso, me ne darà atto, sostengo da tempo. Poi, sempre giustamente, critica l&#8217;approccio &#8220;nominalista&#8221; alla questione, altro argomento che come avrà letto sostengo con convinzione. Infine, però, ascrive senza esitazioni i principi della decrescita al pensiero &#8220;di una certa sinistra&#8221; (e facendo quindi già distinzioni all&#8217;interno di una distinzione) e attribuendoli oltretutto alle riflessioni della Scuola di Francoforte. Opinione che contesto. Ma non è questa, come lei dice, la sede per dibatterne.<br />
Ma se le cose stanno come sopra lei ha esemplificato, chi è il gatto e chi il topo? E chi gioca a confonderli? Ho l&#8217;impressione che lei dia troppe cose per scontate.<br />
Saluti,</p>
<p>                                             Stefano Tesi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: corrado dottori</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/berlusconi-presenta-l%e2%80%99opa-e-fini-prontamente-zittisce-e-dice-si%e2%80%a6.html#comment-7954</link>
		<author>corrado dottori</author>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 12:01:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/berlusconi-presenta-l%e2%80%99opa-e-fini-prontamente-zittisce-e-dice-si%e2%80%a6.html#comment-7954</guid>
		<description>Visto che Roberto Giuliani ha fatto anche il mio nome, citando coloro che avrebbero dovuto indicare una agenda politica, intervengo con ritardo per dire semplicemente che non mi pare questo lo spazio più adatto. Anche perché, con tutto il rispetto per i commentatori di questo blog, la questione della contrapposizione Destra/Sinistra e del suo presunto superamento è già stata ampiamente dibattuta negli ultimi anni da filosofi, economisti, politologi molto più quotati. Oltre tutto sentire affermare che la teoria della decrescita non è di sinistra mi porta a pensare che la disputa sia solo nominalistica e cioé non riferita ai valori e ai principi primi della filosofia politica. Nel caso concreto è del tutto evidente come la teoria della decrescita dovrebbe contaminare trasversalmente tutti gli apparati partitici, di destra e di sinistra, poiché solo in questo modo avrebbe un impatto potente. Ma è altrettanto vero che le basi teoriche di questo pensiero, cioé una maggiore uguaglianza, un approccio critico al "lavoro" come variabile economica, il rifiuto di un legame diretto fra livelli di benessere e Prodotto Interno Lordo, il problema della comunicazione nella produzione di bisogni economici e sociali, sono valori e principi che fondano, almeno dal '68 in avanti, una certa sinistra (non quella del PCI ieri o del PD oggi), a partire anche da certe riflessioni della Scuola di Francoforte. Poi è chiaro che se Tesi vuole chiamare topo il gatto è libero di farlo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Visto che Roberto Giuliani ha fatto anche il mio nome, citando coloro che avrebbero dovuto indicare una agenda politica, intervengo con ritardo per dire semplicemente che non mi pare questo lo spazio più adatto. Anche perché, con tutto il rispetto per i commentatori di questo blog, la questione della contrapposizione Destra/Sinistra e del suo presunto superamento è già stata ampiamente dibattuta negli ultimi anni da filosofi, economisti, politologi molto più quotati. Oltre tutto sentire affermare che la teoria della decrescita non è di sinistra mi porta a pensare che la disputa sia solo nominalistica e cioé non riferita ai valori e ai principi primi della filosofia politica. Nel caso concreto è del tutto evidente come la teoria della decrescita dovrebbe contaminare trasversalmente tutti gli apparati partitici, di destra e di sinistra, poiché solo in questo modo avrebbe un impatto potente. Ma è altrettanto vero che le basi teoriche di questo pensiero, cioé una maggiore uguaglianza, un approccio critico al &#8220;lavoro&#8221; come variabile economica, il rifiuto di un legame diretto fra livelli di benessere e Prodotto Interno Lordo, il problema della comunicazione nella produzione di bisogni economici e sociali, sono valori e principi che fondano, almeno dal &#8216;68 in avanti, una certa sinistra (non quella del PCI ieri o del PD oggi), a partire anche da certe riflessioni della Scuola di Francoforte. Poi è chiaro che se Tesi vuole chiamare topo il gatto è libero di farlo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Stefano Tesi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/berlusconi-presenta-l%e2%80%99opa-e-fini-prontamente-zittisce-e-dice-si%e2%80%a6.html#comment-7946</link>
		<author>Stefano Tesi</author>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 10:19:05 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/berlusconi-presenta-l%e2%80%99opa-e-fini-prontamente-zittisce-e-dice-si%e2%80%a6.html#comment-7946</guid>
		<description>Caro Arturi,
le do in parte ragione sul "manifesto politico". Nel senso che, come tutte la trattazioni complesso, anche certi ragionamenti richiedono lunghe argomentazioni, probabilmente poco adatte a questo contenitore. Probabilmente è vero anche che Roberto intendeva più interrompere la cantilena che sollecitare dissertazioni politologiche, ma ciò non toglie che al mio sproloquio si possa rispondere succintamente.
