<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress/wordpress-mu-1.1.1" -->
<rss version="2.0" 
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">
<channel>
	<title>Commenti a: La sai l’ultima? L’ha raccontata ieri Prodi in Parlamento</title>
	<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/la-sai-l%e2%80%99ultima-l%e2%80%99ha-raccontata-ieri-prodi-in-parlamento.html</link>
	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 12:01:15 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=wordpress-mu-1.1.1</generator>

	<item>
		<title>By: Stefano Tesi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/la-sai-l%e2%80%99ultima-l%e2%80%99ha-raccontata-ieri-prodi-in-parlamento.html#comment-7506</link>
		<author>Stefano Tesi</author>
		<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 18:45:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/la-sai-l%e2%80%99ultima-l%e2%80%99ha-raccontata-ieri-prodi-in-parlamento.html#comment-7506</guid>
		<description>Caro Cintolesi,
gli studi di settore esistevano prima che arrivasse il Berlusconi bis, anche se si chiamavano in un altro modo. Fu Giulio Tremonti a perfezionarli in modo torquemadesco, facendoli diventare veri e propri strumenti di persecuzione se non usati in modo appropriato. Su presunzioni spesso fantasiose, perchè basati su tipologie fisse troppo generiche per essere indici attendibili dei redditi, stanno portando esattamente al risultato opposto di quello desiderato: ad esempio nel mio caso, e di tutti i giornalisti free lance, presuppongono, senza possibilità di prova contraria, un fatturato mediamente doppio di quello che mediamente la categoria riesce a produrre. Ne consegue una tassazione oppressiva che nel 50% dei casi conduce alla chiusura della partita iva e all'uscita del professionista dal mercato. Sancendo la "morte" professionale del contribuente, lo si "uccide" così anche come produttore di gettito fiscale, quindi in pochi anni si incassano meno tasse e si producono disoccupati.
Ciò premesso, il signor Visco - basandosi non su un'errata presunzione aritmetica come Tremonti, ma anche su una certezza ideologica (smentita ogni giorno dai fatti, ma si sa che contro il pregiudizio non c'è dimostrazione che tenga) - ha talmente perfezionato il meccanismo da rendere tout court economicamente non conveniente l'attività giornalistica libero professionale. E le cose non sono molto diverse per tantissime altre categorie di professionisti (avvocati, geometri, etc.) i quali, se le cose continuano così, presto smetteranno.
Idem dicasi per le piccole imprese, soffocate dalle tasse e dagli adempimenti, tartassate da gabelle assurde e "costrette" a pagare tasse anche in mancanza di utili, in base al presupposto che gli utili ci siano comunque e, se non compaiono, è perchè sono stati fatti in nero. Nella stragrande maggioranza dei casi, non è vero. Ma intanto per piccole imprese chiudono e anch'esse cessano di essere fonte per l'erario. Bel risultato, signor Visco. Il tutto camuffato con la balla dell'aumento del gettito fiscale: certo, mi spremi, il gettito cresce, io dopo un paio di anni non ce la faccio più e chiudo. Tu hai fatto bella figura spacciandoti per quello che ha aumentato il gettito, in realtà hai ammazzato l'economia di domani.
Questo il senso del disastro sociale a orologeria di cui parlavo.
Quanto al presunto incasellamento ideologico delle mie argomentazioni, ovviamente respingo l'accusa. Spesso, anche se non in questa sede, sono stato attaccato da gente di "destra" in quanto accusato, per le cose che dico, di essere di sinistra. Sono talvolta costretto a rispondere con argomenti "opposti" perchè chi si rivolge a me lo fa solo usando luoghi comuni e quindi mi porta a contestare quelli. In verità, però, le confesso (anche con una pun ta di delusione) di non aver memoria di qualcuno che abbia risposto a me confutando il nucleo delle mie tesi, ma dando per scontato che io abbia una posizione che non ho. E questo è il problema di chi divide il mondo in bianco e nero. Io invece sono per la policromia. Il che non toglie che, se non mi garba il bianco o il nero, lo dica apertamente.
Comunque il dibattito è aperto! Aspettiamo che se ne apra uno serio su Berlusconi e si vedrà come la penso.
