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	<title>Commenti a: Top 100 di Wine Spectator: le roi (del Langhe Nebbiolo) stracciato da un vino dei papi</title>
	<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/top-100-di-wine-spectator-le-roi-del-langhe-nebbiolo-stracciato-da-un-vino-dei-papi.html</link>
	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 05:06:03 +0000</pubDate>
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		<title>By: Walter</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/top-100-di-wine-spectator-le-roi-del-langhe-nebbiolo-stracciato-da-un-vino-dei-papi.html#comment-5967</link>
		<author>Walter</author>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 21:08:02 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/top-100-di-wine-spectator-le-roi-del-langhe-nebbiolo-stracciato-da-un-vino-dei-papi.html#comment-5967</guid>
		<description>Sentite gente. Mi capita stà cosa che ho già segnalato alla Castello Banfi. Ho comprato con la formula "vendita a futuro" del brunello '97. Scopro che Wine Spectator lo piazza terzo a livello mondiale.Non sono per niente d'accordo. Il vino che ho io, pagato 48000 lire, non è assolutamente all'altezza . Vorrei un vostro commento. ciao a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sentite gente. Mi capita stà cosa che ho già segnalato alla Castello Banfi. Ho comprato con la formula &#8220;vendita a futuro&#8221; del brunello &#8216;97. Scopro che Wine Spectator lo piazza terzo a livello mondiale.Non sono per niente d&#8217;accordo. Il vino che ho io, pagato 48000 lire, non è assolutamente all&#8217;altezza . Vorrei un vostro commento. ciao a tutti</p>
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		<title>By: vignadelmar</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/top-100-di-wine-spectator-le-roi-del-langhe-nebbiolo-stracciato-da-un-vino-dei-papi.html#comment-5901</link>
		<author>vignadelmar</author>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 18:56:22 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/top-100-di-wine-spectator-le-roi-del-langhe-nebbiolo-stracciato-da-un-vino-dei-papi.html#comment-5901</guid>
		<description>Caro Ziliani, La sento stanco.

Sfottendola bonariamente solo un po' Le dico che mi sarei aspettato una serie di risposte più puntuali e polemiche.....non è che la trasferta nelle zone Titine l'hanno stancato più del solito??

Tornando serio, di carne al fuoco in questa discussione ce n'è parecchia e mi sembra che il Cuoco sia distratto o disinteressato ;-))

Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Ziliani, La sento stanco.</p>
<p>Sfottendola bonariamente solo un po&#8217; Le dico che mi sarei aspettato una serie di risposte più puntuali e polemiche&#8230;..non è che la trasferta nelle zone Titine l&#8217;hanno stancato più del solito??</p>
<p>Tornando serio, di carne al fuoco in questa discussione ce n&#8217;è parecchia e mi sembra che il Cuoco sia distratto o disinteressato ;-))</p>
<p>Ciao</p>
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		<title>By: Marco Arturi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/top-100-di-wine-spectator-le-roi-del-langhe-nebbiolo-stracciato-da-un-vino-dei-papi.html#comment-5898</link>
		<author>Marco Arturi</author>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 12:27:22 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/top-100-di-wine-spectator-le-roi-del-langhe-nebbiolo-stracciato-da-un-vino-dei-papi.html#comment-5898</guid>
		<description>Chiedo scusa a tutti se non sono a conoscenza delle origini dell'evidente incomunicabilità tra Ziliani e Merolli. Voglio solo dire, sottolineando che non mi è perciò possibile "parteggiare" per uno per l'altro a priori, che la cornice conta, eccome. E lo dico da giornalista: se Franco scrivesse le stesse cose in un ambito differente da questo sarei il primo a contestarlo. Ma siccome lo fa, ripeto, all'interno di uno spazio dove il contraddittorio è libero, a me pare che non ci siano neppure gli estremi per tacciarlo di "parzialità", "atteggiamenti comareschi" e cose del genere. Addirittura all'interno di un quotidiano di informazione, signor Merolli, esistono zone libere dai doveri dell'obiettività, a cominciare dagli editoriali che trova pubblicati ogni giorno sulla prima di "Repubblica" o del "Corsera". L'importante è che queste zone siano inequivocabilmente separate dalla cronaca che, quella sì, esige obiettivtà. Ecco il valore di quella che lei chiama "cornice". L'informazione è composta da fatti e opinioni. Le seconde sono certamente subalterne ai primi, su questo non si discute: ma senza l'approfondimento, il ragionamento, il confronto, anche la polemica, come potremmo mai essere in grado di "leggere" correttamente una qualsiasi notizia, un'informazione?