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	<title>Commenti a: Barbaresco 2004 wine tasting The World of Fine Wine Londra: prime osservazioni</title>
	<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/barbaresco-2004-wine-tasting-the-world-of-fine-wine-londra-prime-osservazioni.html</link>
	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 16:30:45 +0000</pubDate>
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		<title>By: Mario Crosta</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/barbaresco-2004-wine-tasting-the-world-of-fine-wine-londra-prime-osservazioni.html#comment-6611</link>
		<author>Mario Crosta</author>
		<pubDate>Fri, 21 Dec 2007 09:23:32 +0000</pubDate>
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		<description>Non trovo le parole per esprimere la profonda gioia che provo a leggere quest'ultima serie di commenti! Franco, penso che questo ti ripaghi ampiamente dalla rabbia che ti fanno venire su un altro post. A proposito, la prossima volta che ti capita di rendere omaggio ad un artigiano che lo merita, metti la mia firma anziche' la tua, e vedrai che di critiche e di attacchi ce ne saranno di meno... perche' tu sei un asso e vai mangiato, mentre al due di picche non ci fa caso quasi nessuno!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non trovo le parole per esprimere la profonda gioia che provo a leggere quest&#8217;ultima serie di commenti! Franco, penso che questo ti ripaghi ampiamente dalla rabbia che ti fanno venire su un altro post. A proposito, la prossima volta che ti capita di rendere omaggio ad un artigiano che lo merita, metti la mia firma anziche&#8217; la tua, e vedrai che di critiche e di attacchi ce ne saranno di meno&#8230; perche&#8217; tu sei un asso e vai mangiato, mentre al due di picche non ci fa caso quasi nessuno!</p>
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		<title>By: Giancarlo</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/barbaresco-2004-wine-tasting-the-world-of-fine-wine-londra-prime-osservazioni.html#comment-6610</link>
		<author>Giancarlo</author>
		<pubDate>Fri, 21 Dec 2007 07:40:36 +0000</pubDate>
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		<description>Buongiorno Marco!
Sono l'"affezionato lettore"...grazie x il consiglio !!
Cercherò di procurarmi qualche buta.... Comunque sono contento di aver fatto scorta sia alla Cascina delle Rose che a casa Rivella, ma sono ancor più contento per aver conosciuto due donne schiette, sincere ed appassionate del proprio lavoro. Di questi tempi non è poco !
Auguri !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno Marco!<br />
Sono l&#8217;&#8221;affezionato lettore&#8221;&#8230;grazie x il consiglio !!<br />
Cercherò di procurarmi qualche buta&#8230;. Comunque sono contento di aver fatto scorta sia alla Cascina delle Rose che a casa Rivella, ma sono ancor più contento per aver conosciuto due donne schiette, sincere ed appassionate del proprio lavoro. Di questi tempi non è poco !<br />
Auguri !</p>
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		<title>By: Marco Arturi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/barbaresco-2004-wine-tasting-the-world-of-fine-wine-londra-prime-osservazioni.html#comment-6562</link>
		<author>Marco Arturi</author>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 19:55:59 +0000</pubDate>
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		<description>@ "affezionato lettore del blog": il Montestefano 2001 di Rivella è finito perché è un barbaresco semplicemente magistrale, nel senso che rispecchia appieno le peculiarità del vitigno e del terroir dei quali è espressione. E' equilibrio ed eleganza allo stato puro. Nei dintorni di Barbaresco non è comunque impossibile trovarlo, magari rivolgendosi a qualche ristoratore di Treiso o Neive; spenderà qualche euro in più, ma posso assicurarle che ne vale la pena. Ad ogni modo ha fatto bene a fare scorta del 2004 che - ripeto quanto ho già avuto modo di scrivere - non ha nulla da invidiare al 2001.