Saluti,
 
                                                             Stefano Tesi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Cintolesi,<br />
gli studi di settore esistevano prima che arrivasse il Berlusconi bis, anche se si chiamavano in un altro modo. Fu Giulio Tremonti a perfezionarli in modo torquemadesco, facendoli diventare veri e propri strumenti di persecuzione se non usati in modo appropriato. Su presunzioni spesso fantasiose, perchè basati su tipologie fisse troppo generiche per essere indici attendibili dei redditi, stanno portando esattamente al risultato opposto di quello desiderato: ad esempio nel mio caso, e di tutti i giornalisti free lance, presuppongono, senza possibilità di prova contraria, un fatturato mediamente doppio di quello che mediamente la categoria riesce a produrre. Ne consegue una tassazione oppressiva che nel 50% dei casi conduce alla chiusura della partita iva e all&#8217;uscita del professionista dal mercato. Sancendo la &#8220;morte&#8221; professionale del contribuente, lo si &#8220;uccide&#8221; così anche come produttore di gettito fiscale, quindi in pochi anni si incassano meno tasse e si producono disoccupati.<br />
Ciò premesso, il signor Visco - basandosi non su un&#8217;errata presunzione aritmetica come Tremonti, ma anche su una certezza ideologica (smentita ogni giorno dai fatti, ma si sa che contro il pregiudizio non c&#8217;è dimostrazione che tenga) - ha talmente perfezionato il meccanismo da rendere tout court economicamente non conveniente l&#8217;attività giornalistica libero professionale. E le cose non sono molto diverse per tantissime altre categorie di professionisti (avvocati, geometri, etc.) i quali, se le cose continuano così, presto smetteranno.<br />
Idem dicasi per le piccole imprese, soffocate dalle tasse e dagli adempimenti, tartassate da gabelle assurde e &#8220;costrette&#8221; a pagare tasse anche in mancanza di utili, in base al presupposto che gli utili ci siano comunque e, se non compaiono, è perchè sono stati fatti in nero. Nella stragrande maggioranza dei casi, non è vero. Ma intanto per piccole imprese chiudono e anch&#8217;esse cessano di essere fonte per l&#8217;erario. Bel risultato, signor Visco. Il tutto camuffato con la balla dell&#8217;aumento del gettito fiscale: certo, mi spremi, il gettito cresce, io dopo un paio di anni non ce la faccio più e chiudo. Tu hai fatto bella figura spacciandoti per quello che ha aumentato il gettito, in realtà hai ammazzato l&#8217;economia di domani.<br />
Questo il senso del disastro sociale a orologeria di cui parlavo.<br />
Quanto al presunto incasellamento ideologico delle mie argomentazioni, ovviamente respingo l&#8217;accusa. Spesso, anche se non in questa sede, sono stato attaccato da gente di &#8220;destra&#8221; in quanto accusato, per le cose che dico, di essere di sinistra. Sono talvolta costretto a rispondere con argomenti &#8220;opposti&#8221; perchè chi si rivolge a me lo fa solo usando luoghi comuni e quindi mi porta a contestare quelli. In verità, però, le confesso (anche con una pun ta di delusione) di non aver memoria di qualcuno che abbia risposto a me confutando il nucleo delle mie tesi, ma dando per scontato che io abbia una posizione che non ho. E questo è il problema di chi divide il mondo in bianco e nero. Io invece sono per la policromia. Il che non toglie che, se non mi garba il bianco o il nero, lo dica apertamente.<br />
Comunque il dibattito è aperto! Aspettiamo che se ne apra uno serio su Berlusconi e si vedrà come la penso.<br />
Saluti,</p>
<p>                                                             Stefano Tesi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Filippo Cintolesi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/la-sai-l%e2%80%99ultima-l%e2%80%99ha-raccontata-ieri-prodi-in-parlamento.html#comment-7501</link>
		<author>Filippo Cintolesi</author>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 19:31:05 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/la-sai-l%e2%80%99ultima-l%e2%80%99ha-raccontata-ieri-prodi-in-parlamento.html#comment-7501</guid>
		<description>Tesi, al di la' della condivisione di alcune, anzi molte, delle critiche che lei muove, vorrei dirle che a leggere questo scambio di commenti le sue parole mostrano altrettanta propensione all'incasellamento dell'interlocutore quanta lei ne denuncia in Dottori. Mi pare anzi che il suo pensiero sia non meno pieno di luoghi comuni, di immagini stereotipate riguardo a chi la pensa diversamente da lei, e di troppo facili attribuzioni di quanto lei lamenta in chi le controbatte. 