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedo scusa a tutti se non sono a conoscenza delle origini dell&#8217;evidente incomunicabilità tra Ziliani e Merolli. Voglio solo dire, sottolineando che non mi è perciò possibile &#8220;parteggiare&#8221; per uno per l&#8217;altro a priori, che la cornice conta, eccome. E lo dico da giornalista: se Franco scrivesse le stesse cose in un ambito differente da questo sarei il primo a contestarlo. Ma siccome lo fa, ripeto, all&#8217;interno di uno spazio dove il contraddittorio è libero, a me pare che non ci siano neppure gli estremi per tacciarlo di &#8220;parzialità&#8221;, &#8220;atteggiamenti comareschi&#8221; e cose del genere. Addirittura all&#8217;interno di un quotidiano di informazione, signor Merolli, esistono zone libere dai doveri dell&#8217;obiettività, a cominciare dagli editoriali che trova pubblicati ogni giorno sulla prima di &#8220;Repubblica&#8221; o del &#8220;Corsera&#8221;. L&#8217;importante è che queste zone siano inequivocabilmente separate dalla cronaca che, quella sì, esige obiettivtà. Ecco il valore di quella che lei chiama &#8220;cornice&#8221;. L&#8217;informazione è composta da fatti e opinioni. Le seconde sono certamente subalterne ai primi, su questo non si discute: ma senza l&#8217;approfondimento, il ragionamento, il confronto, anche la polemica, come potremmo mai essere in grado di &#8220;leggere&#8221; correttamente una qualsiasi notizia, un&#8217;informazione?</p>
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		<title>By: Carlo Merolli</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/top-100-di-wine-spectator-le-roi-del-langhe-nebbiolo-stracciato-da-un-vino-dei-papi.html#comment-5897</link>
		<author>Carlo Merolli</author>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 12:21:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/top-100-di-wine-spectator-le-roi-del-langhe-nebbiolo-stracciato-da-un-vino-dei-papi.html#comment-5897</guid>
		<description>Chiedo solo a chi tranquillamente ha seguito questi ultimi posts se i miei interventi meritano una risposta di tale suscettibilitá. 

Poco rilevanti mi sembrano in questo contesto sia l'anzianitá professionale di Franco, sia la mia mancanza di titoli. Infatti
non mi sembra di star partecipando ad un concorso statale a titoli, ne' sono convinto che uno piu´vecchio sia piu´meriti abbia, cosí per definizione. Ma tant'é : ringrazio per l'ospitalitá, ringrazio Mario Crosta, Marco Arturi, Roberto Giuliani e Mirko Guerrini per le loro risposte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedo solo a chi tranquillamente ha seguito questi ultimi posts se i miei interventi meritano una risposta di tale suscettibilitá. </p>
<p>Poco rilevanti mi sembrano in questo contesto sia l&#8217;anzianitá professionale di Franco, sia la mia mancanza di titoli. Infatti<br />
non mi sembra di star partecipando ad un concorso statale a titoli, ne&#8217; sono convinto che uno piu´vecchio sia piu´meriti abbia, cosí per definizione. Ma tant&#8217;é : ringrazio per l&#8217;ospitalitá, ringrazio Mario Crosta, Marco Arturi, Roberto Giuliani e Mirko Guerrini per le loro risposte.</p>
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		<title>By: franco ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/top-100-di-wine-spectator-le-roi-del-langhe-nebbiolo-stracciato-da-un-vino-dei-papi.html#comment-5896</link>
		<author>franco ziliani</author>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 11:49:14 +0000</pubDate>
