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	<title>Commenti a: Italia: una Dolce Vita amara anche per il Times&#8230;</title>
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	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
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		<title>Di: giovanna</title>
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		<dc:creator>giovanna</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Dec 2007 20:37:36 +0000</pubDate>
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		<description>In risposta ai due giornalisti Fisher e Owen credo che entrambi abbiano ragione. Credo che il male dell´ Italia sia nell´ eterno &quot;buonismo&quot;, nell´ incapacita´ di stringere i denti e di allargare i gomiti di molti, sperando sempre che le responsabilita´ vengano prese da qualcun altro e le situazioni vengano poi in qualche modo risolte dalla Divina Provvidenza. 
La mia migliore amica ha tre bambini, si e´ trasferita otto anni fa a Shangai, e´ incinta del quarto figlio. Il marito senza sapere una parola di cinese ha messo in piedi una ditta nel campo alimentare, ha comprato un appartamento in una citta´ dove i prezzi sono ora alle stelle e ora stanno cercando una casa piu´ grande. I figli frequentano l´ asilo internazionale a Shangai. Imparano l´ inglese e il cinese e in casa si impara l´ italiano. Nessuno dei due genitori proviene da famiglia ricca o benestante.  Entrambi si sono rimboccati le mani tramite conoscenze, compromessi e tanta tanta voglia di arrivare, stringendo i denti e allargando i gomiti. Credo che questo sia un buon esempio di come le azioni valgano piu´ di tante parole, di siamo talvolta maestri. 
Giovanna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta ai due giornalisti Fisher e Owen credo che entrambi abbiano ragione. Credo che il male dell´ Italia sia nell´ eterno &#8220;buonismo&#8221;, nell´ incapacita´ di stringere i denti e di allargare i gomiti di molti, sperando sempre che le responsabilita´ vengano prese da qualcun altro e le situazioni vengano poi in qualche modo risolte dalla Divina Provvidenza.<br />
La mia migliore amica ha tre bambini, si e´ trasferita otto anni fa a Shangai, e´ incinta del quarto figlio. Il marito senza sapere una parola di cinese ha messo in piedi una ditta nel campo alimentare, ha comprato un appartamento in una citta´ dove i prezzi sono ora alle stelle e ora stanno cercando una casa piu´ grande. I figli frequentano l´ asilo internazionale a Shangai. Imparano l´ inglese e il cinese e in casa si impara l´ italiano. Nessuno dei due genitori proviene da famiglia ricca o benestante.  Entrambi si sono rimboccati le mani tramite conoscenze, compromessi e tanta tanta voglia di arrivare, stringendo i denti e allargando i gomiti. Credo che questo sia un buon esempio di come le azioni valgano piu´ di tante parole, di siamo talvolta maestri.<br />
Giovanna</p>
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		<title>Di: Andrea Pagliantini</title>
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		<dc:creator>Andrea Pagliantini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 10:50:10 +0000</pubDate>
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		<description>Dimenticavo una cosa importante. Buon Natale e buone feste serene a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dimenticavo una cosa importante. Buon Natale e buone feste serene a tutti</p>
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	</item>
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		<title>Di: Andrea Pagliantini</title>
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		<dc:creator>Andrea Pagliantini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 10:49:15 +0000</pubDate>
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		<description>Lo avverto anche io questo disagio e questo malessere in un paese che non sa più dove andare e di gente che ha perso la voglia di sognare o di darsi obbiettivi.
Lo avverto nella vita di tutti i giorni, nel tanto egoismo imperante, nel limitarsi ad avere una moltitudine di oggetti materiali e tecnologici che poi non è detto facciano la felicità.
Inutile avere un telefono che può cuocere i toast, fare le foto, ma che magari  poi non squilla mai.
Si, noi italiani abbiamo perso la voglia di sognare e l&#039;entusiasmo che avevano i nostri padri quando c&#039;era da fare un paese migliore e lottare per averlo.
Adesso c&#039;è la televisione che ci anestetizza tutti e siamo felici,ma fino ad un certo punto, non siamo più cittadini, forse siamo solo consumatori.
