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	<title>Commenti a: Winemaker ed enologi in crisi? Un’analisi di Assoenologi</title>
	<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/winemaker-ed-enologi-in-crisi-un%e2%80%99analisi-di-assoenologi.html</link>
	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 08:20:20 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>By: Carlo</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/winemaker-ed-enologi-in-crisi-un%e2%80%99analisi-di-assoenologi.html#comment-6683</link>
		<author>Carlo</author>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 14:21:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/winemaker-ed-enologi-in-crisi-un%e2%80%99analisi-di-assoenologi.html#comment-6683</guid>
		<description>Caro Ziliani, i corsi di laurea in VE produranno quell'effetto che si è avuto nelle farmacie dopo l'introduzione dell'obbligo della della laurea per la titolarietà delle medesime: tutti i figli e/o i nipoti e/o familiari dei proprietari di aziende vitivinicole (specialmente quelle più piccole) si laureranno o si specializzeranno in enologia, il loro costo finirà nei famosi costi impliciti delle aziende agricole con buona pace dei mostri sacri da Lei citati in questo articolo. Il proprietario che al tempo stesso è produttore ed enologo ha un effetto di immagine e legame al terroir molto superiore a quello del proprietario che deve invece affidarsi ad un enologo esterno free lance ormai visto prevalentemente come "Omologatore e Barriccatore" e classificato in termini lessicali di "Winemaker", uno dei più brutti termini dell'enologia (non per nulla mediato dalla cultura americana, cultura assai lontana dai valori enologici europei)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Ziliani, i corsi di laurea in VE produranno quell&#8217;effetto che si è avuto nelle farmacie dopo l&#8217;introduzione dell&#8217;obbligo della della laurea per la titolarietà delle medesime: tutti i figli e/o i nipoti e/o familiari dei proprietari di aziende vitivinicole (specialmente quelle più piccole) si laureranno o si specializzeranno in enologia, il loro costo finirà nei famosi costi impliciti delle aziende agricole con buona pace dei mostri sacri da Lei citati in questo articolo. Il proprietario che al tempo stesso è produttore ed enologo ha un effetto di immagine e legame al terroir molto superiore a quello del proprietario che deve invece affidarsi ad un enologo esterno free lance ormai visto prevalentemente come &#8220;Omologatore e Barriccatore&#8221; e classificato in termini lessicali di &#8220;Winemaker&#8221;, uno dei più brutti termini dell&#8217;enologia (non per nulla mediato dalla cultura americana, cultura assai lontana dai valori enologici europei)</p>
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		<title>By: caster57</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/winemaker-ed-enologi-in-crisi-un%e2%80%99analisi-di-assoenologi.html#comment-6449</link>
		<author>caster57</author>
		<pubDate>Sat, 15 Dec 2007 05:39:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/winemaker-ed-enologi-in-crisi-un%e2%80%99analisi-di-assoenologi.html#comment-6449</guid>
		<description>visto quante etichette nascono ogni giorno ci sarebbe posto per tutti, anzi!!!!!,ma purtroppo il settore è controllato da pochissime persone che oltre ad essere enologi sanno fare tutto!!!!!Vigna, cantina, marketing e magari li vedi in cantina due volte l'anno!Purtroppo la facoltà di V.E. non danno una mano a laureare enologi competenti in grado di gestire un'azienda ed ecco che i neo laureati sono costretti a fare ,loro malgrado, gli assistenti a vita dei "grandi enologi"senza prospettive di carriera.Purtroppo il mestiere dell'enologo è molto difficile, non esistono ricette per fare il vino, ci sono delle regole generali,ma ogni situazione che si presenta in cantina è a sè,ogni annata ha una sua storia e ogni situazione va valutata caso per caso.
ma ditemi come fa un giovane neo laureato a fare esperienza se è costretto sempre a seguire delle direttive?senza contare che gli enologi sono una categoria molto gelosa delle proprie conoscenze.Avete mai sentito parlare di "scuole" dell'enologo Tizio o Caio?