@ Franco - L'anno passato era successa la stessa cosa con Romano Bonino, ricordi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ &#8220;affezionato lettore del blog&#8221;: il Montestefano 2001 di Rivella è finito perché è un barbaresco semplicemente magistrale, nel senso che rispecchia appieno le peculiarità del vitigno e del terroir dei quali è espressione. E&#8217; equilibrio ed eleganza allo stato puro. Nei dintorni di Barbaresco non è comunque impossibile trovarlo, magari rivolgendosi a qualche ristoratore di Treiso o Neive; spenderà qualche euro in più, ma posso assicurarle che ne vale la pena. Ad ogni modo ha fatto bene a fare scorta del 2004 che - ripeto quanto ho già avuto modo di scrivere - non ha nulla da invidiare al 2001.</p>
<p>@ Franco - L&#8217;anno passato era successa la stessa cosa con Romano Bonino, ricordi?</p>
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		<title>By: franco ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/barbaresco-2004-wine-tasting-the-world-of-fine-wine-londra-prime-osservazioni.html#comment-6557</link>
		<author>franco ziliani</author>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 15:39:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/barbaresco-2004-wine-tasting-the-world-of-fine-wine-londra-prime-osservazioni.html#comment-6557</guid>
		<description>Potenza di Internet! Ecco cosa mi scrive un affezionato lettore del blog, con cui spesso si è “discusso” via e-mail di Barolo e Barbaresco. “&lt;em&gt;Caro Ziliani, seguendo il Suo consiglio, sono andato alla Cascina delle Rose: bel posto e padrona di casa molto simpatica e ospitale ! Già che c'ero sono anche andato da Teobaldo Rivella: il titolare non c'era, sono stato accolto dalla moglie; ho telefonato pochi minuti prima e temendo che non trovassi la casa, mi stava aspettando fuori (alle 10..con un bel freddo!) aprendomi anche il cancello per entrare con la macchina.... Non sapeva nulla del pezzo da Lei scritto e le ho lasciato la copia che mi ero portato: mi è sembrata una persona squisita, con timidezza ed orgoglio tipicamente piemontesi mi ha fatto vedere la cantina e parlato dell'azienda che conduce assieme al marito. Impressione migliore non potevo avere ! Tra l'altro, il Barbaresco costa appena 16 Euro (2001 già esaurito), il Dolcetto 6 (lo proverò subito). Lei è dunque "responsabile" dei miei ultimi investimenti enoici&lt;/em&gt;”. 
Passa parola magico, perché mezz’ora fa chi mi chiama al telefono? Nientemeno che Teobaldo Rivella, fratello di Guido, per ringraziarmi - e di che ?- di aver apprezzato e tanto il suo vino e di averlo segnalato ai lettori. Ecco la comunicazione del vino, il dialogo tra chi il vino lo produce e chi lo beve, fatto anche per il tramite di chi lo degusta e ne scrive, con onestà e passione, che mi piace tanto! Se questa è Internet, questo lo spirito del (wine) blog, che Bacco li benedica!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Potenza di Internet! Ecco cosa mi scrive un affezionato lettore del blog, con cui spesso si è “discusso” via e-mail di Barolo e Barbaresco. “<em>Caro Ziliani, seguendo il Suo consiglio, sono andato alla Cascina delle Rose: bel posto e padrona di casa molto simpatica e ospitale ! Già che c&#8217;ero sono anche andato da Teobaldo Rivella: il titolare non c&#8217;era, sono stato accolto dalla moglie; ho telefonato pochi minuti prima e temendo che non trovassi la casa, mi stava aspettando fuori (alle 10..con un bel freddo!) aprendomi anche il cancello per entrare con la macchina&#8230;. Non sapeva nulla del pezzo da Lei scritto e le ho lasciato la copia che mi ero portato: mi è sembrata una persona squisita, con timidezza ed orgoglio tipicamente piemontesi mi ha fatto vedere la cantina e parlato dell&#8217;azienda che conduce assieme al marito. Impressione migliore non potevo avere ! Tra l&#8217;altro, il Barbaresco costa appena 16 Euro (2001 già esaurito), il Dolcetto 6 (lo proverò subito). Lei è dunque &#8220;responsabile&#8221; dei miei ultimi investimenti enoici</em>”.<br />
