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	<title>Commenti a: Le guide dei vini sono obsolete! Così parlò Carlin Petrini</title>
	<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/le-guide-dei-vini-sono-obsolete-cosi-parlo-carlin-petrini.html</link>
	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 12:56:22 +0000</pubDate>
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		<title>By: Quinto quarto &#187; Blog Archive &#187; Slow Food Toscana ha capito come non rendere obsoleta una guida del vino:farla fare ai produttori!</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/le-guide-dei-vini-sono-obsolete-cosi-parlo-carlin-petrini.html#comment-5910</link>
		<author>Quinto quarto &#187; Blog Archive &#187; Slow Food Toscana ha capito come non rendere obsoleta una guida del vino:farla fare ai produttori!</author>
		<pubDate>Sun, 25 Nov 2007 13:58:43 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/le-guide-dei-vini-sono-obsolete-cosi-parlo-carlin-petrini.html#comment-5910</guid>
		<description>[...] è una notizia che avrebbe fatto andare a nozze Franco Ziliani, ne sono certo, ma intanto mi piace commentarla insiema voi: finalmente in Toscana hanno capito [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] è una notizia che avrebbe fatto andare a nozze Franco Ziliani, ne sono certo, ma intanto mi piace commentarla insiema voi: finalmente in Toscana hanno capito [&#8230;]</p>
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		<title>By: Petrini&#8217;s Repentance (or &#8220;Carlin is growing on me&#8221;) &#171; Do Bianchi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/le-guide-dei-vini-sono-obsolete-cosi-parlo-carlin-petrini.html#comment-5620</link>
		<author>Petrini&#8217;s Repentance (or &#8220;Carlin is growing on me&#8221;) &#171; Do Bianchi</author>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 19:06:22 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/le-guide-dei-vini-sono-obsolete-cosi-parlo-carlin-petrini.html#comment-5620</guid>
		<description>[...] post on Carlo Petrini&#8217;s recent bombshell (October 27) at the Salone del Vino, entitled &#8220;Wine Guides Are Obsolete! Thus Spoke Carlin Petrini&#8221; (Franco Ziliani&#8217;s blog, Vino al Vino, is probably the best Italian wine blog out there and I [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] post on Carlo Petrini&#8217;s recent bombshell (October 27) at the Salone del Vino, entitled &#8220;Wine Guides Are Obsolete! Thus Spoke Carlin Petrini&#8221; (Franco Ziliani&#8217;s blog, Vino al Vino, is probably the best Italian wine blog out there and I [&#8230;]</p>
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		<title>By: Marco</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/le-guide-dei-vini-sono-obsolete-cosi-parlo-carlin-petrini.html#comment-5619</link>
		<author>Marco</author>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 18:54:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/le-guide-dei-vini-sono-obsolete-cosi-parlo-carlin-petrini.html#comment-5619</guid>
		<description>Salve a tutti,
io sono un semplice appassionato, molto giovane, e devo dire che le guide (nel mio caso l'Espresso) sono state fondamentali per farmi avvicinare al mare di etichette e per convincermi che pur con un badget per bottiglia di massimo 10-12€ è possibile bere bene, talvolta molto molto bene, senza doversi accontentare dei vini da 4€ presi al supermercato, spesso al limite del bevibile. Quando vedo i vini di produttori prestigiosi, da 100-200€, essere valutati a volte 16/20 esattamente come alcuni vini di piccoli produttori, che talvolta vendono bottiglie a 4-5€ direttamente in azienda anche ai privati invece di doverli acquistare a 8-10€ in enoteca, mi viene da pensare che forse tutto questo marcio non ci sia. Non riesco a trovare un'alternativa alle guide (anche online): devo acquistare a caso molte bottiglie per trovare un Arneis o un Gavi di qualità ? Bevendo una buona bottiglia alla settimana ci metterei una vita e spenderei molti soldi avendo molte delusioni. Grazie alle guide riesco a trovare l'ideale rapporto qualità/prezzo, mi è capitato spesso di portare per una cena a mio padre delle bottiglie costose la metà delle sue e che a tutti piacevan di più, a parità di tipologia di vino/annata. Per anni abbiamo acquistato a 10€ un buon moscato FontanaFredda ed altri, quando poi ho scoperto che nell'enoteca sotto casa hanno il Saracco a 8,5€, che ha stregato tutti, compresi i familiari che non sono appassionati (e questo senza che lo decantassi prima o che abbia sfoggiato i suoi "numeri"). Poi certamente, può capitare che i gusti personali siano diversi, certo. Ma da quando 3 anni fa mi sono avvicinato alle guide, riesco a muovermi molto meglio spendendo meno e bevendo molto meglio...Il rischio è di "tagliare fuori" dalle scelte coloro che non sono presenti nelle guide, rischio che corro volentieri se ciò mi consente di tagliare fuori i tanti presenti nelle guide e che hanno un rapporto qualità/prezzo penoso: è triste se quella volta in cui decidi di spendere 20€ per un'occasione speciale per un vino, ti ritrovi ad acquistare un prodotto non migliore di quelli che ne costano 8-10€ e di cui hai la cantina colma.