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		<description>prendo atto che il Merolli, che giornalista non é, viene qui a dare lezioni di deontologia, di tecnica dell'informazione, a dire come si deve scrivere, cosa si deve fare per andare alle fonti, ecc. ecc. via via sbrodolando. Prendo atto, ma non ho niente da rispondere. Nella vita si impara da tutti, anche da un Carlo Merolli, ma non credo che il signore abbia titoli professionali per insegnare a me, che il cronista del vino lo faccio - "battendo il marciapiede", come direbbe Marcello Ceretto - da quasi 25 anni, come debba fare correttamente, secondo il suo punto di vista, informazione. E qui chiudo, assicurando che non replicherò ad eventuali altri suoi commenti. Ne ho letteralmente piene le scatole di certi soloni!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>prendo atto che il Merolli, che giornalista non é, viene qui a dare lezioni di deontologia, di tecnica dell&#8217;informazione, a dire come si deve scrivere, cosa si deve fare per andare alle fonti, ecc. ecc. via via sbrodolando. Prendo atto, ma non ho niente da rispondere. Nella vita si impara da tutti, anche da un Carlo Merolli, ma non credo che il signore abbia titoli professionali per insegnare a me, che il cronista del vino lo faccio - &#8220;battendo il marciapiede&#8221;, come direbbe Marcello Ceretto - da quasi 25 anni, come debba fare correttamente, secondo il suo punto di vista, informazione. E qui chiudo, assicurando che non replicherò ad eventuali altri suoi commenti. Ne ho letteralmente piene le scatole di certi soloni!</p>
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		<title>By: paolo</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/top-100-di-wine-spectator-le-roi-del-langhe-nebbiolo-stracciato-da-un-vino-dei-papi.html#comment-5895</link>
		<author>paolo</author>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 11:01:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/top-100-di-wine-spectator-le-roi-del-langhe-nebbiolo-stracciato-da-un-vino-dei-papi.html#comment-5895</guid>
		<description>Non leggo più le guide da anni. 
Mi piacerebbe che i vini di Gaja e delle altre superstars costassero un pò di meno così che che molta più gente potesse berli e giudicarli in base al proprio gusto. 
Trovo ridicolo leggere sui cataloghi d'asta di Sperss 1997 o di Sassicaia 2001 stimati a cifre folli solo per stuzzicare certi collezionisti. 
Se il loro vino é così buono come le guide affermano, allora le cantine dovrebbero prosciugarsi da un anno all'altro, ma così non é. Al consumatore non interessa la massoneria.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non leggo più le guide da anni.<br />
Mi piacerebbe che i vini di Gaja e delle altre superstars costassero un pò di meno così che che molta più gente potesse berli e giudicarli in base al proprio gusto.<br />
Trovo ridicolo leggere sui cataloghi d&#8217;asta di Sperss 1997 o di Sassicaia 2001 stimati a cifre folli solo per stuzzicare certi collezionisti.<br />
Se il loro vino é così buono come le guide affermano, allora le cantine dovrebbero prosciugarsi da un anno all&#8217;altro, ma così non é. Al consumatore non interessa la massoneria.</p>
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	<item>
		<title>By: Carlo Merolli</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/top-100-di-wine-spectator-le-roi-del-langhe-nebbiolo-stracciato-da-un-vino-dei-papi.html#comment-5894</link>
		<author>Carlo Merolli</author>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 10:44:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/top-100-di-wine-spectator-le-roi-del-langhe-nebbiolo-stracciato-da-un-vino-dei-papi.html#comment-5894</guid>
		<description>@Marco Arturi: sull'onestá intellettuale di Franco Ziliani non ho mai espresso dubbi e per questo leggo con interesse il suo blog e per questo mi affretto a darti ragione su tutto quello che scrivi. Meno su una cosa :  (ti cito)

"se solo questo fosse un sito o un web magazine. Ma così non è: questo è un blog, il che presuppone interattività e scambio, cioè un metodo ancora relativamente nuovo di fare informazione. In altre parole, Franco non si limita a fornire notizie o stendere editoriali, perlomeno non in questa sede. Butta giù una bella riflessione di getto (e, come ho già detto, lo fa a carte scoperte) dalla quale nasce un confronto che alla fine fa INFORMAZIONE, vera e plurale."