Mi interessa l'argomento del "disastro sociale ad orologeria" di qualche commento piu' sopra, anche perche' condivido in pieno le sue critiche. Solo che mi fa venire il dubbio di avere (io) una pessima memoria: a me pareva di ricordarmi che i famigerati studi di settore fossero stati introdotti dal governo Berlusconi. Si vede che mi sbagliavo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tesi, al di la&#8217; della condivisione di alcune, anzi molte, delle critiche che lei muove, vorrei dirle che a leggere questo scambio di commenti le sue parole mostrano altrettanta propensione all&#8217;incasellamento dell&#8217;interlocutore quanta lei ne denuncia in Dottori. Mi pare anzi che il suo pensiero sia non meno pieno di luoghi comuni, di immagini stereotipate riguardo a chi la pensa diversamente da lei, e di troppo facili attribuzioni di quanto lei lamenta in chi le controbatte. </p>
<p>Mi interessa l&#8217;argomento del &#8220;disastro sociale ad orologeria&#8221; di qualche commento piu&#8217; sopra, anche perche&#8217; condivido in pieno le sue critiche. Solo che mi fa venire il dubbio di avere (io) una pessima memoria: a me pareva di ricordarmi che i famigerati studi di settore fossero stati introdotti dal governo Berlusconi. Si vede che mi sbagliavo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Stefano Tesi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/la-sai-l%e2%80%99ultima-l%e2%80%99ha-raccontata-ieri-prodi-in-parlamento.html#comment-7494</link>
		<author>Stefano Tesi</author>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 18:24:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/la-sai-l%e2%80%99ultima-l%e2%80%99ha-raccontata-ieri-prodi-in-parlamento.html#comment-7494</guid>
		<description>Grazie, ricambio saluti, simpatia e festeggiamenti.

                                                           Stefano Tesi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie, ricambio saluti, simpatia e festeggiamenti.</p>
<p>                                                           Stefano Tesi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: corrado dottori</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/la-sai-l%e2%80%99ultima-l%e2%80%99ha-raccontata-ieri-prodi-in-parlamento.html#comment-7490</link>
		<author>corrado dottori</author>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 16:53:42 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/la-sai-l%e2%80%99ultima-l%e2%80%99ha-raccontata-ieri-prodi-in-parlamento.html#comment-7490</guid>
		<description>Guardi Tesi, oggi sono davvero troppo felice e leggero per insistere in queste polemiche sterili, di cui peraltro mi assumo pienamente una grande parte di responsabilità. Alla fine Lei mi sta pure simpatico, quindi vado a godermi una buona buona bottiglia di vino.
Solo una paio di postille mi sento di fare: di economia mi sono occupato molto in passato, sebbene forse senza capirne granché come Lei suggerisce con gran classe; e in secondo luogo non ho proprio mai sognato alcun "sole dell'avvenire", non fosse altro che per ragioni anagrafiche. Buona serata. E buoni festeggiamenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Guardi Tesi, oggi sono davvero troppo felice e leggero per insistere in queste polemiche sterili, di cui peraltro mi assumo pienamente una grande parte di responsabilità. Alla fine Lei mi sta pure simpatico, quindi vado a godermi una buona buona bottiglia di vino.<br />
Solo una paio di postille mi sento di fare: di economia mi sono occupato molto in passato, sebbene forse senza capirne granché come Lei suggerisce con gran classe; e in secondo luogo non ho proprio mai sognato alcun &#8220;sole dell&#8217;avvenire&#8221;, non fosse altro che per ragioni anagrafiche. Buona serata. E buoni festeggiamenti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Stefano Tesi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/la-sai-l%e2%80%99ultima-l%e2%80%99ha-raccontata-ieri-prodi-in-parlamento.html#comment-7472</link>
		<author>Stefano Tesi</author>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 11:15:01 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/la-sai-l%e2%80%99ultima-l%e2%80%99ha-raccontata-ieri-prodi-in-parlamento.html#comment-7472</guid>
		<description>Di grazia, a quale "certo tipo" di mondo porterebbero le mie parole? No, perchè così mi costringe a chiedere, retoricamente, a quale "certo tipo" di mondo portano le sue. Mi sembra poi che lei sia singolarmente permaloso. Che dovrei dire io dei suoi copiosi sottintesi (sottintesi per dire) sul bastonare, le terze posizioni, eccetera?
Ripeto: ho rispetto per la sua opinione, ma ne avrei di più se ammettesse apertamente, com'è giusto fare e senza precari equilibrismi, che il suo è un mondo di sinistra, diciamo pure si sinistra radicale, antagonista, disobbediente, insomma lo chiami come vuole. E, in quanto tale, non sa farsi una ragionr di come qualcuno, non pensandola come lei, non possa pensarla nemmeno come il suo nemico.
Invece per me la chiave è tutta qui.
