Bruno Giacosa su Winenews.tv: tanti cari auguri al “grande vecchio” di Langa
Che grande emozione scoprire su Winenews.tv, rassegna stampa audio appendice del celebre sito Internet Winenews.it, questa breve ma succosa intervista (vedi) ad uno dei più grandi uomini del vino piemontese e italiano, presentato, a ragione, come “uno dei pochi produttori importanti di Langa che fa grandissimi Barbaresco e grandissimi Barolo”.
Che gioia vedere e sentire “l’orso”, l’adorabile, inimitabile, Bruno Giacosa rispondere, con sagacia e sottile ironia, nella sua maniera sempre asciutta, quasi “difendendosi” dai complimenti (meritatissimi) alle domande dell’intervistatore!
Mi piace segnalarvi (leggete qui) un’intervista (con qualche ingenuità da parte dell’intervistatore, che gli feci nel 1993 e che riproposti dieci anni dopo su WineReport).
Più ci penso e non posso che concludere che scomparsi Giovanni Conterno e Bartolo Mascarello, pur con tutto il massimo rispetto per grandi figure storiche come Giacomo Oddero, Aldo Conterno, Gigi Rosso, Giacinto Brovia o Beppe Colla, e per i più giovani Mauro Mascarello, Beppe Rinaldi, Baldo Cappellano, Oreste Brezza, per i Luciano Sandrone, i Clerico, gli Elio Grasso, i Roberto Voerzio, i Gaja, il vero “grande vecchio”, la figura di riferimento, il maestro del Nebbiolo non può essere che lui, l’insuperabile artefice di vini come i Barbaresco Santo Stefano, Asili e Rabajà, i Barolo Falletto e Rocche dei Falletto (ed in passato anche magnifiche edizioni di Vigna Rionda), e poi l’ottimo Extra Brut metodo classico, il Roero Arneis, ecc. ecc.
Che dire dunque se non lunga vita ed i più calorosi auguri (all the best, direbbero gli inglesi) a questo straordinario, fondamentale, imprescindibile uomo del vino di Langa al quale non si può che volere bene?





I vini di Bruno Giacosa sono tra quelli che più mi piaciono. In particolare ho una predilezione per il suo Dolcetto d’Alba. Penso sia uno dei più grandi produttori di vino in Italia e di conseguenza del mondo e mi piace che si parli di lui.
Scritto da Carlo Zaccaria, il 26 Dicembre, 2007 at 15:29
Su questo non ci sono dubbi, il Maestro rimane lui: del resto la pensa così anche qualcuno tra i vignaioli che hai citato, che non fa mancare i vini di Bruno Giacosa dalla sua cantina per nessuna ragione al mondo.
Scritto da Marco Arturi, il 26 Dicembre, 2007 at 16:50
Caro Ziliani, grazie per avermi segnalato questo breve ma efficace filmato.
Vedere il suo viso, ascoltare la sua voce e non soltanto bere i suoi grandissimi vini aiutano a comprendere tutto un modo di vita e di produzione.
Ciao
Scritto da vignadelmar, il 26 Dicembre, 2007 at 18:07
[…] breve lista, ad esempio tra gli eccellenti Franciacorta oppure in Piemonte il metodo classico di Bruno Giacosa o il Reirì di Pozzo (Viverone, […]
Scritto da I sovversivi del gusto » Blog Archive » Quali Bollicine amici sovversivi per il brindisi di Capodanno?, il 28 Dicembre, 2007 at 14:33
[…] breve lista, ad esempio tra gli eccellenti Franciacorta oppure in Piemonte il metodo classico di Bruno Giacosa o il Reirì di Pozzo (Viverone, […]
Scritto da Quali Bollicine amici sovversivi per il brindisi di Capodanno? at FRATELLO SOLE, il 29 Dicembre, 2007 at 11:51