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	<title>Commenti a: Ma il lavoro rende davvero liberi ? Ripensando agli operai morti della Thyssen-Krupp</title>
	<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/ma-il-lavoro-rende-davvero-liberi-ripensando-agli-operai-morti-della-thyssen-krupp.html</link>
	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 20:24:08 +0000</pubDate>
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		<title>By: Roberto Giuliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/ma-il-lavoro-rende-davvero-liberi-ripensando-agli-operai-morti-della-thyssen-krupp.html#comment-7267</link>
		<author>Roberto Giuliani</author>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 17:05:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/ma-il-lavoro-rende-davvero-liberi-ripensando-agli-operai-morti-della-thyssen-krupp.html#comment-7267</guid>
		<description>No no, Franco, sei proprio una testa calda, che è uno dei motivi per cui i tuoi post sono sempre mooolto stimolanti. Dai, che mi conosci! Se l'ho detto non era certo con cattiveria.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No no, Franco, sei proprio una testa calda, che è uno dei motivi per cui i tuoi post sono sempre mooolto stimolanti. Dai, che mi conosci! Se l&#8217;ho detto non era certo con cattiveria.</p>
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		<title>By: franco ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/ma-il-lavoro-rende-davvero-liberi-ripensando-agli-operai-morti-della-thyssen-krupp.html#comment-7266</link>
		<author>franco ziliani</author>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 17:04:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/ma-il-lavoro-rende-davvero-liberi-ripensando-agli-operai-morti-della-thyssen-krupp.html#comment-7266</guid>
		<description>il mio intervento sugli operai "caduti" alla Thyssen-Krupp non voleva assolutamente innescare alcun dibattito ideologico. Mi premeva solo rendere omaggio al loro sacrificio ed esprimere il mio sgomento per queste morti annunciate. Ma nella polemica, a volte un po' eccessiva, che si é innescata, questa mia intenzione é passata in second'ordine. La ribadisco qui, con forza, con lo stesso smarrimento e orrore che queste morti, che questo sistema del lavoro che comporta morti sul lavoro a ripetizione, non può che suscitare in ogni persona dabbene</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il mio intervento sugli operai &#8220;caduti&#8221; alla Thyssen-Krupp non voleva assolutamente innescare alcun dibattito ideologico. Mi premeva solo rendere omaggio al loro sacrificio ed esprimere il mio sgomento per queste morti annunciate. Ma nella polemica, a volte un po&#8217; eccessiva, che si é innescata, questa mia intenzione é passata in second&#8217;ordine. La ribadisco qui, con forza, con lo stesso smarrimento e orrore che queste morti, che questo sistema del lavoro che comporta morti sul lavoro a ripetizione, non può che suscitare in ogni persona dabbene</p>
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		<title>By: roberto gatti</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/ma-il-lavoro-rende-davvero-liberi-ripensando-agli-operai-morti-della-thyssen-krupp.html#comment-7265</link>
		<author>roberto gatti</author>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 17:01:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/ma-il-lavoro-rende-davvero-liberi-ripensando-agli-operai-morti-della-thyssen-krupp.html#comment-7265</guid>
		<description>Egr. Sig. Tesi,
le assicuro che nelle mie parole non c'è alcun astio, ma solo indignazione, per le offese che lei ha espresso nei suoi primi interventi, verso persone che la pensano in maniera diversa da lei. La tolleranza delle idee altrui è sintomo di saggezza e di " Democrazia ", una parola che riscrivo con la D maiuscola appositamente, in quanto nessuno di noi ha il dirito di abusarne e/o approfittarne. Ma mi creda, io non la conosco assolutamente, ed il giorno che deciderò di andare a lavorare in fabbrica, ne sarò lieto ed orgoglioso, ma sicuramente non verrò a chiedere il suo parere e/o autorizzazione. Ma al di la delle polemiche, che a mio avviso sono sempre sterili, se i problemi seri come quello dibattuto, non vengono affrontati con pacatezza d'animo, senza ideologie di parte, si rischia di non portare alcun contributo alla giusta causa che, credo sia quella della tutela dei lavoratori ( non solo quelli in fabbrica, ma in ogni dove ). Con cordialità e senza problema alcuno, buona serata.
P.S. ) @Ziliani
Per quale motivo ha tagliato l'ultimo mio intervento, nel quale rispondevo a lei per l'affermazione sulle migliaia e migliaia ( scritto con sarcasmo gratuito ) di lettori del mio sito ?