Saluti,
 
                                           Stefano Tesi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Di grazia, a quale &#8220;certo tipo&#8221; di mondo porterebbero le mie parole? No, perchè così mi costringe a chiedere, retoricamente, a quale &#8220;certo tipo&#8221; di mondo portano le sue. Mi sembra poi che lei sia singolarmente permaloso. Che dovrei dire io dei suoi copiosi sottintesi (sottintesi per dire) sul bastonare, le terze posizioni, eccetera?<br />
Ripeto: ho rispetto per la sua opinione, ma ne avrei di più se ammettesse apertamente, com&#8217;è giusto fare e senza precari equilibrismi, che il suo è un mondo di sinistra, diciamo pure si sinistra radicale, antagonista, disobbediente, insomma lo chiami come vuole. E, in quanto tale, non sa farsi una ragionr di come qualcuno, non pensandola come lei, non possa pensarla nemmeno come il suo nemico.<br />
Invece per me la chiave è tutta qui.<br />
Saluti,</p>
<p>                                           Stefano Tesi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: corrado dottori</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/la-sai-l%e2%80%99ultima-l%e2%80%99ha-raccontata-ieri-prodi-in-parlamento.html#comment-7465</link>
		<author>corrado dottori</author>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 07:03:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/la-sai-l%e2%80%99ultima-l%e2%80%99ha-raccontata-ieri-prodi-in-parlamento.html#comment-7465</guid>
		<description>Beh, insomma, Ziliani: io mi sono preso del colluso, insipiente e dissimulatore. Non c'è problema. Ma ho detto, e ribadisco, che chi usa le parole molto bene come Tesi dovrebbe stare attento a usarLe. Anche perché molte delle sue tesi, scusate il gioco di parole, portano navigano nella direzione di un certo tipo di "mondo" culturale, filosofico e politico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, insomma, Ziliani: io mi sono preso del colluso, insipiente e dissimulatore. Non c&#8217;è problema. Ma ho detto, e ribadisco, che chi usa le parole molto bene come Tesi dovrebbe stare attento a usarLe. Anche perché molte delle sue tesi, scusate il gioco di parole, portano navigano nella direzione di un certo tipo di &#8220;mondo&#8221; culturale, filosofico e politico.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Stefano Tesi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/la-sai-l%e2%80%99ultima-l%e2%80%99ha-raccontata-ieri-prodi-in-parlamento.html#comment-7462</link>
		<author>Stefano Tesi</author>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 01:28:24 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/la-sai-l%e2%80%99ultima-l%e2%80%99ha-raccontata-ieri-prodi-in-parlamento.html#comment-7462</guid>
		<description>Caro Dottori,
mi rassegno alla sua non simpatica malizia e alla sua immarcescibile fiducia nel Sol dell'Avvenir. Mi rallegro di fronte al suo giubilo per aver apoditticamente ascritto Serge Latouche (forse credendo di farmi un dispetto, chissà), alla sinistra (contento lei). Non menziona invece Tarchi: non ho capito se perchè non l'ha mai letto, o se perchè è uno definito "di destra" ma che colloquia e si intende molto con parte della cosiddetta sinistra (cosa che sconcerta e disorienta chi come lei è abituato a ragionare in prospettiva bidimensionale), o se infine perchè, viste le origini, non lo reputa degno di essere oggetto del suo alto pensiero politico.
Soprattutto però mi consolo all'idea che, per fortuna, le sue idee intrise di pregiudizio ideologico non sembrano destinate al successo. L'espressione "schifosi nuovi ricchi" appartiene più al mio che non allo suo raffinato stile di pensatore, reso evidente dall'originale e acuta notazione sul numero dei Suv in circolazione eletti a indice dello stato di salute della nazione.
Onestamente sono senza parole. Io non so di che si occupi lei nella vita, a parte il "fare politica attiva", ma da quello che scrive non credo si occupi di economia. Se se ne occupa, peggio. Sono io quindi che le suggerisco di occuparsi di cose che conosce meglio. Per esempio delle benemerenze di chi aggredisce i carabinieri, e chiunque altro,  con gli estintori.
Concludo chiedendole lumi sulla "nuova classe dei nullafacenti redditieri". Mica saranno proprio l'evoluzione patologica di quelli che lei tanto ostinatamente difende e vagheggia? Forse varrebbe la pena che si guardasse intorno con più attenzione.
Ricambio i saluti.