Idem per i vini francesi, devo ringraziare il sito www.1855.com, che riporta per molti vini, oltre al giudizio del sito, quello di alcune testate francesi, di Parker, di Wine Spectator etc. A quel punto in caso di unanimità di giudizio è lecito fidarsi? Se al prezzo italiano di un dozzinale (buono, per carità) Veuve Cliquot mi procuro un Lenoble millesimato 1996 che è tutta un'altra cosa, non devo ringraziare i tanto odiati "numeretti"? ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti,<br />
io sono un semplice appassionato, molto giovane, e devo dire che le guide (nel mio caso l&#8217;Espresso) sono state fondamentali per farmi avvicinare al mare di etichette e per convincermi che pur con un badget per bottiglia di massimo 10-12€ è possibile bere bene, talvolta molto molto bene, senza doversi accontentare dei vini da 4€ presi al supermercato, spesso al limite del bevibile. Quando vedo i vini di produttori prestigiosi, da 100-200€, essere valutati a volte 16/20 esattamente come alcuni vini di piccoli produttori, che talvolta vendono bottiglie a 4-5€ direttamente in azienda anche ai privati invece di doverli acquistare a 8-10€ in enoteca, mi viene da pensare che forse tutto questo marcio non ci sia. Non riesco a trovare un&#8217;alternativa alle guide (anche online): devo acquistare a caso molte bottiglie per trovare un Arneis o un Gavi di qualità ? Bevendo una buona bottiglia alla settimana ci metterei una vita e spenderei molti soldi avendo molte delusioni. Grazie alle guide riesco a trovare l&#8217;ideale rapporto qualità/prezzo, mi è capitato spesso di portare per una cena a mio padre delle bottiglie costose la metà delle sue e che a tutti piacevan di più, a parità di tipologia di vino/annata. Per anni abbiamo acquistato a 10€ un buon moscato FontanaFredda ed altri, quando poi ho scoperto che nell&#8217;enoteca sotto casa hanno il Saracco a 8,5€, che ha stregato tutti, compresi i familiari che non sono appassionati (e questo senza che lo decantassi prima o che abbia sfoggiato i suoi &#8220;numeri&#8221;). Poi certamente, può capitare che i gusti personali siano diversi, certo. Ma da quando 3 anni fa mi sono avvicinato alle guide, riesco a muovermi molto meglio spendendo meno e bevendo molto meglio&#8230;Il rischio è di &#8220;tagliare fuori&#8221; dalle scelte coloro che non sono presenti nelle guide, rischio che corro volentieri se ciò mi consente di tagliare fuori i tanti presenti nelle guide e che hanno un rapporto qualità/prezzo penoso: è triste se quella volta in cui decidi di spendere 20€ per un&#8217;occasione speciale per un vino, ti ritrovi ad acquistare un prodotto non migliore di quelli che ne costano 8-10€ e di cui hai la cantina colma.<br />
Idem per i vini francesi, devo ringraziare il sito <a href="http://www.1855.com," rel="nofollow">www.1855.com,</a> che riporta per molti vini, oltre al giudizio del sito, quello di alcune testate francesi, di Parker, di Wine Spectator etc. A quel punto in caso di unanimità di giudizio è lecito fidarsi? Se al prezzo italiano di un dozzinale (buono, per carità) Veuve Cliquot mi procuro un Lenoble millesimato 1996 che è tutta un&#8217;altra cosa, non devo ringraziare i tanto odiati &#8220;numeretti&#8221;? <img src='http://vinoalvino.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Corsaro</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/le-guide-dei-vini-sono-obsolete-cosi-parlo-carlin-petrini.html#comment-5611</link>
		<author>Corsaro</author>
		<pubDate>Sun, 04 Nov 2007 21:04:09 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/le-guide-dei-vini-sono-obsolete-cosi-parlo-carlin-petrini.html#comment-5611</guid>
		<description>Ha ha ha ha, non sono riuscuto a finire la lettura del post. Provo domani. 
