<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress/wordpress-mu-1.1.1" -->
<rss version="2.0" 
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">
<channel>
	<title>Commenti a: Carlin Santo Subito, ufficio stampa Slow Food a scuola d’inglese: un appello</title>
	<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/carlin-santo-subito-ufficio-stampa-slow-food-a-scuola-d%e2%80%99inglese-un-appello.html</link>
	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 17:05:47 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=wordpress-mu-1.1.1</generator>

	<item>
		<title>By: franco ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/carlin-santo-subito-ufficio-stampa-slow-food-a-scuola-d%e2%80%99inglese-un-appello.html#comment-7318</link>
		<author>franco ziliani</author>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 17:48:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/carlin-santo-subito-ufficio-stampa-slow-food-a-scuola-d%e2%80%99inglese-un-appello.html#comment-7318</guid>
		<description>cosa devo rispondere, non sono stato io, ma qualcuno dell'entourage Slow Food a tagliare (pardon, dimenticare per strada) la frase indesiderata...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cosa devo rispondere, non sono stato io, ma qualcuno dell&#8217;entourage Slow Food a tagliare (pardon, dimenticare per strada) la frase indesiderata&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Eugenio</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/carlin-santo-subito-ufficio-stampa-slow-food-a-scuola-d%e2%80%99inglese-un-appello.html#comment-7317</link>
		<author>Eugenio</author>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 17:13:11 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/carlin-santo-subito-ufficio-stampa-slow-food-a-scuola-d%e2%80%99inglese-un-appello.html#comment-7317</guid>
		<description>@ Antonio: non ti risponderà mai...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Antonio: non ti risponderà mai&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Roberto Giuliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/carlin-santo-subito-ufficio-stampa-slow-food-a-scuola-d%e2%80%99inglese-un-appello.html#comment-7262</link>
		<author>Roberto Giuliani</author>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 16:36:19 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/carlin-santo-subito-ufficio-stampa-slow-food-a-scuola-d%e2%80%99inglese-un-appello.html#comment-7262</guid>
		<description>@Mario
sono d'accordo con te, ma attenzione che "Destra, sinistra" per Gaber significava appunto "tutto ciò che noi attribuiamo come luogo comune a questa o quella corrente", non che destra e sinistra non esistono, è solo che non sono riducibili a quelle quattro scemenze che spesso si dicono. Basta ascoltare "Qualcuno era comunista" sempre di Gaber, per rendersi conto di quanto certi valori fossero profondi e importantissimi soprattutto sul piano umano, ma appartenessero solo ad una minoranza, di cui faceva parte Gaber, il quale si è guardato bene dal farsi coinvolgere dentro partiti e partitelli, facendo eccezione per una simpatia giovanile verso il PCI, presto abbandonata. Quei sentimenti e quei valori che hanno sempre fatto la differenza. Poi si può anche discutere se siano migliori o peggiori, ma la differenza c'è ed è profonda sul piano umano. Su quello politico, dove gli uomini tirano fuori spesso il peggio di se stessi, tende a livellarsi tutto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Mario<br />
sono d&#8217;accordo con te, ma attenzione che &#8220;Destra, sinistra&#8221; per Gaber significava appunto &#8220;tutto ciò che noi attribuiamo come luogo comune a questa o quella corrente&#8221;, non che destra e sinistra non esistono, è solo che non sono riducibili a quelle quattro scemenze che spesso si dicono. Basta ascoltare &#8220;Qualcuno era comunista&#8221; sempre di Gaber, per rendersi conto di quanto certi valori fossero profondi e importantissimi soprattutto sul piano umano, ma appartenessero solo ad una minoranza, di cui faceva parte Gaber, il quale si è guardato bene dal farsi coinvolgere dentro partiti e partitelli, facendo eccezione per una simpatia giovanile verso il PCI, presto abbandonata. Quei sentimenti e quei valori che hanno sempre fatto la differenza. Poi si può anche discutere se siano migliori o peggiori, ma la differenza c&#8217;è ed è profonda sul piano umano. Su quello politico, dove gli uomini tirano fuori spesso il peggio di se stessi, tende a livellarsi tutto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Mario Crosta</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/carlin-santo-subito-ufficio-stampa-slow-food-a-scuola-d%e2%80%99inglese-un-appello.html#comment-7259</link>