                                                              Stefano Tesi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Dottori,<br />
mi rassegno alla sua non simpatica malizia e alla sua immarcescibile fiducia nel Sol dell&#8217;Avvenir. Mi rallegro di fronte al suo giubilo per aver apoditticamente ascritto Serge Latouche (forse credendo di farmi un dispetto, chissà), alla sinistra (contento lei). Non menziona invece Tarchi: non ho capito se perchè non l&#8217;ha mai letto, o se perchè è uno definito &#8220;di destra&#8221; ma che colloquia e si intende molto con parte della cosiddetta sinistra (cosa che sconcerta e disorienta chi come lei è abituato a ragionare in prospettiva bidimensionale), o se infine perchè, viste le origini, non lo reputa degno di essere oggetto del suo alto pensiero politico.<br />
Soprattutto però mi consolo all&#8217;idea che, per fortuna, le sue idee intrise di pregiudizio ideologico non sembrano destinate al successo. L&#8217;espressione &#8220;schifosi nuovi ricchi&#8221; appartiene più al mio che non allo suo raffinato stile di pensatore, reso evidente dall&#8217;originale e acuta notazione sul numero dei Suv in circolazione eletti a indice dello stato di salute della nazione.<br />
Onestamente sono senza parole. Io non so di che si occupi lei nella vita, a parte il &#8220;fare politica attiva&#8221;, ma da quello che scrive non credo si occupi di economia. Se se ne occupa, peggio. Sono io quindi che le suggerisco di occuparsi di cose che conosce meglio. Per esempio delle benemerenze di chi aggredisce i carabinieri, e chiunque altro,  con gli estintori.<br />
Concludo chiedendole lumi sulla &#8220;nuova classe dei nullafacenti redditieri&#8221;. Mica saranno proprio l&#8217;evoluzione patologica di quelli che lei tanto ostinatamente difende e vagheggia? Forse varrebbe la pena che si guardasse intorno con più attenzione.<br />
Ricambio i saluti.</p>
<p>                                                              Stefano Tesi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: franco ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/la-sai-l%e2%80%99ultima-l%e2%80%99ha-raccontata-ieri-prodi-in-parlamento.html#comment-7459</link>
		<author>franco ziliani</author>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 23:48:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/la-sai-l%e2%80%99ultima-l%e2%80%99ha-raccontata-ieri-prodi-in-parlamento.html#comment-7459</guid>
		<description>@ Dottori: trovo assolutamente scorretto alludere che quando Tesi parla di una "terza posizione" si riferisca a Terza Posizione... anche un bambino capisce che Tesi non intendeva fare un riferimento del genere!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Dottori: trovo assolutamente scorretto alludere che quando Tesi parla di una &#8220;terza posizione&#8221; si riferisca a Terza Posizione&#8230; anche un bambino capisce che Tesi non intendeva fare un riferimento del genere!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: corrado dottori</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/la-sai-l%e2%80%99ultima-l%e2%80%99ha-raccontata-ieri-prodi-in-parlamento.html#comment-7457</link>
		<author>corrado dottori</author>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 22:56:58 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/la-sai-l%e2%80%99ultima-l%e2%80%99ha-raccontata-ieri-prodi-in-parlamento.html#comment-7457</guid>
		<description>Caro Tesi, se quello che Lei chiama terza posizione è ciò che penso, avendo qualche conoscenza politica, allora non incrina proprio nessuna certezza. Conferma semplicemente la linearità di certi suoi ragionamenti e l'impossibilità di un dialogo costruttivo fra di noi. Se, invece, il riferimento a "Terza posizione" è frutto solo di una coincidenza, Le consiglio vivamente di stare più attento alle parole ed alle definizioni. 
Quanto alla Sua lettura della situazione economica italiana, mi creda, meglio che continui a occuparsi di eno-gastronomia. Possibile che a fronte di un vero, reale, insostenibile impoverimento di una certa parte della società italiana Lei non veda lo schifoso circolare di nuovi ricchi in SUV, l'oscena ostentazione di una ricchezza improduttiva, la nascita e lo sviluppo di una nuova classe di nullafacenti redditieri? Saluti. 

PS Per Stefano Tesi: Serge Latouche è certamente pensatore di sinistra, sebbene eretico ed innovatore. Questo non per voler a tutti costi "collocarlo" ma per rispetto delle Sue ricerche in campo economico.