&lt;strong&gt;Risposta di Ziliani&lt;/strong&gt;: di pubblicità (gratuita) - e lei sul suo sito credo che i banner pubblicitari non li regali - ne ha già avuta fin troppa con la segnalazione del suo spazio Web su questo blog. La generosità non é infinita...  </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Egr. Sig. Tesi,<br />
le assicuro che nelle mie parole non c&#8217;è alcun astio, ma solo indignazione, per le offese che lei ha espresso nei suoi primi interventi, verso persone che la pensano in maniera diversa da lei. La tolleranza delle idee altrui è sintomo di saggezza e di &#8221; Democrazia &#8220;, una parola che riscrivo con la D maiuscola appositamente, in quanto nessuno di noi ha il dirito di abusarne e/o approfittarne. Ma mi creda, io non la conosco assolutamente, ed il giorno che deciderò di andare a lavorare in fabbrica, ne sarò lieto ed orgoglioso, ma sicuramente non verrò a chiedere il suo parere e/o autorizzazione. Ma al di la delle polemiche, che a mio avviso sono sempre sterili, se i problemi seri come quello dibattuto, non vengono affrontati con pacatezza d&#8217;animo, senza ideologie di parte, si rischia di non portare alcun contributo alla giusta causa che, credo sia quella della tutela dei lavoratori ( non solo quelli in fabbrica, ma in ogni dove ). Con cordialità e senza problema alcuno, buona serata.<br />
P.S. ) @Ziliani<br />
Per quale motivo ha tagliato l&#8217;ultimo mio intervento, nel quale rispondevo a lei per l&#8217;affermazione sulle migliaia e migliaia ( scritto con sarcasmo gratuito ) di lettori del mio sito ?<br />
<strong>Risposta di Ziliani</strong>: di pubblicità (gratuita) - e lei sul suo sito credo che i banner pubblicitari non li regali - ne ha già avuta fin troppa con la segnalazione del suo spazio Web su questo blog. La generosità non é infinita&#8230;</p>
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	<item>
		<title>By: Mario Crosta</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/ma-il-lavoro-rende-davvero-liberi-ripensando-agli-operai-morti-della-thyssen-krupp.html#comment-7264</link>
		<author>Mario Crosta</author>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 16:47:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/ma-il-lavoro-rende-davvero-liberi-ripensando-agli-operai-morti-della-thyssen-krupp.html#comment-7264</guid>
		<description>"polemista dell'agenzia nulla sfugge in servizio permanente effettivo"...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;polemista dell&#8217;agenzia nulla sfugge in servizio permanente effettivo&#8221;&#8230;</p>
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		<title>By: Marco Arturi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/ma-il-lavoro-rende-davvero-liberi-ripensando-agli-operai-morti-della-thyssen-krupp.html#comment-7263</link>
		<author>Marco Arturi</author>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 16:47:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/ma-il-lavoro-rende-davvero-liberi-ripensando-agli-operai-morti-della-thyssen-krupp.html#comment-7263</guid>
		<description>Quello della sicurezza sui luoghi di lavoro diventa un "dibattito ideologico" quando (come regolarmente accade) i datori di lavoro trascurano l'importanza della vita dei lavoratori rispetto alla redditività e al profitto. L'incredibile, insostenibile, incivile, ingiustificabile cifra di millequattrocento morti all'anno non lascia alcun dubbio a riguardo. Come non lascia dubbi la realtà emersa dai primi sopralluoghi effettuati dall'Asl in Thyssen: 32 estintori non funzionanti, oltre 160 violazioni delle norme di sicurezza, accertamento di notevoli differenze tra le disposizioni adottate a Terni (stabilimento che continuerà a produrre) e quelle adottate a Torino, impianto prossimo alla chiusura.  E' chiaro che, come io stesso ho scritto, anche il Governo, il sindacato e gli stessi lavoratori hanno grosse responsabilità nella mancata risoluzione di un problema contaddistinto da un grosso deficit culturale, sul quale mi sembra di trovare quasi tutti concordi. Ma mi pare evidente che le maggiori responsabilità non si possano non attribuire a chi fa di tutto per mantenere il livello salariale a livelli insostenibili, chiedendo nel contempo maggiore flessibilità e più straordinari e risparmiando sull'adozione delle misure di sicurezza. Mi piacerebbe infine che in questo ragionamento venisse presa in considerazione la variabile precarietà, condizione che regolarmente costringe il lavoratore ad accettare quelsiasi cosa (orari prolungati e rischi inclusi) nella speranza di vedersi assumere definitivamente o quantomeno prolungare il contratto: una statistica ha evidenziato come l'incidenza degli infortuni sia 5 (cinque) volte superiore in presenza dei contratti "atipici".