L'Assoenologi dovrebbe forse intervenire sulle Università per rivedere insieme un pò la didattica(penosa) della facoltà.Per fare meglio si è fatto peggio!Ma cosa c'era che non andava nelle scuole enologiche di una volta(istituti tecnici agrari con specializzazione in v.e.) eppure l'80% degli enologi le hanno frequentate e sono diventati dei grandi professionisti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>visto quante etichette nascono ogni giorno ci sarebbe posto per tutti, anzi!!!!!,ma purtroppo il settore è controllato da pochissime persone che oltre ad essere enologi sanno fare tutto!!!!!Vigna, cantina, marketing e magari li vedi in cantina due volte l&#8217;anno!Purtroppo la facoltà di V.E. non danno una mano a laureare enologi competenti in grado di gestire un&#8217;azienda ed ecco che i neo laureati sono costretti a fare ,loro malgrado, gli assistenti a vita dei &#8220;grandi enologi&#8221;senza prospettive di carriera.Purtroppo il mestiere dell&#8217;enologo è molto difficile, non esistono ricette per fare il vino, ci sono delle regole generali,ma ogni situazione che si presenta in cantina è a sè,ogni annata ha una sua storia e ogni situazione va valutata caso per caso.<br />
ma ditemi come fa un giovane neo laureato a fare esperienza se è costretto sempre a seguire delle direttive?senza contare che gli enologi sono una categoria molto gelosa delle proprie conoscenze.Avete mai sentito parlare di &#8220;scuole&#8221; dell&#8217;enologo Tizio o Caio?<br />
L&#8217;Assoenologi dovrebbe forse intervenire sulle Università per rivedere insieme un pò la didattica(penosa) della facoltà.Per fare meglio si è fatto peggio!Ma cosa c&#8217;era che non andava nelle scuole enologiche di una volta(istituti tecnici agrari con specializzazione in v.e.) eppure l&#8217;80% degli enologi le hanno frequentate e sono diventati dei grandi professionisti!</p>
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	<item>
		<title>By: antonio</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/winemaker-ed-enologi-in-crisi-un%e2%80%99analisi-di-assoenologi.html#comment-6417</link>
		<author>antonio</author>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 09:19:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/winemaker-ed-enologi-in-crisi-un%e2%80%99analisi-di-assoenologi.html#comment-6417</guid>
		<description>Posso usare uno slogan di qualche anno fa?
"Lavorare meno, lavorare tutti"
Hai citato i nomi di sei o sette enologi (pardon, winemaker) che da soli si ciucciano una settantina di aziende!
Questi qui hanno paura della concorrenza, altro che chiacchere!
Se a questo ci aggiungi che il centro sud produce il doppio del vino del centro nord e che abbiamo solo il 35 per cento degli enologi....!

P.s.: devo avere da parte una spranga di quelle che si usavano qualche anno fa: giuro che se vedo scendere in piazza gli enologi a difesa della categoria come i tassisti, le dò una bella lucidata.....
;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Posso usare uno slogan di qualche anno fa?<br />
&#8220;Lavorare meno, lavorare tutti&#8221;<br />
Hai citato i nomi di sei o sette enologi (pardon, winemaker) che da soli si ciucciano una settantina di aziende!<br />
Questi qui hanno paura della concorrenza, altro che chiacchere!<br />
Se a questo ci aggiungi che il centro sud produce il doppio del vino del centro nord e che abbiamo solo il 35 per cento degli enologi&#8230;.!</p>
<p>P.s.: devo avere da parte una spranga di quelle che si usavano qualche anno fa: giuro che se vedo scendere in piazza gli enologi a difesa della categoria come i tassisti, le dò una bella lucidata&#8230;..<br />
 <img src='http://vinoalvino.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></p>
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	<item>
		<title>By: Filippo Cintolesi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/winemaker-ed-enologi-in-crisi-un%e2%80%99analisi-di-assoenologi.html#comment-6416</link>
		<author>Filippo Cintolesi</author>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 08:51:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/winemaker-ed-enologi-in-crisi-un%e2%80%99analisi-di-assoenologi.html#comment-6416</guid>
		<description>Volevo dire al penultimo, insomma a quello di C.C.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo dire al penultimo, insomma a quello di C.C.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Filippo Cintolesi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/winemaker-ed-enologi-in-crisi-un%e2%80%99analisi-di-assoenologi.html#comment-6413</link>
		<author>Filippo Cintolesi</author>
		<pubDate>Thu, 13 Dec 2007 17:32:19 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/winemaker-ed-enologi-in-crisi-un%e2%80%99analisi-di-assoenologi.html#comment-6413</guid>
		<description>Standing ovation all'ultimo intervento...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Standing ovation all&#8217;ultimo intervento&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: paolo</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/winemaker-ed-enologi-in-crisi-un%e2%80%99analisi-di-assoenologi.html#comment-6412</link>