PS Per i due Franco: come avete visto stasera a volte la politica è cosa meno arzigogolata di quello che certe dietrologie andreottiane vorrebbero far credere, e una certa, minimale, fiducia nelle Istituzioni e nella nostra Costituzione non dovrebbe guastare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Tesi, se quello che Lei chiama terza posizione è ciò che penso, avendo qualche conoscenza politica, allora non incrina proprio nessuna certezza. Conferma semplicemente la linearità di certi suoi ragionamenti e l&#8217;impossibilità di un dialogo costruttivo fra di noi. Se, invece, il riferimento a &#8220;Terza posizione&#8221; è frutto solo di una coincidenza, Le consiglio vivamente di stare più attento alle parole ed alle definizioni.<br />
Quanto alla Sua lettura della situazione economica italiana, mi creda, meglio che continui a occuparsi di eno-gastronomia. Possibile che a fronte di un vero, reale, insostenibile impoverimento di una certa parte della società italiana Lei non veda lo schifoso circolare di nuovi ricchi in SUV, l&#8217;oscena ostentazione di una ricchezza improduttiva, la nascita e lo sviluppo di una nuova classe di nullafacenti redditieri? Saluti. </p>
<p>PS Per Stefano Tesi: Serge Latouche è certamente pensatore di sinistra, sebbene eretico ed innovatore. Questo non per voler a tutti costi &#8220;collocarlo&#8221; ma per rispetto delle Sue ricerche in campo economico.</p>
<p>PS Per i due Franco: come avete visto stasera a volte la politica è cosa meno arzigogolata di quello che certe dietrologie andreottiane vorrebbero far credere, e una certa, minimale, fiducia nelle Istituzioni e nella nostra Costituzione non dovrebbe guastare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Stefano Tesi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/la-sai-l%e2%80%99ultima-l%e2%80%99ha-raccontata-ieri-prodi-in-parlamento.html#comment-7448</link>
		<author>Stefano Tesi</author>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 18:56:37 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/la-sai-l%e2%80%99ultima-l%e2%80%99ha-raccontata-ieri-prodi-in-parlamento.html#comment-7448</guid>
		<description>Caro Dottori,
lei non mi ha affatto offeso. Nè punto sul vivo. Si è limitato a rimproverare a me ciò che fa anche lei. Il che, mi concederà, è un po' contraddittorio.
Anche se, devo riconoscerlo, dopo la sua "ammissione" (prenda l'espressione in modo benevolo) di "fare politica" da vent'anni, tutto mi è un po' più chiaro. Solo un po', tuttavia, perchè in realtà come si possa fare politica senza appartenere a un partito, nell'Italia di oggi, mi sfugge. I movimenti non fanno politica, fanno movimento. E in tal senso potrei allora definirmi un attivista politico anch'io.
E' poi curioso - lungi da me rinfocolare sopite polemiche sull'argomento, ma è lei che menziona il caso - che mi accusi di difendere i carabinieri "bastonatori" di Bolzaneto. Primo perchè non li ho mai difesi, secondo perchè casomai ho difeso, e purtoppo non mi sembra di averlo visto fare a lei, i militari "estintorati" in piazza Alimonda da quel galantuomo inoffensivo dell'eroico Giuliani, il quale era lì per caso e notoriamente portava il passamontagna perchè aveva freddo, anche se era giugno.
Dove stiano le sue simpatie, dunque, mi sembra chiaro. E non gliene faccio una colpa. Mi meraviglio soltanto che le neghi o tenti di dissimularle.
Così come mi rendo conto che neppure lei riesce a svincolarsi dal maledetto riflesso condizionato in base al quale uno, se non è "di sinistra" (espressione già di per sè vuota, se non in chiave partitico-utilitaristica) dev'essere "di destra".
E invece mi dispiace deluderla. Io non lo sono. Non lo sono nè se la destra è Fini, Berlusconi, Bossi e Casini, nè se è altro. Rivendico il mio diritto di collocarmi in una terza posizione che è alternativa alle altre due, ma tutt'altro che agnostica. Capisco che ciò incrini le certezze di chi è abituato a dividere il mondo in due e quindi a etichettare ogni cosa di un colore o di un altro, ma è così.
Così come non mi convince il suo tentativo di equilibrismo nel menzionare, fin troppo cencellianamente, una silloge di intellettuali tripartisan (destra, centro e sinistra). Secondo lei, allora, dove si collocano figure come Marco Tarchi o Serge Latouche? O meglio: è così indispensabile che si "collochino"?
Per concludere, la cosa che più mi sconcerta, e lo dico senza polemica, è il giudizio non radicalmente negativo che lei dà di questo governo inane. E i motivi che porta a sostegno della sua posizione. Francamente, innanzitutto,  non vedo che c'entri la finanza creativa praticata in passato dagli altri: il fatto che sbagliassero non significa affatti che questi automaticamente facciano bene. O no?Quanto alle mani sull'avanzo primario (oltre che nelle nostre tasche) messe da questo governo, è incredibile che lei non si renda conto del disastro sociale a orologeria che la scellerata operazione fiscale, basata sulla falsa percezione della realtà tipica del pregiudizo ideologico e di classe, ha comportato. Dando per acquisita una nozione di libera professione e di terziario che appartiene alla preistoria, Prodi ha ammazzato economicamente milioni di professionisti e commercianti, togliendo loro non tanto l'odiato "guadagno" o profitto, che già non c'era, ma la soglia minima che consentiva alle categorie di operare accollandosi i rischi legati all'esercizio dell'attività. Una generazione di trenta-quarantenni, spesso elettori del centrosinistra, si trovano a un passo dal chiudere bottega perchè il loro lavoro non gli consente di campare, in virtù di tasse esose e sproporzionate, fondate sulla presunzione di un'irreale ricchezza, su parametri assurdi, su automatismi economicidi. Se lei fa davvero politica attiva, provi a farsi un giro tra la gente e avrà conferma di quanto vado dicendo. C'è un impoverimento generale, generalizzato. E non è un caso che i più critici siano proprio gli elettori del centrosinistra. 