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quello della sicurezza sui luoghi di lavoro diventa un &#8220;dibattito ideologico&#8221; quando (come regolarmente accade) i datori di lavoro trascurano l&#8217;importanza della vita dei lavoratori rispetto alla redditività e al profitto. L&#8217;incredibile, insostenibile, incivile, ingiustificabile cifra di millequattrocento morti all&#8217;anno non lascia alcun dubbio a riguardo. Come non lascia dubbi la realtà emersa dai primi sopralluoghi effettuati dall&#8217;Asl in Thyssen: 32 estintori non funzionanti, oltre 160 violazioni delle norme di sicurezza, accertamento di notevoli differenze tra le disposizioni adottate a Terni (stabilimento che continuerà a produrre) e quelle adottate a Torino, impianto prossimo alla chiusura.  E&#8217; chiaro che, come io stesso ho scritto, anche il Governo, il sindacato e gli stessi lavoratori hanno grosse responsabilità nella mancata risoluzione di un problema contaddistinto da un grosso deficit culturale, sul quale mi sembra di trovare quasi tutti concordi. Ma mi pare evidente che le maggiori responsabilità non si possano non attribuire a chi fa di tutto per mantenere il livello salariale a livelli insostenibili, chiedendo nel contempo maggiore flessibilità e più straordinari e risparmiando sull&#8217;adozione delle misure di sicurezza. Mi piacerebbe infine che in questo ragionamento venisse presa in considerazione la variabile precarietà, condizione che regolarmente costringe il lavoratore ad accettare quelsiasi cosa (orari prolungati e rischi inclusi) nella speranza di vedersi assumere definitivamente o quantomeno prolungare il contratto: una statistica ha evidenziato come l&#8217;incidenza degli infortuni sia 5 (cinque) volte superiore in presenza dei contratti &#8220;atipici&#8221;.</p>
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		<title>By: franco ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/ma-il-lavoro-rende-davvero-liberi-ripensando-agli-operai-morti-della-thyssen-krupp.html#comment-7261</link>
		<author>franco ziliani</author>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 16:31:42 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/ma-il-lavoro-rende-davvero-liberi-ripensando-agli-operai-morti-della-thyssen-krupp.html#comment-7261</guid>
		<description>ringrazio il fraterno amico Roberto Giuliani per i suoi saggi interventi, ma temo che nell'ultimo abbia un po' esagerato (capita anche alle persone equilibrate come lui) allorché scrive, riferendosi anche a me "ha il solo limite (che è lo stesso di Franco) di essere una testa calda. Tiene tiene e poi si butta nella rissa (si fa per dire)". Testa calda non credo mi si addica, preferisco polemista in servizio permanente effettivo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ringrazio il fraterno amico Roberto Giuliani per i suoi saggi interventi, ma temo che nell&#8217;ultimo abbia un po&#8217; esagerato (capita anche alle persone equilibrate come lui) allorché scrive, riferendosi anche a me &#8220;ha il solo limite (che è lo stesso di Franco) di essere una testa calda. Tiene tiene e poi si butta nella rissa (si fa per dire)&#8221;. Testa calda non credo mi si addica, preferisco polemista in servizio permanente effettivo&#8230;</p>
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		<title>By: Mario Crosta</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/ma-il-lavoro-rende-davvero-liberi-ripensando-agli-operai-morti-della-thyssen-krupp.html#comment-7260</link>
		<author>Mario Crosta</author>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 16:25:16 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/ma-il-lavoro-rende-davvero-liberi-ripensando-agli-operai-morti-della-thyssen-krupp.html#comment-7260</guid>
		<description>Toselli, sei forte! Meriti una dritta: le cabine con i contatti elettronici e con i fusibili vanno raffreddate da ventilatori adatti. Dai 47 ai 50 gradi di temperatura ambiente come accade in meridione in alcune giornate anche sotto le tettoie, i frigoriferi lavorano come gli "attributi" su una lama di rasoio per cio' che concerne la sicurezza. Bello quel tuo "marcare a uomo"... rende perfettamente l'idea. Ma in agricoltura ci sono purtroppo non solo gli uomini, ma anche i bambini che finiscono sotto i trattori. In agricoltura e in edilizia ci sono troppi ragazzini, maltrattati, malpagati, assolutamente ignoranti di ogni loro sacrosanto diritto, non educati alla sicurezza, e nei laboratori clandestini cinesi quando uno muore non lo denunciano nemmeno e lo seppelliscono in gran segreto per dare il suo passaporto ad un altro poveraccio, che si somigliano tutti. Madonna, che grande problema che abbiamo da risolvere!