Kapataz di Bra, come ti vengono?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ha ha ha ha, non sono riuscuto a finire la lettura del post. Provo domani.<br />
Kapataz di Bra, come ti vengono?</p>
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		<title>By: franco ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/le-guide-dei-vini-sono-obsolete-cosi-parlo-carlin-petrini.html#comment-5608</link>
		<author>franco ziliani</author>
		<pubDate>Sun, 04 Nov 2007 13:19:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/le-guide-dei-vini-sono-obsolete-cosi-parlo-carlin-petrini.html#comment-5608</guid>
		<description>e qui in Italia abbiamo le cuvée per il Robert Parker der Tufello, er Cernillone de noantri! :))</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e qui in Italia abbiamo le cuvée per il Robert Parker der Tufello, er Cernillone de noantri! :))</p>
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	<item>
		<title>By: Leonardo Romanelli</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/le-guide-dei-vini-sono-obsolete-cosi-parlo-carlin-petrini.html#comment-5607</link>
		<author>Leonardo Romanelli</author>
		<pubDate>Sun, 04 Nov 2007 12:55:14 +0000</pubDate>
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		<description>Riguardo al protocollo del Chianti Classico, essendo uno dei deustatori della guida del Gambero proprio in Chianti, posso assicurare che la cosa ha funzionato fino a che è stato effettuato il prelievo direttamente dal Consorzio. Il problema dei campioni è e rimane annoso ed investe in maniera paritaria tutte le Guide. A Bordeaux esiste, non a caso, la cuvée Parker nelle cantine:-))</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riguardo al protocollo del Chianti Classico, essendo uno dei deustatori della guida del Gambero proprio in Chianti, posso assicurare che la cosa ha funzionato fino a che è stato effettuato il prelievo direttamente dal Consorzio. Il problema dei campioni è e rimane annoso ed investe in maniera paritaria tutte le Guide. A Bordeaux esiste, non a caso, la cuvée Parker nelle cantine:-))</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: sangio</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/le-guide-dei-vini-sono-obsolete-cosi-parlo-carlin-petrini.html#comment-5606</link>
		<author>sangio</author>
		<pubDate>Sun, 04 Nov 2007 08:50:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/le-guide-dei-vini-sono-obsolete-cosi-parlo-carlin-petrini.html#comment-5606</guid>
		<description>Caro Corrado,
sono sì cose dette e stra-dette ma sono mine poste alla base delle guide stesse,oggettivamente oggi la Tracciabilità risulta essere una "conditio sine qua non"nell'industria alimentare e non vedo come le guide possono sottrarvisi.Mi pare grottesco assistere impotente a questa farsa delle guide enologiche e andrebbe fatto qualcosa di concreto per correggere questa stortura, non credi?Basterebbe ,in presenza di un notaio,sigillare delle bottiglie con una nostra tracciabilità e poi consegnare le bottiglie alle varie testate giornalistiche e vedere cosa succede.Credo che invece che una guida cartacea ,visto l'enorme "base contributiva e capillare"che certe guide hanno,potrebbero diventare una specie di "enciclopedia o catasto in qualche modo"di tutte le aziende italiane con descrizione delle singole aziende, dei territori di provenienze,e soprattutto fare capire lo STILE dei vini delle aziende in modo da diventare un riferimento reale per consumatori,ristoratori ecc...Non disdegnerei anche qualche nota di merito purchè non si arrivasse sostituire le descrizioni con punteggi vari e con la riserva che i giudizi di merito rimangono pur sempre soggettivi.Ogni anno potrebbero pubblicare l'aggiornamento.Le guide potrebbero avere visto l'enorme banca dati di cui dispongono di possibilità davvero uniche se solo guardassero un po'aldilà dei guadagni a breve termine.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Corrado,<br />