Le idee e la fantasia, con la voglia di fare si scontrano troppo con la burocrazia, spesso annientano ogni speranza di inventarsi e proporsi in qualcosa di nuovo, non è solo colpa della classe politica, loro sono solo una nostra emanazione diretta, lo specchio di un popolo deluso, che non sa dove andare e prende la strada più facile e più semplice da percorrere per avere un posto al caldo o al fresco a seconda della stagione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lo avverto anche io questo disagio e questo malessere in un paese che non sa più dove andare e di gente che ha perso la voglia di sognare o di darsi obbiettivi.<br />
Lo avverto nella vita di tutti i giorni, nel tanto egoismo imperante, nel limitarsi ad avere una moltitudine di oggetti materiali e tecnologici che poi non è detto facciano la felicità.<br />
Inutile avere un telefono che può cuocere i toast, fare le foto, ma che magari  poi non squilla mai.<br />
Si, noi italiani abbiamo perso la voglia di sognare e l&#8217;entusiasmo che avevano i nostri padri quando c&#8217;era da fare un paese migliore e lottare per averlo.<br />
Adesso c&#8217;è la televisione che ci anestetizza tutti e siamo felici,ma fino ad un certo punto, non siamo più cittadini, forse siamo solo consumatori.<br />
Le idee e la fantasia, con la voglia di fare si scontrano troppo con la burocrazia, spesso annientano ogni speranza di inventarsi e proporsi in qualcosa di nuovo, non è solo colpa della classe politica, loro sono solo una nostra emanazione diretta, lo specchio di un popolo deluso, che non sa dove andare e prende la strada più facile e più semplice da percorrere per avere un posto al caldo o al fresco a seconda della stagione.</p>
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		<title>Di: liloniadriano</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/dopo-il-new-york-times-ora-anche-the-times-boccia-l%e2%80%99italia.html/comment-page-1#comment-6668</link>
		<dc:creator>liloniadriano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Dec 2007 21:38:24 +0000</pubDate>
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		<description>grazie angelo per gli auguri
liloni adriano il trattore matto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie angelo per gli auguri<br />
liloni adriano il trattore matto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/dopo-il-new-york-times-ora-anche-the-times-boccia-l%e2%80%99italia.html/comment-page-1#comment-6667</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Dec 2007 21:08:21 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;analisi di quei due articoli e&#039; purtroppo vera a dispetto dell&#039;enorme potenziale di cultura, creativo e di finezza; l&#039;Italia esporta ancora grazie al made in Italy (brands fatto in Cina o tirando il collo agli stipendiati); le prospettive sono da deserto dei Tartari.  La strada dovrebbe essere dare largo ai giovani e puntare sulla qualita&#039;; ma l&#039;Italia applaude i furbi (non gli intelligenti)e le scorciatoie. Se devo pensare ad un grande uomo politico mi viene in mente UN SOLO NOME (Luigi Einaudi); poi solo arraffoni. E lo stesso vale per gli affari.  Il sistema non é neanche feudale (implica organizzazione) o nepotistico ma da clan. E chi vuole fare onestamente é tagliato fuori, a meno che non sia figlio di tizio o caio ovvio, e guardato come potenzialmente pericoloso.  Il bello é che nel fare questo si tagliano le risorse del futuro (quelle che poi pagano le pensioni a chi ha bloccato l&#039;evoluzione). Vivo negli USA da anni e seppure adori l&#039;Italia non tornerei indietro. Mia moglie, americana, ha vissuto in Russia per 7 anni e per un anno e mezzo avevamo domicili in Russia, Italia e USA così da decidere dove stare. Devo confessare che la Russia da più opportunità dell&#039;Italia! Il futuro é buio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;analisi di quei due articoli e&#8217; purtroppo vera a dispetto dell&#8217;enorme potenziale di cultura, creativo e di finezza; l&#8217;Italia esporta ancora grazie al made in Italy (brands fatto in Cina o tirando il collo agli stipendiati); le prospettive sono da deserto dei Tartari.  La strada dovrebbe essere dare largo ai giovani e puntare sulla qualita&#8217;; ma l&#8217;Italia applaude i furbi (non gli intelligenti)e le scorciatoie. Se devo pensare ad un grande uomo politico mi viene in mente UN SOLO NOME (Luigi Einaudi); poi solo arraffoni. E lo stesso vale per gli affari.  Il sistema non é neanche feudale (implica organizzazione) o nepotistico ma da clan. E chi vuole fare onestamente é tagliato fuori, a meno che non sia figlio di tizio o caio ovvio, e guardato come potenzialmente pericoloso.  Il bello é che nel fare questo si tagliano le risorse del futuro (quelle che poi pagano le pensioni a chi ha bloccato l&#8217;evoluzione). Vivo negli USA da anni e seppure adori l&#8217;Italia non tornerei indietro. Mia moglie, americana, ha vissuto in Russia per 7 anni e per un anno e mezzo avevamo domicili in Russia, Italia e USA così da decidere dove stare. Devo confessare che la Russia da più opportunità dell&#8217;Italia! Il futuro é buio.</p>
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		<title>Di: Angelo</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/dopo-il-new-york-times-ora-anche-the-times-boccia-l%e2%80%99italia.html/comment-page-1#comment-6666</link>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Dec 2007 19:34:48 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Franco, da Italiano che vive al Estero, io aggiungo che fino a quando la Capitale rimarra in quel buco senza fondo di Roma, non cambierà nulla ! La storia dice che l&#039;Impero Romano é scomparso, non si sono solo ritirati sui colli, dove 5 milioni di loro stravivono e si divertono alla faccia del resto del Paese. Dice giusto il Times, dove ancora regnano e godono politicanti che sono li da 60 anni, una città che consuma piu cocaina che farina 00, politicanti che si passano uno con l&#039;altro le più belle gnocche del Paese. Una televisione corrotta, che non fa altro che far vedere i soliti politicanti che vanno a spasso per le vie di Roma parlando al telefonino, e dieci guardie del corpo appresso. Se il Presidente di una Compagnia bestemmia, in pochi giorni tutto il suo personale bestemmierà. Se da Roma lanciano al Paese questo messaggio di vita strafottona e ladrona, cosa vuoi che le nuove generazioni chiudano i videogiochi e si mettano a pulire le strade dalle cicche e mozziconi che hanno buttato ieri.