Passa parola magico, perché mezz’ora fa chi mi chiama al telefono? Nientemeno che Teobaldo Rivella, fratello di Guido, per ringraziarmi - e di che ?- di aver apprezzato e tanto il suo vino e di averlo segnalato ai lettori. Ecco la comunicazione del vino, il dialogo tra chi il vino lo produce e chi lo beve, fatto anche per il tramite di chi lo degusta e ne scrive, con onestà e passione, che mi piace tanto! Se questa è Internet, questo lo spirito del (wine) blog, che Bacco li benedica!</p>
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		<title>By: Fabio</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/barbaresco-2004-wine-tasting-the-world-of-fine-wine-londra-prime-osservazioni.html#comment-6540</link>
		<author>Fabio</author>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 09:17:02 +0000</pubDate>
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		<description>una nota volante sui tuoi interventi giustamente entusiasti sui Barbaresco: qualche giorno fa sono tornato dalla "solita" trasferta in Borgogna e mi sono fermato con amici in un noto ristorante langarolo. Abbiamo bevuto due o tre mostri sacri di Barolo, sui quali svettava un eccellente Brunate Riserva di Beppe Rinaldi del '90 (davvero magnifico). Bene, sai quale vino della serata ci ha lasciati senza fiato per classe, eleganza e profondità? Un Barbaresco dei Produttori del 1978 (senza indicazione di cru).
I miei amici sono slanciati in un'affermazione perentoria e forse indifendibile, ma che per molti aspetti si può sottoscrivere: i Barolo sono certo vini unici e straordinari (bella scoperta…), ma i migliori Barbaresco non di rado li superano, se non per potenza espressiva, in sottigliezza aromatica e trasparenza gustativa. Un'esagerazione?  può darsi, ma non sempre e comunque...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>una nota volante sui tuoi interventi giustamente entusiasti sui Barbaresco: qualche giorno fa sono tornato dalla &#8220;solita&#8221; trasferta in Borgogna e mi sono fermato con amici in un noto ristorante langarolo. Abbiamo bevuto due o tre mostri sacri di Barolo, sui quali svettava un eccellente Brunate Riserva di Beppe Rinaldi del &#8216;90 (davvero magnifico). Bene, sai quale vino della serata ci ha lasciati senza fiato per classe, eleganza e profondità? Un Barbaresco dei Produttori del 1978 (senza indicazione di cru).<br />
I miei amici sono slanciati in un&#8217;affermazione perentoria e forse indifendibile, ma che per molti aspetti si può sottoscrivere: i Barolo sono certo vini unici e straordinari (bella scoperta…), ma i migliori Barbaresco non di rado li superano, se non per potenza espressiva, in sottigliezza aromatica e trasparenza gustativa. Un&#8217;esagerazione?  può darsi, ma non sempre e comunque&#8230;</p>
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	<item>
		<title>By: Perché New York? (and a dispatch from Ziliani) &#171; Do Bianchi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/barbaresco-2004-wine-tasting-the-world-of-fine-wine-londra-prime-osservazioni.html#comment-6533</link>
		<author>Perché New York? (and a dispatch from Ziliani) &#171; Do Bianchi</author>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 18:21:45 +0000</pubDate>
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		<description>[...] couldn&#8217;t resist translating the below passage from a post by top Italian wine blogger (and friend) Franco Ziliani&#8217;s notes from a blind tasting of 48 [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] couldn&#8217;t resist translating the below passage from a post by top Italian wine blogger (and friend) Franco Ziliani&#8217;s notes from a blind tasting of 48 [&#8230;]</p>
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	<item>
		<title>By: Giulo</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/barbaresco-2004-wine-tasting-the-world-of-fine-wine-londra-prime-osservazioni.html#comment-6523</link>
		<author>Giulo</author>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 11:56:28 +0000</pubDate>
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		<description>Finalmente un produttore che guarda al di là del proprio naso!

Ora, che fare? Lo iberniamo affinché si conservi, o proviamo a propagarlo per talea?