		<author>Mario Crosta</author>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 15:49:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/carlin-santo-subito-ufficio-stampa-slow-food-a-scuola-d%e2%80%99inglese-un-appello.html#comment-7259</guid>
		<description>@ Roberto, "cos'e' la destra, cos'e' la sinistra" ce l'ha cantata benissimo Giorgio Gaber, basta andare a leggersi il testo della canzone e ci verrebbe da smettere di fare discussioni politiche, di stappare una buona bottiglia ed aver fiducia nell'umanita' e nel futuro. Qualcuno ci portera' pure a casa in carriola, vero Franco? Gaber era un uomo dal pensiero certamente di sinistra, che ha amato molto ed e' stato buon marito di una cantante e deputata molto attiva di Forza Italia. Pensi che ci fosse casino in casa, oppure no? E a letto? Sono cresciuto alla scuola filosofica di Norberto Bobbio, dopo aver fatto ottime cose con Fausto Bertinotti e prima di farne altrettante con Sergio Cofferati. A Torino mi sono misurato con quello che credo sia il miglior politico in assoluto della sinistra, Adalberto Minucci, ben sostenuto da Dino Sanlorenzo. Qualche scazzottata con il Fassino discreto della borghesia, studenti entrambi, praticamente quasi sempre ma senza rancore, quindi posso dirti che da sinistra avevo sempre visto una destra fino allora ancora misera e seppellita nel passato. Il Paese non cresceva, troppa ingiustizia, troppe magagne, troppe storture, un centro che governava da sempre per sempre con l'ago della bilancia sempre fra le mani degli stessi. Oggi invece finalmente abbiamo anche una destra moderna e non piu' isolata, non piu' retaggio del ventennio, che mira al futuro. Devo dire che abbiamo una destra ed una sinistra sempre piu' forti ed i nanetti o topolini del centro non sanno piu' come salvarsi. E' dunque normale un dibattito anche acceso. Ma se non si rispetta l'avversario, se non si mettono dei paletti sui valori comuni, che ci sono e sono evidenti, non c'e' futuro. Abbiamo molte cose in comune, potremmo anche scriverle e farne una nuova Costituzione, credo che destra e sinistra siano fattori finalmente di sviluppo se la smettessimo di fare gli huligan per l'una o per l'altra parte, mirando a distruggersi a vicenda. Quando scrivevo sui muri Kossiga con la kappa, ebbi il piacere a torino di conoscere il dott. Giacomo Mottura ed il nipote omonimo di Carlo Donat Cattin. Augurerei a chiunque di incontrare persone cosi in gamba che la pensano anche in modo opposto perche' ci farebbe capire che in fondo siamo tutti uomini che potrebbero costruirsi un avvenire sociale solido, giusto, equo, e abbiamo bisogno, per farlo, appunto di tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Roberto, &#8220;cos&#8217;e&#8217; la destra, cos&#8217;e&#8217; la sinistra&#8221; ce l&#8217;ha cantata benissimo Giorgio Gaber, basta andare a leggersi il testo della canzone e ci verrebbe da smettere di fare discussioni politiche, di stappare una buona bottiglia ed aver fiducia nell&#8217;umanita&#8217; e nel futuro. Qualcuno ci portera&#8217; pure a casa in carriola, vero Franco? Gaber era un uomo dal pensiero certamente di sinistra, che ha amato molto ed e&#8217; stato buon marito di una cantante e deputata molto attiva di Forza Italia. Pensi che ci fosse casino in casa, oppure no? E a letto? Sono cresciuto alla scuola filosofica di Norberto Bobbio, dopo aver fatto ottime cose con Fausto Bertinotti e prima di farne altrettante con Sergio Cofferati. A Torino mi sono misurato con quello che credo sia il miglior politico in assoluto della sinistra, Adalberto Minucci, ben sostenuto da Dino Sanlorenzo. Qualche