Non mi sembra rilevante la cornice: quello che uno scrive, scrive. Il senso dello scritto rimane. Il potersi confrontare, l' usufruire della piattaforma ospitale di Vino al Vino per confrontarsi con il padron di casa ed i suoi altri lettori é cosa magnifica ed utile a tutti, ma il sendo dello scritto non cambia a secondo del suo media.

Visto che é stato chiamato in causa Pignataro - altro recensore che seguo con interesse - vorrei dire la mia, proprio per collegarmi a quanto sopra. A me - e sottolineo a me, personalmente - interessa poco come Luciano Pignataro chiami il suo recensire i vini su internet o se sia finanziato dalla Pizza Union. Pignataro mi offre - direttamente ed indirettamente - un servizio ed un' informazione. La cornice, il come chiamarlo, come si finanzia etc sono tutte questione di lana caprina. La buonanima di famoso produttore di Barolo, ad un giornalista che chiedeva come preferisse fosse prodotto il Barolo, se con metodo tradizionale o con barrique, rispose: "Basta che viene buono, anche con la macchinetta del caffé."

Ecco, Pignataro: a me sembra faccia buoni articoli sul vino suditaliano. Se poi li metta in giornale murale e come se li finanzi é l'ultima cosa che dovrebbe interessare il lettore e, in specie, un collega. Anche perché il modo piu´diretto per rispondere all'ambascioso post di Franco sull'argomento, (blog non blog)sarebbe  scrivere al Pignataro stesso - un collga - e chiedergli " Uhé come mai che chiami la tua pagina wine blog ? e come mai fai pubblicitá alla pizza napoletana ?" 

Certo c'é il rischio di sentirsi rispondere "Fatt' e' fatte tuoie" oppure magari "Per chi vuoi che faccia reclame qui a Napoli, per la polenta taragna ?".

Beh meglio cosi´che queste domande trasversali - che peraltro sono destinate a rimanere senza risposta, altra che non quella implicitamente data da Franco Ziliani: perché Luciano Pignataro (o Gaja o altri) ancor meno si sentirá in dovere di rispondere ad una domanda indiretta che non ad una diretta.

E si che andare alla fonte é una delle prime basi dell'informazione. Se, Marco, non di cornice ma di informazione si deve trattare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Marco Arturi: sull&#8217;onestá intellettuale di Franco Ziliani non ho mai espresso dubbi e per questo leggo con interesse il suo blog e per questo mi affretto a darti ragione su tutto quello che scrivi. Meno su una cosa :  (ti cito)</p>
<p>&#8220;se solo questo fosse un sito o un web magazine. Ma così non è: questo è un blog, il che presuppone interattività e scambio, cioè un metodo ancora relativamente nuovo di fare informazione. In altre parole, Franco non si limita a fornire notizie o stendere editoriali, perlomeno non in questa sede. Butta giù una bella riflessione di getto (e, come ho già detto, lo fa a carte scoperte) dalla quale nasce un confronto che alla fine fa INFORMAZIONE, vera e plurale.&#8221;</p>
<p>Non mi sembra rilevante la cornice: quello che uno scrive, scrive. Il senso dello scritto rimane. Il potersi confrontare, l&#8217; usufruire della piattaforma ospitale di Vino al Vino per confrontarsi con il padron di casa ed i suoi altri lettori é cosa magnifica ed utile a tutti, ma il sendo dello scritto non cambia a secondo del suo media.</p>
<p>Visto che é stato chiamato in causa Pignataro - altro recensore che seguo con interesse - vorrei dire la mia, proprio per collegarmi a quanto sopra. A me - e sottolineo a me, personalmente - interessa poco come Luciano Pignataro chiami il suo recensire i vini su internet o se sia finanziato dalla Pizza Union. Pignataro mi offre - direttamente ed indirettamente - un servizio ed un&#8217; informazione. La cornice, il come chiamarlo, come si finanzia etc sono tutte questione di lana caprina. La buonanima di famoso produttore di Barolo, ad un giornalista che chiedeva come preferisse fosse prodotto il Barolo, se con metodo tradizionale o con barrique, rispose: &#8220;Basta che viene buono, anche con la macchinetta del caffé.&#8221;</p>
