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	<title>Commenti a: Pin up d’antan in etichetta per vendere vino: anche questo è marketing?</title>
	<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/pin-up-d%e2%80%99antan-in-etichetta-per-vendere-vino-anche-questo-e-marketing.html</link>
	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 01:09:07 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>By: giuliano</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/pin-up-d%e2%80%99antan-in-etichetta-per-vendere-vino-anche-questo-e-marketing.html#comment-12729</link>
		<author>giuliano</author>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 14:20:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/pin-up-d%e2%80%99antan-in-etichetta-per-vendere-vino-anche-questo-e-marketing.html#comment-12729</guid>
		<description>buongiorno, ho incontrato casualmente questo interessante spazio dedicato al  vino.ci sono tantissime notizie ed informazioni , bravi.
a proposito di etichette vorrei segnalare un prodotto che avevo visto in california e che adesso è in vendita anche in Italia, è un adesivo che permette di staccare l'etichetta in modo semplice ,per chi fosse interessato www.ricordodelvino.com

grazie e vi seguirò con attenzione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>buongiorno, ho incontrato casualmente questo interessante spazio dedicato al  vino.ci sono tantissime notizie ed informazioni , bravi.<br />
a proposito di etichette vorrei segnalare un prodotto che avevo visto in california e che adesso è in vendita anche in Italia, è un adesivo che permette di staccare l&#8217;etichetta in modo semplice ,per chi fosse interessato <a href="http://www.ricordodelvino.com" rel="nofollow">www.ricordodelvino.com</a></p>
<p>grazie e vi seguirò con attenzione</p>
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	<item>
		<title>By: paolo</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/pin-up-d%e2%80%99antan-in-etichetta-per-vendere-vino-anche-questo-e-marketing.html#comment-6842</link>
		<author>paolo</author>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 10:02:19 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/pin-up-d%e2%80%99antan-in-etichetta-per-vendere-vino-anche-questo-e-marketing.html#comment-6842</guid>
		<description>Sciùr Franco, questa é una pura operazione commerciale sullo stile del vino di Elisa di Rivombrosa che vendono ai turisti nel castello di Aglié (TO)....di marketing non c'é traccia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sciùr Franco, questa é una pura operazione commerciale sullo stile del vino di Elisa di Rivombrosa che vendono ai turisti nel castello di Aglié (TO)&#8230;.di marketing non c&#8217;é traccia.</p>
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	</item>
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		<title>By: Armel</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/pin-up-d%e2%80%99antan-in-etichetta-per-vendere-vino-anche-questo-e-marketing.html#comment-6823</link>
		<author>Armel</author>
		<pubDate>Wed, 02 Jan 2008 13:34:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/pin-up-d%e2%80%99antan-in-etichetta-per-vendere-vino-anche-questo-e-marketing.html#comment-6823</guid>
		<description>E' vero che è un'amerikanata, pero, purtroppo, non ne siete più molto lontani : http://www.richprosecco.com/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; vero che è un&#8217;amerikanata, pero, purtroppo, non ne siete più molto lontani : <a href="http://www.richprosecco.com/" rel="nofollow">http://www.richprosecco.com/</a></p>
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	<item>
		<title>By: Stefano Tesi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/pin-up-d%e2%80%99antan-in-etichetta-per-vendere-vino-anche-questo-e-marketing.html#comment-6821</link>
		<author>Stefano Tesi</author>
		<pubDate>Wed, 02 Jan 2008 13:04:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/pin-up-d%e2%80%99antan-in-etichetta-per-vendere-vino-anche-questo-e-marketing.html#comment-6821</guid>
		<description>Non ne dubitavo, non ne dubitavo. Lo diceva anche Bearzot, no? "L'uomo non è di legno". Potrebbe essere l'avvio di una bella inchiesta sulle etichette-kitsch, sexy o non sexy che siano.