sono sì cose dette e stra-dette ma sono mine poste alla base delle guide stesse,oggettivamente oggi la Tracciabilità risulta essere una &#8220;conditio sine qua non&#8221;nell&#8217;industria alimentare e non vedo come le guide possono sottrarvisi.Mi pare grottesco assistere impotente a questa farsa delle guide enologiche e andrebbe fatto qualcosa di concreto per correggere questa stortura, non credi?Basterebbe ,in presenza di un notaio,sigillare delle bottiglie con una nostra tracciabilità e poi consegnare le bottiglie alle varie testate giornalistiche e vedere cosa succede.Credo che invece che una guida cartacea ,visto l&#8217;enorme &#8220;base contributiva e capillare&#8221;che certe guide hanno,potrebbero diventare una specie di &#8220;enciclopedia o catasto in qualche modo&#8221;di tutte le aziende italiane con descrizione delle singole aziende, dei territori di provenienze,e soprattutto fare capire lo STILE dei vini delle aziende in modo da diventare un riferimento reale per consumatori,ristoratori ecc&#8230;Non disdegnerei anche qualche nota di merito purchè non si arrivasse sostituire le descrizioni con punteggi vari e con la riserva che i giudizi di merito rimangono pur sempre soggettivi.Ogni anno potrebbero pubblicare l&#8217;aggiornamento.Le guide potrebbero avere visto l&#8217;enorme banca dati di cui dispongono di possibilità davvero uniche se solo guardassero un po&#8217;aldilà dei guadagni a breve termine.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: corrado dottori</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/le-guide-dei-vini-sono-obsolete-cosi-parlo-carlin-petrini.html#comment-5603</link>
		<author>corrado dottori</author>
		<pubDate>Sat, 03 Nov 2007 15:25:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/le-guide-dei-vini-sono-obsolete-cosi-parlo-carlin-petrini.html#comment-5603</guid>
		<description>Questo fatto dei campioni da inviare in degustazione è stato sollevato più volte e pone un enorme quesito sulla credibilità delle guide: poiché sono i produttori stessi a inviare i campioni, senza alcuna indicazione di un lotto o di un verbale di prelievo, il consumatore non saprà mai quale vino in effetti è stato assaggiato dai giornalisti. Molto spesso mi è capitato di assaggiare vini pluri-premiati molto deludenti: intendo dire vini oggettivamente poco piacevoli, non rispetto al mio gusto personale, ma rispetto anche a quel gusto internazionale che le guide inseguivano. Segno che parecchi problemi di trasparenza ci stanno. Ma sono tutte questioni dette e stra-dette. Il punto in discussione a mio avviso è un altro. E cioé: ammettendo anche che possa esistere una guida trasparente, ben fatta, onesta e veritiera, ha ancora senso nel 2007 il concetto stesso di guida cartacea redatta da una serie di esperti, veri o presunti, che presenta la "migliore" produzione italiana con tanto di punteggi o simbologia?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo fatto dei campioni da inviare in degustazione è stato sollevato più volte e pone un enorme quesito sulla credibilità delle guide: poiché sono i produttori stessi a inviare i campioni, senza alcuna indicazione di un lotto o di un verbale di prelievo, il consumatore non saprà mai quale vino in effetti è stato assaggiato dai giornalisti. Molto spesso mi è capitato di assaggiare vini pluri-premiati molto deludenti: intendo dire vini oggettivamente poco piacevoli, non rispetto al mio gusto personale, ma rispetto anche a quel gusto internazionale che le guide inseguivano. Segno che parecchi problemi di trasparenza ci stanno. Ma sono tutte questioni dette e stra-dette. Il punto in discussione a mio avviso è un altro. E cioé: ammettendo anche che possa esistere una guida trasparente, ben fatta, onesta e veritiera, ha ancora senso nel 2007 il concetto stesso di guida cartacea redatta da una serie di esperti, veri o presunti, che presenta la &#8220;migliore&#8221; produzione italiana con tanto di punteggi o simbologia?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: sangio</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/le-guide-dei-vini-sono-obsolete-cosi-parlo-carlin-petrini.html#comment-5602</link>
		<author>sangio</author>