Giuliano Boni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente un produttore che guarda al di là del proprio naso!</p>
<p>Ora, che fare? Lo iberniamo affinché si conservi, o proviamo a propagarlo per talea?</p>
<p>Giuliano Boni</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: franco ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/barbaresco-2004-wine-tasting-the-world-of-fine-wine-londra-prime-osservazioni.html#comment-6518</link>
		<author>franco ziliani</author>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 09:25:51 +0000</pubDate>
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		<description>voglio regalarvi uno splendido commento, alla degustazione di Barbaresco 2004, che mi ha regalato un amico produttore i cui vini erano presenti alla degustazione. Si tenga conto che a questi vini, come ho scritto, non ho attribuito i punteggi più alti, anzi, uno mi é piaciuto e un altro invece molto meno. Bene, questo signore, perché è un Signore, una persona intelligente e di classe, così mi ha scritto: "&lt;em&gt;Dalla classifica della degustazione emergono nomi "nuovi", in genere poco visibili ai vertici di altre degustazioni, ma il mondo del vino è bello anche per questo E' un po' la conferma di quello che in fondo ho sempre sostenuto: i degustatori sono uomini, e come tali hanno un loro gusto personale che li porta ad apprezzare un prodotto piuttosto che un altro. Una volta risolto l'aspetto puramente tecnico della degustazione, e quindi essersi accertati che i campioni esaminati siano tecnicamente ineccepibili, per l'aspetto emozionale, ognuno ha un suo metro e un suo ideale, perciò è normale e sacrosanto che a seconda dei degustatori, emergano vini diversi in ogni singola degustazione. L'importante è che il Barbaresco sia riconosciuto internazionalmente come un grande prodotto, poi il mercato reagirà di conseguenza posizionando più o meno facilmente i vari vini (parliamo in fondo di una manciata di bottiglie...). Grazie quindi per il lavoro fatto e per la visibilità che tutti insieme stiamo cercando di dare a un grande vino&lt;/em&gt;".
Questo é lo spirito giusto che vorrei trovare sia in un produttore, che accetta sportivamente, con filosofia, il responso di un wine tasting, che non é un verdetto di assoluzione o condanna, la diagnosi, fausta o infausta, di un medico, ma anche in tanta stampa, perché non si prenda troppo sul serio e consideri le degustazioni un esercizio di soggettività, perché tali sono. Noi non determiniamo il valore, la grandezza, o la scarsa capacità del lavoro dei produttori, la loro fortuna ed il loro destino, dobbiamo limitarci a raccontare, con onestà e fedeltà, se quei vini ci sono piaciuti, ci hanno emozionato, ci hanno "parlato", sono arrivati al nostro cuore e al nostro cervello oppure no. E perché. Questo é lo spirito giusto di un wine tasting e grazie all'amico produttore per averlo testimoniato, con tanta intelligenza e stile.  Bravo! :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>voglio regalarvi uno splendido commento, alla degustazione di Barbaresco 2004, che mi ha regalato un amico produttore i cui vini erano presenti alla degustazione. Si tenga conto che a questi vini, come ho scritto, non ho attribuito i punteggi più alti, anzi, uno mi é piaciuto e un altro invece molto meno. Bene, questo signore, perché è un Signore, una persona intelligente e di classe, così mi ha scritto: &#8220;<em>Dalla classifica della degustazione emergono nomi &#8220;nuovi&#8221;, in genere poco visibili ai vertici di altre degustazioni, ma il mondo del vino è bello anche per questo E&#8217; un po&#8217; la conferma di quello che in fondo ho sempre sostenuto: i degustatori sono uomini, e come tali hanno un loro gusto personale che li porta ad apprezzare un prodotto piuttosto che un altro. Una volta risolto l&#8217;aspetto puramente tecnico della degustazione, e quindi essersi accertati che i campioni esaminati siano tecnicamente ineccepibili, per l&#8217;aspetto emozionale, ognuno ha un suo metro e un suo ideale, perciò è normale e sacrosanto che a seconda dei degustatori, emergano vini diversi in ogni singola degustazione. L&#8217;importante è che il Barbaresco sia riconosciuto internazionalmente come un grande prodotto, poi il mercato reagirà di conseguenza posizionando più o meno facilmente i vari vini (parliamo in fondo di una manciata di bottiglie&#8230;). Grazie quindi per il lavoro fatto e per la visibilità che tutti insieme stiamo cercando di dare a un grande vino</em>&#8220;.<br />