<p>Ecco, Pignataro: a me sembra faccia buoni articoli sul vino suditaliano. Se poi li metta in giornale murale e come se li finanzi é l&#8217;ultima cosa che dovrebbe interessare il lettore e, in specie, un collega. Anche perché il modo piu´diretto per rispondere all&#8217;ambascioso post di Franco sull&#8217;argomento, (blog non blog)sarebbe  scrivere al Pignataro stesso - un collga - e chiedergli &#8221; Uhé come mai che chiami la tua pagina wine blog ? e come mai fai pubblicitá alla pizza napoletana ?&#8221; </p>
<p>Certo c&#8217;é il rischio di sentirsi rispondere &#8220;Fatt&#8217; e&#8217; fatte tuoie&#8221; oppure magari &#8220;Per chi vuoi che faccia reclame qui a Napoli, per la polenta taragna ?&#8221;.</p>
<p>Beh meglio cosi´che queste domande trasversali - che peraltro sono destinate a rimanere senza risposta, altra che non quella implicitamente data da Franco Ziliani: perché Luciano Pignataro (o Gaja o altri) ancor meno si sentirá in dovere di rispondere ad una domanda indiretta che non ad una diretta.</p>
<p>E si che andare alla fonte é una delle prime basi dell&#8217;informazione. Se, Marco, non di cornice ma di informazione si deve trattare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Marco Arturi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/top-100-di-wine-spectator-le-roi-del-langhe-nebbiolo-stracciato-da-un-vino-dei-papi.html#comment-5893</link>
		<author>Marco Arturi</author>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 10:00:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/top-100-di-wine-spectator-le-roi-del-langhe-nebbiolo-stracciato-da-un-vino-dei-papi.html#comment-5893</guid>
		<description>@ Guerrini Mirko: Signor Guerrini, in effetti io non sono stato sufficientemente chiaro nel mio commento precedente. Cerco dunque di precisare: 
"Vino al vino" non è, e questo mi sembra evidente, la Reuters né la France Press. Come ho già detto non è neppure (e non mi pare che ambisca ad esserlo) un web magazine o un sito di informazione. Questo non significa tuttavia che Franco Ziliani e gli "avventori" di questo blog non facciano informazione. Le loro prese di posizione sono apertamente schierate, ma è proprio da questa pluralità di vedute che nasce, per chi non conosce a fondo certe questioni, l'opportunità di farsi una propria idea al netto delle opinioni personali. Potrei qui linkare una marea di post di Ziliani con relativi commenti per chiarire ulteriormente ciò che voglio dire, ma sono certo che una breve ricerca le sarà sufficiente. Per il resto, qui non c'è appeso da nessuna parte il cartello "informazione obiettiva", anzi il nome del blog dice tutt'altro...Questo è uno spazio aperto di approfondimento e discussione, e anche attraverso queste cose passa quella che si chiama informazione. Per quanto concerne i "paradigmi di partenza", mi permetta di dire che a me sembrano chiari e lampanti: Ziliani non ha in simpatia tutta una serie di associazioni, giornalisti, siti, produttori e personaggi per motivi che ha chiarito a tutti cento volte. E che, discutibili o meno (e io sono uno di quelli che si trova a discutere con Ziliani), sono coerenti con la veduta di insieme che Franco ha del mondo del vino. Ultima annotazione: tutto quello che voi dite sarebbe giusto e indiscutibile se Ziliani facesse opera di censura, ma questo non avviene, il che equivale a dire che su queste pagine ogni commento è informazione libera. Poi alla fine dei conti "Vinoalvino" non è il servizio pubblico e ciascuno è libero, come è stato scritto, di andare e venire quando gli pare. Però a me sembra che quasi nessuno, a cominciare dai detrattori di Ziliani e da chi, come me, la vede diversamente da lui su certi argomenti, si decida a levare le tende. Chissa perché...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Guerrini Mirko: Signor Guerrini, in effetti io non sono stato sufficientemente chiaro nel mio commento precedente. Cerco dunque di precisare:<br />