scazzottata con il Fassino discreto della borghesia, studenti entrambi, praticamente quasi sempre ma senza rancore, quindi posso dirti che da sinistra avevo sempre visto una destra fino allora ancora misera e seppellita nel passato. Il Paese non cresceva, troppa ingiustizia, troppe magagne, troppe storture, un centro che governava da sempre per sempre con l&#8217;ago della bilancia sempre fra le mani degli stessi. Oggi invece finalmente abbiamo anche una destra moderna e non piu&#8217; isolata, non piu&#8217; retaggio del ventennio, che mira al futuro. Devo dire che abbiamo una destra ed una sinistra sempre piu&#8217; forti ed i nanetti o topolini del centro non sanno piu&#8217; come salvarsi. E&#8217; dunque normale un dibattito anche acceso. Ma se non si rispetta l&#8217;avversario, se non si mettono dei paletti sui valori comuni, che ci sono e sono evidenti, non c&#8217;e&#8217; futuro. Abbiamo molte cose in comune, potremmo anche scriverle e farne una nuova Costituzione, credo che destra e sinistra siano fattori finalmente di sviluppo se la smettessimo di fare gli huligan per l&#8217;una o per l&#8217;altra parte, mirando a distruggersi a vicenda. Quando scrivevo sui muri Kossiga con la kappa, ebbi il piacere a torino di conoscere il dott. Giacomo Mottura ed il nipote omonimo di Carlo Donat Cattin. Augurerei a chiunque di incontrare persone cosi in gamba che la pensano anche in modo opposto perche&#8217; ci farebbe capire che in fondo siamo tutti uomini che potrebbero costruirsi un avvenire sociale solido, giusto, equo, e abbiamo bisogno, per farlo, appunto di tutti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Roberto Giuliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/carlin-santo-subito-ufficio-stampa-slow-food-a-scuola-d%e2%80%99inglese-un-appello.html#comment-7227</link>
		<author>Roberto Giuliani</author>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 07:21:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/carlin-santo-subito-ufficio-stampa-slow-food-a-scuola-d%e2%80%99inglese-un-appello.html#comment-7227</guid>
		<description>Quello che dice Franco è assolutamente vero, cioè della storica impossibilità di dialogo fra destra e sinistra appena si scende sul sociale e politico. Non sono d'accordo con Tesi sul fatto che destra e sinistra siano concetti superati per una ragione molto semplice: il calderone politico in cui siamo abituati a vivere tende ad appiattire tutto, a celare al massimo le differenze, ma questi sono gli uomini non le idee. Le idee rimangono, solo che nessuno le applica, anzi in nome del potere, del denaro, di narcisistici compiacimenti vengono costantemente infangate, ma destra e sinistra rimangono, così come esistono in ciascuno di noi. Il fatto che adoperiamo ambedue le mani e i piedi, gli occhi, le orecchie, non significa che non ci siano differenze. La parte sinistra è quella pià legata alle emozioni, ai sentimenti, è quella più sensibile, mentre la destra rappresenta la razionalità, il controllo (non associatelo a comportamenti ideologici, che hanno radici ben più complesse). E' un fatto assodato, verificabile ogni giorno sulla nostra pelle. Cosa vuol dire questo? Che l'una ha bisogno dell'altra, da sempre. Eppure anche dentro di noi spesso e volentieri finisce con il dominare una rispetto all'altra provocando una perdita di equilibrio.
Se riflettessimo su questo forse potremmo cominciare a uscire da certi meccanismi assurdi che non portano a nulla. La parte destra ha bisogno della parte sinistra e viceversa, nessuna delle due può diventare l'altra (ci mancherebbe), ma alcuni tratti dell'una sono necessari all'altra, pena il dominio dell'emotività o del controllo (con tutte le conseguenze del caso).
E' questo il vero passo avanti che si dovrebbe fare, capire che lo scontro fine a se stesso non porta da nessuna parte, mentre ascoltare le ragioni dell'altro, pacatamente, imparando che gli estremi non hanno alcun senso e non giovano alla comprensione dei fatti, porterebbe non a smussare le differenze ma a renderle dialogabili al fine di ottenere qualcosa di effettivamente migliore ed utile e più vicino alla verità (non quella che fa comodo alle nostre opinioni).