		<author>paolo</author>
		<pubDate>Thu, 13 Dec 2007 17:22:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/winemaker-ed-enologi-in-crisi-un%e2%80%99analisi-di-assoenologi.html#comment-6412</guid>
		<description>Senza contare che fra poco arriveranno i laureati di Pollenzo in scienze gastronomiche, dopo aver pagato fior di quattrini, quelli chi li fermera più?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Senza contare che fra poco arriveranno i laureati di Pollenzo in scienze gastronomiche, dopo aver pagato fior di quattrini, quelli chi li fermera più?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Cristiano Castagno</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/winemaker-ed-enologi-in-crisi-un%e2%80%99analisi-di-assoenologi.html#comment-6409</link>
		<author>Cristiano Castagno</author>
		<pubDate>Thu, 13 Dec 2007 16:00:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/winemaker-ed-enologi-in-crisi-un%e2%80%99analisi-di-assoenologi.html#comment-6409</guid>
		<description>Da noi in Toscana dal deserto enotecnico degli anni sessanta dove i tecnici si potevano contare sulle dita di una mano sola al graduale proliferare dei pochi nomi storici degli anni ottanta, siamo arrivati all’inizio di questo millennio ad un esplosione di neo-diplomati e laureati grazie alla voglia di emulare il protagonismo dell’enologo tuttologo primadonna  che nemmeno fosse stato un mago aveva convinto tutti, produttore, consumatore e critico che le cose si potevano rivoluzionare  all’istante, per il meglio ovviamente. Oggi diplomarsi in enologia è diventato “in” ed alla portata di molti grazie ai corsi universitari e nelle scuole che semplicemente prima non c’erano in Toscana e si è  rapidamente saturata la richiesta di neo diplomati. Indubbiamente ci sarà sempre spazio per delle “griffes”prestigiose fin quando perlomeno il gioco varrà per le aziende la proverbiale candela, ma molti enologi dovranno inevitabilmente misurare la loro effettiva vocazione quando saranno tenuti ad occuparsi anche di altre mansioni  che non stanno trovando ricambio generazionale vale a dire operai agricoli, trattoristi e cantinieri : tutti lavori sottovalutati e sottopagati ma fondamentale per la gestione delle aziende agricole senza i quali il vino non si fa, sedicenti esperti di marketing e agronomi c’è ne sono già troppi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da noi in Toscana dal deserto enotecnico degli anni sessanta dove i tecnici si potevano contare sulle dita di una mano sola al graduale proliferare dei pochi nomi storici degli anni ottanta, siamo arrivati all’inizio di questo millennio ad un esplosione di neo-diplomati e laureati grazie alla voglia di emulare il protagonismo dell’enologo tuttologo primadonna  che nemmeno fosse stato un mago aveva convinto tutti, produttore, consumatore e critico che le cose si potevano rivoluzionare  all’istante, per il meglio ovviamente. Oggi diplomarsi in enologia è diventato “in” ed alla portata di molti grazie ai corsi universitari e nelle scuole che semplicemente prima non c’erano in Toscana e si è  rapidamente saturata la richiesta di neo diplomati. Indubbiamente ci sarà sempre spazio per delle “griffes”prestigiose fin quando perlomeno il gioco varrà per le aziende la proverbiale candela, ma molti enologi dovranno inevitabilmente misurare la loro effettiva vocazione quando saranno tenuti ad occuparsi anche di altre mansioni  che non stanno trovando ricambio generazionale vale a dire operai agricoli, trattoristi e cantinieri : tutti lavori sottovalutati e sottopagati ma fondamentale per la gestione delle aziende agricole senza i quali il vino non si fa, sedicenti esperti di marketing e agronomi c’è ne sono già troppi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Stefano Tesi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/winemaker-ed-enologi-in-crisi-un%e2%80%99analisi-di-assoenologi.html#comment-6408</link>
		<author>Stefano Tesi</author>
		<pubDate>Thu, 13 Dec 2007 14:44:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/winemaker-ed-enologi-in-crisi-un%e2%80%99analisi-di-assoenologi.html#comment-6408</guid>
		<description>Caro Franco,
ti ricordi come diceva, di fronte a una notizia sorprendente o grottesca, il grande Lando Buzzanca nella parodia dell'aristocratico in "Signore e signora" con Delia Scala? "Mi vien che ridere".
Ecco, anche a me viene da ridere, pensando che la categoria più mediatica del mondo del vino, gli enologi, stia restando vittima della sua stessa mediaticità, esattamente come coloro che di tale mediaticità sono gli artefici, ovvero i giornalisti.
Anche nel giornalismo - ma da tempi e con numeri ben più consistenti che tra gli enologi - non c'è trippa per gatti. Eppure tutti aspirano a farne parte e sono disposti a qualsiasi compromesso pur di riuscirci. L'Ordine è stato ben lieto di trasformarsi in un giornalistificio in grado di sfornare ogni anno, tranne qualche eccezione ovviamente, migliaia di pseudogiornalisti destinati ad andare a ingrassare le fila dei disoccupati, dei frustrati, dei comprati e degli accondiscendenti.