&#8220;Vino al vino&#8221; non è, e questo mi sembra evidente, la Reuters né la France Press. Come ho già detto non è neppure (e non mi pare che ambisca ad esserlo) un web magazine o un sito di informazione. Questo non significa tuttavia che Franco Ziliani e gli &#8220;avventori&#8221; di questo blog non facciano informazione. Le loro prese di posizione sono apertamente schierate, ma è proprio da questa pluralità di vedute che nasce, per chi non conosce a fondo certe questioni, l&#8217;opportunità di farsi una propria idea al netto delle opinioni personali. Potrei qui linkare una marea di post di Ziliani con relativi commenti per chiarire ulteriormente ciò che voglio dire, ma sono certo che una breve ricerca le sarà sufficiente. Per il resto, qui non c&#8217;è appeso da nessuna parte il cartello &#8220;informazione obiettiva&#8221;, anzi il nome del blog dice tutt&#8217;altro&#8230;Questo è uno spazio aperto di approfondimento e discussione, e anche attraverso queste cose passa quella che si chiama informazione. Per quanto concerne i &#8220;paradigmi di partenza&#8221;, mi permetta di dire che a me sembrano chiari e lampanti: Ziliani non ha in simpatia tutta una serie di associazioni, giornalisti, siti, produttori e personaggi per motivi che ha chiarito a tutti cento volte. E che, discutibili o meno (e io sono uno di quelli che si trova a discutere con Ziliani), sono coerenti con la veduta di insieme che Franco ha del mondo del vino. Ultima annotazione: tutto quello che voi dite sarebbe giusto e indiscutibile se Ziliani facesse opera di censura, ma questo non avviene, il che equivale a dire che su queste pagine ogni commento è informazione libera. Poi alla fine dei conti &#8220;Vinoalvino&#8221; non è il servizio pubblico e ciascuno è libero, come è stato scritto, di andare e venire quando gli pare. Però a me sembra che quasi nessuno, a cominciare dai detrattori di Ziliani e da chi, come me, la vede diversamente da lui su certi argomenti, si decida a levare le tende. Chissa perché&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Roberto Giuliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/top-100-di-wine-spectator-le-roi-del-langhe-nebbiolo-stracciato-da-un-vino-dei-papi.html#comment-5892</link>
		<author>Roberto Giuliani</author>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 09:48:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/top-100-di-wine-spectator-le-roi-del-langhe-nebbiolo-stracciato-da-un-vino-dei-papi.html#comment-5892</guid>
		<description>@Mirko
Prima di tutto mi rammarico di non essere ancora riuscito a venire al Giassarol, fra l'altro avevo provato a chiamarti al cellulare ma non mi hai risposto, sicuramente già impegnato al ristorante.
Spero di poter venire martedì prossimo per pranzo...
Per quanto riguarda la mia faziosità, probabilmente nella mia posizione è quasi inevitabile, anzi, solitamente cerco di rimanere fuori da qualsiasi intervento, ma in questi giorni Franco non c'era e ho ritenuto che qualche precisazione non facesse male. Se non ci sono riuscito me ne dispiaccio.
Infine, io e Franco siamo certamente amici, e su questioni enoiche siamo anche spesso in sintonia, ma chi mi legge sa bene che (e questo mi sembra del tutto normale visto che siamo due soggetti con un proprio pensiero e una propria filosofia di vita) non siamo speculari. Ad esempio siamo lontanissimi dal punto di vista politico, elemento che rapportato al quotidiano potrebbe farsi sentire, ma io ho imparato a guardare alle persone al di là di quello che dichiarano, o delle bandiere che sventolano. Ognuno di noi può avere dei lati interessanti e suoi quali vale la pena approfondire la conoscenza e, come in questo caso, trovare ottima sintonia e soprattutto forte stima. Questo è quanto è accaduto fra me e Franco, e ormai si mantiene saldo da oltre 5 anni. Quando però non andiamo d'accordo ce lo diciamo senza difficoltà, anche se sul piano squisitamente politico, dato che sono molto sensibile, preferisco sorvolare...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Mirko<br />
Prima di tutto mi rammarico di non essere ancora riuscito a venire al Giassarol, fra l&#8217;altro avevo provato a chiamarti al cellulare ma non mi hai risposto, sicuramente già impegnato al ristorante.<br />