Ma questa, ovviamente, è pura utopia, presupporrebbe una maturità, un equilibrio e una saggezza che è patrimonio di ben poche persone. Peccato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che dice Franco è assolutamente vero, cioè della storica impossibilità di dialogo fra destra e sinistra appena si scende sul sociale e politico. Non sono d&#8217;accordo con Tesi sul fatto che destra e sinistra siano concetti superati per una ragione molto semplice: il calderone politico in cui siamo abituati a vivere tende ad appiattire tutto, a celare al massimo le differenze, ma questi sono gli uomini non le idee. Le idee rimangono, solo che nessuno le applica, anzi in nome del potere, del denaro, di narcisistici compiacimenti vengono costantemente infangate, ma destra e sinistra rimangono, così come esistono in ciascuno di noi. Il fatto che adoperiamo ambedue le mani e i piedi, gli occhi, le orecchie, non significa che non ci siano differenze. La parte sinistra è quella pià legata alle emozioni, ai sentimenti, è quella più sensibile, mentre la destra rappresenta la razionalità, il controllo (non associatelo a comportamenti ideologici, che hanno radici ben più complesse). E&#8217; un fatto assodato, verificabile ogni giorno sulla nostra pelle. Cosa vuol dire questo? Che l&#8217;una ha bisogno dell&#8217;altra, da sempre. Eppure anche dentro di noi spesso e volentieri finisce con il dominare una rispetto all&#8217;altra provocando una perdita di equilibrio.<br />
Se riflettessimo su questo forse potremmo cominciare a uscire da certi meccanismi assurdi che non portano a nulla. La parte destra ha bisogno della parte sinistra e viceversa, nessuna delle due può diventare l&#8217;altra (ci mancherebbe), ma alcuni tratti dell&#8217;una sono necessari all&#8217;altra, pena il dominio dell&#8217;emotività o del controllo (con tutte le conseguenze del caso).<br />
E&#8217; questo il vero passo avanti che si dovrebbe fare, capire che lo scontro fine a se stesso non porta da nessuna parte, mentre ascoltare le ragioni dell&#8217;altro, pacatamente, imparando che gli estremi non hanno alcun senso e non giovano alla comprensione dei fatti, porterebbe non a smussare le differenze ma a renderle dialogabili al fine di ottenere qualcosa di effettivamente migliore ed utile e più vicino alla verità (non quella che fa comodo alle nostre opinioni).<br />
Ma questa, ovviamente, è pura utopia, presupporrebbe una maturità, un equilibrio e una saggezza che è patrimonio di ben poche persone. Peccato.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: antonio</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/carlin-santo-subito-ufficio-stampa-slow-food-a-scuola-d%e2%80%99inglese-un-appello.html#comment-7214</link>
		<author>antonio</author>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 18:25:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/carlin-santo-subito-ufficio-stampa-slow-food-a-scuola-d%e2%80%99inglese-un-appello.html#comment-7214</guid>
		<description>Ziliani, leggevo pochi minuti fa il blog-blob, anch'io sono curioso dello shopping, ma il discorso è un'altro. C'è un nuovo post su SF e la famosa traduzione: ma come, fai un copia incolla, ci parli di ufficio stampa e poi non vai nella vera pagina "Ufficio stampa" e ti fermi a sloweb, onestamente due paroline mancano anche qui, ma non tutto come hai scritto te. Che poi è la traduzione che si trova su tutti i giornali italiani, non saprei chi ha "copiato" per primo. Domanda stupida e forse "preconfezionata": ma non potevi fare un copia-incolla dall'altra pagina, d'altronde sei tu che citi l'ufficio stampa. Come dicono "loro", ed ho controllato, era online dal giorno 11 gennaio almeno dalle 9. 38, sicuramente prima, la cache e google non  mentono. Forse la foga della notizia, sicuramente in buona fede. Però, ammetti era meglio citare l'altra pagina. O almeno tutte e due. Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ziliani, leggevo pochi minuti fa il blog-blob, anch&#8217;io sono curioso dello shopping, ma il discorso è un&#8217;altro. C&#8217;è un nuovo post su SF e la famosa traduzione: ma come, fai un copia incolla, ci parli di ufficio stampa e poi non vai nella vera pagina &#8220;Ufficio stampa&#8221; e ti fermi a sloweb, onestamente due paroline mancano anche qui, ma non tutto come hai scritto te. Che poi è la traduzione che si trova su tutti i giornali italiani, non saprei chi ha &#8220;copiato&#8221; per primo. Domanda stupida e forse &#8220;preconfezionata&#8221;: ma non potevi fare un copia-incolla dall&#8217;altra pagina, d&#8217;altronde sei tu che citi l&#8217;ufficio stampa. Come dicono &#8220;loro&#8221;, ed ho controllato, era online dal giorno 11 gennaio almeno dalle 9. 