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Toselli, sei forte! Meriti una dritta: le cabine con i contatti elettronici e con i fusibili vanno raffreddate da ventilatori adatti. Dai 47 ai 50 gradi di temperatura ambiente come accade in meridione in alcune giornate anche sotto le tettoie, i frigoriferi lavorano come gli &#8220;attributi&#8221; su una lama di rasoio per cio&#8217; che concerne la sicurezza. Bello quel tuo &#8220;marcare a uomo&#8221;&#8230; rende perfettamente l&#8217;idea. Ma in agricoltura ci sono purtroppo non solo gli uomini, ma anche i bambini che finiscono sotto i trattori. In agricoltura e in edilizia ci sono troppi ragazzini, maltrattati, malpagati, assolutamente ignoranti di ogni loro sacrosanto diritto, non educati alla sicurezza, e nei laboratori clandestini cinesi quando uno muore non lo denunciano nemmeno e lo seppelliscono in gran segreto per dare il suo passaporto ad un altro poveraccio, che si somigliano tutti. Madonna, che grande problema che abbiamo da risolvere!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Andrea Toselli</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/ma-il-lavoro-rende-davvero-liberi-ripensando-agli-operai-morti-della-thyssen-krupp.html#comment-7258</link>
		<author>Andrea Toselli</author>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 15:48:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/ma-il-lavoro-rende-davvero-liberi-ripensando-agli-operai-morti-della-thyssen-krupp.html#comment-7258</guid>
		<description>Faccio mie le parole di Mario Crosta che, in questa triste vicenda, cercano di mantenere la discussione sull'unico piano accettabile da tutti: quello di fare tesoro degli errori commessi (nessuno è immune) e di usare sempre il buon senso, finalizzandolo al miglioramento in materia di sicurezza antinfortunistica.
Non ho certo l'esperienza di Crosta, ma essendomi occupato come responsabile della sicurezza, da una ventina d'anni, di queste tematiche in magazzini frigoriferi ad ammoniaca, assicuro che tenere basso il livello di rischio richiede una costante ed impegnativa opera di analisi, formazione ed informazione, unita a controllo puntuale ed a tanta fortuna. 
Il problema si accentua poi in misura notevole in occasione di interventi spot realizzati da ditte esterne, le cui maestranze devono venire spesso marcate a uomo.

Trasformare la sicurezza in un dibattito ideologico, da qualunque parte la si voglia interpretare, contribuisce più ad inasprire gli animi che alla soluzione dei problemi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Faccio mie le parole di Mario Crosta che, in questa triste vicenda, cercano di mantenere la discussione sull&#8217;unico piano accettabile da tutti: quello di fare tesoro degli errori commessi (nessuno è immune) e di usare sempre il buon senso, finalizzandolo al miglioramento in materia di sicurezza antinfortunistica.<br />
Non ho certo l&#8217;esperienza di Crosta, ma essendomi occupato come responsabile della sicurezza, da una ventina d&#8217;anni, di queste tematiche in magazzini frigoriferi ad ammoniaca, assicuro che tenere basso il livello di rischio richiede una costante ed impegnativa opera di analisi, formazione ed informazione, unita a controllo puntuale ed a tanta fortuna.<br />
Il problema si accentua poi in misura notevole in occasione di interventi spot realizzati da ditte esterne, le cui maestranze devono venire spesso marcate a uomo.</p>
<p>Trasformare la sicurezza in un dibattito ideologico, da qualunque parte la si voglia interpretare, contribuisce più ad inasprire gli animi che alla soluzione dei problemi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Roberto Giuliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/ma-il-lavoro-rende-davvero-liberi-ripensando-agli-operai-morti-della-thyssen-krupp.html#comment-7257</link>
		<author>Roberto Giuliani</author>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 15:35:52 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/ma-il-lavoro-rende-davvero-liberi-ripensando-agli-operai-morti-della-thyssen-krupp.html#comment-7257</guid>
		<description>@Mario
se ti riferisci a étranger, l'ho conosciuto e ci ho passato alcune ore insieme, e ti posso assicurare che è una persona in gamba, ha il solo limite (che è lo stesso di Franco) di essere una testa calda. Tiene tiene e poi si butta nella rissa (si fa per dire).