Gli stranieri appena arrivano capiscono subito che sono nel Paese dove chi si alza per primo comanda, e allora perché sudare, diamoci alla pazza libertà, rubando, violentando ecc. Basta vedere il caso di tutti questi Rumeni che una volta apertagli la porta Comunitaria, dove sono andati ?Se l&#039;Alitalia fosse stata di Milano, non ci sarebbe stato bisogno di venderla ! Porgo i miei migliori Auguri di Buon Natale a tutte quelle Famiglie di Italiani onesti e lavoratori che vivono ancora con dei principi solidi di morale e civiltà. Angelo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Franco, da Italiano che vive al Estero, io aggiungo che fino a quando la Capitale rimarra in quel buco senza fondo di Roma, non cambierà nulla ! La storia dice che l&#8217;Impero Romano é scomparso, non si sono solo ritirati sui colli, dove 5 milioni di loro stravivono e si divertono alla faccia del resto del Paese. Dice giusto il Times, dove ancora regnano e godono politicanti che sono li da 60 anni, una città che consuma piu cocaina che farina 00, politicanti che si passano uno con l&#8217;altro le più belle gnocche del Paese. Una televisione corrotta, che non fa altro che far vedere i soliti politicanti che vanno a spasso per le vie di Roma parlando al telefonino, e dieci guardie del corpo appresso. Se il Presidente di una Compagnia bestemmia, in pochi giorni tutto il suo personale bestemmierà. Se da Roma lanciano al Paese questo messaggio di vita strafottona e ladrona, cosa vuoi che le nuove generazioni chiudano i videogiochi e si mettano a pulire le strade dalle cicche e mozziconi che hanno buttato ieri.<br />
Gli stranieri appena arrivano capiscono subito che sono nel Paese dove chi si alza per primo comanda, e allora perché sudare, diamoci alla pazza libertà, rubando, violentando ecc. Basta vedere il caso di tutti questi Rumeni che una volta apertagli la porta Comunitaria, dove sono andati ?Se l&#8217;Alitalia fosse stata di Milano, non ci sarebbe stato bisogno di venderla ! Porgo i miei migliori Auguri di Buon Natale a tutte quelle Famiglie di Italiani onesti e lavoratori che vivono ancora con dei principi solidi di morale e civiltà. Angelo</p>
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	<item>
		<title>Di: loris</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/dopo-il-new-york-times-ora-anche-the-times-boccia-l%e2%80%99italia.html/comment-page-1#comment-6660</link>
		<dc:creator>loris</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Dec 2007 15:54:19 +0000</pubDate>
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		<description>Come presumevo, ha vinto il peggiore.