		<pubDate>Sat, 03 Nov 2007 10:15:24 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/le-guide-dei-vini-sono-obsolete-cosi-parlo-carlin-petrini.html#comment-5602</guid>
		<description>...basterebbe dire che in oltre dieci anni di attività prima come cantiniere poi come produttore ho SEMPRE presentato campioni migliorati della produzione che non hanno niente o poco a che fare con la produzione normalmente in commercio.I risultati sono stati quasi sempre dignitosi anche se non penso di aver mai esagerato nel taroccamento.Addirittura c'è chi avrebbe presentato vini di altre aziende celeberrime celebratissime con risultati interessanti...Una circolare del Consorzio del Chianti Classico informava i soci che "NESSUNA testata giornalistica"aveva voluto aderire alla proposta di creare un protocollo di prelievo per i campioni da presentare ai giornalisti visto che il Consorzio come servizio ai soci per un periodo di tempo ritirava i campioni direttamente in azienda. Il risultato è che le guide potrebbero essere una colossale truffa ai danni del consumatore.Mi domando e dico perché nessuno osa parlare di questo segreto di pulcinella?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;basterebbe dire che in oltre dieci anni di attività prima come cantiniere poi come produttore ho SEMPRE presentato campioni migliorati della produzione che non hanno niente o poco a che fare con la produzione normalmente in commercio.I risultati sono stati quasi sempre dignitosi anche se non penso di aver mai esagerato nel taroccamento.Addirittura c&#8217;è chi avrebbe presentato vini di altre aziende celeberrime celebratissime con risultati interessanti&#8230;Una circolare del Consorzio del Chianti Classico informava i soci che &#8220;NESSUNA testata giornalistica&#8221;aveva voluto aderire alla proposta di creare un protocollo di prelievo per i campioni da presentare ai giornalisti visto che il Consorzio come servizio ai soci per un periodo di tempo ritirava i campioni direttamente in azienda. Il risultato è che le guide potrebbero essere una colossale truffa ai danni del consumatore.Mi domando e dico perché nessuno osa parlare di questo segreto di pulcinella?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: sangio</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/le-guide-dei-vini-sono-obsolete-cosi-parlo-carlin-petrini.html#comment-5601</link>
		<author>sangio</author>
		<pubDate>Sat, 03 Nov 2007 08:55:46 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/11/le-guide-dei-vini-sono-obsolete-cosi-parlo-carlin-petrini.html#comment-5601</guid>
		<description>Continuo a pensare che se le guide sono state uno strumento utile a giornalisti,produttori e consumatori:ognuno ha tratto dei benefici di vario tipo a questo punto il meccanismo si è inceppato proprio per l'incapacità di poter valutare ragionevolmente oggettivamente i vini per un livellamento tecnico diffuso ,il che non vuole dire qualitativo ma questo è del tutto soggettivo.Poi ci sono troppi rancori e gelosie come in molti comparti della società italiana (e non)dove circola denaro e potere che suscita in me claustrofobia e desiderio di iconoclasta anarchia.Basterebbe davvero poco per distruggere le guide se solo si scoprissero certi altarini...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Continuo a pensare che se le guide sono state uno strumento utile a giornalisti,produttori e consumatori:ognuno ha tratto dei benefici di vario tipo a questo punto il meccanismo si è inceppato proprio per l&#8217;incapacità di poter valutare ragionevolmente oggettivamente i vini per un livellamento tecnico diffuso ,il che non vuole dire qualitativo ma questo è del tutto soggettivo.Poi ci sono troppi rancori e gelosie come in molti comparti della società italiana (e non)dove circola denaro e potere che suscita in me claustrofobia e desiderio di iconoclasta anarchia.Basterebbe davvero poco per distruggere le guide se solo si scoprissero certi altarini&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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