Di contro, il governo non ha saputo, voluto, potuto, ostaggio oggi di quello e domani di quell'altro, incidere nel bubbone purulento delle pensioni, dei privilegi, della burocrazia moltiplicatrice di poltrone, della nullafacenza sindacalmente e contrattualmente ipergarantita. Lei che si scaglia contro gli evasori "a priori" (e quindi non solo contro gli evasori reali, ma pure contro quelli presunti, coloro cioè che non evadono un soldo anche perchè non hanno nulla da evadere), perchè non spende una parola contro gli evasori del lavoro, vero cancro dell'Italia, ad esempio quelli che nel pubblico impiego si beccano fior di stipendi senza muovere un dito, simulando malattie, aggrappandosi ai mansionari, facendo giochi di prestigio con gli straordinari, inamobivibili, insanzionabili, professionisti del doppio o terzo lavoro (questo, sì, davvero al nero e quindi evasore al 100%). Perchè non s'indigna contro questi mantenuti di stato che lucrano sul lavoro degli altri, prima di difendere quello che, confermo, è a mio parere il peggior governo della storia repubblicana. Quanto danno viene al paese dal mantenere milioni di esosi pesi morti?
Io non so se avercela con costoro sia di destra o di sinistra. So invece che non accorgersi della loro esistenza e della zavorra sempre più insostenibile che essi rappresentano non è ammissibile in chi, come lei, dice di fare "politica attiva". Perchè non accorgersene vuol dire o essere insipienti o essere collusi.
Quanto infine al "gambizzare", è lei che si è permesso di fare non proprio finissima ironia sul mio "bastonare", poco politicamente corretto. Non vedo quindi di che si meravigli.
Saluti e in bocca al lupo,

                                       Stefano Tesi

Per Franco: tranquillo, qui nessuno si incazza. Lo scambio come vedi resta su toni civili ancorchè dissenzienti. Le cose basta volerle. Ed evitare, pur nelle proprie convinzioni, di dire le enormità che ho letto altrove.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Dottori,<br />
lei non mi ha affatto offeso. Nè punto sul vivo. Si è limitato a rimproverare a me ciò che fa anche lei. Il che, mi concederà, è un po&#8217; contraddittorio.<br />
Anche se, devo riconoscerlo, dopo la sua &#8220;ammissione&#8221; (prenda l&#8217;espressione in modo benevolo) di &#8220;fare politica&#8221; da vent&#8217;anni, tutto mi è un po&#8217; più chiaro. Solo un po&#8217;, tuttavia, perchè in realtà come si possa fare politica senza appartenere a un partito, nell&#8217;Italia di oggi, mi sfugge. I movimenti non fanno politica, fanno movimento. E in tal senso potrei allora definirmi un attivista politico anch&#8217;io.<br />
E&#8217; poi curioso - lungi da me rinfocolare sopite polemiche sull&#8217;argomento, ma è lei che menziona il caso - che mi accusi di difendere i carabinieri &#8220;bastonatori&#8221; di Bolzaneto. Primo perchè non li ho mai difesi, secondo perchè casomai ho difeso, e purtoppo non mi sembra di averlo visto fare a lei, i militari &#8220;estintorati&#8221; in piazza Alimonda da quel galantuomo inoffensivo dell&#8217;eroico Giuliani, il quale era lì per caso e notoriamente portava il passamontagna perchè aveva freddo, anche se era giugno.<br />
Dove stiano le sue simpatie, dunque, mi sembra chiaro. E non gliene faccio una colpa. Mi meraviglio soltanto che le neghi o tenti di dissimularle.<br />
Così come mi rendo conto che neppure lei riesce a svincolarsi dal maledetto riflesso condizionato in base al quale uno, se non è &#8220;di sinistra&#8221; (espressione già di per sè vuota, se non in chiave partitico-utilitaristica) dev&#8217;essere &#8220;di destra&#8221;.<br />
E invece mi dispiace deluderla. Io non lo sono. Non lo sono nè se la destra è Fini, Berlusconi, Bossi e Casini, nè se è altro. Rivendico il mio diritto di collocarmi in una terza posizione che è alternativa alle altre due, ma tutt&#8217;altro che agnostica. Capisco che ciò incrini le certezze di chi è abituato a dividere il mondo in due e quindi a etichettare ogni cosa di un colore o di un altro, ma è così.<br />