Gli stessi accondiscendenti che poi contribuiscono a trasformare gli enologi (e i produttori, gli chef, i calciatori, i tronisti, etc.) in star che tutti vogliono emulare.
Così il cerchio si chiude e si riapre: siamo troppi, non c'è spazio, le prospettive sono grigie e così via.
Tutti vogliono  entrare nella "bolla" e nessuno accetta l'idea che la bolla scoppi. Salvo poi, al momento del "bum", sentirsi vittime.
Ciao ciao,

                                              Stefano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Franco,<br />
ti ricordi come diceva, di fronte a una notizia sorprendente o grottesca, il grande Lando Buzzanca nella parodia dell&#8217;aristocratico in &#8220;Signore e signora&#8221; con Delia Scala? &#8220;Mi vien che ridere&#8221;.<br />
Ecco, anche a me viene da ridere, pensando che la categoria più mediatica del mondo del vino, gli enologi, stia restando vittima della sua stessa mediaticità, esattamente come coloro che di tale mediaticità sono gli artefici, ovvero i giornalisti.<br />
Anche nel giornalismo - ma da tempi e con numeri ben più consistenti che tra gli enologi - non c&#8217;è trippa per gatti. Eppure tutti aspirano a farne parte e sono disposti a qualsiasi compromesso pur di riuscirci. L&#8217;Ordine è stato ben lieto di trasformarsi in un giornalistificio in grado di sfornare ogni anno, tranne qualche eccezione ovviamente, migliaia di pseudogiornalisti destinati ad andare a ingrassare le fila dei disoccupati, dei frustrati, dei comprati e degli accondiscendenti.<br />
Gli stessi accondiscendenti che poi contribuiscono a trasformare gli enologi (e i produttori, gli chef, i calciatori, i tronisti, etc.) in star che tutti vogliono emulare.<br />
Così il cerchio si chiude e si riapre: siamo troppi, non c&#8217;è spazio, le prospettive sono grigie e così via.<br />
Tutti vogliono  entrare nella &#8220;bolla&#8221; e nessuno accetta l&#8217;idea che la bolla scoppi. Salvo poi, al momento del &#8220;bum&#8221;, sentirsi vittime.<br />
Ciao ciao,</p>
<p>                                              Stefano</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: alan</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/winemaker-ed-enologi-in-crisi-un%e2%80%99analisi-di-assoenologi.html#comment-6404</link>
		<author>alan</author>
		<pubDate>Thu, 13 Dec 2007 11:46:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/winemaker-ed-enologi-in-crisi-un%e2%80%99analisi-di-assoenologi.html#comment-6404</guid>
		<description>Basta con gli enologi che fanno i vini tutti uguali.
E' da qualche anno che bevo vino: sono passato attraverso vini "omologati" e  costosi fino ad arrivare a vini piu' veri e spesso anche meno costosi.
Produttori di vino risparmiatevi i costi degli enologi famosi e fatevini piu' semplici e naturali e sopattutto piu' economici.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Basta con gli enologi che fanno i vini tutti uguali.<br />
E&#8217; da qualche anno che bevo vino: sono passato attraverso vini &#8220;omologati&#8221; e  costosi fino ad arrivare a vini piu&#8217; veri e spesso anche meno costosi.<br />
Produttori di vino risparmiatevi i costi degli enologi famosi e fatevini piu&#8217; semplici e naturali e sopattutto piu&#8217; economici.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: corrado dottori</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/winemaker-ed-enologi-in-crisi-un%e2%80%99analisi-di-assoenologi.html#comment-6402</link>
		<author>corrado dottori</author>
		<pubDate>Thu, 13 Dec 2007 10:14:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/winemaker-ed-enologi-in-crisi-un%e2%80%99analisi-di-assoenologi.html#comment-6402</guid>
		<description>Confermo pienamente. Nell'ultimo anno ho ricevuto decine di curriculum di giovani laureati, anche ottimi. Considerando che la mia è una micro-azienda, e per di più naturale, ciò significa che in giro c'è ben poca offerta di posti nel settore e ci si rivolge un pò dappertutto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Confermo pienamente. Nell&#8217;ultimo anno ho ricevuto decine di curriculum di giovani laureati, anche ottimi. Considerando che la mia è una micro-azienda, e per di più naturale, ciò significa che in giro c&#8217;è ben poca offerta di posti nel settore e ci si rivolge un pò dappertutto.</p>
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	</item>
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