Spero di poter venire martedì prossimo per pranzo&#8230;<br />
Per quanto riguarda la mia faziosità, probabilmente nella mia posizione è quasi inevitabile, anzi, solitamente cerco di rimanere fuori da qualsiasi intervento, ma in questi giorni Franco non c&#8217;era e ho ritenuto che qualche precisazione non facesse male. Se non ci sono riuscito me ne dispiaccio.<br />
Infine, io e Franco siamo certamente amici, e su questioni enoiche siamo anche spesso in sintonia, ma chi mi legge sa bene che (e questo mi sembra del tutto normale visto che siamo due soggetti con un proprio pensiero e una propria filosofia di vita) non siamo speculari. Ad esempio siamo lontanissimi dal punto di vista politico, elemento che rapportato al quotidiano potrebbe farsi sentire, ma io ho imparato a guardare alle persone al di là di quello che dichiarano, o delle bandiere che sventolano. Ognuno di noi può avere dei lati interessanti e suoi quali vale la pena approfondire la conoscenza e, come in questo caso, trovare ottima sintonia e soprattutto forte stima. Questo è quanto è accaduto fra me e Franco, e ormai si mantiene saldo da oltre 5 anni. Quando però non andiamo d&#8217;accordo ce lo diciamo senza difficoltà, anche se sul piano squisitamente politico, dato che sono molto sensibile, preferisco sorvolare&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>By: Guerrini Mirko</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/top-100-di-wine-spectator-le-roi-del-langhe-nebbiolo-stracciato-da-un-vino-dei-papi.html#comment-5889</link>
		<author>Guerrini Mirko</author>
		<pubDate>Fri, 23 Nov 2007 23:46:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/top-100-di-wine-spectator-le-roi-del-langhe-nebbiolo-stracciato-da-un-vino-dei-papi.html#comment-5889</guid>
		<description>@ a tutti...
Leggendo e rileggendo le risposte ai post provocatori di Ziliani è evidente come siano, quando si toccano certi temi, sempre vive e, nel bene e nel male, ben argomentate; allo stesso tempo è però evidente come ad intervenire siano sempre "operatori" del Web, giornalisti, colleghi, ecc.., vecchie conoscenze o fantasmi del passato...
Io non appartengo a nessuna di queste categorie e per questo posso affermare che il Blog di Ziliani non è sicuramente informazione come sostiene (almeno in parte) Marco Arturi; poso inoltre affermare con linda innocenza che anche Giuliani risulta leggermente fazioso proprio perchè troppo amico di Franco: troppo amico significa che per i più svariati motivi è a conoscenza di fatti o stati d'animo dai quali lui, ma solo lui, può dedurre una interpretrazione diversa, forse anche più realistica, di ciò che  Franco vuole trasmettere;non si può nulla obiettare, sempre dall'esterno, neppure a Meroli che critica lo stile gossip un pò trash di lanciare certi messaggi; come dimenticare certi interventi da personaggi del "gambero" drammaticamente (senza entrare nel merito) bistrattati; personalmente mi garba, anche se non approvo, questo modo un pò supponente e altezzoso,macchiato da un sarcasmo a tratti tagliente e a tratti drammatico che mette in mostra  il nostro Franco quando lancia certe "sue" notizie.
Cosa voglio dire? Per chi vi segue, e per chi a volte interviene, ma forse anche soltanto per voi stessi, sarebbe tutto più chiaro, nel bene e nel male, se certi "paradigmi di partenza", come sono stati definiti, fossero un po' più chiari, in modo da poter interpretrare la notizia nel giusto contesto e dargli il peso che si merita: non è chi anima il paradigma ciò che deve essere chiaro,( se il Parker italiano piuttosto che Fruttolone) e neppure l'elemento che lo ha innescato,(un evento di natura personale, come si evidenza quando interviene Farina)  ma bensì ciò che lo sostiene; chiamatela, se preferite, la filosofia del paradigma.
L'invito è principalmente, ovviamente, per il padrone di casa: da un lato è interessante seguire il Blog per comprendere questa filosofia passo per passo, ma spesso gli interventi appaiono contradditori nel loro significato più intimo, e solo le figure su cui sparare a zero sono ben delineate...