Così come non mi convince il suo tentativo di equilibrismo nel menzionare, fin troppo cencellianamente, una silloge di intellettuali tripartisan (destra, centro e sinistra). Secondo lei, allora, dove si collocano figure come Marco Tarchi o Serge Latouche? O meglio: è così indispensabile che si &#8220;collochino&#8221;?<br />
Per concludere, la cosa che più mi sconcerta, e lo dico senza polemica, è il giudizio non radicalmente negativo che lei dà di questo governo inane. E i motivi che porta a sostegno della sua posizione. Francamente, innanzitutto,  non vedo che c&#8217;entri la finanza creativa praticata in passato dagli altri: il fatto che sbagliassero non significa affatti che questi automaticamente facciano bene. O no?Quanto alle mani sull&#8217;avanzo primario (oltre che nelle nostre tasche) messe da questo governo, è incredibile che lei non si renda conto del disastro sociale a orologeria che la scellerata operazione fiscale, basata sulla falsa percezione della realtà tipica del pregiudizo ideologico e di classe, ha comportato. Dando per acquisita una nozione di libera professione e di terziario che appartiene alla preistoria, Prodi ha ammazzato economicamente milioni di professionisti e commercianti, togliendo loro non tanto l&#8217;odiato &#8220;guadagno&#8221; o profitto, che già non c&#8217;era, ma la soglia minima che consentiva alle categorie di operare accollandosi i rischi legati all&#8217;esercizio dell&#8217;attività. Una generazione di trenta-quarantenni, spesso elettori del centrosinistra, si trovano a un passo dal chiudere bottega perchè il loro lavoro non gli consente di campare, in virtù di tasse esose e sproporzionate, fondate sulla presunzione di un&#8217;irreale ricchezza, su parametri assurdi, su automatismi economicidi. Se lei fa davvero politica attiva, provi a farsi un giro tra la gente e avrà conferma di quanto vado dicendo. C&#8217;è un impoverimento generale, generalizzato. E non è un caso che i più critici siano proprio gli elettori del centrosinistra.<br />
Di contro, il governo non ha saputo, voluto, potuto, ostaggio oggi di quello e domani di quell&#8217;altro, incidere nel bubbone purulento delle pensioni, dei privilegi, della burocrazia moltiplicatrice di poltrone, della nullafacenza sindacalmente e contrattualmente ipergarantita. Lei che si scaglia contro gli evasori &#8220;a priori&#8221; (e quindi non solo contro gli evasori reali, ma pure contro quelli presunti, coloro cioè che non evadono un soldo anche perchè non hanno nulla da evadere), perchè non spende una parola contro gli evasori del lavoro, vero cancro dell&#8217;Italia, ad esempio quelli che nel pubblico impiego si beccano fior di stipendi senza muovere un dito, simulando malattie, aggrappandosi ai mansionari, facendo giochi di prestigio con gli straordinari, inamobivibili, insanzionabili, professionisti del doppio o terzo lavoro (questo, sì, davvero al nero e quindi evasore al 100%). Perchè non s&#8217;indigna contro questi mantenuti di stato che lucrano sul lavoro degli altri, prima di difendere quello che, confermo, è a mio parere il peggior governo della storia repubblicana. Quanto danno viene al paese dal mantenere milioni di esosi pesi morti?<br />
Io non so se avercela con costoro sia di destra o di sinistra. So invece che non accorgersi della loro esistenza e della zavorra sempre più insostenibile che essi rappresentano non è ammissibile in chi, come lei, dice di fare &#8220;politica attiva&#8221;. Perchè non accorgersene vuol dire o essere insipienti o essere collusi.<br />
Quanto infine al &#8220;gambizzare&#8221;, è lei che si è permesso di fare non proprio finissima ironia sul mio &#8220;bastonare&#8221;, poco politicamente corretto. Non vedo quindi di che si meravigli.<br />
Saluti e in bocca al lupo,</p>
<p>                                       Stefano Tesi</p>
<p>Per Franco: tranquillo, qui nessuno si incazza. Lo scambio come vedi resta su toni civili ancorchè dissenzienti. Le cose basta volerle. Ed evitare, pur nelle proprie convinzioni, di dire le enormità che ho letto altrove.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