38, sicuramente prima, la cache e google non  mentono. Forse la foga della notizia, sicuramente in buona fede. Però, ammetti era meglio citare l&#8217;altra pagina. O almeno tutte e due. Ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: franco ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/carlin-santo-subito-ufficio-stampa-slow-food-a-scuola-d%e2%80%99inglese-un-appello.html#comment-7204</link>
		<author>franco ziliani</author>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 15:24:05 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/carlin-santo-subito-ufficio-stampa-slow-food-a-scuola-d%e2%80%99inglese-un-appello.html#comment-7204</guid>
		<description>ribadisco il concetto già espresso e chiudo questa discussione che da Petrini e dal lapsus calami nel comunicato relativo all'articolo del Guardian é degenerato (o si é diversamente evoluto) sino a sfociare nel vivace scambio di opinioni (si dice così no?) tra Stefano e Marco. L'ho già detto e lo ripeto:
Siamo rimasti agli scontri fratricidi degli anni Settanta-Ottanta, quando al Regime faceva comodo che in nome delle loro idee, inconciliabili, ragazzi di destra e di sinistra si ammazzassero. Il superamento delle barriere, il dialogo tra chi la pensa diversamente, il rispetto ed il riconoscimento dell’altro, non come “nemico” restano belle parole e basta. E allora torniamo a parlare di Barolo o di barrique o di concentratori, che forse lì c’é possibilità di capirsi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ribadisco il concetto già espresso e chiudo questa discussione che da Petrini e dal lapsus calami nel comunicato relativo all&#8217;articolo del Guardian é degenerato (o si é diversamente evoluto) sino a sfociare nel vivace scambio di opinioni (si dice così no?) tra Stefano e Marco. L&#8217;ho già detto e lo ripeto:<br />
Siamo rimasti agli scontri fratricidi degli anni Settanta-Ottanta, quando al Regime faceva comodo che in nome delle loro idee, inconciliabili, ragazzi di destra e di sinistra si ammazzassero. Il superamento delle barriere, il dialogo tra chi la pensa diversamente, il rispetto ed il riconoscimento dell’altro, non come “nemico” restano belle parole e basta. E allora torniamo a parlare di Barolo o di barrique o di concentratori, che forse lì c’é possibilità di capirsi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Stefano Tesi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/carlin-santo-subito-ufficio-stampa-slow-food-a-scuola-d%e2%80%99inglese-un-appello.html#comment-7203</link>
		<author>Stefano Tesi</author>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 14:59:39 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/carlin-santo-subito-ufficio-stampa-slow-food-a-scuola-d%e2%80%99inglese-un-appello.html#comment-7203</guid>
		<description>Desiderando chiudere tombalmente questa e altre analoghe querelle personalistiche, che trovo non aggiungano niente al dibattito sulle questioni in discussione, prendo atto della mia nuova qualifica di "falsificatore della storia". Detto da un appartenente a quella monocromatica schiera che, per quasi un secolo, ha falsificato non solo la storia e la cronaca, ma pure il futuro con la baggianata del "sol dell'avvenir", la definizione mi lusinga. Se Pol Pot, Stalin, le BR e altri galantuomini erano comunisti, non è colpa mia, ma casomai di chi li ha sostenuti, blanditi, giustificati, fiancheggiati con i mille distinguo di cui la sua parte è maestra. Io li ho tirati fuori, mentre invece quelli come lei per anni li hanno onorati e tuttora ne subiscono il fascino (mi ero dimenticato Castro e il satrapo di Pyongyang che, essendo comunisti "viventi", guarda caso lei non menziona. Le risparmio le evocazioni di cotanti personaggi ascoltate o viste su bandiere e magliette al G8 e ad altre storiche adunate. 
Quanto alla mia amicizia con Ziliani, che confermo, non vedo che c'entri.
Con immutata disistima.