A presto,
 
                                                Stefano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non ne dubitavo, non ne dubitavo. Lo diceva anche Bearzot, no? &#8220;L&#8217;uomo non è di legno&#8221;. Potrebbe essere l&#8217;avvio di una bella inchiesta sulle etichette-kitsch, sexy o non sexy che siano.<br />
A presto,</p>
<p>                                                Stefano</p>
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	<item>
		<title>By: franco ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/pin-up-d%e2%80%99antan-in-etichetta-per-vendere-vino-anche-questo-e-marketing.html#comment-6817</link>
		<author>franco ziliani</author>
		<pubDate>Wed, 02 Jan 2008 12:10:18 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/pin-up-d%e2%80%99antan-in-etichetta-per-vendere-vino-anche-questo-e-marketing.html#comment-6817</guid>
		<description>Caro Stefano, lo confesso subito, prima che qualche "spiritoso" arrivi a dirlo, seppure scherzosamente. Ho pubblicato queste etichette, un clamoroso esempio sexy-kitsch, molto più kitsch che sexy, per migliorare l'audience, per aumentare il numero delle visite e titillare gli istinti più bassi dei miei lettori, oltre che i miei, ovviamente... :) Perché l'uomo, anche se ascolta Bach e legge Dante e Shakespeare e Goethe, é una bestia... :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Stefano, lo confesso subito, prima che qualche &#8220;spiritoso&#8221; arrivi a dirlo, seppure scherzosamente. Ho pubblicato queste etichette, un clamoroso esempio sexy-kitsch, molto più kitsch che sexy, per migliorare l&#8217;audience, per aumentare il numero delle visite e titillare gli istinti più bassi dei miei lettori, oltre che i miei, ovviamente&#8230; <img src='http://vinoalvino.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> Perché l&#8217;uomo, anche se ascolta Bach e legge Dante e Shakespeare e Goethe, é una bestia&#8230; <img src='http://vinoalvino.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
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	<item>
		<title>By: Stefano Tesi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/pin-up-d%e2%80%99antan-in-etichetta-per-vendere-vino-anche-questo-e-marketing.html#comment-6816</link>
		<author>Stefano Tesi</author>
		<pubDate>Wed, 02 Jan 2008 12:07:25 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/pin-up-d%e2%80%99antan-in-etichetta-per-vendere-vino-anche-questo-e-marketing.html#comment-6816</guid>
		<description>Caro Franco,
da buon italiano sai che nei nostri connazionali il viagra ideologico è assai più efficace di quello farmacologico e che da noi le icone della politica (vedi la pertinace enfasi con cui si tiene in vita un simbolo per contenuti e significati stradefunto come la falce e il martello, e/o l'orrore mediatico che suscitano gli ormai inoffensivi fasci littori inalberati da qualche nostalgico ultraottuagenario) hanno la meglio perfino su quelle del sesso.
Per questo dubito che le sexy-etichette del vino possano trovare da noi un significativo spazio, mentre è assai esplicita la circostanza che le etichette dedicate a Hitler, Mussolini, Stalin, Lenin, Togliatti, Guevara, Castro e via cantando abbiano suscitato a lungo non solo l'interesse dei sociologi, ma soprattutto quello dei consumatori, decretando il successo commerciale del prodotto.
Ciò premesso, credo che nessuno possa oggi dubitare che, e non da oggi, quella del vino sia un'industria a tutti gli effetti e che pertanto anche ad essa gli strumenti del marketing, signorine discinte incluse, possano e in qualche misura debbano essere applicati.
Non credo ci sia da meravigliarsi, se non nella stessa misura in cui la gente passa i weekend al centro commerciale anzichè al museo o al mare e in cui i pensionati vanno a passeggiare all'hard discount invece che ai giardinetti. La nostra è una società consumistica di cui tutto ciò che è istigazione al consuno in quanto tale, cioè gratuito, è parte integrante. Nascondersi dietro alla foglia di fico che esistano minuscole nicchie in cui, anche nel settore del vino, tutto ciò non è vero, significa mettersi il prosciutto sugli occhi.