Succede.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come presumevo, ha vinto il peggiore.<br />
Succede.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giampaolo</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/dopo-il-new-york-times-ora-anche-the-times-boccia-l%e2%80%99italia.html/comment-page-1#comment-6658</link>
		<dc:creator>Giampaolo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Dec 2007 14:53:24 +0000</pubDate>
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		<description>Troppo comodo, caro Filippo, e non del tutto condivisibile. Nazione siamo e siamo stati per molto tempo, salvo discutere su cosa costituisca una &quot;nazione&quot;. Stato nazionale, invece, da poco meno di 150 anni: come i tedeschi peraltro, ma nessuno si sognerebbe di affermare che la Germania non sia una nazione. Che poi la nostra storia nazionale (anche pre-unitaria) da certi punti di vista appaia poco lusinghiera è un altro paio di maniche: forse proprio per questo sarebbe ora di cambiare tendenza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Troppo comodo, caro Filippo, e non del tutto condivisibile. Nazione siamo e siamo stati per molto tempo, salvo discutere su cosa costituisca una &#8220;nazione&#8221;. Stato nazionale, invece, da poco meno di 150 anni: come i tedeschi peraltro, ma nessuno si sognerebbe di affermare che la Germania non sia una nazione. Che poi la nostra storia nazionale (anche pre-unitaria) da certi punti di vista appaia poco lusinghiera è un altro paio di maniche: forse proprio per questo sarebbe ora di cambiare tendenza.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Filippo Cintolesi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/dopo-il-new-york-times-ora-anche-the-times-boccia-l%e2%80%99italia.html/comment-page-1#comment-6656</link>
		<dc:creator>Filippo Cintolesi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Dec 2007 14:02:58 +0000</pubDate>
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		<description>Il fatto e&#039;, Giampaolo, che una &quot;nazione&quot; non lo siamo mai stati. Siamo stati molto di piu&#039;, e molto prima che la parola d&#039;ordine nazionale andasse di moda nel continente. E siamo stati molto di meno. Non sentiamo di essere una nazione perche&#039; il periodo in cui lo siamo stati almeno sulla carta, cioe&#039; gli ultimi centocinquant&#039;anni, rappresentano il periodo peggiore, quello di cui piu&#039; vergognarsi, di tutta la storia della penisola. Viceversa i momenti che tutti (o quasi) hanno in mente e nel cuore quando pensano a &quot;cio&#039; che il mondo ci invidia&quot;, appartengono a tutt&#039;altra storia.
Io per parte mia, comincio e continuo a stramaledire (in senso buono, eh) il Bettino nazionale (parlo di Ricasoli, non del cinghialone) che fece piazza pulita di ogni visione politica alternativa alla sua, filopiemontese. Eh.. bella mi&#039; Toscanina, come s&#039;usava dire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il fatto e&#8217;, Giampaolo, che una &#8220;nazione&#8221; non lo siamo mai stati. Siamo stati molto di piu&#8217;, e molto prima che la parola d&#8217;ordine nazionale andasse di moda nel continente. E siamo stati molto di meno. Non sentiamo di essere una nazione perche&#8217; il periodo in cui lo siamo stati almeno sulla carta, cioe&#8217; gli ultimi centocinquant&#8217;anni, rappresentano il periodo peggiore, quello di cui piu&#8217; vergognarsi, di tutta la storia della penisola. Viceversa i momenti che tutti (o quasi) hanno in mente e nel cuore quando pensano a &#8220;cio&#8217; che il mondo ci invidia&#8221;, appartengono a tutt&#8217;altra storia.<br />
Io per parte mia, comincio e continuo a stramaledire (in senso buono, eh) il Bettino nazionale (parlo di Ricasoli, non del cinghialone) che fece piazza pulita di ogni visione politica alternativa alla sua, filopiemontese. Eh.. bella mi&#8217; Toscanina, come s&#8217;usava dire.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: franco ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/dopo-il-new-york-times-ora-anche-the-times-boccia-l%e2%80%99italia.html/comment-page-1#comment-6655</link>
		<dc:creator>franco ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Dec 2007 14:02:41 +0000</pubDate>
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		<description>beh, ne racconto anch&#039;io una Andrea, complimentandomi per il tuo intervento. Nel cortile del condominio dove abito per tradizione nell&#039;approssimarsi del Natale é sempre stato allestito un maxi presepio. Quest&#039;anno niente. Le persone che lo preparavano hanno detto di aver rinunciato per non turbare la suscettibilità di un paio di famiglie di extra comunitari, di fede musulmana credo, che negli ultimi tempi sono venuti ad abitare qui. Gesto dettato da squisita sensibilità? Forse, ma per me una rinuncia, dettata da un malinteso buonismo, a ricordare, anche con un gesto esteriore, che é tempo di Natale... E&#039; con questi gesti, con queste rinunce che le civiltà, come la nostra, declinano...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>beh, ne racconto anch&#8217;io una Andrea, complimentandomi per il tuo intervento. Nel cortile del condominio dove abito per tradizione nell&#8217;approssimarsi del Natale é sempre stato allestito un maxi presepio. Quest&#8217;anno niente. Le persone che lo preparavano hanno detto di aver rinunciato per non turbare la suscettibilità di un paio di famiglie di extra comunitari, di fede musulmana credo, che negli ultimi tempi sono venuti ad abitare qui. Gesto dettato da squisita sensibilità? Forse, ma per me una rinuncia, dettata da un malinteso buonismo, a ricordare, anche con un gesto esteriore, che é tempo di Natale&#8230; E&#8217; con questi gesti, con queste rinunce che le civiltà, come la nostra, declinano&#8230;</p>
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