                                                               Stefano Tesi

PS: Franco, scusami se talvolta, con la mia franchezza, ti provoco qualche problema. Cercherò di contenermi, anche per salvaguardare dal mal di fegato Arturovich e sodali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Desiderando chiudere tombalmente questa e altre analoghe querelle personalistiche, che trovo non aggiungano niente al dibattito sulle questioni in discussione, prendo atto della mia nuova qualifica di &#8220;falsificatore della storia&#8221;. Detto da un appartenente a quella monocromatica schiera che, per quasi un secolo, ha falsificato non solo la storia e la cronaca, ma pure il futuro con la baggianata del &#8220;sol dell&#8217;avvenir&#8221;, la definizione mi lusinga. Se Pol Pot, Stalin, le BR e altri galantuomini erano comunisti, non è colpa mia, ma casomai di chi li ha sostenuti, blanditi, giustificati, fiancheggiati con i mille distinguo di cui la sua parte è maestra. Io li ho tirati fuori, mentre invece quelli come lei per anni li hanno onorati e tuttora ne subiscono il fascino (mi ero dimenticato Castro e il satrapo di Pyongyang che, essendo comunisti &#8220;viventi&#8221;, guarda caso lei non menziona. Le risparmio le evocazioni di cotanti personaggi ascoltate o viste su bandiere e magliette al G8 e ad altre storiche adunate.<br />
Quanto alla mia amicizia con Ziliani, che confermo, non vedo che c&#8217;entri.<br />
Con immutata disistima.</p>
<p>                                                               Stefano Tesi</p>
<p>PS: Franco, scusami se talvolta, con la mia franchezza, ti provoco qualche problema. Cercherò di contenermi, anche per salvaguardare dal mal di fegato Arturovich e sodali.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Marco Arturi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/carlin-santo-subito-ufficio-stampa-slow-food-a-scuola-d%e2%80%99inglese-un-appello.html#comment-7199</link>
		<author>Marco Arturi</author>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 14:33:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/carlin-santo-subito-ufficio-stampa-slow-food-a-scuola-d%e2%80%99inglese-un-appello.html#comment-7199</guid>
		<description>Caro Franco, Tesi sarà pure un tuo carissimo amico e un collega che stimi, ma questo non gli conferisce il diritto di falsificare la storia senza ricevere repliche né tantomento quello di offendere gli altri: nel corso delle discussioni sono stato definito integralista, propenso all'ottusità, stalinista, uomo di "nostalgie bolsceviche" ecc... senza aver scritto un insulto che sia uno al tuo carissimo amico. Se lui, partendo dalla munnezza napoletana, non avesse tirato fuori Pol Pot, Stalin e le Brigate Rosse magari sarei riuscito a confrontarmi con lui in maniera più costruttiva. Come è sempre accaduto, ne converrai, da quando frequento il tuo blog.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Franco, Tesi sarà pure un tuo carissimo amico e un collega che stimi, ma questo non gli conferisce il diritto di falsificare la storia senza ricevere repliche né tantomento quello di offendere gli altri: nel corso delle discussioni sono stato definito integralista, propenso all&#8217;ottusità, stalinista, uomo di &#8220;nostalgie bolsceviche&#8221; ecc&#8230; senza aver scritto un insulto che sia uno al tuo carissimo amico. Se lui, partendo dalla munnezza napoletana, non avesse tirato fuori Pol Pot, Stalin e le Brigate Rosse magari sarei riuscito a confrontarmi con lui in maniera più costruttiva. Come è sempre accaduto, ne converrai, da quando frequento il tuo blog.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: antonio</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/carlin-santo-subito-ufficio-stampa-slow-food-a-scuola-d%e2%80%99inglese-un-appello.html#comment-7193</link>
		<author>antonio</author>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 13:17:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2008/01/carlin-santo-subito-ufficio-stampa-slow-food-a-scuola-d%e2%80%99inglese-un-appello.html#comment-7193</guid>
		<description>Allora sono io quello che ragiona in modo "preconfezionato", pazienza.  Zilani cosa dici di questo shopping dalle tue parti, non so se hai visto..., non sono molto pratico di quelle zone , ma una mezza idea mi frulla per la crapa (dura)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Allora sono io quello che ragiona in modo &#8220;preconfezionato&#8221;, pazienza.  Zilani cosa dici di questo shopping dalle tue parti, non so se hai visto&#8230;, non sono molto pratico di quelle zone , ma una mezza idea mi frulla per la crapa (dura)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