Quanto al resto, lei continua a dividere tra cose che sono di destra e di sinistra. Su questo non posso seguirla. Primo perchè la scansione e l'accaparramento dei temi che lei fa mi pare arbitrario (la decrescita argomento di sinistra? Io non direi proprio), secondo perchè, trovando appunto tali scansioni tremendamente superate e inutili, non vedo dove stia la differenza. La bontà delle idee sta nelle idee stesse e non nella parocchia che, presuntamente o meno, le ha partorite.
Ad ogni modo, mi fa piacere rilevare come con lei si possa dissentire anche senza trascendere e senza che ogni parola altrui venga usata per polemizzare.
Saluti,

                                                              Stefano Tesi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Arturi,<br />
le do in parte ragione sul &#8220;manifesto politico&#8221;. Nel senso che, come tutte la trattazioni complesso, anche certi ragionamenti richiedono lunghe argomentazioni, probabilmente poco adatte a questo contenitore. Probabilmente è vero anche che Roberto intendeva più interrompere la cantilena che sollecitare dissertazioni politologiche, ma ciò non toglie che al mio sproloquio si possa rispondere succintamente.<br />
Quanto al resto, lei continua a dividere tra cose che sono di destra e di sinistra. Su questo non posso seguirla. Primo perchè la scansione e l&#8217;accaparramento dei temi che lei fa mi pare arbitrario (la decrescita argomento di sinistra? Io non direi proprio), secondo perchè, trovando appunto tali scansioni tremendamente superate e inutili, non vedo dove stia la differenza. La bontà delle idee sta nelle idee stesse e non nella parocchia che, presuntamente o meno, le ha partorite.<br />
Ad ogni modo, mi fa piacere rilevare come con lei si possa dissentire anche senza trascendere e senza che ogni parola altrui venga usata per polemizzare.<br />
Saluti,</p>
<p>                                                              Stefano Tesi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Marco Arturi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/berlusconi-presenta-l%e2%80%99opa-e-fini-prontamente-zittisce-e-dice-si%e2%80%a6.html#comment-7931</link>
		<author>Marco Arturi</author>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 08:02:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/berlusconi-presenta-l%e2%80%99opa-e-fini-prontamente-zittisce-e-dice-si%e2%80%a6.html#comment-7931</guid>
		<description>Tesi, non credo che tutti abbiano il tempo o la voglia di stendere una sorta di "manifesto politico" come ha fatto lei su questo blog, e non credo che sia neppure così necessario. Questo non rende comunque meno interessanti le cose che lei ha scritto alcune delle quali - come il discorso della decrescita e soprattutto il concetto di "pari dignità" - sono tipicamente di sinistra. Non posso fare a meno di ricordarglielo, con buona pace delle sue argomentazioni relative alla fine della "scansione destra/sinistra". Per quanto riguarda l'invito di Roberto, credo che mirasse più che altro a interrompere l'ormai intollerabile cantilena sulle colpe dei politici priva di intenti costruttivi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tesi, non credo che tutti abbiano il tempo o la voglia di stendere una sorta di &#8220;manifesto politico&#8221; come ha fatto lei su questo blog, e non credo che sia neppure così necessario. Questo non rende comunque meno interessanti le cose che lei ha scritto alcune delle quali - come il discorso della decrescita e soprattutto il concetto di &#8220;pari dignità&#8221; - sono tipicamente di sinistra. Non posso fare a meno di ricordarglielo, con buona pace delle sue argomentazioni relative alla fine della &#8220;scansione destra/sinistra&#8221;. Per quanto riguarda l&#8217;invito di Roberto, credo che mirasse più che altro a interrompere l&#8217;ormai intollerabile cantilena sulle colpe dei politici priva di intenti costruttivi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Stefano Tesi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/berlusconi-presenta-l%e2%80%99opa-e-fini-prontamente-zittisce-e-dice-si%e2%80%a6.html#comment-7928</link>
		<author>Stefano Tesi</author>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 07:05:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/02/berlusconi-presenta-l%e2%80%99opa-e-fini-prontamente-zittisce-e-dice-si%e2%80%a6.html#comment-7928</guid>
		<description>PS: non io, ma Roberto Giuliani che l'aveva sollecita a tutti, credo continui ad attendere una sua argomentazione seria e non le solite vacue polemiche.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>PS: non io, ma Roberto Giuliani che l&#8217;aveva sollecita a tutti, credo continui ad attendere una sua argomentazione seria e non le solite vacue polemiche.</p>
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		<title>By: Stefano Tesi</title>
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		<author>Stefano Tesi</author>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 07:01:13 +0000</pubDate>
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		<description>Caro vignadelmar,
se le cose stanno così ritiro l'intelligente, mi tengo i miei problemi, resto in attesa di conoscere le qualità eccelse di cui parla e confermo che l'ironia non è il forte nè suo nè del dittero che a lei cerca di accodarsi.
Saluti,

                                                              Stefano Tesi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro vignadelmar,<br />
se le cose stanno così ritiro l&#8217;intelligente, mi tengo i miei problemi, resto in attesa di conoscere le qualità eccelse di cui parla e confermo che l&#8217;ironia non è il forte nè suo nè del dittero che a lei cerca di accodarsi.<br />
Saluti,</p>
<p>                                                              Stefano Tesi</p>
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