Questo é lo spirito giusto che vorrei trovare sia in un produttore, che accetta sportivamente, con filosofia, il responso di un wine tasting, che non é un verdetto di assoluzione o condanna, la diagnosi, fausta o infausta, di un medico, ma anche in tanta stampa, perché non si prenda troppo sul serio e consideri le degustazioni un esercizio di soggettività, perché tali sono. Noi non determiniamo il valore, la grandezza, o la scarsa capacità del lavoro dei produttori, la loro fortuna ed il loro destino, dobbiamo limitarci a raccontare, con onestà e fedeltà, se quei vini ci sono piaciuti, ci hanno emozionato, ci hanno &#8220;parlato&#8221;, sono arrivati al nostro cuore e al nostro cervello oppure no. E perché. Questo é lo spirito giusto di un wine tasting e grazie all&#8217;amico produttore per averlo testimoniato, con tanta intelligenza e stile.  Bravo! <img src='http://vinoalvino.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>By: Marco Arturi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/barbaresco-2004-wine-tasting-the-world-of-fine-wine-londra-prime-osservazioni.html#comment-6509</link>
		<author>Marco Arturi</author>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2007 15:24:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/barbaresco-2004-wine-tasting-the-world-of-fine-wine-londra-prime-osservazioni.html#comment-6509</guid>
		<description>Cieca o meno le tue valutazioni sono pienamente condivisibili, caro Franco, almeno per quanto riguarda i (non pochi) vini in lista che ho avuto modo di degustare. Sono d'accordo specialmente sui giudizi positivi che hai riservato a F.lli Giacosa, Michele Taliano e soprattutto Teobaldo Rivella, che con il suo Montestefano non sbaglia un colpo da diversi anni: a mio avviso il suo 2004 può rivelarsi superiore addirittura all'inarrivabile 2001.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cieca o meno le tue valutazioni sono pienamente condivisibili, caro Franco, almeno per quanto riguarda i (non pochi) vini in lista che ho avuto modo di degustare. Sono d&#8217;accordo specialmente sui giudizi positivi che hai riservato a F.lli Giacosa, Michele Taliano e soprattutto Teobaldo Rivella, che con il suo Montestefano non sbaglia un colpo da diversi anni: a mio avviso il suo 2004 può rivelarsi superiore addirittura all&#8217;inarrivabile 2001.</p>
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	<item>
		<title>By: tannico</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/barbaresco-2004-wine-tasting-the-world-of-fine-wine-londra-prime-osservazioni.html#comment-6508</link>
		<author>tannico</author>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2007 15:11:18 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/12/barbaresco-2004-wine-tasting-the-world-of-fine-wine-londra-prime-osservazioni.html#comment-6508</guid>
		<description>Good news dall'Inghilterra...Indietro tutta.
Sogno un  ritorno all'austerità langarola, ai Barbareschi da tavola e non da happy hour ,ai Barbareschi amati da Gianni Brera.

Il problema sarà rieducare al gusto italico la gran parte dei consumatori,
ormai abituati alle sciroppate patinate dell'ultima decade.

cheers</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Good news dall&#8217;Inghilterra&#8230;Indietro tutta.<br />
Sogno un  ritorno all&#8217;austerità langarola, ai Barbareschi da tavola e non da happy hour ,ai Barbareschi amati da Gianni Brera.</p>
<p>Il problema sarà rieducare al gusto italico la gran parte dei consumatori,<br />
ormai abituati alle sciroppate patinate dell&#8217;ultima decade.</p>
<p>cheers</p>
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