La settantasettente Mamie messa in posa sexy su una bottiglia di orrido vino simboleggia perfettamente l'avvenuto e definitivo trapasso del vino stesso nel novero dei prodotti di largo consumo.
Indignarsene mi parrebbe esagerato. E' solo molto ovvio, molto triste e molto lontano dai miei, e immagino i tuoi, valori di riferimento.
Del resto, in un mondo in cui il non consumare, equivalente al risparmiare, è proposto non come un modello di stile di vita da imitare ma come un disvalore da combattere, che vuoi aspettarti? Vedrai che anche dai noi, nella società omologata, il vino autoerotico si ritaglierà il suo bello spazio commerciale così come le creme antirughe per gli uomini, gli spettacoli di spogliarello per le donne, il Dolcetto con la macedonia, i bambini con due mamme e nessun babbo e viceversa, etc.
Rassegniamoci. E soprattutto teniamo duro finchè ce la facciamo. Senza allusioni leghiste, visto l'argomento, eh?
Ciao,

                                             Stefano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Franco,<br />
da buon italiano sai che nei nostri connazionali il viagra ideologico è assai più efficace di quello farmacologico e che da noi le icone della politica (vedi la pertinace enfasi con cui si tiene in vita un simbolo per contenuti e significati stradefunto come la falce e il martello, e/o l&#8217;orrore mediatico che suscitano gli ormai inoffensivi fasci littori inalberati da qualche nostalgico ultraottuagenario) hanno la meglio perfino su quelle del sesso.<br />
Per questo dubito che le sexy-etichette del vino possano trovare da noi un significativo spazio, mentre è assai esplicita la circostanza che le etichette dedicate a Hitler, Mussolini, Stalin, Lenin, Togliatti, Guevara, Castro e via cantando abbiano suscitato a lungo non solo l&#8217;interesse dei sociologi, ma soprattutto quello dei consumatori, decretando il successo commerciale del prodotto.<br />
Ciò premesso, credo che nessuno possa oggi dubitare che, e non da oggi, quella del vino sia un&#8217;industria a tutti gli effetti e che pertanto anche ad essa gli strumenti del marketing, signorine discinte incluse, possano e in qualche misura debbano essere applicati.<br />
Non credo ci sia da meravigliarsi, se non nella stessa misura in cui la gente passa i weekend al centro commerciale anzichè al museo o al mare e in cui i pensionati vanno a passeggiare all&#8217;hard discount invece che ai giardinetti. La nostra è una società consumistica di cui tutto ciò che è istigazione al consuno in quanto tale, cioè gratuito, è parte integrante. Nascondersi dietro alla foglia di fico che esistano minuscole nicchie in cui, anche nel settore del vino, tutto ciò non è vero, significa mettersi il prosciutto sugli occhi.<br />
La settantasettente Mamie messa in posa sexy su una bottiglia di orrido vino simboleggia perfettamente l&#8217;avvenuto e definitivo trapasso del vino stesso nel novero dei prodotti di largo consumo.<br />
Indignarsene mi parrebbe esagerato. E&#8217; solo molto ovvio, molto triste e molto lontano dai miei, e immagino i tuoi, valori di riferimento.<br />
Del resto, in un mondo in cui il non consumare, equivalente al risparmiare, è proposto non come un modello di stile di vita da imitare ma come un disvalore da combattere, che vuoi aspettarti? Vedrai che anche dai noi, nella società omologata, il vino autoerotico si ritaglierà il suo bello spazio commerciale così come le creme antirughe per gli uomini, gli spettacoli di spogliarello per le donne, il Dolcetto con la macedonia, i bambini con due mamme e nessun babbo e viceversa, etc.<br />
Rassegniamoci. E soprattutto teniamo duro finchè ce la facciamo. Senza allusioni leghiste, visto l&#8217;argomento, eh?<br />
Ciao,</p>
<p>                                             Stefano</p>
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