Però credimi, lui è andato in AA/Sudtirol parecchi anni fa e ha studiato a fondo le problematiche etniche e non solo della regione, perché fa parte del suo mestiere. Non è né andato a fare il turista né a fare "altro". E' un impegno che si è preso, ci lavora da anni, conosce i politici locali personalmente e l'aria che si respira nelle diverse zone altoatesine (perché come ben saprai fra Bolzano, Merano e Bressanone, solo per dire tre città importanti che conosciamo, la storia è ben diversa). Questo non vuol dire che non possa sbagliare, la diplomazia non è forse il suo forte, ma mi sembra abbia sufficiente intelligenza e perseveranza in quello che fa, che io apprezzo perché il fine è assolutamente condivisibile.
Sulla questione evasione direi che le statistiche, lo sappiamo bene, vanno prese sempre con le pinze. proprio ieri, mi sembra sul TG di Italia1, dicevano che in Italia nel 2007 il settore dei commercianti ha registrato il record dell'evasione toccando il 69%. Questo, stando alle statistiche dovrebbe significare che quasi due su tre non rilasciano scontrino fiscale. A Roma, su decine di bar, ristoranti e negozi di abbigliamento, fino ad ora mi è capitato un paio di volte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Mario<br />
se ti riferisci a étranger, l&#8217;ho conosciuto e ci ho passato alcune ore insieme, e ti posso assicurare che è una persona in gamba, ha il solo limite (che è lo stesso di Franco) di essere una testa calda. Tiene tiene e poi si butta nella rissa (si fa per dire).<br />
Però credimi, lui è andato in AA/Sudtirol parecchi anni fa e ha studiato a fondo le problematiche etniche e non solo della regione, perché fa parte del suo mestiere. Non è né andato a fare il turista né a fare &#8220;altro&#8221;. E&#8217; un impegno che si è preso, ci lavora da anni, conosce i politici locali personalmente e l&#8217;aria che si respira nelle diverse zone altoatesine (perché come ben saprai fra Bolzano, Merano e Bressanone, solo per dire tre città importanti che conosciamo, la storia è ben diversa). Questo non vuol dire che non possa sbagliare, la diplomazia non è forse il suo forte, ma mi sembra abbia sufficiente intelligenza e perseveranza in quello che fa, che io apprezzo perché il fine è assolutamente condivisibile.<br />
Sulla questione evasione direi che le statistiche, lo sappiamo bene, vanno prese sempre con le pinze. proprio ieri, mi sembra sul TG di Italia1, dicevano che in Italia nel 2007 il settore dei commercianti ha registrato il record dell&#8217;evasione toccando il 69%. Questo, stando alle statistiche dovrebbe significare che quasi due su tre non rilasciano scontrino fiscale. A Roma, su decine di bar, ristoranti e negozi di abbigliamento, fino ad ora mi è capitato un paio di volte.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>By: Mario Crosta</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/ma-il-lavoro-rende-davvero-liberi-ripensando-agli-operai-morti-della-thyssen-krupp.html#comment-7256</link>
		<author>Mario Crosta</author>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 15:02:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/ma-il-lavoro-rende-davvero-liberi-ripensando-agli-operai-morti-della-thyssen-krupp.html#comment-7256</guid>
		<description>@ Roberto
grazie. Non e' che concederesti magari un po' della tua proverbiale saggezza anche al difficile tentativo del comune amico Franco di sopportare quelle frecciatine e quel tentativo costante di rissa che i tuoi amici da una manciata d'anni residenti in Alto Adige (ma che si spacciano come se fossero degli altoatesini di lunga tradizione) ormai distribuiscono a piene mani come al solito anche qui? Abbiamo bisogno di tutti anche a Bolzano, ma non capisco come mai si litighi per affermare il loro primato della conoscenza di una zona proprio da parte di chi non c'e' nemmeno nato e vorrebbe invece bagnare il naso perfino a chi la conosce meglio di loro, o che quantomeno non ha sugli occhi le stesse fette di speck...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Roberto<br />
grazie. Non e&#8217; che concederesti magari un po&#8217; della tua proverbiale saggezza anche al difficile tentativo del comune amico Franco di sopportare quelle frecciatine e quel tentativo costante di rissa che i tuoi amici da una manciata d&#8217;anni residenti in Alto Adige (ma che si spacciano come se fossero degli altoatesini di lunga tradizione) ormai distribuiscono a piene mani come al solito anche qui? Abbiamo bisogno di tutti anche a Bolzano, ma non capisco come mai si litighi per affermare il loro primato della conoscenza di una zona proprio da parte di chi non c&#8217;e&#8217; nemmeno nato e vorrebbe invece bagnare il naso perfino a chi la conosce meglio di loro, o che quantomeno non ha sugli occhi le stesse fette di speck&#8230;</p>
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