Sono sicuro che non si tratta di un minestrone senza logica, e per questo penso che ci potrebbe stare, nel breve periodo, un post nel quale Franco Ziliani spiega la sua filosofia, quella attuale perlomeno, senza fare nomi o citare eventi, ma facendoci capire il FrancoPensiero nudo e pulito...: una volta chiaro il "principio" e fissato in un post per i posteri chiunque, anche chi non conosce gli eventi nel dettaglio, potrà intervenire, o perlomeno capire...non pensate anche voi!?
E non pensa, Ziliani,che forse alcune sue interessanti provocazioni, se fosse tutto più chiaro, attirerebberò anche i diretti interessati!?...Allora sì, Arturi, diventerebbe un polo di informazione a 360 gradi, un Magazine, ma anche un Blog,che ne so...poi magari chiediamo a Pignataro come chiamarlo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ a tutti&#8230;<br />
Leggendo e rileggendo le risposte ai post provocatori di Ziliani è evidente come siano, quando si toccano certi temi, sempre vive e, nel bene e nel male, ben argomentate; allo stesso tempo è però evidente come ad intervenire siano sempre &#8220;operatori&#8221; del Web, giornalisti, colleghi, ecc.., vecchie conoscenze o fantasmi del passato&#8230;<br />
Io non appartengo a nessuna di queste categorie e per questo posso affermare che il Blog di Ziliani non è sicuramente informazione come sostiene (almeno in parte) Marco Arturi; poso inoltre affermare con linda innocenza che anche Giuliani risulta leggermente fazioso proprio perchè troppo amico di Franco: troppo amico significa che per i più svariati motivi è a conoscenza di fatti o stati d&#8217;animo dai quali lui, ma solo lui, può dedurre una interpretrazione diversa, forse anche più realistica, di ciò che  Franco vuole trasmettere;non si può nulla obiettare, sempre dall&#8217;esterno, neppure a Meroli che critica lo stile gossip un pò trash di lanciare certi messaggi; come dimenticare certi interventi da personaggi del &#8220;gambero&#8221; drammaticamente (senza entrare nel merito) bistrattati; personalmente mi garba, anche se non approvo, questo modo un pò supponente e altezzoso,macchiato da un sarcasmo a tratti tagliente e a tratti drammatico che mette in mostra  il nostro Franco quando lancia certe &#8220;sue&#8221; notizie.<br />
Cosa voglio dire? Per chi vi segue, e per chi a volte interviene, ma forse anche soltanto per voi stessi, sarebbe tutto più chiaro, nel bene e nel male, se certi &#8220;paradigmi di partenza&#8221;, come sono stati definiti, fossero un po&#8217; più chiari, in modo da poter interpretrare la notizia nel giusto contesto e dargli il peso che si merita: non è chi anima il paradigma ciò che deve essere chiaro,( se il Parker italiano piuttosto che Fruttolone) e neppure l&#8217;elemento che lo ha innescato,(un evento di natura personale, come si evidenza quando interviene Farina)  ma bensì ciò che lo sostiene; chiamatela, se preferite, la filosofia del paradigma.<br />
L&#8217;invito è principalmente, ovviamente, per il padrone di casa: da un lato è interessante seguire il Blog per comprendere questa filosofia passo per passo, ma spesso gli interventi appaiono contradditori nel loro significato più intimo, e solo le figure su cui sparare a zero sono ben delineate&#8230;<br />
Sono sicuro che non si tratta di un minestrone senza logica, e per questo penso che ci potrebbe stare, nel breve periodo, un post nel quale Franco Ziliani spiega la sua filosofia, quella attuale perlomeno, senza fare nomi o citare eventi, ma facendoci capire il FrancoPensiero nudo e pulito&#8230;: una volta chiaro il &#8220;principio&#8221; e fissato in un post per i posteri chiunque, anche chi non conosce gli eventi nel dettaglio, potrà intervenire, o perlomeno capire&#8230;non pensate anche voi!?<br />
E non pensa, Ziliani,che forse alcune sue interessanti provocazioni, se fosse tutto più chiaro, attirerebberò anche i diretti interessati!?&#8230;Allora sì, Arturi, diventerebbe un polo di informazione a 360 gradi, un Magazine, ma anche un Blog,che ne so&#8230;poi magari chiediamo a Pignataro come chiamarlo&#8230;</p>
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